Aosta in bicicletta: in programma l’abbattimento di 3 pioppi in via Carducci
(©Google maps)
Anche ad ottobre 2023 proseguono i lavori per la realizzazione della rete di piste ciclabili Vélo C’è nell’ambito dell’attuazione del progetto Aosta in bicicletta.
Attualmente sono attivi diversi cantieri: corso Ivrea (zona cavalcavia), via Piccolo San Bernardo in prossimità della rotatoria di corso Battaglione Aosta/viale Conte Crotti/via Monte Grivola/via Chambéry e Salita della Consolata/via Roma (pressoché ultimato) cui si sono aggiunti, negli ultimi giorni, via Festaz e via Carducci, lungo la cinta muraria romana, in prosecuzione da via Bramafam.
Giovedì 5 e venerdì 6 ottobre si procederà all’abbattimento di tre pioppi necessario per consentire lo sviluppo del tracciato invadendo quanto meno possibile l’area verde antistante la cinta muraria romana. Le piante che verranno tagliate sono state recentemente oggetto di indagine da parte degli uffici regionali preposti che hanno verificato l’assenza di nidificazioni. Peraltro, come previsto dal progetto, in via Carducci verrà messo a dimora un filare di 14 nuovi alberi. Durante le due giornate dell’intervento la circolazione in via Carducci sarà regolata attraverso l’utilizzo di movieri che provvederanno a chiudere temporaneamente una corsia per il tempo necessario alla rimozione delle ramaglie.
Il 16 ottobre prenderanno il via i lavori per la realizzazione dell’attraversamento della rete ciclabile in avenue du Conseil des Commis lato Sud, all’incrocio con piazza Manzetti, che comporteranno significative modifiche alla viabilità, anche per quanto riguarda gli itinerari degli autobus di linea, per circa una settimana. Nei prossimi giorni tali modifiche verranno dettagliate all’interno di un’ordinanza di cui si darà conto non appena disponibile.
Con l’ordinanza numero 399, pubblicata giovedì 24 agosto 2023, sono stati aperti alla circolazione 13 nuovi tratti della rete ciclabile Vélo c’è.
I nuovi tracciati percorribili dai ciclisti sono quelli di corso Ivrea, via Clavalité (entrambi in parte su corsia riservata su marciapiede, in parte in percorso promiscuo ciclo pedonale), via Binel (in percorso promiscuo con le auto in zona 30), corso Lancieri d’Aosta (dal campo sportivo alla rotonda di via Grand Eyvia, in percorso promiscuo con le auto in zona 30), corso Lancieri d’Aosta (dalla rotonda di via Grand Eyvia a via Kaolack, in percorso promiscuo su marciapiede con i pedoni), viale della Pace (in percorso promiscuo con le auto in zona 30), via Kaolack (in percorso in sede propria), via Dalla Chiesa (nel tratto dall’incrocio con via Kaolack alla rotonda di fronte all’ipermercato e al parcheggio della cabinovia per Pila (in percorso promiscuo con i pedoni), via Crétier (in percorso promiscuo con i pedoni su marciapiede), via Tour du Pailleron (in percorso promiscuo stradale/ciclabile), via Matteotti, via Cerlogne (entrambi in percorso promiscuo con i pedoni su marciapiede) e via Torre del Lebbroso (in parte percorso promiscuo con i pedoni su marciapiede, in parte percorso promiscuo con le auto in zona 30).
La lunghezza complessiva dei nuovi percorsi è di 3.2 km, pari a poco più del 20% dell’intera nuova rete ciclabile. Con i tratti che erano stati aperti a fine maggio 2023, Vélo c’è Aosta è ora completa per circa la metà dell’estensione complessiva di 15 km, cui si aggiungono gli 8 km già disponibili prima dell’avvio del progetto Aosta in bicicletta, per un totale di 23 km.


Il progetto
Martedì 29 dicembre 2020, il progetto definitivo di Aosta in bicicletta, già approvato in precedenza dal Consiglio comunale, è stato presentato alla II Commissione permanente Politiche territorio – Opere pubbliche del Comune di Aosta.
Loris Sartore, assessore alla Pianificazione territoriale e alla Mobilità del Comune di Aosta, ha spiegato che «il progetto originario è nato alcuni anni fa e ha avuto uno sviluppo e un iter complessi. Per la prima volta, adesso, si prevede la creazione di un’infrastruttura che coinvolge l’intera città di Aosta, individuando così un’alternativa all’uso delle auto. Vi sono, però, alcune limitazioni, poiché la struttura viabile cittadina accoglie fisicamente in modo complesso questa idea (vie strette, con impedimenti architettonici). Per ora partiamo con questi 15 km che sono l’ossatura su cui innestare, in futuro, le restanti parti. Oltre alla realizzazione delle corsie ciclabili, sarà un processo che lentamente vedrà l’abitudine all’utilizzo della bici a discapito delle auto».
Andrea Florio, ingegnere curatore del progetto, ha illustrato che «oltre all’attività infrastrutturale, questo progetto prevede anche attività finalizzate alla garanzia del monitoraggio della nostra opera, per sensibilizzare la popolazione sulla viabilità alternativa, misure contro il furto delle biciclette (rastrelliere, bike box, velostazioni in struttura). Per ripercorrere l’iter di lavoro: dopo l’approvazione del Pef, il Comune di Aosta ha avviato un sondaggio per sentire la voce dei cittadini sulla proposta di Aosta in bicicletta e la maggioranza si è espressa favorevolmente».

Paolo Castelnovi, uno fra gli architetti progettisti, ha spiegato che «si tratta di una prima tappa fondamentale. Questi tratti sono stati ricavati da percorsi già preesistenti, ma sconnessi tra loro. Abbiamo allargato o ricavato da strade esistenti le piste ciclabili. Per esempio, una pista si svilupperà intorno alle mura romane, abbiamo poi pensato anche a un tratto tra via Festaz e via Torino. Sono stati sacrificati alcuni posti auto e alcune strade molto larghe sono state ridisegnate. Il Quartiere Cogne non è, al momento, interessato dal progetto. Di fatto quest’area è già trattabile oggi come una “zona 30” (30km/h). Rimangono da rendere più organici l’accesso alla collina e il collegamento completo con la parte industriale e della Dora. Il costo è aumentato del 10% con il progetto definitivo per garantire più del 40% dell’estensione del progetto iniziale. Abbiamo anche prestato attenzione al verde urbano. La sede stradale ha avuto aggiustamenti (ripercussioni per l’attraversamento pedonale e ciclabili, fra gli altri). Il risultato sarà un cambiamento significativo della qualità delle strade cittadine. Il nostro impegno è che la ciclabile non risulti un aggravio alla viabilità, ma un miglioramento».
Sergio Bongiovanni, nel team degli architetti progettisti, ha aggiunto che il progetto prevede anche la risistemazione del verde urbano. «In merito alle “zone 30”, queste saranno: viale conte Crotti, via Binel, il tratto finale di corso Lancieri, corso padre Lorenzo e via Elter. In piazza Plouves è previsto un ridisegno dei parcheggi, al momento troppo stretti. Abbiamo dovuto espropriare un piccolo tratto che dalla riva sinistra del torrente Buthier si aggancia al sottopasso sulla statale. Abbiamo lavorato principalmente su sedimi regionali e comunali».
Il presidente della seconda Commissione consiliare Politiche territorio – Opere pubbliche, Pietro Varisella (Av), ha richiesto un’analisi delle differenti tipologie di pavimentazioni che si utilizzeranno. L’architetto Bongiovanni ha risposto che sarà prediletto l’asfalto, ma alcuni passaggi saranno in porfido o auto-bloccanti.
Il consigliere Sergio Togni (Lega VdA) ha commentato che «la velocità di attraversamento di Aosta sarà elevata in bici. Ecco che è importante la continuità delle piste ciclabili. Inoltre, prima di pensare all’imposizione di limiti di velocità per le biciclette, io vedrei come sarà la situazione». L’assessore Sartore ha replicato: «abbiamo bisogno di un’alfabetizzazione in termini di viabilità alternativa, per conoscere (al meglio) le regole delle piste ciclabili sia da automobilisti sia da ciclisti».
La consigliere Roberta Balbis (Rinascimento) ha evidenziato che, in merito ai sondaggi sul gradimento di questa proposta, le giornate di apertura sono state 22 e alla fine del conteggio, gli utenti che hanno dato la loro risposta sono state 71 che, considerato il numero di cittadini aostani, rappresenta un numero esiguo. L’architetto Bongiovanni ha risposto che «il sondaggio non è stato statistico, ma è stato reso pubblico un progetto preliminare. Il fatto di aver ricevuto alcuni commenti è stato comunque importante».
Il consigliere Antonio Crea (Pcp) ha chiesto quanti sono gli stalli bianchi e quanti quelli blu che saranno eliminati. L’assessore Sartore ha risposto che «questo progetto è un tassello della mobilità che questa Amministrazione intende portare avanti. Stiamo analizzando la bozza del Piano urbano del Traffico che introdurrà modificazioni per accogliere Aosta in bicicletta, rivedendo la fluidità del traffico cittadino. Gli stalli blu saranno ridotti nel centro storico, e questo rientra in un piano più ampio di diminuzione della circolazione veicolare nel centro di Aosta». L’architetto Bongiovanni ha aggiunto: «salteranno maggiormente gli stalli blu. Quelli bianchi da eliminare saranno pochi, una decina al massimo».
Il consigliere Sarah Burgay (Pcp) ha chiesto all’assessore Sartore se il Comune di Aosta aderirà al progetto Boudza-tè per incentivare i lavoratori che raggiungono la sede lavorativa in bici. Sartore ha risposto che è intenzione di prendere in considerazione questa iniziativa. «Ricordiamo, però, che il Comune dove si è sviluppato questo progetto è molto più piccolo rispetto ad Aosta, con problematiche differenti».
Mercoledì 23 novembre 2022, tramite un’ordinanza, è stata rivista in maniera permanente la regolamentazione della circolazione stradale lungo via Battisti. Con la realizzazione della pista ciclabile con doppio senso di marcia, individuata sul lato Sud della strada, è stato istituito il senso unico di marcia con direzione Est-Ovest per i veicoli che percorrono la via. Contestualmente, i veicoli che da via Battisti si immettono in via Elter hanno, ora, l’obbligo di fermarsi, e di dare la precedenza.
Inoltre, è stata prevista la sosta in linea libera e gratuita sul lato Sud di via Battisti, all’interno degli stalli tracciati, ed è stato individuato un attraversamento ciclo-pedonale lungo via Monte Vodice, all’intersezione con la stessa via Battisti.
I due attraversamenti pedonali già presenti lungo la strada sono stati confermati.

Nel pomeriggio di giovedì 24 novembre, l’impresa incaricata conclude i lavori di posa dei cordoli spartitraffico della pista ciclabile e della segnaletica verticale e orizzontale. Al termine, il senso unico e tutte le altre modifiche istituite dall’ordinanza diverranno effettive.
Un chiarimento sui parcheggi
L’Amministrazione comunale, venerdì 8 gennaio 2021, ha voluto precisare che la perdita di alcuni stalli per la sosta sarà limitata, graduale e compensata da nuove aree per la sosta in zone semiperiferiche e periferiche dalle quali il centro è facilmente raggiungibile.
Il Comune di Aosta aggiunge che l’offerta dei parcheggi in struttura è ancora sottoutilizzata, almeno per quanto riguarda il parcheggio de la Ville e quello della Consolata, distanti dal centro poche centinaia di metri. Inoltre gli stessi stalli blu, come evidenziano i dati della società Aps, per buona parte delle giornate feriali non sono occupati.
Il Comune ha anche sottolineato che «la politica di allontanare le auto dal centro storico – obiettivo condiviso da tutte le forze che sostengono la maggioranza – rientra in un processo più ampio della singola consiliatura che ha preso il via da diversi anni attraverso l’istituzione degli stalli blu, delle Ztl, dell’isola pedonale, il rifacimento delle pavimentazioni, la riqualificazione delle piazze cittadine e la pedonalizzazione, per ora solo parziale, dell’area dell’Arco d’Augusto, e che tale provvedimento è stato assunto proprio per rendere più attraente il centro storico, qualificando il tessuto urbano, e creando le premesse per lo sviluppo e la crescita delle attività commerciali al servizio dei turisti e dei cittadini».
Un incontro con i commercianti
Nella mattinata del 17 febbraio 2023, nel Salone Ducale del Municipio alcuni rappresentanti della Giunta hanno incontrato le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Adava per illustrare nel dettaglio l’inserimento della rete ciclabile nel contesto urbano e le modifiche che saranno apportate al sistema della sosta.
Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte il sindaco Gianni Nuti e gli assessori ai Lavori pubblici, Corrado Cometto, alla Mobilità, Loris Sartore, e allo Sviluppo economico, Alina Sapinet, sono stati anche illustrati i diversi ambiti che saranno oggetto di trasformazione e rigenerazione urbana.
Alla presenza del dirigente della società Aps, Fabio Bressan, è stato riepilogato il sistema della sosta in città che conta circa 8.500 stalli tra gratuiti (circa 5.000) e a pagamento su strada (circa 1.900) e in struttura (poco più di 1.600), e sono stati dettagliati gli assi viabili oggetto di diminuzione di posti auto e la compensazione che tale diminuzione può trovare in aree poco distanti.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per rassicurare i rappresentanti di categoria su tale tema, e su quelli della mobilità e della viabilità in generale, in relazione ai cantieri che stanno interessando il territorio comunale non solo per quanto concerne le piste ciclabili, ma anche per quelli legati alla realizzazione delle diverse reti tecnologiche.
Il confronto si è orientato sulle strategie da attuare per favorire lo sviluppo del tessuto economico cittadino.
A tale proposito, i rappresentanti delle associazioni di categoria, manifestando interesse e condivisione rispetto alle azioni che produrranno effetti positivi sulla qualità del tessuto urbano, hanno anche voluto presentare indicazioni e suggerimenti per migliorare le condizioni di vivibilità delle strade cittadine in termini di qualità degli spazi pubblici e dell’attrattività per le attività economiche, commerciali e turistiche.
Pubblicato / aggiornato
il 05/10/2023 alle 09:04
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Categoria:
Politica e Amministrazione