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Il Bilancio sociale 2020 della Procura di Aosta

Giovedì 28 gennaio 2021, il sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi ha illustrato il Bilancio sociale 2020 della Procura di Aosta.

«Si è lavorato ispirati da criteri di efficacia ed efficienza – ha detto – e il bilancio sociale ha la funzione di rendere di dominio pubblico i risultati dell’attività condotta. A questa finalità concorre anche la Carta dei Servizi, che permette al cittadino di orientarsi all’interno degli uffici di Procura».

Il 2020 ha richiesto una diversa organizzazione degli uffici, fra presenza e smart working, potenziando il ricorso alle modalità telematiche.

Sotto il profilo dell’organico, due sostituti-procuratore sono stati trasferiti nel corso dell’anno e poi uno è arrivato in novembre. Manca comunque un sostituto-procuratore e la sua assenza perdurerà per buona parte del 2021. La pianta organica amministrativa prevede 30 componenti, mentre sono scesi a 14 al 31 dicembre 2020. Entro fine 2021, è prevista un’ulteriore diminuzione di tre soggetti. La Polizia giudiziaria (che non svolge funzioni di segreteria) ha l’organico completo per ogni aliquota.

Nel 2020, è stata registrata una diminuzione del 12% dei reati, in particolare dei reati predatori, che sono i più frequenti sul territorio (-32,71%). Diminuiti i reati per le violenze di genere (-71,43%) ma ciò potrebbe essere dovuto al fatto che quelle perpetrate non siano state denunciate. Sono aumentate le truffe informatiche del 7,16%.

Sono stati esauriti 4.303 procedimenti e ne sono stati esauriti 4.124, con un aumento del 2,5% rispetto al 2019. Se si sommano i procedimenti sopravvenuti a quelli pendenti iniziali, l’indice di smaltimento scente al 94,82%. In termini assoluti, tuttavia, i procedimenti sono diminuiti rispetto al 2019.

Nel 2020, entro sei mesi sono state concluse 884 richieste di archiviazione, 633 inizi di azione penale, 160 altre richieste definitorie. 178 procedimenti anno richiesto fra 6 mesi e un anno, 24 da uno a due anni, una ha richiesto oltre due anni. La durata media è dunque di 37 giorni per le richieste di archiviazione, 88 per l’inizio dell’azione penale, 23 per le altre richieste definitorie. La media complessiva di un procedimento di 57 giorni.

Venendo agli esiti, il 22,9% delle ipotesi accusatorie si è conclusa con una pronuncia di condanna, l’11,1% con un’assoluzione, 14,8% con dichiarazione di estinzione del reato, 8,9% con non luogo a procedere, 5,2% con esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, 0,7% con declaratoria di non punibilità o improcedibilità, 1% con estinzione del reato per prodotte riparatorie, 5,9% con sentenze promiscue, 27,9% con applicazione della pena, 1,6% con dichiarazione di incompetenza o di difetto di giurisdizione.

Risultati conseguiti sono l’attività di coordinamento tra Uffici giudiziari, intercettazione di conversazioni e comunicazioni, la dematerializzazione degli atti giudiziari del procedimento penale e l’aggiornamento informatico (che ha anche previsto l’elettrificazione delle porte).

Sul fronte economico, 281,745 euro sono stati spesi per intercettazioni telefoniche e ambientali, 70,683 per i compensi degli ausiliari per magistrato, 10.202 per custodia e straordinari, 75.107 per i vice-procuratori onorari. In aumento rispetto al 2019 quelle per le intercettazioni (primo anno di utilizzo del nuovo server) e i vice-procuratori onorari (vi è un titolo di spesa del 2019 che è stato pagato nel 2020).

Nel 2021, gli vi sono: implementazione tecnologica nel rispetto dei canoni della sicurezza e della segretezza investigativa, collaborazione con il Tribunale attraverso la stipula di protocolli e provvedimenti, sicurezza del Palazzo di Giustizia.

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Pubblicato / aggiornato il 28/01/2021 alle 16:01
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Categoria: Cronaca / Video