Piano attuativo locale AuslVdA: il rafforzamento dell’offerta socio-sanitaria
Il Poliambulatorio di Donnas
Nell’elaborazione del Piano attuativo locale 2020 dell’Ausl VdA, sono state analizzati i provvedimenti da adottare per rafforzare l’offerta socio-sanitaria.
Il primo punto su cui lavorare è l’applicazione del Piano Cronicità. Ciò comporta una riorganizzazione dell’attività dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. A questo scopo è prevista una ridefinizione, a livello di contrattazione regionale, degli obiettivi e delle modalità operative delle forme aggregative della medicina generale. Se il medico di medicina generale mantiene il ruolo di responsabile clinico del team e del paziente, lo svolgimento delle attività previste dai percorsi assistenziali nelle patologie croniche presuppone la valorizzazione delle competenze dei professionisti sanitari dell’assistenza e della riabilitazione e il pieno coinvolgimento degli operatori socio sanitari nell’ambito del team.
Nell’ambito della gestione della cronicità, è da sottolineare un programma di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzato all’introduzione, attraverso la telemedicina, di un modello tecnologico/organizzativo di cura su un ben definito target di popolazione, che è quello per pazienti cronici a domicilio. Oltre a questo, la telemedicina vedrà una sua applicazione nell’ambulatorio territoriale del cronico e a casa del paziente. Si tratta di una piattaforma che consente d’integrare gli output di diagnostiche video nel sistema informativo centrale, così che i medici potranno interagire anche da remoto con gli infermieri presenti nell’ambulatorio. Le installazioni sono previste ai poliambulatori di Morgex e Saint-Pierre.
Inoltre, è previsto il Sistema Informativo della cronicità, strumento di consultazione per gli utenti e veicolo per le fasi di stratificazione dei pazienti e i follow up.
Tutti questi elementi, porteranno, secondo l’Ausl VdA, a un nuovo modello assistenziale.
In seguito, un secondo punto d’azione riguarda l’accelerazione e la promozione delle dimissioni ospedaliere sul territorio. Per questa finalità, andranno promossi nuovi modelli organizzativi per la presa in carico dei pazienti “fragili” dimessi dall’ospedale per la prenotazione e la programmazione da parte del personale ospedaliero i follow up necessari; rivedere la classificazione delle strutture residenziali secondo i livelli assistenziali garantiti.
L’Ausl VdA si è prefissato di lavorare anche all’attivazione e gestione di un tavolo paritetico con la Casa circondariale di Brissogne, volto a individuare e concordare risposte efficaci alle problematiche sociosanitari dei detenuti.
L’Azienda sanitaria locale ha rilevato che i medici di medicina generale prescrivono un numero di esami di basso costo, mentre gli specialisti richiedono esami diagnostici più costosi (ad esempio tac, rmn). Alla luce di questo, seguirà una verifica sull’appropriatezza prescrittiva.
Infine, l’ultimo elemento esaminato riguarda la redazione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali. Occorre ridisegnare il sistema delle cure primarie, utilizzando come riferimento un nuovo modello gestionale per la cura dei pazienti cronici che richiedono sempre più una cura personalizzata, che sia appropriata, che tenga conto degli aspetti unici dell’individuo stesso e che sia basata sulla interazione tra il paziente e il team composto dagli operatori socio-sanitari, infermieri e medici di medicina generale.
Pubblicato / aggiornato
il 01/11/2020 alle 18:00
Categoria:
Salute