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Giù le mani dalle acque: il referendum è la nostra prossima battaglia

Giù le mani dalle acque: il referendum è la nostra prossima battaglia

Il Comitato ricorda di aver perseguito due obiettivi: “rendere di pubblico dominio il tentativo di far passare inosservata la quotazione in borsa di CVA e battersi affinché la decisione finale fosse sottoposta al parere dei valdostani con un referendum; far si che la gestione dell’acqua, la principale risorsa del Valle d’Aosta, fosse sottratta alla speculazione finanziaria a favore di una utilizzazione equa e sostenibile nell’interesse del territorio e dei cittadini valdostani”.

Duque, giovedì 9 maggio, “abbiamo avuto la grande soddisfazione di vedere raggiunto il primo obiettivo del comitato. La stragrande maggioranza dei consiglieri e la totalità delle forze politiche si è dichiarata favorevole a sottoporre l’atto legislativo che proporrà la quotazione in borsa della CVA all’esito di un referendum. Un risultato storico per la democrazia e l’autonomia Valdostana. Per la prima volta il consiglio chiederà il parere dei cittadini prima di prendere una decisione che influenzerà il futuro della nostra regione“.


Ora resta il compito di “convincere i valdostani che l’autonomia non può e non deve dipendere solo dalla disponibilità di risorse finanziarie ma anche e soprattutto, dalla volontà di condividere un progetto che miri a garantire un futuro libero, felice e sostenibile ai nostri figli“.


Il Comitato Giù le mani dalle acque e da CVA annuncia che “si batterà perché l’esito del referendum sia a favore della gestione pubblica, per garantire alla Valle d’Aosta un vero sviluppo della sua comunità e un rafforzamento della sua Autonomia“.


 

Pubblicato / aggiornato il 10/05/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione