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Mondial des vins extrêmes 2020

Da giovedì 27 a sabato 29 agosto 2020, a Sarre, si è svolta la 28a edizione del Mondial des Vins Extrêmes, organizzato dal Cervim.

Nei tre giorni, da una commissione internazionale e specializzata di trenta degustatori, sono stati assaggiati e selezionati 785 vini di cui 425 italiani e 360 esteri, provenienti da 297 aziende vitivinicole, di cui 169 italiane e 128 estere. Si tratta della seconda edizione più partecipata di sempre nonostante un’annata fortemente caratterizzata dall’emergenza sanitaria Covid. 

L’elenco completo dei vini premiati è online.

«Un’edizione molto importante e non banale – ha ricordato il presidente Cervim Stefano Celi –  molto partecipata e con alcune novità significative che va a testimoniare la crescita del concorso e la sempre maggiore attenzione da parte delle aziende eroiche. I risultati hanno confermato una alta qualità delle produzione eroiche italiane e del resto del mondo, è emersa un’eccellenza media sempre più spiccata e grandi diversità di vitigni che si traducono nel bicchiere in vini dai sapori unici».

L’elenco delle medaglie – Per l’Italia ci sono 3 Gran medaglie d’oro e 118 medaglie d’oro. Per la Valle d’Aosta 1 Gran medaglia d’oro (La Vrille) e 26 medaglie d’oro; 1 Gran medaglia d’oro va alla Toscana che conquista anche 4 medaglie d’oro; e 1 Gran medaglia d’oro al Molise. 15 medaglie d’oro per la Lombardia; 11 ori per la Liguria; 10 ori per l’Alto Adige e 10 ori per il Trentino e per la Sicilia ; 9 medaglie d’oro per la Campania e per il Veneto; 5 medaglie d’oro per il Piemonte e per la Sardegna; quindi 3 medaglie d’oro per il Lazio e 1 oro per l’Abruzzo.  

Fa incetta di premi la Spagna con 6 Gran medaglie d’oro e 46 medaglie d’oro; quindi 3 Gran medaglie d’oro per il Portogallo che conquista anche 6 ori; per la Francia 2 Gran medaglie d’oro e 11 medaglie d’oro; per la Germania 2 Gran medaglie d’oro e 10 medaglie d’oro; per la Svizzera 1 Gran medaglia d’oro e 13 ori; per Cipro 1 Gran medaglia d’oro e 4 medaglie d’oro; conquista 1 Gran medaglia d’oro e 2 ori la Georgia; 1 Gran medaglia d’oro l’Argentina. Altre medaglie d’oro sono andate alla Macedonia con 3: Slovenia con 2; Grecia, Andorra, Slovacchia, Usa e Cina con 1 medaglia d’oro.    

Gran Premio Cervim 2020 (al vino che ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto) alla Spagna; Premio speciale Cervim 2020 (all’azienda di ogni paese con almeno 5 partecipanti) Francia con 2 aziende pari merito; 1 azienda premiata per Germania, Italia (Alto Adige), Portogallo, Spagna, Svizzera. 

Premio Eccellenza Cervim 2020 (al miglior vino per Paese che abbia partecipato con almeno 8 cantine) va alla Francia; Germania, Italia (Valle d’Aosta), Portogallo (2 vini pari merito), Spagna e Svizzera. Il Premio Cervim Futuro 2020 va all’Italia con un’azienda della Valle d’Aosta; il Premio Cervim Piccole Isole 2020 all’Italia con un’azienda della Toscana: il Premio Donna Cervim 2020 è stato assegnato ad una azienda italiana della Lombardia. Quindi il Premio Cervim Bio 2020 è stato conquistato da Andorra; il Premio Cervim Originale 2020 (vino prodotto con uve di varietà a piede franco) alla Spagna (Isole Canarie). Infine il Premio Vinofed 2020 (novità di questa edizione) assegnato al vino secco che ha ottenuto il miglior punteggio nel concorso è andato alla Spagna con un’azienda delle Isole Canarie; mentre il Premio Mondial des Vins Extrêmes 2020 assegnato alla zona viticola che ha partecipato al concorso con il maggior numero di vini sempre è andato alla Spagna con la zona delle Isole Canarie.

Vetrina per i vini premiati al Mondial des Vins Extrêmes 2020 sarà la Milano Wine Week (3-11 ottobre 2020), con la possibilità per i winelover dell’evento milanese di degustare e conoscere i vini eroici del concorso internazionale.

Giovedì 8 ottobre 2020, alle ore ore 11.30, a Palazzo Bovara a Milano si svolgerà il workshop , organizzato dal Cervim, Tutela e salvaguardia della viticoltura eroica: le novità del Decreto Attuativo.

«Come indica il Decreto, si definiscono i vigneti eroici devono possedere almeno un requisito tra: pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine media superiore a 500 metri sopra il livello del mare, esclusi quelli situati su un altopiano; sistemazione degli impianti su terrazze e gradoni; viticoltura delle piccole isole. Questo Decreto attuativo potrà dare ancora più forza a un segmento della viticoltura italiana e internazionale sempre più importante in termini di appeal e di gradimento dei consumatori, esperti e winelover, e soprattutto per l’importante ruolo che ricopre dal punto di vista paesaggistico ed ambientale» ha affermato Roberto Gaudio, membro cda Cervim ed ex presidente. 

Pubblicato / aggiornato il 01/10/2020 alle 12:41
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Categoria: Economia e Lavoro / Video