Il M5S chiede le dimissioni di Lavevaz e Tripodi la collaborazione della Giunta
(©M5S Valle d'Aosta) -
I candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali 2020
«Il facente funzioni prefetto della Valle d’Aosta si ribella alle disposizioni governative anti covid – scrivono i facilitatori Patrizia Pradelli e Luciano Mossa in una nota -. La singolarità, l’insostenibilità di questa presa di posizione sta quindi nel merito oltre che nel ruolo, per cui il m5s-VdA chiede le dimissioni di costui, immediate o forzate».
I vertici regionali del M5S proseguono: «La stessa persona, il presidente della Giunta, partecipa alle riunioni con il ministro Boccia senza intervenire, salvo poi fare il capo-popolo autonomo-sovranista; dichiara la Valle “zona gialla” quando si trova a favore di televisioni o di Lega, a dispetto di una situazione sanitaria ancora molto critica.
Il presidente e la sua nuova maggioranza sanno perfettamente della incostituzionalità dei provvedimenti presi e, soprattutto, della loro efficacia per l’economia, quasi nulla a fronte della chiusura dei confini regionali. Ci si domanda allora se sappiano fare qualcosa di davvero utile per la popolazione invece di mettere a rischio persino i contributi statali per chi è in zona rossa».
Il M5S-VdA si dissocia«da azioni puramente propagandistiche, potenzialmente dannose nei fatti, certamente per l’immagine della nostra Regione».
Una nota separata arriva dalla deputato Elisa Tripodi: «Come rappresentante delle istituzioni riconosco la grande difficoltà dei commercianti e le peculiarità dell’economia di montagna, e non solo in merito alla Valle d’Aosta. Ai cittadini della mia regione però, chiedo che non sfugga la gravità della situazione sanitaria e la sostenibilità dell’ospedale Parini.
La nuova legge regionale, che già molti chiamano “legge Anti-Dpcm”, non fa altro che creare confusione e viene utilizzata come arma politica da brandire, ovvero come bandiera da sventolare senza tenere conto della reale situazione».
Rivolgendosi direttamente ai cittadini, scrive: «La vostra rabbia è legittima, soprattutto per coloro che hanno un’attività propria. Questa legge, però, è fumo negli occhi, e lo dimostra anche la grande esclusa: la Scuola.
Nessuno vuole restrizioni non necessarie, e nessuno vuole allungare un minuto più del dovuto questa situazione di limitazioni continue.
Questo è stato un anno duro, un anno buio per tutto il Paese. Stiamo facendo di tutto con qualsiasi mezzo per sostenere l’economica locale, e la vera battaglia politica, ora, deve essere incentrata sui ristori e sul contenimento dei contagi, e non su finte promesse di leggi che saranno impugnate».
Tripodi conclude: «Alla Camera dei deputati sono stati depositati emendamenti alla legge di bilancio e altrettanti ne sono stati consegnati al Senato per le imprese valdostane e per le scuole (di cui nessuno continua a parlare). Io chiedo al governo valdostano un sostegno per farli approvare,
Questa è la vera battaglia da condurre, non la mera propaganda che pagheranno solamente i commercianti e i malati. Una battaglia da condurre tutti insieme per uscire da questa emergenza e dare segnali concreti».
Pubblicato / aggiornato
il 03/12/2020 alle 15:36
Categoria:
Politica e Amministrazione