#ioapro anche in Valle d’Aosta
Venerdì 15 gennaio 2021, anche in Valle d’Aosta, parte l’iniziativa #ioapro.
I commercianti aderenti smettono di rispettare i Dpcm nazionali e aprono le loro attività rispettando il Dpcm che si sono dati: il Decalogo pratico commercianti motivati.
Nella videointervista, Manuel Pagan spiega i motivi della sua adesione e le tutele legali che sono messe a disposizione degli aderenti e di tutti i clienti che decideranno di appoggiare la loro protesta.
Il dissenso della Fipe
La Federazione italiana piccoli esercenti (che aderisce a Confcommercio), a livello nazionale e in Valle d’Aosta non aderisce all’iniziativa di protesta. Spiega in una nota: «Noi non apriamo! Noi non aderiamo come Fipe-Confcommercio alla protesta che ha portato alcuni ristoratori ad annunciare l’apertura dei propri locali venerdì 15 gennaio nonostante i divieti imposti dal Dpcm. Il nostro obiettivo è di tutelare, non di mettere in difficoltà le imprese. Continueremo a incontrare e pressare il Governo affinché abbandoni il balletto dell’incertezza che logora oltremodo le imprese e ponga in essere misure coerenti, anche programmando la riapertura in riapertura in sicurezza. non sono un virologo e posso solo accettare quel che dice la scienza. Le proteste, se fatte nel rispetto degli altri, sono legittime. Ma attenzione a chi dice che non possono portare a sanzioni: l’articolo 3 del DL ponte replica la struttura sanzionatoria dei precedenti Dpcm; ne deriva che le violazioni delle misure restrittive imposte potranno essere punite: con una sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro suscettibile di essere applicata sia agli esercenti sia ai consumatori; per quanto riguarda le categorie rappresentate, con la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni; eventuale configurazione a carico dei trasgressori di grave ipotesi di reato, come i delitti colposi contro la salute pubblica di cui all’articolo 452 Codice penale».
Il presidenteGraziano Dominidiato commenta: «invito tutti alla calma pur sapendo quanto sia dura. Non siamo contenti delle decisioni prese dal Governo che ha dimostrato in più di un’occasione di navigare a vista, ma proprio per questo dobbiamo continuare a comportarci con lucidità senza farci sopraffare dalla rabbia».
Pubblicato / aggiornato
il 15/01/2021 alle 10:56
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Categoria:
Economia e Lavoro / Video