Le consultazioni degli autonomisti
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
L'incontro fra gli autonomisti e Progetto civico progressista del 7 aprile 2022
I movimenti politici di Union Valdôtaine, Alliance Valdôtaine e Vallée d’Aoste Unie, dalla giornata di giovedì 7 aprile 2022, hanno avviato una serie di confronti politici con le forze rappresentate all’interno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta.
Agli incontri, la delegazione dei movimenti autonomisti si è presentata come un’unica rappresentanza.
Questi confronti fanno seguito ai recenti riposizionamenti di alcuni consiglieri e alla volontà, già espressa nell’aula del Consiglio Valle, di effettuare una verifica sulla possibilità di realizzare intese programmatiche più ampie per portare avanti il programma di governo.
«La maggioranza attuale è pienamente operativa e continua senza interruzione la propria azione amministrativa: ciononostante, le forze autonomiste ritengono indispensabile un confronto sui contenuti che permetta di individuare possibili forme di cooperazione più ampie, volte a garantire una stabilità di lunga durata, indispensabile per accompagnare la ripartenza in Valle d’Aosta», commentano gli autonomisti in una nota.
La delegazione degli autonomisti è composta dal presidente di Union valdôtaine Cristina Machet, dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Erik Lavevaz, dal capogruppo Aurelio Marguerettaz, dall’assessore Luigi Bertschy, dall’assessore Luciano Caveri e da Laurent Roullet.
Federalisti-Progressisti-Partito democratico Valle d’Aosta
Il primo incontro ha visto protagonista il gruppo dei Federalisti-Progressisti-Partito democratico Valle d’Aosta. Erano presenti il segretario del Pd Luca Tonino, il coordinatore della Segreteria Fulvio Centoz, il capogruppo i Consiglio Valle Paolo Crétier e il consigliere regionale Andrea Padovani.
All’uscita, Tonino ha precisato che il quadro potrà essere più chiaro in serata ma che il Partito democratico non è disponibile a qualsiasi tipo di accordo e di allargamento. «Al momento, una maggioranza c’è, per quanto risicata», ha tenuto a ricordare.

Stella alpina
Il secondo incontro ha visto protagonista Stella alpina. Erano presenti il segretario e assessore regionale Carlo Marzi, il presidente Maurizio Martin e i componenti della segreteria Ronny Borbey (sindaco di Charvensod) e Flavio Serra.
All’uscita, Marzi ha posto l’accento sulla sopravvivenza del suo movimento a prescindere all’uscita di Pierluigi Marquis e sulla volontà di rimanere in maggioranza, senza preclusioni rispetto all’allargamento: «Stella alpina è un partito autonomista, aperto al dialogo e alle collaborazioni».

Evolvendo
Il secondo terzo ha visto protagonisti i rappresentanti del consigliere Claudio Restano (assente). Erano presenti Bruno Milanesio (di Evolvendo) e Leonardo La Torre.
All’uscita, Milanesio ha ipotizzato che, all’interno dello stesso gruppo degli 11 autonomisti, le idee non siano chiare. Ha sostenuto che «è necessario uscire dalla logica del “club dei 35” per far tornare la politica al centro». La Torre ha aggiunto: «se avessero dato corso al nostro suggerimento di istituire una cabina di regia intergruppo, non saremmo a questo punto. Noi, rappresentando un solo consigliere, non siamo nella posizione per dettare condizioni ma possiamo mettere a disposizione la nostra lealtà».

Lega Vallée d’Aoste
Il quarto incontro ha visto protagonista la Lega Vallée d’Aoste. Erano presenti i due consiglieri regionali e amministratori Nicoletta Spelgatti e Paolo Sammaritani.
All’uscita, Spelgatti ha lasciato inequivocabilmente intendere che possa essere stata aperta la strada per un accordo: «Noi siamo pronti a governare, sulla base di un programma solido». A governare con gli autonomisti, rispetto ai quali sono state superate preclusioni del passato: «Union valdôtaine ha saputo cambiare – ha detto Sammaritani –, rinnovando i vertici e il modo di governare».
La Lega ora si attende dii essere riconvocata, per poter entrare concretamente sui temi programmatici.

Pour l’autonomie
Il quinto incontro ha visto protagonista Pour l’Autonomie. Erano presenti il presidente Aldo Di Marco e i due consiglieri Augusto Rollandin e Marco Carrel. Per entrambi, è stato il primo rientro nel siège dopo l’addio.
All’uscita, Rollandin ha messo in evidenza come gli autonomisti non abbiamo potuto non apprezzare l’atteggiamento tenuto da Pour l’Autonomie in questo primo anno di legislatura. Riguardo al futuro: «non spetta a noi dire quale sarà il nuovo assetto di maggioranza. Aspettiamo di vedere quali saranno i prossimi passi e i prossimi incontri».

Forza Italia
Il sesto incontro ha visto protagonista Forza Italia. Erano presenti la coordinatore Emily Rini, i consiglieri regionali Mauro Baccega e Pierluigi Marquis e il presidente di Front valdôtain Marco Busanelli.
All’uscita, Emily Rini ha commentato: «È stato un incontro interlocutorio. Noi auspichiamo che questa crisi si risolva nel più breve tempo possibile, basando le decisioni su scelte programmatiche».

Progetto civico progressista
Il settimo incontro ultimo ha visto protagonista il Progetto civico progressista. Erano presenti le consigliere regionali Erika Guichardaz e Chiara Minelli, con Elio Riccarand e Raimondo Donzel.
All’uscita, Erika Guichardaz ha riferito le richieste programmatiche che sono state poste sul tavolo delle trattative, pur nel dubbio che trattative saranno: «Vi sono tre punti prioritari per qualsiasi confronto: la riforma del sistema elettorale regionale, il riesame delle scelte in materia sanitaria, un forte impegno per la ferrovia. Abbiamo chiesto di avere risposte chiare e precise quale premessa ineludibile per qualsiasi ulteriore ragionamento su maggioranze e programmi di governi».

Union valdôtaine
Al termine degli incontro, la presidente di Union valdôtaine Cristina Machet ha sintetizzato la posizione degli autonomisti: «Sono stati incontri interessanti, nel corso dei quali nessuno ha posto né subito veti e, al termine dei quali, tutte le vie sono aperte. Ora ogni partito, movimento o raggruppamento deve confrontarsi al proprio interno e con la propria base, per poi affrontare una nuova fase di confronti, maggiormente mirati».
Presidente della Regione
Al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, abbiamo posto due domande: se effettivamente la strada a un’alleanza con la Lega sia aperta e se la sua leadership sia messa in discussione.
Pubblicato / aggiornato
il 07/04/2022 alle 18:54
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Categoria:
Politica e Amministrazione