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Consiglio Valle dal 14 al 16 dicembre 2020

Consiglio Valle dal 14 al 16 dicembre 2020 (©bobine.tv) - Il Consiglio Valle riunito il 15 dicembre 2020

Il Consiglio Valle si è riunito in sessione ordinaria lunedì 14 dicembre e poi martedì 15 e mercoledì 16 dicembre 2020, per esaminare un ordine del giorno di 29 oggetti, principalmente incentrato sulle tematiche finanziarie.

Comunicazioni del presidente del Consiglio Valle

I lavori si sono aperti con la commemorazione di Cesare Quey.

Il capogruppo della Lega Vallée d’Aoste, Andrea Manfrin, ha chiesto per quale ragione le due leggi approvate nel corso della seduta del 2 e 3 dicembre siano state pubblicate non sulla medesima Gazzetta ufficiale ma una su quella del 4 e l’altra su quella dell’11 dicembre. «Una è stata trasmessa mercoledì e l’altra giovedì, è stata la risposta del presidente. In ogni caso la pubblicazione non dipende dagli uffici del Consiglio», gli ha risposto il presidente Alberto Bertin.

Comunicazioni del presidente della Regione

«A cavallo fra fine anno e inizio gennaio arriveranno le prime dosi del vaccino contro il Covid-19. La somministrazione terrà conto della vulnerabilità al virus», ha detto il presidente della Giunta Erik Lavevaz.

Ha annunciato che è stato stato istituito il tavolo prefettizio per il coordinamento del ritorno a scuola degli studenti della scuola secondaria di secondo grado, il 7 gennaio.

Erik Lavevaz
Erik Lavevaz

Il capogruppo Andrea Manfrin ha chiesto anche a Lavevaz la distanza nella pubblicazione delle leggi regionali 10 e 11 del 2020. Ha poi criticato il fatto che, per l’ennesima volta, i consiglieri non siano stati preventivamente informati sui contenuti dell’ordinanza (quella coincidente con l’entrata in vigore della l.r. 11/2020). Gli ha anche chiesto perché le aperture di bar e ristoranti siano state procrastinate a mercoledì 16 dicembre (cioè tre giorni di prima di quando sarebbe comunque accaduto per ordinanza ministeriale).

«Sulla pubblicazione mi riservo di verificare – gli ha risposto Lavevaz – mentre ritengo che la l.r. 11/2020 sia stata pienamente applicata perché la legge non è automaticamente applicabile ma soggiace all’adozione di un’ordinanza». Rispetto alla mancata comunicazione ai consiglieri, il presidente della Giunta ha risposto che la comunicazione all’esterno si è trasformata in un’emergenza per rispondere alle affermazioni della Lega rispetto alla totale apertura dal 12 dicembre. «Ci vuole serietà da parte di tutti i gruppo perché ci possa essere più condivisione nei passaggi», ha concluso.

Il suo collega Stefano Aggravi ha chiesto a Lavevaz se vi sia stata una risposta formale da parte del ministro Roberto Speranza alla lettera con la quale è stata richiesta di migrazione in Area gialla. «Non ho avuto risposte di nessun tipo», gli ha risposto Lavevaz.

La sua collega Nicoletta Spelgatti ha chiesto a Lavevaz di non prendere in giro i consiglieri rispondendo «Non lo so». Ha quindi aggiunto: «È evidente che la pubblicazione è stata rimandata perché lei voleva prendere tempo su come utilizzarla. Poi ha deciso di non utilizzare i poteri che le sono stati dati. Nessuno si aspettava che tutto fosse aperto perché non è un “liberi tutti” ma una norma che permette di tenere conto delle specificità valdostane».

Il capogruppo di Union valdôtaine, Aurelio Marguerettaz, si è congratulato con Lavevaz per la corretta applicazione della legge 11/2020: «Bisogna non essere sordi alle indicazioni che vengono dalle autorità sanitarie e trovare compromessi. Il presidente ha esercitato molto bene l’autonomia che abbiamo rivendicato». Gli ha risposto Spelgatti: «Chiedere la zona gialla e non applicarla quando se ne ha gli strumenti è una contraddizione».

Il capogruppo di Pour l’Autonomie, Marco Carrel, ha lamentato la mancata informazione ai consiglieri e ha espresso la preoccupazione per il paventato ritorno all’Area rossa, per decisine nazionale, nel periodo natalizio.

Erik Lavevaz ha specificato che la richiesta dell’Area gialla era giustificata dalla possibilità di attivare gli spostamenti fra regioni, «cosa che un’ordinanza regionale non può fare». Ha aggiunto che il rinvio dell’apertura dei bar e ristoranti a domenica è stato deciso su basi sanitarie e scientifiche.

Interrogazione a risposta immediata

È stata data quindi risposta a un’interrogazione a risposta immediata a firma del gruppo Lega VdA, che chiedeva informazioni in merito alle dichiarazioni del Coordinatore sanitario dell’emergenza. Andrea Manfrin ha riferito che, nello specifico, Luca Montagnani ha definito (nel corso di un’intervista alla Tgr Valle d’Aosta) la l.r. 11/2020 inutile e controproducente, nata senza confronto con le autorità sanitarie e potenzialmente pericolosa per i rapporti con Roma e i suoi finanziamenti. Manfrin ha chiesto se queste dichiarazioni fossero state concordate.

«Le dichiarazioni non sono state concordate con il Governo», ha risposto Erik Lavevaz e ha aggiunto che le comunicazioni della Regione avvengono attraverso l’Ufficio stampa. Ha specificato che sarà chiesto all’Azienda Usl di attenersi alla medesima procedura.

Interrogazioni a risposta scritta

È stato confermato che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

  • Renseignements sur les recherches ou les études faites dans la période 1948-2020 sur la situation ethnolinguistique valdôtaine (presentata dal consigliere leghista Erik Lavy)
  • Notizie in merito ad eventuali misure di risarcimento nei confronti delle attività economiche situate nei tre Comuni valdostani interessati dalla zona rossa (presentata dal consigliere Lavy)
  • Notizie in merito all’apertura e all’utilizzo della struttura socio-assistenziale per anziani sita nel Comune di Morgex (presentata dal consigliere Aggravi)

Commissione e Sottocommissione elettorale circondariale di Aosta

L’Assemblea ha nominato i componenti della Commissione elettorale circondariale di Aosta: Maria Teresa Caselli, Laura Bionaz e Leonardo Tamone sono membri effettivi, mentre Laura Menzio, Luca Ottoz e Federico Perrin sono supplenti.

Sono poi stati nominati i componenti della Sottocommissione elettorale circondariale: Sergio Plateroti, Giuseppe Rollandin e Vincenzo Udali, in qualità di membri effettivi e Ercole Balestrieri, Alessia Chiabotto e Andrea Massaro in quanto membri supplenti. La Commissione e la Sottocommissione si occupano della tenuta e della revisione delle liste dell’elettorato attivo.

Comitato misto paritetico “servitù militari”

Il Consiglio Valle ha designato i rappresentanti della Regione autonoma Valle d’Aosta per la nomina a componenti del Comitato misto paritetico “servitù militari”: Teresa Cusaci, Francesco Gentile, Sergio Plateroti, Giovanni Seghi, Vittorio Udali, Enrico Vettorato e Roberto Spinardi sono membri effettivi; Marco Cinotti, Luca Ottoz, Andrea Massaro, Ivan Mileto, Leonardo Tampone, Piero Jordan, Michele Volpe.

Il Comitato è previsto dal decreto legislativo n. 66/2010 “Codice dell’ordinamento militare” per l’esame dei problemi connessi all’armonizzazione tra i piani di assetto territoriale e di sviluppo economico e sociale della regione e i programmi delle installazioni militari e delle conseguenti limitazioni.

Commissione paritetica

In considerazione del fatto che la visita ufficiale del ministro Boccia è stata spostata dalla fine di questa settimana al mese dii gennaio, e che in tale si vorrebbe insediare la Commissione paritetica, il presidente Lavevaz ha chiesto il rinvio del punto, per effettuare ulteriori riflessioni sulle persone da nominare.

Variazioni al Bilancio del Consiglio

È stata data comunicazione di provvedimenti amministrativi di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2020/2022.

Leggi di Bilancio

L’Assemblea ha trattato i disegni di legge di stabilità regionale per il triennio 2021-2023, delle sue disposizioni collegate e del bilancio di previsione finanziario della Regione sempre per il triennio 2021-2023.

I relatori di questi provvedimenti sono stati il presidente di Commissione Antonino Malacrinò (PCP) e il consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA). Sono allegate all’articolo.

Antonino Malacrinò
Antonino Malacrinò
Stefano Aggravi
Stefano Aggravi

Allegata all’articolo anche la successiva relazione dell’assessore alle Finanze, Carlo Marzi.

Discussione generale

Ridotta ai minimi termini la discussione generale sui provvedimenti.

Il vicecapogruppo di Pour l’Autonomie Mauro Baccega ha osservato: «Per questo bilancio tecnico predisposto dagli uffici non sono state fatte analisi politiche: sono passati tre mesi, è strano, normalmente sono effettuate dalle forze politiche della maggioranza e poi la Giunta le traduce in azioni amministrative per conseguire obiettivi che si presuppone siano condivisi. Ma questa volta la Giunta si è insediata a giochi già fatti e senza coinvolgimenti nelle trattative: si sarebbe potuto non aspettare l’ultimo giorno e capire meglio la situazione politica che si era venuta a creare. Ora bisogna accelerare la chiusura dei conti, predisporre una prima adeguata variazione per approdare al successivo assestamento. È una priorità determinata dal tessuto sociale e economico che sta soffrendo, chiede al più presto azioni e ristori per un rilancio e per ridare fiducia nelle Istituzioni. La prova del nove di coesione di questa maggioranza sarà la predisposizione del nuovo DEFR e conseguente nuova variazione, che determinerà il vero bilancio 2021. Ci si aspettava più coraggio: la sensazione è che non si riesca a dare slancio in un momento come questo. Focalizzandomi sulla sanità, per la quale ante Covid si erano stabiliti maggiori stanziamenti, sono richiesti ulteriori sforzi, per avere un patto per la salute regionale e dare conclusione a tanti provvedimenti sospesi a causa dell’emergenza. È scandaloso che un settore come questo sia stato posto in categoria B. Cogliamo il richiamo alla solidarietà lanciato dalla maggioranza, nella misura in cui ci sia l’ampio coinvolgimento nei percorsi che si andranno ad avviare

«Questa – ha dichiarato il consigliere Augusto Rollandin (Pour l’Autonomie) – è una legge ponte verso il bilancio “vero” che discuteremo nei primi mesi del prossimo anno. In quel momento ci troveremo di fronte ad aspetti negativi sulle entrate, come ad esempio quelle delle accise. Come tutte le altre regioni, ci siamo trovati in difficoltà in questi mesi di pandemia: abbiamo dovuto far ricorso al supporto dell’Esercito perché non avevamo strumenti adeguati, a partire dall’ospedale. Ne parliamo da tanti anni: le sorprese portate dagli scavi nell’area dell’ampliamento hanno bloccato l’evoluzione di una struttura che avrebbe potuto dare soluzioni importanti. Bisognerà uscire da quest’impasse, utilizzando al meglio i fondi che verranno dati alla sanità: è importante mantenere un’attenzione particolare sul tema sanitario, perché per la Valle è necessario avere personale necessario e strutture adeguate. Non ha senso discutere oggi dei singoli capitoli di spesa: occorrerà confrontarsi a fondo, in futuro, su soluzioni non temporanee, ma definitive. Dovremo programmare per tempo soluzioni che ad oggi non abbiamo

La discussione generale si è quindi chiusa.

L’Assessore alle finanze, Carlo Marzi, è intervenuto per «una sottolineatura istituzionale e segnare il punto sugli interventi fatti, rimandando a una reciproca presa di impegno che non vuole essere una captatio benevolentiae, bensì il segnale dell’intenzione del Governo di fare i conti tra le istanze corrette pervenute da parte dei portatori di interesse e dei Consiglieri e le disponibilità finanziarie. Tutto ciò, valutando anche le migliori opportunità sui tempi degli interventi e sull’equilibrio tra investimenti e spese.»

Ordini del giorno

Sono stati presentati 31 ordini del giorno (di cui 28 della Lega Vallée d’Aoste e 3 di Pour l’Autonomie) e 37 emendamenti alle leggi di bilancio (di cui 25 dei gruppi di maggioranza – UV, AV-SA, PCP, VdA Unie -, 8 della Lega VdA e 4 di Pour l’Autonomie).

Risorse nazionali da utilizzare nell’ambito dell’emergenza

È stato approvato all’unanimità, dopo essere stato emendato in accordo con l’assessore agli affari europei, l’ordine del giorno esposto dal vicecapogruppo Stefano Aggravi, che richiama «quanto già specificato nel programma di Legislatura 2020-2025 per il reperimento di risorse nazionali da utilizzare nell’ambito dell’emergenza» e impegna il presidente e/o l’Assessore competente a informare il Consiglio e le Commissioni competenti in merito alle proposte trasmesse al Governo centrale che potrebbero beneficiare del finanziamento di cui al Recovery fund, nonché relativamente alle interlocuzioni avute con il Governo centrale circa le modalità (e le relative possibilità) di finanziamento delle proposte formulate. Il tutto «per confrontarsi sugli interventi previsti, in un quadro che fa emergere la volontà centralizzatrice del Governo centrale; c’è meno di quanto atteso alla sanità e vengono proposte iniziative come il finanziamento delle azioni sulla ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier e sull’elettrificazione dell’Aosta/Torino, che hanno bisogno di approfondimenti o che in parte sono già coperte da finanziamento statale

L’assessore agli affari europei, Luciano Caveri, ha evidenziato «il tentativo delle Regioni di contestare l’impostazione nazionale nell’assegnazione dei fondi del Recovery fund. Come Valle d’Aosta abbiamo presentato molte proposte, probabilmente per un importo assai superiore alle cifre che potremo ottenere, nonostante il tempo molto limitato che avevamo a disposizione: alcuni di questi progetti hanno elementi che servono anche per stimolare il governo nazionale

Variazione di Bilancio

È stato respinto il primo ordine del giorno volto a impegnare il Governo regionale ad attivare le procedure necessarie per la definizione di una prima variazione di bilancio «per consentire l’adozione di misure di sostegno all’economia e alle categorie sociali più direttamente colpite dalla nuova fase di crisi generata dalla cosiddetta “seconda ondata” dell’emergenza epidemiologica da Covid-19», come ha sottolineato nell’illustrazione  il vicecapogruppo Stefano Aggravi, rappresentando «la necessità di dare una prima risposta concreta alla comunità valdostana nella primavera 2021, prima della prossima approvazione del pacchetto normativo dell’assestamento. L’orizzonte di maggio o giugno sarebbe troppo tardi, vista la grave crisi che stiamo vivendo.»

L’Assessore alle finanze, Carlo Marzi, ne aveva chiesto il ritiro annunciando, in subordine, l’astensione della maggioranza: «Sposiamo gli intendimenti dell’iniziativa e stiamo lavorando in questo senso. Andare direttamente al rendiconto permetterà di avere a disposizione prima possibile, già in primavera, le risorse più cospicue ora a disposizione e cioè l’avanzo di amministrazione. La Valle ne ha bisogno

Opere di investimento per i Consorzi di miglioramento fondiario e irrigui

La seconda iniziativa della Lega VdA intendeva impegnare il Governo regionale a prevedere nella prossima variazione di bilancio adeguati stanziamenti per opere di investimento per i Consorzi di miglioramento fondiario e irrigui della regione. «Sono enti di grande importanza su tutto il territorio regionale – ha spiegato nell’illustrazione la consigliere Raffaella Foudraz -, che possiedono una discreta autonomia finanziaria solamente per la realizzazione di opere di ordinaria manutenzione di modico valore. Inoltre, dal 2013 non vengono più finanziati interventi per lavori di investimento, ma esclusivamente finanziamenti per lavori di manutenzione straordinaria. Il settore ne ha davvero bisogno con risposte immediate

L’assessore all’agricoltura, Davide Sapinet, ha chiesto il ritiro dell’iniziativa annunciando, in alternativa, l’astensione della maggioranza e ha declinato le iniziative a supporto dei Consorzi: «Stiamo, innanzitutto, partendo con una ristrutturazione dell’ufficio dotandolo delle giuste risorse umane e con la prossima ricomposizione del gruppo di lavoro, operativo sino a fine 2019, composto dai referenti del territorio e dai rappresentanti delle categorie. Per il 2021 abbiamo previsto 800 mila euro stanziati per manutenzioni straordinarie su opere vetuste, con più di 40 anni, che copriranno il 90% degli interventi. A queste risorse vanno sommati circa 1 milione 2 mila euro di contributo per le spese di funzionamento. Ricordo poi che grazie al Piano nazionale del Recovery fund l’Assessorato all’agricoltura ha proposto 4 schede, di cui due sono relative a interventi per i Consorzi con 24 progetti per un totale di 42 milioni di euro e 3 progetti per la realizzazione di invasi per 44 milioni di euro

Rete sentieristica

Respinto anche l’ordine del giorno volto a prevedere maggiori stanziamenti e un piano strategico coordinato di promozione, valorizzazione e manutenzione di tutta la rete sentieristica presente all’interno del territorio regionale (Via Francigena, Via delle Gallie, Via Alpina, Route des Vins, Alta Via 1-2, Alta Via 3-4, Cammino Balteo, Percorsi Intervallivi, numerosi Tour: Tour du Cervin, Tour du Mont Rose, Tour Vallée de Cogne, Tour du Fallère, Tour du Grand Saint Bernard e tutta la rete sentieristica comunale), definita nell’illustrazione dal consigliere Dennis Brunod «vasta e prestigiosa: alcuni itinerari avrebbero tutte le caratteristiche per ampliare il raggio di promozione verso le località limitrofe offrendo quindi maggiori opportunità ai potenziali fruitori della nostra regione e al tempo stesso una maggiore valorizzazione anche delle medie e piccole realtà. Soltanto realizzando progetti all’ampia visione riusciremo a rendere più competitiva l’offerta turistica valdostana. C’è molto da lavorare per quanto riguarda gli aspetti legati alla manutenzione, segnaletica, marketing, promozione e valorizzazione e non abbiamo tempo da perdere perché tra pochi mesi i sentieri e le mete di montagna saranno nuovamente molto ambiti e la concorrenza sarà sempre più strategica

L’assessore all’agricoltura, Davide Sapinet, ha motivato la richiesta di ritiro, annunciando, in caso contrario, l’astensione della maggioranza: «Il rilancio dei cantieri forestali è un segnale lanciato dal Governo precedente e noi vogliamo proseguire su questa linea. Quest’anno sono state impegnate 12 squadre, ovvero più di 80 operai forestali per una media di 180 giornate; sono operai che hanno raggiunto un’elevata professionalità e per i quali si cercherà di andare verso un aumento delle giornate lavorative. Si tratta di interventi che hanno dato, e daranno, risposta alle esigenze degli enti locali. L’Assessorato è intervenuto puntualmente con manutenzioni e messa in sicurezza. Se nel 2018 sono stati impegnati 9 milioni nel 2018, per il 2021 ne stanzieremo 12. C’è poi l’aspetto promozionale: anche in questo caso saranno messe in campo implementazioni, da valutare in collaborazione con l’Assessorato del turismo e da calibrare anche sulle nuove tendenze, come il crescente utilizzo dell’e-bike

Commercio ambulante

Riguardava il sostegno al commercio ambulante il quarto ordine del giorno respinto: il provvedimento era volto a impegnare il Governo regionale a riconoscere ai comuni l’importo del mancato incasso della tassa di occupazione del suolo pubblico per il commercio ambulante su area pubblica, il cosiddetto “plateatico”, nel caso in cui l’ente locale abbia disposto (o disponga) l’esenzione totale o parziale del tributo quale sostegno agli esercenti. Nell’illustrazione il consigliere Christian Ganis ha rimarcato «le difficoltà in tempo di Covid-19 di un settore che opera a contatto diretto col cliente e che in alcuni casi, come accade ad Aosta, ha costi molto alti. Il mercato ha un ruolo non solo economico, ma anche sociale: da sempre, specie per chi vive nei piccoli comuni, questo è un luogo d’incontro sia per i residenti sia per i villeggianti. Si tratterebbe di un piccolo aiuto per chi ha fatto un grande sforzo fin qui per continuare la propria attività in piena sicurezza

L’assessore al commercio, Jean-Pierre Guichardaz, aveva chiesto il ritiro dell’iniziativa sottolineando «le difficoltà aggiuntive che questo settore deve affrontare. Sono preoccupazioni condivisibili: il tema del plateatico è però simile a quella di altre locazioni, in un quadro di criticità ancora in corso. Ci sono stati ristori indirizzati verso un sostegno diffuso a tutte le categorie di commercianti, per evitare di dover affrontare iniziative troppo specifiche: la richiesta è legittima e ci sarà una forte attenzione al tema, ma è indispensabile che questi interventi siano strutturati con un’ottica più generale, per non entrare in un labirinto di distinguo.»

Didattica a distanza

La quinta iniziativa della Lega VdA, anch’essa respinta, si riferiva al potenziamento degli strumenti della didattica a distanza, volendo impegnare il Governo regionale a predisporre nella prossima variazione di bilancio una misura che prevedesse l’erogazione di un voucher per l’acquisto di pc o tablet, nonché servizi di annessa connessione alla rete internet per nuclei familiari con figli in età scolare a carico con ISEE inferiore a 20 mila euro. «Ho ricevuto diverse segnalazioni di carenze tecnologiche e di connettività in capo alle famiglie, che non possono accedere alla misura nazionale prevista – ha detto nell’illustrazione il consigliere Erik Lavy -. Ecco perché riteniamo importante creare un intervento ad hoc, che non è in antitesi con le proposte della Giunta ma che risponde ad un’emergenza.» 

L’assessore all’istruzione, Luciano Caveri, ha chiesto il ritiro dell’ordine del giorno, «perché la Regione si sta spingendo più in là: dall’anno prossimo faremo un’operazione più vasta dei non abbienti, scegliendo tre classi di “coscritti” (quinta elementare, prima e seconda media) per dotare tutti i bambini di una certa età di un pc o di un tablet. A questo si aggiunge un emendamento proposto dal Senatore Lanièce che stanzierà denaro dello Stato da investire prevalentemente sulle persone bisognose

Buoni alimentarti

Riguardava invece i buoni alimentari l’ordine del giorno della Lega VdA che intendeva impegnare la Giunta regionale a riproporre una misura per destinare risorse agli enti locali per l’acquisto di prodotti alimentari, di beni di prima necessità e per l’accesso alla rete internet per i cittadini valdostani. «L’applicazione di questa norma – ha spiegato nell’illustrazione il capogruppo Andrea Manfrin – è stata differente da comune a comune: qualche comune ha impegnato soggetti esterni nel fare la spesa, pare pagandoli con i fondi destinati ai buoni pasto dei cittadini in difficoltà, obbligando la scelta tramite chiamata a centralino su pochi beni alimentari selezionati, senza che si potesse fare la spesa in autonomia, come in un sistema sovietico dove l’amministrazione ti impone cosa comprare. Vincolando l’erogazione dei fondi all’erogazione di buoni spendibili direttamente dai soggetti interessati, senza intermediazione, si garantisce sostegno alle famiglie e, contemporaneamente, al tessuto economico regionale.»

Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, ha motivato l’astensione della maggioranza, ritenendo «corretto che l’applicazione di questo tipo di misura resti in capo al comune: sono le amministrazioni di prossimità che ben conoscono le singole realtà. Concordiamo, comunque, che si tratta di sostegni che vanno reiterati

Legge casa

È stato respinto l’ordine giorno che mirava a impegnare il Governo regionale a predisporre entro 60 giorni un disegno di legge per la modifica della legge regionale n. 24/2009 (Legge casa) consentendo un aumento del 5% al totale delle percentuali di ampliamento volumetrico già previste dalla legge, qualora la destinazione sia produttiva; altro impegno era l’estensione degli incentivi previsti non solo al patrimonio edilizio per il quale il titolo abilitativo sia stato acquisito entro il 2008, sostituendo la data assoluta con un periodo di dieci anni di decorrenza dall’ultimazione dei lavori. «Si tratta di due interventi puntuali – ha spiegato il consigliere Luca Distort – che potrebbero indirizzare il settore dell’edilizia verso un nuovo passaggio di recupero del patrimonio edilizio e degli spazi urbani. Sono azioni che possono avere un effetto immediato: da una parte si vuole dare un chiaro stimolo agli interventi con destinazioni imprenditoriali, dall’altra dare una prospettiva di interventi non legati a una data specifica, ma a un periodo di dieci anni dalla costruzione delle opere, al fine di adeguare costantemente le prestazioni degli edifici

L’assessore Carlo Marzi aveva richiesto il ritiro dell’ordine del giorno dichiarando che «in sinergia con la revisione della legge regionale urbanistica, sarà opportuno intervenire anche su leggi collegate come la 24/2009. L’evoluzione delle norme e del contesto chiedono un’azione complessiva, dopo il completamento della revisione del Piano territoriale paesistico. Intendiamo agire in modo specifico anche su questo tema, quindi, ma con una valutazione che tenga conto anche di un’ottica strategica più generale. I tempi e i modi dovranno essere adeguati a una visione complessiva

Studenti universitari

L’ottavo ordine del giorno della Lega VdA, sempre respinto, intendeva impegnare il Governo regionale a sollecitare presso l’Università della Valle d’Aosta ulteriori interventi a parziale sollievo degli oneri a carico degli studenti universitari, fra i quali la proroga temporale della finestra dei pagamenti e l’esenzione del pagamento degli eventuali interessi di mora maturati dagli studenti durante il presente anno accademico. «La Giunta – ha ricordato il consigliere Simone Perron – ha previsto un trasferimento di 7 milioni 250 mila di euro all’UniVdA e ha deliberato che l’utile di oltre un milione di euro possa essere utilizzato non solo per le spese di investimento, ma anche per spese a contrasto del Covid. Le famiglie si trovano in un momento di estrema difficoltà economica e l’apertura della finestra dei pagamenti delle rette potrebbe risultare un impegno davvero oneroso.» 

L’assessore all’università, Luciano Caveri, ha parlato di «iniziativa meritevole di attenzione e prendiamo l’impegno di sottoporla al Consiglio dell’Università convocato per il 21 dicembre, ma per rispetto dell’autonomia universitaria ne chiediamo il ritiro. L’ateneo valdostano ha avuto una grande capacità di reazione rispetto al Covid: quanto risparmiato è stato speso per rendere sicura l’università e consentire agli studenti di frequentare le lezioni e di sostenere le tesi attraverso una valida didattica a distanza. Inoltre ricordo che proprio per il rapporto personale che l’UniVdA ha con i suoi studenti, già al momento del pagamento della rata scaduta il 20 novembre, sono stati fatti interventi in caso di necessità manifeste

Acquisto prodotti valdostani

Il nono ordine del giorno della Lega VdA era volto alla valorizzazione dell’acquisto di prodotti valdostani, impegnando il Governo regionale a riproporre, come ha spiegato il consigliere Dino Planaz, «le misure di rilancio a sostegno del commercio e dei prodotti agroalimentari regionali di qualità, come previsto dalla legge regionale n. 8/2020. Sarebbe poi opportuno estendere questi voucher all’artigianato valdostano, per permettere ad ancora più aziende di accedere a un aiuto in questa crisi che duramente colpito il comparto; sarebbe anche un modo per valorizzazione i nostri abilissimi artigiani

L’assessore all’agricoltura, Davide Sapinet, ne aveva chiesto il ritiro, «stante la nostra intenzione di riproporre questa misura all’interno di un insieme di misure anti Covid. Una misura, questa, che ha funzionato bene, ammonta a quasi due milioni di euro l’importo di spesa utilizzato, risorse importanti nonostante l’incertezza della stagione invernale, che ha comportato preoccupazione da parte del comparto ricettivo. Vogliamo anche semplificare la rendicontazione dei pagamenti e valutiamo un aumento della percentuale di sconto attuale del 30%, ovviamente compatibilmente con le risorse disponibili

Project financing

Approvato all’unanimità, così come emendato in accordo con l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz, l’emendamento che impegna il Governo a predisporre una procedura per la valorizzazione dei beni del patrimonio artistico-culturale regionale attraverso il project financing – o formule di partenariato pubblico privato – in coerenza con le disposizioni di tutela e conservazione del codice dei beni culturali, individuando un elenco di possibili beni da sottoporre a tale strategia. «L’esempio – ha detto la consigliere Nicoletta Spelgatti – è quello del restauro della cupola antonelliana della Basilica di Novara. Non è possibile continuare solo con interventi pubblici: occorre una mentalità che ci porti a poter attirare capitali in Valle d’Aosta, sia con un dialogo con i privati sia con un ricorso importante ai fondi europei, che troppo spesso non vengono reperiti o utilizzati adeguatamente. Serve un cambio di visione rispetto alla valorizzazione del nostro preziosissimo patrimonio: dare la giusta considerazione a tutta questa bellezza è la sola strada per guardare al futuro

L’assessore ai beni culturali, Jean Pierre Guichardaz, ha dichiarato che «non ci sono pregiudiziali su formule di collaborazione pubblico-privato: sono interventi che possono dare possibilità nuove al nostro patrimonio culturale. Lo scrupolo è ovviamente quello di garantire la fruizione collettiva, che non pregiudichi un godimento democratico e aperto a tutti: occorre tenere conto della dignità del bene e del suo significato storico e simbolico. L’investimento privato può essere una positiva spinta verso la valorizzazione di questi beni, come reciprocamente la Soprintendenza fa nei confronti dei beni privati che hanno un valore culturale

Sostegno al reddito

Approvato, sempre all’unanimità con un emendamento proposto dall’assessore alle politiche del lavoro, l’emendamento che impegna il Governo regionale nella definizione dei prossimi provvedimenti legislativi a predisporre una misura di sostegno al reddito a favore di tutti quei soggetti che non possono beneficiare di ammortizzatori sociali pur avendo perso il proprio lavoro. «Vi sono tra i lavoratori stagionali, i collaboratori domestici, i lavoratori a chiamata, i tirocinanti, i lavoratori dello spettacolo, gli apprendisti, casistiche che non possono beneficiare di alcuna forma di ammortizzatore sociale – ha detto il consigliere Christian Ganis -. In particolare il comparto turistico, dove lavora il 30% della popolazione, la ristorazione, il commercio, l’hôtellerie, gli impianti a fune sono i settori maggiormente colpiti dall’attuale crisi. La montagna per noi è vita: non possiamo lasciare indietro i lavoratori che rappresentano il nostro tessuto socio-economico tradizionale

L’assessore alle politiche del lavoro, Luigi Bertschy, ha sostenuto che «la crisi ha creato nella comunità un sintomo di forte paura per l’avvenire oltre che l’inizio di una frattura sociale tra chi ha un posto di lavoro garantito e chi questa garanzia non ce l’ha. Su un tema così importante, oltre agli ordini del giorno che sono necessari per creare una discussione e un confronto politico, bisogna ragionare non solo sul semplice ristoro ma su ulteriori iniziative legislative e azioni politiche per creare lavoro, dare dignità alle persone e creare sicurezza sociale.»

Offerta formativa universitaria

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno sull’offerta formativa dell’Università della Valle d’Aosta e impegna il presidente della quinta Commissione “Servizi sociali” a promuovere, di concerto con le competenti rappresentanze dell’Università e l’Assessorato competente, opportuni approfondimenti al fine di rendere l’offerta formativa dell’ateneo valdostano maggiormente legata alla connotazione territoriale, linguistica e sociale della regione, mediante anche collaborazioni con università nazionali e internazionali eccellenze della montagna. «Purtroppo l’ateneo valdostano ha la nomea di essere di serie B: va fatta una riflessione sul ruolo di questa Università, anche alla luce del contesto regionale – ha sostenuto il consigliere Erik Lavy –. Si potrebbe ad esempio considerare come importanti realtà scolastiche quali l’Institut Agricole Régional e il Don Bosco di Châtillon potrebbero avere maggiore sviluppo se ci fosse uno sbocco universitario. Sono conscio dei costi e delle difficoltà che comporterebbe l’apertura di nuovi corsi di laurea, ma ritengo valga la pena studiare queste opzioni

L’assessore all’istruzione, Luciano Caveri, ha annunciato il voto favorevole, ritenendo «del tutto opportuno un focus in Commissione: avremo modo di scavare sulla storia e sulle difficoltà riscontrate in questi anni. Nel pieno rispetto dell’autonomia universitaria, trattandosi di un ateneo regionale, è bene che riprendere in mano il volante per avere la dovuta coesione tra gli interessi della Valle d’Aosta e di un ateneo che auspichiamo possa brillare nel panorama universitario

Welfare regionale

Unanimità è stata espressa anche per l’ordine del giorno approvato, così come emendato in accordo con il presidente Lavevaz, che impegna la Giunta regionale a dare corso alla riorganizzazione del sistema di welfare regionale adottando un unico percorso di sostegno a favore delle persone e delle famiglie in condizione di disagio socioeconomico, per superare l’attuale frammentazione e sovrapposizione di aiuti.

«Gli ultimi dati sulla povertà nella nostra regione – ha dichiarato nell’illustrazione il capogruppo Andrea Manfrin – sono del 2009: nel frattempo abbiamo attraversato una crisi economica e stiamo attraversando una crisi pandemica, quindi la situazione non può che essere peggiorata. Occorre delineare un nuovo sistema, che possa adattarsi alle diverse forme di povertà e alle necessità di ciascuna situazione. Lo scenario degli aiuti è invece estremamente frastagliato: negli anni si sono sommati interventi disorganici e a volte caotici. La soluzione migliore è andare verso una “misura unica”, che permetta alla persona in difficoltà di essere presa in carico nella sua specificità e di avere chiaro quale percorso ha di fronte a sé.» 

Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, ha risposto in sostituzione dell’Assessore alla sanità Barmasse, richiamando «le evidenze della drammaticità di queste nuove forme di povertà: è indispensabile che le possibilità di aiuto siano chiare, raggiungibili ed efficaci. Siamo d’accordo quindi sulla necessità di muoversi per superare questa frammentazione, andando verso una semplificazione: sono iniziative previste anche nel DEFR, così come nel piano regionale di lotta alla povertà. Occorre lavorare in maniera congiunta per potenziare le alleanze tra le strutture competenti, per andare verso una reale presa in carico delle situazioni di difficoltà

Irap

Respinto l’ordine del giorno della Lega VdA volto a impegnare il Governo regionale a destinare nella prossima variazione di bilancio una quota di risorse disponibili a favore di una misura che porti a zero o che riduca almeno del 50% l’imposizione IRAP che le attività produttive valdostane dovranno liquidare nel corso del 2020. «L’IRAP – come evocato dal vicecapogruppo Stefano Aggravi – concorre a incidere significativamente sul livello complessivo di tassazione a cui sono già soggette le imprese valdostane: con questa iniziativa risponderemmo alle giuste sollecitazioni di varie associazioni di categoria formulate nel corso delle audizioni condotte dalla seconda Commissione consiliare

L’assessore alle finanze, Carlo Marzi, ha chiesto il ritiro dell’iniziativa, «non per motivi filosofici, dato che abbiamo valutato a nostra volta un intervento sull’IRAP sia sul 2020 che sul 2021, ma per aspetti legati ai volumi di cui stiamo parlando. Sarebbe un intervento massivo senza discrimine su chi è in difficoltà e che impegnerebbe tra i 23-24 milioni di euro, con un avanzo presunto ad oggi di 120 milioni, quindi 1/6 delle risorse disponibili. Si tratta di un impegno serio che richiede prudenza e che potrà essere valutato solo a bocce ferme e cioè quando avremo la somma degli impegni di spesa necessari

Scialpinismo

La promozione dello scialpinismo è stata affrontata con l’ordine del giorno, respinto, volto a impegnare il Governo regionale a prevedere stanziamenti e iniziative di promozione e valorizzazione della pratica di questa disciplina. Nell’illustrazione dell’iniziativa, il consigliere Dennis Brunod ha sottolineato: «È importante che lo scialpinismo, che peraltro si presta al distanziamento sociale, possa essere svolto, promosso e valorizzato all’interno di tutti i comprensori sciistici della Valle d’Aosta come servizio accessorio e in ottica di maggiore offerta turistica; al momento attuale solamente la Monterosa Spa sta proponendo in via prototipale una iniziativa partita nella stagione 2015-2016 volta alla gestione di tracciati regolamentati di risalita sicuri ed idonei e la successiva discesa sulle piste adiacenti. Guardando al futuro, questa disciplina avrà certamente un incremento di frequentatori, molti alle prime esperienze e per questo si rendono necessari percorsi di varie difficoltà per garantire la massima sicurezza.» 

L’assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha motivato l’astensione della maggioranza: «Concordiamo sulla proposta di costruire un progetto per lo ski alp che in Valle d’Aosta effettivamente manca, ma per procedere necessitiamo di disporre di tutte le valutazioni legate alla gestione in sicurezza dei comprensori sciistici in regione. Potremo lavorare sulle nostre piccole località, che consideriamo essere punto di osservazione privilegiato anche per nuove pratiche legate allo sci e di potenziamento dell’offerta turistica. In questa prospettiva, lo scialpinismo troverà sicuramente già da questa stagione il suo spazio, ma nell’immediato, data la situazione emergenziale, abbiamo bisogno di certezze da parte del Governo nazionale, in modo da evitare confusione e non creare ulteriori difficoltà nella preparazione dei comprensori

Leggi settore alberghiero

Respinto l’ordine del giorno che mirava a impegnare i presidenti della terza e quarta Commissione ad avviare un lavoro di approfondimento e di audizioni per rivedere il corpus legislativo regionale del settore alberghiero. L’obiettivo era quello di sviluppare una disciplina urbanistica e normativa compatibile con la realizzazione di trasformazioni, ampliamenti, gestione delle articolazioni e delle destinazioni d’uso degli spazi, nel principio della flessibilità di adattamento al mutare delle tendenze del mercato turistico. «Mi stupisce che il Governo – ha dichiarato il consigliere Luca Distort – respinga un’iniziativa che sarebbe andata a coinvolgere le Commissioni in un lavoro virtuoso di approfondimento. Si tratta per la Valle d’Aosta di un settore basilare, che è il più colpito dall’emergenza insieme a quello della ristorazione. Gli scenari in questo ambito cambiano in maniera molto rapida: le strutture dovranno poter essere messe in condizione di cogliere le opportunità che si presenteranno. Dobbiamo essere pronti, come classe politica-amministrativa, a gestire l’attività imprenditoriale di questo settore

L’assessore alle finanze Carlo Marzi ha detto di «concordare anche in questo caso sulle necessità di avere un corpus di norme più armonico e capace di rispondere agli scenari che si evolvono: proprio per questo serve un’azione strategica, anziché puntuale. Occorre avviare un percorso condiviso con tutti i portatori d’interesse. Le leggi di riferimento sono datate 1998 e 2009 o addirittura precedenti: noi siamo qua da 55 giorni. È evidente che servano aggiornamenti, ma è necessario agire con prudenza e in modo collegiale: il rischio, altrimenti, è di mettere paletti prima di aver raccolto tutte le necessità, col solo risultato di non cambiare nulla

Monticazione

Si è parlato di monticazione con l’ordine del giorno, respinto, volto a impegnare il Governo regionale ad assegnare ella prossima variazione di bilancio un adeguato livello di risorse ai contributi destinati dalla legge alla monticazione per soddisfare le domande pervenute, anche nell’ottica di permettere alle aziende di poter organizzare e pianificare puntualmente il proprio lavoro e le attività che derivano da quella di monticazione. «Abbiamo appreso dalle associazioni di categoria – ha detto il consigliere Dino Planaz – dell’insufficienza delle risorse impegnate. Chiediamo di tenere conto dell’impegno delle aziende agricole per mantenere le pratiche tradizionali di transumanza

L’assessore all’agricoltura, Davide Sapinet, ha parlato di una «misura con obiettivi specifici: il benessere animale, la valorizzazione della fontina d’alpeggio, il mantenimento del territorio. Per il 2020 erano stati previsti tre milioni di euro, probabilmente la copertura sarà di 2 milioni e mezzo di euro. Per il 2021 è stato già stanziato un milione, da implementare nei prossimi mesi pescando un milione in variazione e 500 mila euro dall’avanzo. Le risorse saranno quindi sufficienti, ma il lavoro dell’Assessorato procederà anche per una misura alternativa che vada incontro alle aziende che pur non attuando la pratica della monticazione contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi della misura. Sono aziende che mantengono i territori di media montagna o che si sono sviluppate a quote importanti

Precariato nella scuola

L’Assemblea ha anche discusso congiuntamente due ordini del giorno – uno della Lega VdA e l’altro di Pour l’Autonomie -, entrambi ritirati, sul tema del precariato nella scuola.

Mutui agevolati

Il Consiglio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno della Lega VdA, così come emendato su proposta dell’assessore alle finanze: richiamando la misura di sospensione delle rate dei mutui agevolati previsti da leggi regionali, il testo impegna il Governo regionale a valutare, coinvolgendo Finaosta, i Confidi valdostani e la Chambre valdôtaine, l’efficacia delle iniziative intraprese, così da proporne al Consiglio Valle – nei tempi dell’approvazione del prossimo assestamento al Bilancio – eventuali modifiche normative, anche alla luce dell’eventuale sovrapposizione delle iniziative regionali con analoghe misure adottate a livello nazionale.

«Nell’immediato si possono sospendere i mutui, ma poi i debiti si accumulano e bisogna valutare degli strumenti per far fronte alla situazione – ha osservato il vicecapogruppo Stefano Aggravi -. Le aziende non falliscono per i debiti, ma per mancanza di liquidità: in questo periodo, le incertezze si aggiungono a incertezze e la preoccupazione è tanta. La nostra proposta è di predisporre una misura utile a favorire la ristrutturazione del debito da parte delle micro e piccole imprese, anche tenendo conto del settore bancario.»

L’assessore alle finanze, Carlo Marzi, ha affermato: «Non è sempre opportuno rincorrere la crisi, a volte è meglio fermarsi, fare una valutazione strutturale delle misure in essere, in modo da stabilire con più cognizione di causa come procedere. E questo, non perché non si è sordi alle richieste di aiuto del tessuto sociale ed economico. Nella fattispecie, le misure regionali approvate in questi mesi sono tutte attive, in alcuni casi complementari a quelle nazionali, e certamente vanno implementate. Questo ordine del giorno potrebbe rappresentare la sintesi del tentativo di procedere in un percorso la cui destinazione è una proposta più organica da elaborare nei prossimi mesi, arrivando al più presto all’assestamento e all’utilizzo dell’avanzo, che rappresenta il tesoretto reale a disposizione della Valle d’Aosta.»

Rifiuti

Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno della Lega VdA, così come emendato su proposta dell’assessore all’Ambiente. Il testo impegna il Governo regionale a prevedere tra le proprie prerogative quella di approvazione di progetti per la realizzazione di impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, ivi comprese le modifiche autorizzative conseguenti al verificarsi di condizioni di criticità ambientale. Inoltre impegna l’Assessore a illustrare alla Commissione competente, su richiesta della stessa, lo stato dell’arte in merito al rinnovo, cessione o affitto di ramo d’azienda relativi alle discariche e agli impianti presenti nel territorio regionale, e altresì a illustrare periodicamente alla Commissione il monitoraggio, previsto nel nuovo Piano rifiuti, della gestione dei rifiuti urbani, speciali e delle bonifiche. 

«In virtù di una delibera di Giunta – ha specificato il vicecapogruppo della Lega VdA, Stefano Aggravi – dopo l’approvazione da parte dell’Esecutivo delle autorizzazioni degli impianti di smaltimento, i passaggi successivi sono in capo alla struttura tecnica: la nostra iniziativa vuole introdurre il principio per cui, su scelte così impattanti per la nostra comunità, siano evitate decisioni tecniche che sfuggono al controllo politico della Giunta.»

L’assessore all’ambiente, Chiara Minelli, ha condiviso lo spirito dell’ordine del giorno, proponendo due emendamenti, volti a «evitare un’eccessiva burocratizzazione della procedura in capo alla Giunta, visto l’ampio ventaglio degli impianti e delle strutture che sono periodicamente sottoposti a procedure di rinnovo (rientrano infatti in queste procedure anche, ad esempio, i depositi privati di ferro e gli impianti per la gestione dei reflui, quasi 200), senza che la Giunta possa veramente incidere sul profilo tecnico. È importante, invece, che le decisioni politiche siano assunte in caso di riesame delle autorizzazioni in conseguenza di criticità ambientali.»

Bonus una tantum per imprenditori

È stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno della Lega VdA, emendato in accordo con l’assessore allo sviluppo economico, che impegna il Governo regionale a valutare la possibilità di definire nei prossimi provvedimenti legislativi una misura di indennizzo consistente in un bonus una tantum per gli imprenditori posti in quarantena o in isolamento fiduciario dalle autorità sanitarie, durante il periodo di chiusura. 

Il consigliere Stefano Aggravi ha evidenziato lo scopo di «dare la giusta attenzione a una categoria di imprenditori colpita a titolo individuale. Si tratta probabilmente di un numero di casi non alto, ma non per questo irrilevante: è giusto tenerne conto, armonizzando interventi regionali alle misure nazionali già presenti

«Assumiamo questo impegno – ha dichiarato l’assessore Luigi Bertschy – a valutare interventi regionali per gli imprenditori individuali che siano specifici o complementari a quelli nazionali. Vogliamo però non perdere di vista l’obbiettivo di lavorare a una visione ampia e organica, senza escludere la possibilità di interventi puntuali, per non rischiare di lasciare indietro qualcuno.  Sarà inoltre necessario saper collaborare per chiarire bene la distinzione tra azioni politiche e azioni tecniche, per fare in modo che ciascuno possa dare il proprio contributo

Presentazione del Defr

Il Consiglio ha anche approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Pour l’Autonomie dopo essere stata emendato su proposta dell’assessore alle finanze: il testo impegna il Governo regionale a presentare il Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2021-2023 entro il 28 febbraio 2021. «Visto che il bilancio di previsione e i disegni di legge ci sono stati presentati come documenti di natura assolutamente tecnica – ha detto il vicecapogruppo Mauro Baccega -, noi riteniamo che vi sia la necessità di fare un’attenta valutazione politica di prospettiva rispetto alle indicazioni che la maggioranza vorrà dare, in considerazione del fatto che la stessa è nata sulla base di un programma di governo già presentato al Consiglio regionale e tenuto conto della situazione di emergenza sanitaria ed economica che la nostra regione sta affrontando da diversi mesi. Ribadisco la necessità di fare presto e prendere atto delle nuove situazioni di difficoltà sanitarie, economiche e occupazionali

L’assessore alle finanze, Carlo Marzi, ha dichiarato: «Mentre discutevamo il bilancio di discussione attuale abbiamo già iniziato un’analisi di definizione del nuovo Defr perché, in termini di programmazione, questo è propedeutico alla predisposizione del prossimo documento di applicazione dell’avanzo di amministrazione

Dipartimento innovazione agenda digitale

È stato respinto l’ordine del giorno presentato dal gruppo Lega VdA, che intendeva impegnare il Governo regionale a definire nella prossima variazione di bilancio a un piano di potenziamento delle risorse umane in capo al Dipartimento innovazione agenda digitale. «È evidente che un’amministrazione efficiente – ha detto la consigliere Nicoletta Spelgatti – deve puntare sulla digitalizzazione. Adesso arriveranno delle risorse destinate specificamente a questo: bisogna essere pronti a utilizzarle per trasformare la pubblica amministrazione. Ci sono proclami in questa direzione nei programmi elettorali, ma non vedo invece preparazione: il Dipartimento innovazione è il più debole, e non viene preso in considerazione nel piano di assunzioni. La Regione ha lavorato partendo dal presupposto di appoggiarsi sul “braccio operativo” di INVA: ma l’azione deve coinvolgere anche e soprattutto le risorse interne, per muoversi verso efficienza, efficacia ed economicità. È l’Amministrazione regionale a dover decidere che cosa fare, quali direzioni dare, mentre INVA deve operare all’interno di una situazione di mercato.»

L’assessore all’innovazione Carlo Marzi ha risposto che «la digitalizzazione è un ambito sul quale intervenire a 360 gradi. L’interesse è ben chiaro: non è però sufficiente farlo andando a potenziare il personale di una singola struttura. Ci troviamo infatti di fronte a un problema più ampio di risorse umane, che coinvolge gran parte della macchina amministrativa. Il piano di assunzioni che abbiamo davanti arriva dopo un lungo periodo di ordinaria amministrazione che ha bloccato il sistema: ma non si può pensare che la digitalizzazione sia l’unico ambito in cui mancano risorse umane. Esiste però una valutazione molto precisa sul compito che deve avere il Dipartimento all’innovazione, che dovrebbe essere la mente strategica, e quello di INVA nel suo ruolo di “braccio”: il punto di equilibrio deve diventare quello tra le esigenze dirette alla pubblica amministrazione e quelle indirette che vedono la vedono nel ruolo di cliente “captive”. L’obiettivo è quello di porre a fattor comune le competenze e le capacità che sono presenti tra il personale del dipartimento e quello della partecipata.»

Tasse automobilistiche

Respinto anche l’ordine del giorno della Lega VdA, che intendeva impegnare il Governo regionale a predisporre nella definizione della prossima variazione di bilancio un disegno di legge per la modifica dell’attuale disciplina regionale per la determinazione e la riscossione delle tasse automobilistiche, consentendo nei prossimi cinque anni la diminuzione del 10% della tassa per gli automezzi dichiarati a uso strumentale a servizio dei possessori di partita IVA con iscrizione ai registri regionali e che provvedono al pagamento della tassa automobilistica attraverso la domiciliazione bancaria. «Il pagamento annuale del “bollo auto” – ha ricordato il vicepresidente del Consiglio Paolo Sammaritani – costituisce un’ulteriore spesa per tutti i contribuenti e un’ulteriore difficoltà, in particolare, per i possessori di partita IVA, alle prese con una sensibile diminuzione degli incassi a fronte di un pressoché invariato carico fiscale.»

L’assessore alle finanze, Carlo Marzi, ha fatto presente che «la proposta non è attuabile perché la normativa nazionale, sebbene la Valle d’Aosta abbia competenza per la riscossione e la gestione diretta delle tasse automobilistiche, prevede che la variazione avvenga entro il 10 novembre di ogni anno per essere applicabile l’anno successivo, anche per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici che sono integrati su tutto il territorio italiano. Inoltre, questa operazione, trattandosi di aiuto settoriale, sostiene solo una categoria di utenti e costituisce aiuto di Stato. Per fortuna la Valle d’Aosta è molto attenta a tutte le sue entrate tra cui il “bollo auto” sul pagamento della quale, grazie alla responsabilità dei valdostani, siamo la Regione più virtuosa d’Italia.»

Ospedale da campo

L’utilizzo dell’ospedale da campo è stato l’argomento dell’ordine del giorno della Lega VdA, respinto, che era volto a impegnare il Governo regionale a invitare l’Azienda USL a prediligere, dove possibile, la collocazione dei pazienti paucisintomatici presso questa struttura militare. La consigliere Nicoletta Spelgatti ha rappresentato «l’esigenza di poter riaprire al più presto i vari reparti dell’ospedale per la normale attività. A mio avviso si sarebbe potuto evitare la scelta dell’ospedale da campo sotto una tenda e comunque sono arrivate segnalazioni in merito al sottoutilizzo di questa struttura, che potrebbe accogliere una ventina di pazienti. Inoltre, il personale medico e ausiliario impiegato appartiene all’Esercito, per cui non si sottraggono risorse ospedaliere. Non capisco la linea strategica che si sta seguendo.»

Le Président de la Région, Erik Lavevaz, a expliqué: «L’hôpital militaire constitue un élément fondamental des actions lancées par le Gouvernement régional pour combattre l’épidémie. Je souligne l’excellent travail accompli par l’ensemble du personnel sous l’aspect clinique et sous l’aspect de prise en charge humaine: ils ont fait preuve de grande compétence. L’importante diminution des patients hospitalisés au cours de ces derniers jours a réduit notablement le nombre de personnes susceptibles d’être transférées dans la structure. En l’état actuel des choses et tenant compte des ressources humaines disponibles de la part de l’Armée, le responsable de l’hôpital militaire a demandé que celui-ci ne voit pas confiés plus de sept patients. L’ospedale da campo ha un utilizzo funzionale alla situazione pandemica: ben venga che oggi non sia pieno. Nel contempo, all’ospedale Parini diversi reparti stanno riprendendo l’ordinaria attività.»

Morosità incolpevole

È stato respinto l’ordine del giorno presentato dal gruppo Lega VdA, che impegnava la Giunta a disciplinare, ai sensi della legge 3/2013, i criteri e le modalità di concorso a copertura delle situazioni di morosità incolpevole in favore degli enti proprietari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, definendo le risorse economiche necessarie. Il capogruppo Andrea Manfrin ha detto che «si tratta di una norma che affronta situazioni drammatiche, che hanno bisogno di risposte in un momento ancora più critico, ovvero il pagamento, da parte della Regione, dell’affitto per chi non può e non ha i soldi per pagarlo. Quello che chiediamo è semplicemente che venga applicata la legge regionale che lo prevede specificamente e ci stupiamo che si possa votare contro quest’impegnativa. C’è una necessità impellente di disciplinare questo campo, che deve anche superare le storture di un sistema che condanna allo sfratto persone che non hanno i soldi necessari nemmeno per mettere assieme il pranzo con la cena.»

Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, per conto dell’Assessore alle politiche sociali Roberto Barmasse assente, aveva chiesto il ritiro dell’ordine del giorno richiamando «le azioni intraprese dal 2014 dall’Amministrazione regionale, con governi a maggioranza politicamente varia, integrando contributi a fondo perduto ad azioni volte a limitare gli sfratti e la morosità incolpevole. La discussione tra l’Assessorato competente e l’ARER su questo tema è già stata avviata, per effettuare una ricognizione di queste situazioni e trovare soluzioni adeguate.»

Ordini del giorno ritirati

È stato ritirato l’ordine del giorno presentato dalla Lega VdA che impegnava il Governo regionale a prorogare i contratti per il personale ausiliario scolastico assunto in estate e in scadenza il 31/12/2020; l’assessore all’istruzione Luciano Caveri ha annunciato una delibera della Giunta che porterà la proroga di questi contratti fino alla fine del mese di giugno 2021.

L’ordine del giorno della Lega VdA riguardante la predisposizione di un piano di allerta rapido per il tracciamento dei contatti e uno per le USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) in vista di una possibile terza ondata di Covid-19 è stato ritirato a seguito dell’esplicitazione da parte del presidente della Regione del lavoro che si sta svolgendo e di quello che si è già realizzato.

È stato ritirato l’ordine del giorno del gruppo Pour l’Autonomie, riguardante le misure di sostegno a enti locali e società partecipate per assumere addetti ulteriori per prevenire il contagio da Covid sulle piste da sci, a fronte di una situazione in piena evoluzione, come riferito dall’assessore Luigi Bertschy che si è impegnato a fare il punto in Commissione consiliare dopo gli opportuni approfondimenti.

Prorogato il Defr

Il Consiglio ha approvato con 22 voti a favore (UV, PCP, AV-SA, VdA Unie, Consiglieri Baccega e Carrel di Pour l’Autonomie) e 12 astensioni (Lega VdA e Consigliere Rollandin di Pour l’Autonomie) la proroga per il triennio 2021-2023 della validità degli indirizzi contenuti nel Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2020-2022.

Egomnia

A inizio della seduta pomeridiana di mercoledì 16 dicembre 2020, il vicepresidente del Consiglio Paolo Sammaritani (Lega VdA) ha chiesto una riunione della Conferenza dei Capigruppo, alla luce delle notizie di stampa riguardanti l’inchiesta Egomnia sulle elezioni regionali del 2018.

Al rientro in Aula, il presidente del Consiglio Alberto Bertin, ha riferito l’esito della riunione: «Il Consiglio non è estraneo a quanto succede al di fuori di questa Assemblea: abbiamo appreso da fonti di stampa il coinvolgimento di diversi soggetti nelle note vicende giudiziarie di questi giorni, fra i quali anche un nostro collega. Non vi è stata nessuna comunicazione ufficiale e la Conferenza dei Capigruppo ha ritenuto che non sussiste, al momento, ragione di affrontare questioni di cui non sono a conoscenza diretta nemmeno gli interessati. Nel momento in cui sussisteranno altre situazioni, torneremo sull’argomento.»

La seduta è quindi proseguita con le votazioni sulle leggi di bilancio. L’Assemblea ha approvato, con 20 voti a favore (UV, PCP, AV-SA, VdA Unie) e 14 astensioni (Lega VdA e Pour l’Autonomie), la legge di stabilità regionale e il bilancio di previsione della Regione per il triennio 2021-2023.

I contenuti

Il bilancio 2021-2023 è stato definito una scelta di responsabilità visti i tempi ristretti tra la nomina del nuovo Governo, avvenuta il 21 ottobre 2020, e le scadenze normative previste per la presentazione dei documenti di bilancio: garantisce risorse in continuità con quelle previste dalla previsione 2020-2022 e si propone come obiettivo la prosecuzione della gestione, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio.

Il bilancio pareggia nell’importo complessivo di 2,032 miliardi per il 2021, 1,435 miliardi per il 2022 e 1,404 miliardi per il 2023. Lo sbalzo incrementale una tantum registrato nel bilancio nell’annualità di previsione 2021, in modo equivalente sia nella parte spesa che nella parte entrata, è dovuto alla contabilizzazione, secondo le regole dell’armonizzazione dei bilanci, della chiusura del prestito obbligazionario (BOR) emesso nel 2001, per l’acquisizione delle centrali idroelettriche, che giunge a scadenza a maggio 2021. Al netto di tale operazione (515,7 milioni di euro in parte entrata), le risorse disponibili sono in linea con gli esercizi 2020 e 2022. Le risorse disponibili, al netto delle somme già impegnate, del fondo pluriennale vincolato e del contributo regionale al risanamento della finanza pubblica (102,8 milioni), previsti a legislazione nazionale vigente, sono pari a circa 1,72 miliardi di euro per il 2021, 1,21 miliardi per il 2022 e 1,22 miliardi per il 2023. Per il 2021, le spese correnti incidono per l’80,65% mentre le spese per investimenti rappresentano il 19,35% (246 milioni 779 mila).

Gli emendamenti

Sulla legge di stabilità sono stati presentati 13 emendamenti, di cui 1 della Lega VdA (ritirato), 2 di Pour l’Autonomie (1 ritirato e 1 respinto) e 10 della maggioranza (UV, PCP, AV-SA, VdA Unie). Il Consiglio ha approvato tutti gli emendamenti della maggioranza volti a: escludere dall’ambito di applicazione dei limiti assunzionali anche il reclutamento di personale addetto ai servizi socio-educativi per la prima infanzia; autorizzare gli enti locali, per il 2021, a utilizzare forme di lavoro flessibile nel limite del 70% della spesa sostenuta nel triennio 2007-2009 per le medesime finalità; prevedere che le graduatorie delle procedure concorsuali per il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco siano utilizzate fino al completamento delle procedure di assunzione degli idonei; precisare che le autonome procedure selettive che i Comuni e le Unité sono autorizzati ad avviare, per l’anno 2021, possano essere gestite anche per il tramite del Celva o attraverso procedure selettive interne; garantire flessibilità nella gestione del personale, soprattutto a supporto dei settori collegati all’emergenza sanitaria; chiarire le risorse da destinare alle particolari posizioni organizzative dell’Amministrazione regionale; finanziamento di risorse non utilizzate dai Comuni al Celva per interventi di solidarietà; prorogare i termini per l’adozione e l’approvazione di documenti contabili e di programmazione dell’Azienda USL in considerazione del protrarsi dell’emergenza da Covid-19; affidare alle Unité l’esercizio obbligatorio dei servizi comunali in materia di innovazione e transizione digitale; prorogare al 28 febbraio 2021 della gratuità sui mezzi di trasporto pubblico in relazione all’emergenza epidemiologica e la possibilità per la Giunta di prorogarla ulteriormente qualora lo stato di emergenza sia prolungato.

Sul bilancio è stato approvato un emendamento presentato dalla maggioranza riguardante il programma regionale dei lavori pubblici.

Al momento della discussione sul disegno di legge che contiene le disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale, il capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha richiesto una riunione della Conferenza dei Capigruppo, rilevando che «alcuni emendamenti al collegato contravvengono alle disposizioni del Regolamento interno del Consiglio. Ci troviamo, infatti, di fronte alla presentazione di due tipologie di emendamenti: alcuni intervengono sulla legge oggetto di modifica, altri intervengono su leggi non ricomprese in questo collegato, il che secondo l’articolo 66, comma 5, del nostro Regolamento non potrebbero essere ammessi. Chiediamo che i Capigruppo si esprimano sul prosieguo delle votazioni e dell’esame degli emendamenti.»

Il presidente dell’Assemblea, Alberto Bertin, al rientro in Aula, ha comunicato che a seguito dei chiarimenti in Conferenza dei Capigruppo alcuni emendamenti non sono messi in votazione.

Degli emendamenti depositati, uno è della seconda Commissione (approvato), 7 della Lega VdA (di cui 6 ritirati e uno respinto), 2 di Pour l’Autonomie (entrambi approvati) e 14 dei gruppi di maggioranza (di cui 6 approvati e 8 non posti in votazione).

Le disposizioni collegate al bilancio sono state approvate con 20 voti a favore (UV, PCP, AV-SA, VdA Unie) e 14 astensioni (Lega VdA e Pour l’Autonomie).

Enti locali

 Il Consiglio Valle ha approvato all’unanimità la proposta di legge che contiene disposizioni urgenti per la revisione degli ambiti territoriali sovracomunali (di cui alla legge regionale n. 6/2014) e il correlato conferimento dei nuovi incarichi ai segretari degli enti locali (modificazioni alla legge regionale n. 14/2019).

Sempre all’unanimità è stato approvato un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari per impegnare la prima Commissione ad avviare l’iter normativo per arrivare a proporre un Testo unico in materia di enti locali, tenendo conto del fatto che i futuri concorsi per il reclutamento dei segretari comunali siano strutturati secondo lo schema del “corso-concorso”; che occorre revisionare la legge regionale n. 46/1998 sui segretari comunali, anche nell’ottica di valutare un percorso concreto per definire la realizzazione dell’albo unico della dirigenza; che vanno ridefiniti i criteri di conferimento dell’incarico di servizio di segreteria nell’ambito delle nuove forme associative tra enti locali.

Il provvedimento, che si compone di nove articoli, reca disposizioni urgenti finalizzate a consentire, alla scadenza delle convenzioni in essere al 31 dicembre 2020, la rideterminazione degli ambiti territoriali sovracomunali e il conferimento dei nuovi incarichi ai segretari degli enti locali. 

Relatori della proposta di legge sono stati i consiglieri Giulio Grosjacques (UV) per la maggioranza e Paolo Sammaritani (Lega VdA) per la minoranza.

«È una legge che certamente non risolve tutte le problematiche emerse in questi anni nel sistema degli enti locali valdostani, ma è un buon punto di partenza, che ci consente di dare le prime e più urgenti risposte – ha affermato il consigliere Giulio Grosjacques (UV) -. Tutti i contenuti dell’articolato sono molto importanti per i nostri enti locali e in effetti abbiamo lavorato celermente, in un clima molto collaborativo, consapevoli dell’importanza dei Comuni e delle Unité, che devono essere messi nella condizione di avviare la Legislatura con regole certe e immediatamente applicabili. Questa è stata definita “legge-ponte”, perché entro il 31 dicembre 2021 vogliamo arrivare all’approvazione di un Testo unico sugli enti locali, in modo da disciplinare in modo definitivo le attività dei Comuni, uniformando tutta la vigente normativa, adattandola alle nuove esigenze delle piccole realtà

Entrando nel merito del provvedimento, Grosjacques ha spiegato: «Si interviene in favore dei piccoli come dei grandi Comuni, compresa Aosta: a quelli di minori dimensioni e meno strutturati amministrativamente dà la possibilità di associarsi senza il vincolo di doverlo fare con Comuni contermini e senza l’obbligatorietà dell’appartenenza alla stessa Unité des Communes; a quelli invece che superano i duemila abitanti è tolto l’obbligo di associare i servizi con altri Comuni

«Viene poi disciplinato puntualmente il conferimento degli incarichi di segretario di ente locale – ha specificato Grosjacques -, andando a riconoscere all’interno della cosiddetta parte seconda dell’elenco dei soggetti iscritti all’Albo, nell’assegnazione delle supplenze, una priorità a chi ha seguito il corso di formazione tenutosi negli anni 2009-2010. È stata poi inserita la possibilità per il Bacino imbrifero montano (BIM) di dotarsi nuovamente di un Segretario, da utilizzare obbligatoriamente in convenzione con l’Agenzia dei Segretari: questa previsione è un primo passo per il riconoscimento della dignità delle funzioni e delle responsabilità del Presidente del BIM e della sua Giunta. Inoltre viene data la possibilità di conferire ai dipendenti appartenenti alla qualifica dirigenziale assunti a tempo indeterminato l’incarico di segretario nel caso in cui gli stessi siano iscritti alla parte seconda dell’Albo e non ci siano oneri aggiuntivi. Prevista anche la proroga della durata delle convenzioni per l’esercizio associato delle funzioni e degli incarichi da Segretario fino alla conclusione del procedimento di revisione degli ambiti; in ultimo, gli enti locali potranno sciogliere le convenzioni stipulate, ad eccezione di quelle di Segretario

«Anche se molto rimane da fare – ha concluso Giulio Grosjacques -, questa legge rappresenta l’avvio di un percorso che questo Consiglio vuole effettuare in modo condiviso, congiuntamente al Consiglio permanente degli enti locali e a tutti gli attori che saranno interessati. Il nostro obiettivo è salvaguardare le prerogative dell’ordinamento degli enti locali valdostani, rispettandone e valorizzandone peculiarità e specificità. I Comuni sono presidio e tutela del territorio, i Sindaci e amministratori locali, operativi 24 ore su 24, meritano la nostra attenzione

«I lavori delle Commissioni – ha osservato il consigliere Paolo Sammaritani (Lega VdA) nella sua relazione – sono stati accelerati per agire il più efficacemente possibile, per soddisfare la necessità di dare una risposta concreta agli enti locali, dopo una tornata elettorale che ha delineato i nuovi Consigli di gran parte dei nostri comuni. A più riprese si è dibattuto della necessità di superare alcune criticità applicative in merito alla gestione associata delle funzioni e dei servizi comunali: la legge regionale 6 del 2014, nata da encomiabili esigenze di razionalizzazione della macchina amministrativa e di risparmio nella gestione, con la sua rigidità, ha fatto sì che alcuni comuni manifestassero malesseri e malfunzionamenti. Insomma, un principio ispiratore, sicuramente buono, richiede ora, alla prova dei fatti, di essere declinato con modalità diverse

«La Corte Costituzionale ha sancito come gli eccessivi vincoli legati agli obblighi associativi non siano rispettosi degli articoli della Costituzione sulle autonomie locali e sul decentramento amministrativo – ha proseguito Sammaritani -. È doveroso, da parte di un organo legislativo regionale attento e il più vicino possibile alle mutevoli necessità del territorio, mettere mano a una revisione organica dell’intera normativa di settore, per dare finalmente un assetto complessivo non frammentario e farraginoso all’importantissimo comparto degli enti locali, fondamentale soprattutto in una regione che fa dell’autonomia la sua bandiera

«Questa legge – ha precisato Paolo Sammaritani – nasce con il preciso intento di traghettare il settore nelle more dell’approvazione del Testo unico, che dovrà tener conto delle criticità manifestate, dell’esperienza dei Sindaci e dei Segretari comunali, nonché del principio sancito dalla Corte Costituzionale per dare attuazione al principio di autonomia dei nostri Comuni e al principio di sussidiarietà, anche nel rispetto del valore della leale collaborazione in linea verticale. Una riforma, quella che sarà messa in campo, da realizzare con un confronto continuo e costante, con un lavoro concertato; una riforma imprescindibile, vista l’importanza dell’intervento di riassetto normativo che affronteremo nel prossimo anno

Il vicecapogruppo della Lega VdA, Stefano Aggravi, ha affermato: «L’articolo 5, sul rinvio della riforma globale del settore, è di auspicio per una norma che la regione aspetta da molto tempo. Questa legge non sposta finanze, ma genera ragionamenti che dobbiamo fare. Non sarà facile lavorare su uno dei pilastri portanti del nostro sistema, quello comunale, in un momento di crisi pandemica, ma non possiamo rimandare scelte che costano in termini di risorse, di inefficienze e rigidità decisionali. Sarà necessario lavorare per riformare il sistema della finanza locale, non privilegiando più la mera logica perequativa, ma premiando realtà che cooperando e unendosi per scelta democratica vadano a creare condizioni di miglior risposta ai cittadini per carico fiscale, tariffe, servizi e qualità della vita. Saranno da considerare il livello di complessità amministrativa dell’ente, i servizi offerti sul territorio di cui beneficiano anche i comuni vicini. Non saranno scelte facili, ma la definizione di un tavolo di concertazione permanente con i rappresentanti dei Comuni potrà favorire il percorso della riforma

Il presidente della prima Commissione, Claudio Restano (VdA Unie), ha illustrato l’ordine del giorno a firma di tutti i gruppi consiliari che «riguarda gli impegni futuri che dovrà affrontare il nostro Consiglio, impegnando la prima Commissione ad avviare l’iter normativo per arrivare a proporre un Testo unico in materia di enti locali con obiettivi molto ambiziosi e che ci porti a lavorare in un modo nuovo e partecipato, come abbiamo fatto con la proposta di legge in discussione. Sarà importante intervenire, attraverso il coinvolgimento diretto degli enti locali, sui futuri concorsi per il reclutamento dei segretari comunali, la realizzazione dell’albo unico della dirigenza.»

Il capogruppo di AV-SA, Albert Chatrian, ha ripercorso «il lavoro di redazione di questa legge, intenso ma molto interessante: il Consiglio ha voluto fortemente questo atto, trovando subito l’impulso per dare risposte alle Amministrazioni locali, ottenendo il parere favorevole di quasi tutti i Sindaci. Abbiamo concluso la prima parte del percorso, ora dovremo pensare alla riforma organica del futuro Testo unico. Ci siamo assunti una grande e bella responsabilità: il sistema degli enti locali rappresenta il contrappeso nei confronti della Regione. Auspichiamo capacità e desiderio di governare il prosieguo del lavoro, tracciando strade innovative per affrontare il futuro. Intendiamo valorizzare, creare le condizioni per unire i Comuni, lavorare insieme per raggiungere in termini di efficacia ed efficienza della macchina pubblica che eroga i servizi fondamentali in ottica di sussidiarietà e che ogni decisione debba partire dalle comunità. Si tratta di creare dei veri equilibri per una macchina pubblica più performante, senza perdere il presidio del territorio

Per la capogruppo di Progetto Civico Progressista, Erika Guichardaz, «è importante e significativo che la prima legge a firma di tutti i gruppi consiliari sia una norma sugli enti locali, che vuole dare una risposta pronta ed efficace ai Comuni rispetto alle criticità evidenziate nell’applicazione della legge 6 del 2014. Una legge che non può essere esaustiva di tutte le problematiche, ma era necessario intervenire nel più breve tempo possibile per definire gli ambiti ottimali e stabilire le sedi di segretaria. La competenza esclusiva in materia di enti locali ha rafforzato il ruolo della Regione e si sono concretizzate due leggi fondamentali, la 48/1995 e la 54/1998, con le quali si è creato un modello valdostano fondato sui principi di autonomia, sussidiarietà e pari dignità tra i due livelli di governo, Comuni e Regione. È tuttavia mancata la volontà politica di introdurre veri principi federalisti, quali l’albo unico della dirigenza che avrebbe permesso trasferimenti di funzioni regionali più agevoli. I comuni sono un importante presidio del nostro territorio e abbiamo visto il ruolo fondamentale svolto durante l’emergenza sanitaria. In questo anno di lavoro per arrivare al testo unico dobbiamo lavorare nell’ottica di rafforzare le nostre collettività locali.»

Il capogruppo di Vallée d’Aoste Unie, Corrado Jordan, ha evidenziato: «Il tema delle funzioni associate e dell’identificazione della migliore forma dei servizi non poteva essere affrontato nel suo complesso in maniera esaustiva in tempi così brevi. L’aver reso obbligatorio l’accorpamento di funzioni e servizi dopo una Legislatura di applicazione dimostra che i soli principi di economicità non sono sufficienti per dimostrare efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Dare una risposta immediata ai Comuni più grandi e strutturati va proprio nell’ottica di risolvere subito alcune problematiche e per tutti i Comuni avviare la giusta riflessione sul migliore modello organizzativo da attuare. Questo non vuol dire rinnegare le politiche associazionistiche della legge 6, peraltro volute anche dal sistema degli enti locali, ma aprire un confronto reale, serio, partecipato e soprattutto paritario. I Comuni sono l’istituzione più vicina ai cittadini, a loro va il nostro massimo rispetto e tutta la nostra attenzione

Le conseiller Augusto Rollandin (Pour l’Autonomie) a déclaré: «Pour la première fois nous voyons un projet qui n’insiste pas sur les différences entre petites et grandes communes: nous respectons les unes et les autres. Aujourd’hui nous voyons d’une façon claire ce qui signifie pour les gens de résister dans les communes de montagne. Il est fondamental de faire vivre ces petites communautés: ces communes ont un rôle de protagonistes absolues dans le maintien du territoire.» Il Consigliere ha poi proseguito: «Fortunatamente, oggi non si parla più di quella spinta che per molti anni c’è stata verso l’unificazione dei piccoli comuni: il comune è infatti un riferimento fondamentale per il territorio, attraverso l’azione puntuale di sindaci e consiglieri comunali che portano un valore aggiunto a tutta la regione. Ovviamente si può parlare di riorganizzazione delle funzioni comunali, e diventa sempre più centrale il ruolo dei segretari comunali: sono figure nodali, che devono avere la nostra massima attenzione. Questo rapporto tra gli enti comporta un lavoro difficile, che può portare anche a una discussione a volte rude: ma è un principio da salvaguardare per una regione di montagna come la nostra.»

Le président de la Région, Erik Lavevaz, a pris la parole en conclusion du débat en soulignant que «le processus qui a mené à la présentation de ce projet de loi est un exemple de partage pour réaliser des parcours plus structurels, tels que la révision de la loi 6/2014. C’est une loi à revoir, mais qui a des points positifs à retenir, notamment les économies qui découlent de la gestion collective des services.» Il Presidente si è poi soffermato sulla finanza locale: «Sono anni che la finanza locale si è svuotata di quello che era, ora che siamo in una fase di stabilità delle entrate regionali, bisogna trovare una solidità finanziaria per i nostri enti locali affinché possano progettare il futuro in maniera autonoma in una visione federalista.»

Razionalizzazione delle partecipazioni

Il Consiglio Valle ha approvato, con 18 voti a favore (UV, PCP, AV-SA, VdA Unie) e 14 astensioni (Lega VdA e Pour l’Autonomie), l’atto di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche della Regione ai sensi del decreto legislativo n. 175/2016, con individuazione delle partecipazioni da mantenere e da razionalizzare, oltre alla fissazione degli obiettivi specifici sul complesso delle spese di funzionamento delle società controllate. 

Sul documento, sono stati presentati due ordini del giorno dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e Pour l’Autonomie. 

Il primo, approvato all’unanimità, riguarda le società di impianti a fune e impegna gli assessori competenti a coinvolgere la seconda e la quarta Commissione nelle valutazioni e nelle relative scelte sul futuro di queste società, sia con riferimento ai risultati della stagione invernale 2020-2021 sia in relazione a operazioni straordinarie e/o di evoluzione dell’attuale modello organizzativo e societario.

Il secondo, approvato con 27 voti favorevoli e 7 astensioni (PCP), è volto ad impegnare il presidente della Regione a precisare al Consiglio regionale se la realizzazione del collegamento intervallivo Cime Bianche rappresenti per il Governo regionale un obiettivo destinato a migliorare l’offerta sciistica e l’immagine dello sci in Valle d’Aosta.

Nell’illustrazione del documento, l’assessore alle partecipate regionali, Luciano Caveri, ha parlato di «sfida importante per il futuro: il sistema delle partecipate è importante, comprende quasi tremila dipendenti in società anche molto significative, con un fatturato complessivo di un miliardo e mezzo di euro. Ci troviamo di fronte a un patrimonio, su cui occorre avere una visione strategica, nel rispetto del pluralismo dei ruoli. In quest’ottica, dal 1° gennaio prossimo nascerà un Dipartimento regionale deputato alle partecipate. Sono tante le riflessioni che ci riguardano: cosa vogliamo dalle partecipate, che sviluppo possono avere, anche per l’aspetto occupazionale? Il clima non è facile: la pandemia ha impatti gravi anche sull’economia e le finanze regionali; oggi dobbiamo contare sulla solidità del nostro sistema delle partecipate sapendo che esiste un controllore come la sezione di controllo della Corte dei Conti. Non possiamo tuttavia far venire meno il nostro ruolo politico: sarebbe deprimente considerare lo sviluppo delle partecipate solo nel solco delle indicazioni della magistratura contabile. I controllori ci aiutano, ma noi dobbiamo sapere dove vogliamo portare questo sistema. Nell’assicurare la massima trasparenza nella gestione dei rapporti con le partecipate, annuncio l’intenzione di dare un’impostazione diversa a questo documento, che non deve essere solo una risposta a chi indica strade migliori e razionalizzazioni: dobbiamo essere noi stessi a dare un senso sempre più compiuto alla galassia delle partecipate regionali

Il vicecapogruppo della Lega VdA Stefano Aggravi ha sottolineato come «per quanto questo sia un atto obbligatorio, ci sono delle scelte che vengono compiute. Un elemento che è importante sottolineare è come il pubblico debba continuare a imparare a essere più “azionista” e meno “dirigista”. Per le situazioni in cui c’è un controllo o una significatività della partecipazione, allo stesso tempo, si possono dare indicazioni precise: ne è un esempio l’attenzione verso la sicurezza data come indicazione alla gestione del Tunnel del Gran San Bernardo, e ci auguriamo che venga fatto lo stesso con il Tunnel del Monte Bianco anche se la partecipazione è in quel caso minore. Siamo contenti della nascita del Dipartimento per le partecipate, e auspichiamo che sia un’adeguata dotazione di risorse umane: vista la complessità del sistema, è importante avere uno strumento per monitorare le attività. Mi auguro che questa attenzione ci sia anche verso Finaosta, che a sua volta controlla le partecipate indirette della Regione, a partire dal ruolo fondamentale di CVA. Auspico anche che ci sia sufficiente impegno verso gli enti strumentali, che hanno un carattere meno privatistico ma sono estremamente rilevanti per la loro azione. Ci asterremo, ma abbiamo apprezzato quanto emerso già in Commissione per la condivisione sulle scelte che si dovranno fare

Il documento prevede la dismissione della partecipazione in Valfidi SC (partecipata indirettamente al 2,58% per il tramite di Finaosta Spa e al 0,0183% per il tramite di Cervino Spa), nonché la conferma della dismissione delle partecipazioni in Ipla Spa (partecipazione diretta, pari allo 2,58%) e Maison Cly Srl (indiretta di 3° livello pari al 15%, detenuta da Cervino Spa).

L’atto indica poi alcune azioni di razionalizzazione concernenti Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa (partecipata direttamente al 50% e indirettamente per il restante 50% per il tramite di Finaosta), Vallée d’Aoste Structure Srl (indiretta al 100%, per il tramite di Finaosta Spa) e CVA Smart Energy srl (società che ricade nell’ipotesi di numero di amministratori superiori al numero di dipendenti: pertanto sarà necessario da parte della società controllante CVA porre in essere l’azione di razionalizzazione della fusione o dell’incorporazione)

Sono, invece, confermate, senza interventi di razionalizzazione, le seguenti partecipazioni: Finaosta Spa (partecipata direttamente al 100%); Società di Servizi Spa (direttamente al 100%); Casino de la Vallée Spa (direttamente al 99,96%); INVA Spa (direttamente al 75%); SITRASB Spa-Società italiana per il Traforo del Gran San Bernardo (direttamente al 63,50%); AVDA Spa (direttamente al 49%); RAV Spa-Raccordo Autostradale Valle d’Aosta (direttamente al 42%); SAV Spa-Società Autostrade Valdostane (direttamente al 28,72%); VALECO Spa (direttamente al 20%); SITMB Spa-Società italiana per azioni per il Traforo del Monte Bianco (direttamente al 10,63%); Consorzio Topix-Torino e Piemonte Exchange Point (direttamente al 0,31%); Aosta Factor Spa (partecipata indirettamente al 79,31% per il tramite di Finaosta Spa); Autoporto Valle d’Aosta Spa (indirettamente al 98% per il tramite di Finaosta Spa); Cervino Spa (indirettamente al 86,33% per il tramite di Finaosta Spa); Compagnia Valdostana delle Acque-CVA Spa (indirettamente al 100% per il tramite di Finaosta Spa); Courmayeur Mont Blanc Funivie-CMBF Spa (indirettamente al 92,47% per il tramite di Finaosta Spa); Funivie Monte Bianco Spa (indirettamente al 50% per il tramite di Finaosta Spa); Funivie Piccolo San Bernardo Spa (indirettamente al 68,72% per il tramite di Finaosta Spa); ISECO Spa (indirettamente al 20% per il tramite di Finaosta Spa); Monterosa Spa (indirettamente al 94,57% per il tramite di Finaosta Spa, al 0.015% dalla Cervino Spa, al 0,012% dalla Courmayeur Mont Blanc Funivie Spa); PILA Spa (indirettamente al 84,69% per il tramite di Finaosta Spa, al 1,7305% dalla Courmayeur Mont Blanc Funivie Spa, al 2,98% dalla Monterosa Spa, al 4.0438% dalla Cervino Spa, al 2,0733% da Funivie Piccolo San Bernardo Spa, al 0,17% dalle Funivie Monte Bianco Spa); Progetto Formazione Scrl (indirettamente al 91,77% per il tramite di Finaosta Spa); SIMA Spa (indirettamente al 49% per il tramite di Finaosta Spa); SISEX Sa (indirettamente al 31,75% per il tramite di SITRASB Spa); Cooperativa Forza e Luce di Aosta Sc (indiretta di 3° livello al 0,014% da CVA Trading Srl); Reveal La Thuile Scrl (indiretta di 3° livello pari al 40%, detenuta da Funivie Piccolo San Bernardo Spa); Air Zermatt Ag (indiretta di 3° livello al 0,434% da Cervino Spa); CVA Energie Srl (partecipata indirettamente al 100% per il tramite di CVA Spa); CVA Vento Srl (indirettamente al 100% per il tramite di CVA Spa); DEVAL Spa (indirettamente al 100% per il tramite di CVA Spa); Le Brasier Srl (indirettamente al 13,70% per il tramite di CVA Spa); Telcha Srl (indirettamente al 15,31% per il tramite di CVA Spa); Valdigne Srl (indirettamente al 75% per il tramite di CVA Spa); Wind Farm (indiretta al 100% per tramite CVA) fino alla conclusione dell’operazione di incorporazione in seno alla società CVA Vento Srl; Società Cooperativa Elettrica Gignod Sc (indiretta di 3° livello al 0,0089% da CVA Trading); detenuta da CVA Energie Srl già CVA Trading Srl); – Valfidi SC (partecipata indirettamente al 0,5% per il tramite di Aostafactor Spa).

Si prende poi atto della conclusione delle seguenti procedure di dismissione o razionalizzazione: Air Vallée Spa, Regional Airport Srl, Banca di Credito Cooperativo Valdostana SC, Cooperativa Forza e Luce di Aosta SC (socio PILA Spa), NUV Srl e COUP Srl, Società Sportiva Dilettantistica Golf Club del Cervino Spa.

Il documento ricognitivo rinvia infine qualsiasi determinazione su un’eventuale operazione di fusione tra le società esercenti impianti a fune alla valutazione che sarà effettuata sulla base dello studio di fattibilità inviato dalla Finaosta Spa.

I lavori sono conclusi dopo che i proponenti hanno ritirato le mozioni iscritte all’ordine del giorno (cinque mozioni a firma del gruppo Lega Vallée d’Aoste volte a impegnare il Governo regionale su: inclusione dell’ingresso all’Area megalitica nel biglietto cumulativo per la visita ai siti archeologici della città di Aosta; disciplina dei criteri e delle modalità di assegnazione delle risorse per la copertura della morosità incolpevole in materia di politiche abitative; ripresa dell’attività venatoria e recupero delle giornate di sospensione; localizzazione di una tenda per l’effettuazione dei tamponi in modalità drive-in a Verrès; dotazione di saturimetro per le famiglie con anziani e per quelle in gravi difficoltà economiche).

Il Consiglio tornerà a riunirsi mercoledì 13 e giovedì 14 gennaio 2021.

Allegati

Pubblicato / aggiornato il 16/12/2020 alle 21:14
Categoria: Politica e Amministrazione