Solidarietà alimentare 2021: 200mila euro a disposizione degli Aostani
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L'assessore Clotilde Forcellati durante la riunione della terza Commissione Servizi alla persona del Comune di Aosta
Mercoledì 12 maggio 2021 si è riunita la terza Commissione del Comune di Aosta, che si occupa di Servizi alla persona.
Il Regolamento del fondo comunale sfrattati
In apertura, sono state poste in analisi alcune proposte di modifiche al Regolamento del fondo comunale sfrattati.
L’assessore alle Politiche abitative, Clotilde Forcellati, ha spiegato: «noi disponiamo di un fondo dal valore complessivo di 30mila euro, che si rivolge a coloro che sono stati sfrattati da un alloggio di privati, principalmente per morosità incolpevole, e che ricercano, all’interno del mercato privato, una nuova sistemazione. Da quando è stato approvato, nel 2006, questo Regolamento ha subito numerose modifiche. Il problema è che questi fondi sono stati erogati a fatica».
Le proposte di modifica riguardano: un abbassamento del requisito di due anni di disoccupazione; l’eliminazione del requisito di non essere titolare di un usufrutto; un possibile aumento delle fasce Isee.
Il presidente della Commissione, Paolo Tripodi, ha precisato: «si tratta di un Regolamento che riguarda l’edilizia privata e non incide su quella pubblica. Occorre adeguare la normativa per renderla attuale alla luce della situazione pandemica. Entro giugno, auspichiamo di confezionare il nuovo Regolamento così da darne attuazione al più presto».
Il consigliere Giovanni Girardini ha espresso le sue perplessità: «sono stupito che il punto di partenza del Regolamento riguardi una persona già sfrattata da un privato e aiutata a ricercare una sistemazione sempre nel mercato privato. Sarebbe più sano cercare di evitare gli sfatti. Esaminando questo progetto di aiuti, dobbiamo anche fare molta attenzione a coloro che si approfittano dell’Amministrazione comunale per pagare i canoni di locazione. Questo causerebbe la nascita di un ulteriore piaga sociale».
L’assessore Forcellati ha replicato che l’Amministrazione comunale deve cercare di «agevolare situazioni particolari, sradicando, però, la “cultura dell’agevolazione”. Noi dobbiamo fare in modo che i soggetti in un momentaneo periodo di difficoltà possano collocarsi nuovamente nel settore immobiliare. Dobbiamo far incontrare la domanda dei locatari aostani con l’offerta di appartamenti sfitti in città».
La solidarietà alimentare 2020
L’assessore Forcellati ha poi esposto la relazione sull’attività di solidarietà alimentare svolta nell’anno 2020: «nel documento, abbiamo messo i riferimenti normativi e tutto ciò che ha portato ad avere lo scorso anno nelle casse comunali circa 280mila euro. Durante la prima fase della primavera 2020, abbiamo stanziato circa 180mila euro destinati sia all’impoverimento contingente legato alla pandemia sia alla povertà cronica; nella seconda di luglio 2020 abbiamo destinato circa 52mila euro e nella terza fase, di dicembre 2020, altri 50mila euro. Il 30% delle persone aiutate è disoccupato, il 23% ha un contratto a tempo indeterminato, il 10% uno a tempo determinato e il 6% una partita iva. Da un punto di vista geografico, la zona del centro ovest (zona quartiere Cogne) conta la maggior parte di soggetti richiedenti aiuti, seguita dal centro storico, dal quartiere San Rocco e infine, dalla zona collinare. I soggetti più aiutati risultano essere gli Italiani (71%), a cui seguono i Maghrebini».
Il fondo di solidarietà alimentare 2021
Sono stati definiti gli indirizzi per la destinazione del fondo di solidarietà alimentare per l’anno in corso.
Il Comune di Aosta dispone di circa 200mila euro da destinare alla solidarietà alimentare per il 2021. L’assessore Forcellati ha precisato che «se, nel 2020, ci eravamo focalizzati sulla spesa a domicilio, adesso questo metodo è impensabile, visto che tutti i servizi sono nuovamente funzionanti e le persone possono uscire».
L’assessore ha quindi illustrato tre possibilità:
- erogazione di una parte dei contributi a enti del Terzo settore
- una Postepay attivabile e disattivabile dall’Amministrazione comunale. Si tratta di un metodo che permetterebbe di selezionare i prodotti ammessi ad agevolazione
- erogazione di un voucher sociale, che l’Amministrazione comunale è in grado di disattivare per alcuni prodotti non previsti negli aiuti. Questi buoni, inoltre, sarebbero spendibili solo negli esercizi commerciali aostani e della Plaine, convenzionati con il Comune.
«Ritengo che la terza sia l’opzione migliore, in grado di coinvolgere anche il mondo del commercio, vittima di perdite ingenti a causa della crisi pandemica ed economica. Settimanalmente provvederemo con l’erogazione dei contributi economici per accelerare le procedure di assegnazione delle risorse ai bisognosi» ha concluso Forcellati.
L’importo impegnato si attesta intorno a 180mila euro.
Pubblicato / aggiornato
il 08/09/2021 alle 21:18
Categoria:
Politica e Amministrazione