Consiglio comunale ad Aosta il 4 e il 5 maggio 2022
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Il Consiglio comunale di Aosta riunito il 5 maggio 2022
Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito mercoledì 4 e giovedì 5 maggio 2022.
In apertura è stato approvato, 23 voti favorevoli e 5 astensioni (Lega e Forza Italia, il Rendiconto della gestione 2021.
Il vicesindaco Josette Borre ha riassunto quanto illustrato in Quarta Commissione giovedì 28 aprile 2022: «abbiamo avviato un’accertamento dei residui con l’obiettivo di cancellare i residui. Abbiamo stralciato i residui passivi per 3 milioni di euro circa e quelli attivi per 2 milioni circa. Dal Rendiconto 2021 risultano 28milioni circa di residui attivi, e 19milioni di euro circa di residui passivi. Nelle spese correnti abbiamo uno scostamento di circa il 13%, mentre per le spese in conto capitale la difficoltà supera il 30% e questo è dovuto, forse, alla nostra eccessiva ambizione nello stanziamento dell’avanzo per la parte investimenti.
L’avanzo di amministrazione ammonta a 19 milioni di euro».
Il consigliere Paolo Laurencet ha rimarcato che «la Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione autonoma Valle d’Aosta, in merito al Rendiconto 2018 del nostro Comune ha rilevato un evidente criticità che si sostanzia nello scarso presidio, da parte dei soggetti preposti, delle operazioni necessarie al riaccertamento dei residui. Dal Rendiconto oggetto di delibera risultano residui attivi per 28.996.386,22 euro e residui passivi per 19.190.706,40 euro e il trend dei pagamenti dei residui passivi nel periodo 2021 riporta un peggioramento rispetto all’esercizio precedente. Ecco che sarebbe necessario che il sindaco e la Giunta pongano in essere, con urgenza e senza indugio, le misure più idonee a livello organizzativo per il mantenimento dei crediti ed il loro recupero e si strutturino per poter esercitare un sempre puntuale ed effettivo controllo di incassi e pagamenti, anche attraverso una implementazione dell’ufficio unico delle riscossioni annunciato in sede di bilancio di previsione 2022».
Il sindaco Gianni Nuti ha: «stiamo cercando di sistemare situazioni accumulate, per vari motivi, nel corso degli anni. Tuttavia, l’impegno di questa Amministrazione di costituire l’Ufficio unico riscossioni e di implementare il personale degli uffici per l’ufficio contabilità e ragioneria. Abbiamo avviato una riorganizzazione dunque della Macchina amministrativa per cercare di sanare questa situazione nel suo complesso».
Il consigliere Bruno Giordano ha chiarito: «la mancanza di vertici amministrativi non fu casuale. Fu una totale scelta politica che si è rivelata sbagliata a cui, oggi, con molta fatica, cerchiamo di porre rimedio con l’assunzione di un dirigente e di un funzionario e di una riorganizzazione della Macchina amministrativa.
Un trend di miglioramento sui pagamenti del 9% che è passato dal 31% al 40% c’è stato, anche se è leggermente peggiorata la gestione dei residui passivi, in termini percentuali.
In attesa di poter interloquire con i revisori dei conti che questa mattina, come riferito dal presidente del Consiglio non sono raggiungibili, potremmo pensare al posticipo dell’approvazione, così almeno tutti quanti avranno gli elementi per decidere come affrontare la dichiarazione di voto nel modo più compiuto possibile».
Il presidente del Consiglio, Luca Tonino, ha rimandato la discussione della delibera del Rendiconto alla sessione pomeridiana del 4 maggio.
La seduta pomeridiana di mercoledì 4 maggio è iniziata con l’intervento del revisore dei conti, Jean-Claude Mochet, che ha spiegato: «la problematica legata ai residui non è una novità, ma è da anni sotto analisi della sezione della Corte dei conti. Si tratta di una problematica che noi revisore abbiamo condiviso con gli Uffici. È una problematica seria.
Tuttavia, ciò non va a compromettere gli equilibri finanziari dell’Ente. Si tende, però, a gonfiare quello che è l’avanzo di amministrazione. Complessivamente, sottolineo che, durante il 2021, l’attività di riscossione dei residui è migliorata nel 2021 rispetto al 2020 e anche l’attività dei pagamenti è stata in miglioramento».
Il consigliere Giovanni Girardini ha dichiarato: «vi stupiremo votando a favore di questo rendiconto. Non è un cambio di rotta finalizzato a qualcosa o a qualche inciucio di palazzo. Opposizione siamo e restiamo. Siamo però propensi a cambiare il modus operandi in nome del buon senso e della logica. Non possiamo dire che tutto va bene, non lo diremmo neanche se fossimo in maggioranza. Se l’anno prossimo l’avanzo del rendiconto sarà così elevato non saremo clementi. Vogliamo però dare un riconoscimento anche al sindaco che ci garantisce che il recupero è avviato ed è serio. Ci crediamo e diamo un segno, perché il nostro voto non vi serve per approvarlo».
È seguita la ratifica di alcune variazioni al Bilancio 2022/2024.
Lega Vallée d’Aoste ha chiesto d’inserire fra gli ordini del giorno un punto riguardante il numero di suicidi nella regione.
«La Valle d’Aosta è la regione che presenta il tasso di suicidi più elevato d’Italia. L’attuale situazione di crisi economica e sociale ha ulteriormente acuito questi fenomeni e, in tal senso, ancora maggiore deve essere la nostra responsabilità di cittadini, di politici, ma soprattutto di amministratori che non possono ignorare né tantomeno rimanere inermi.
Sarebbe, dunque, importante avviare un’indagine sulla situazione sociale delle fasce più deboli della città: monitorare costantemente la situazione economica e sociale delle fasce più deboli e avviare azioni concrete di prevenzione al disagio sociale. Potrebbero essere attivati, ad esempio, punti di ascolto, un coordinamento per una rete sociale di associazioni e soggetti che sappiano cogliere i primi segni di disagio» spiega il gruppo.
L’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati, ha spiegato «noi abbiamo tutti gli strumenti presenti nelle città metropolitane, anche se siamo una realtà di dimensioni più piccole. La Valle ha un indice di suicidi decisamente elevato, il doppio rispetto alla media nazionale. Da inizio 2022 abbiamo registrato, su tutto il territorio regionale, 2 casi di suicidio. Anche la politica deve affrontare quest’argomento con delicatezza. Occorre distinguere fra ciò che può fare l’istituzione e ciò che può fare il singolo.
Occorrerebbe quindi implementare sempre più i servizi dello Sportello sociale. Oltre a questo, mettere un accento sul piano di zona che risale al 2012».
Rinascimento VdA intendeva impegnare il Consiglio a promuovere il bilancio di genere e ad attivare gli strumenti necessari per renderlo operativo. «Si tratta – ha spiegato la forza politica – di un valido mezzo per riconoscere e valutare gli effetti delle politiche di genere e strumento di programmazione e di azione per migliorare la la qualità della vita della nostra città».
Mozioni
Lega Vallée d’Aoste ha portato l’attenzione sul canone unico patrimoniale, intendendo impegnare l’assessore competente a valutare l’applicazione di una percentuale di sconto sul canone CUP per il 2022 o la proroga della gratuità dei dehors per quegli esercizi pubblici costretti a spostare all’esterno parte della loro attività in vista all’inizio della stagione estiva.
«Secondo il report stilato da Unioncamere e InfoCamere, la Valle d’Aosta è la seconda realtà italiana, dopo il Lazio, ad aver maggiormente patito il periodo di pandemia che ha provocato la chiusura definitiva di 51 bar su tutto il territorio regionale. Il 31 marzo 2022 è terminato lo stato di emergenza e di conseguenza, sono cessate alcune agevolazioni a favore delle varie attività commerciali, come ad esempio la concessione gratuita dell’occupazione suolo pubblico.
Alcuni Consigli comunali hanno già provveduto a prorogare la gratuità dei dehors o ad applicare degli sconti sul canone unico patrimoniale (Cup) fino alla fine dell’anno in scorso».
La vicesindaco Borre ha replicato: «è un tema che è quanto mai attuale. Diventa difficile concedere un’agevolazione di questo tipo. Il Bilancio può essere destinato a forme d’investimento maggiormente remunerative rispetto a un sostegno economico che può agevolare pochi e con una cifra molto bassa. A fronte di piccoli agevolazioni che non sono, per noi, così incisive per le singole attività di bar, preferiamo investire e dirottare le risorse sulle attività e le manifestazioni. I commercianti possono mantenere i dehors in maniera più estesa e hanno ancora 210 giorni per ripresentare le domande e riadeguarsi».
Il consigliere Spirli ha riposto: «è in programma il fatto di destinare risorse a eventi, attività, magari nuovi sul territorio. Quali?»
È intervenuta l’assessore allo Sviluppo economico Alina Sapinet che ha aggiunto: «il lavoro che stiamo facendo è di trovare il modo di regolarizzare questi ampliamenti per tutto l’anno. Stiamo aspettando la modifica da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta del regolamento per le attività di somministrazione. Vogliamo quindi aiutare il mondo imprenditoriale».
Il sindaco ha chiarito: «vogliamo tutti il massimo della produttività su questo territorio e non ci sono atteggiamenti censori nei confronti dell’impresa e della libera concorrenza. Dobbiamo attrezzarci con gli strumenti di cui disponiamo, cioè agevolazioni e atteggiamenti di tipo propulsivo. Noi preferiamo quest’ultime, partendo dal presupposto che ognuno deve metterci del suo».
Il gruppo Forza Italia ha concluso la discussione del punto, commentando: «come si fa a reintrodurre la tassa sui dehors proprio in un periodo di grave crisi come quello che sta attraversando il tessuto economico-produttivo locale? Si tratta di una scelta scellerata, a maggior ragione considerando il fatto che le attività commerciali e di ristorazione sono state quelle più martoriate negli ultimi due anni. Secondo la maggioranza comunale la decisione è stata presa per destinare il Bilancio a forme di investimento maggiormente remunerative, senza però citare quali, come se il sostegno al commercio locale, da sempre cuore pulsante di Aosta, non sia una forma di investimento sulla città. Come sempre, alle belle e filosofeggianti parole dai banchi della giunta, seguono fatti diametralmente opposti».
Il gruppo ha impegnato l’assessore competente all’installazione di una big bench sul territorio comunale.
«Abbiamo pensato la zona collinare della città, visto che queste panchine sono posizionate in luoghi panoramici» ha aggiunto Spirli.
La prima big bench (grande panchina) con questo particolare disegno è stata realizzata, nel 2010, dal designer statunitense Chris Bangle, in Piemonte, su un suo terreno. Nel corso degli anni, altre big bench sono state costruite in tutta Italia. Il creatore ha fornito disegni e indicazioni ai costruttori, ponendo un’unica condizione: le panchine devono essere posizionate in un punto panoramico e su un terreno accessibile al pubblico. «Si tratta di una lezione nell’utilizzo dell’innovazione contestuale. Siamo così ossessionati dallo scoprire cose sempre nuove che spesso ci neghiamo l’esperienza di sperimentare cose ben conosciute ma in un contesto diverso» ha affermato il designer.
L’assessore alla cultura, Samuele Tedesco, si è così espresso: «condividiamo l’idea di inserire questo arredo in una frazione alta, così da valorizzare i percorsi sentieristici. Di queste grandi panchine ce ne sono 205 in Italia, per lo più in Piemonte. Il progetto per quanto sia in espansione a livello nazionale, sta avendo anche il contribuito da altre municipalità europee.
Tuttavia occorre sottolineare che l’iter non è così semplice. C’è da evidenziare che la panchina costa dai 2.500 euro ai 3mila euro e per la sua realizzazione non possono essere impiegati fondi pubblici»
La parola è passata al consigliere Giordano che ha voluto aggiungere: «parliamo sempre che in Italia occorrerebbe sburocratizzare le procedure e poi per mettere una panchina gigante ci si trova davanti una montagna da scalare».
Rinascimento auspicava l’adeguamento di tutti i dispositivi di pagamento per la sosta presenti sul territorio comunale alla normativa di legge rendendo così possibile il pagamento elettronico con bancomat e carta di credito.
L’assessore Sartore ha ricordato che «sono possibili i pagamenti elettronici tramite cinque diverse app. Tuttavia, nei prossimi mesi, i parcometri andranno adeguati».
Il gruppo desiderava che la Giunta individui una zona preposta e attrezzata dove gli animali possano muoversi liberamente senza guinzaglio, sotto il costante controllo e la responsabilità dell’accompagnatore.
L’assessore Sartore ha risposto: «abbiamo, forse, individuato un’area ma dobbiamo ancora effettuare alcune verifiche per valutare se vi siano le condizioni per destinarla a quell’uso».
Piazza del Mercato e via Mazzini sono stati sotto i riflettori di Rinascimento che, con una mozione, chiede al sindaco di avviare controlli più frequenti così da sanzionare «la sosta selvaggia e lo smaltimento scorretto dei rifiuti».
«Si chiede che la Polizia locale passi più sovente, a rimuovere le auto o comunque a mettere multe», ha spiegato la consigliere Baccini.
L’assessore Sartore ha replicato: «per la problematica dell’abbandono dei rifiuti, tempo fa gli operatori mercatali erano già stati informati al riguardo, ma saranno nuovamente coinvolti con una campagna, che vedrà la realizzazione di volantini e pieghevoli, distribuiti da operatori appositamente formati dalla società Quendoz. Questo sarà fatto nel mercato del martedì e del sabato e anche in quelli rionali di viale della Pace e del Quartiere Cogne».
La parola è passata alla vicesindaco Borre: «Nelle giornate di mercato, la Polizia locale è sul posto e quindi gira, verificando che gli spazi di passaggio siano mantenuti. Qualora si verificasse l’emergenza, sono sempre in zona, quindi possono intervenire in caso di necessità. Quello che mi è stato segnalato da parte loro, è che non è una situazione così costante. In ogni caso, sensibilizzerò ulteriormente gli agenti».
La consigliere Baccini ha così replicato: «In quella zona le auto non dovrebbero sostare a prescindere. Per quanto riguarda, invece, i rifiuti, non sarebbe male un controllo aggiuntivo da parte della Polizia locale, dal momento che il problema persiste».
La mozione è stata respinta.
Rinascimento intendeva impegnare il sindaco a istituire navette gratuite per l’ospedale Beauregard.
«L’ospedale Beauregard è ubicato in un luogo decentrato e non è facilmente raggiungibile a piedi da tutti i nostri concittadini. Anche chi arriva in treno o in pullman per visite, esami o ricoveri da altre località della Valle si trova ad affrontare il disagio di attendere altri mezzi per raggiungere l’ospedale, con la speranza che gli orari coincidano. Ecco che l’auto rappresenta spesso la sola alternativa.
Tuttavia la volontà dell’Amministrazione comunale è quella di ridurre il traffico urbano e l’inquinamento atmosferico. Ecco che occorrerebbe aprire un dialogo con la Regione in modo da attivare una navetta gratuita».
L’assessore Sartore ha così replicato: «L’ospedale Beauregard è servito dalla linea 3, che ha una frequenza di venti minuti ed è una delle più importanti del trasporto urbano ed extra urbano. Non è corretto, quindi, dire che l’automobile sia l’unico mezzo di trasporto disponibile. Nel nostro programma, avevamo confermato l’intenzione di mantenere le navette verde e rossa gratuite, coinvolgendo anche la Regione. Il Dipartimento trasporti ci ha, per il momento, stoppati sul proseguimento di questa idea, in quanto è necessario affrontare il tema in maniera organica e con un programma di governance multilivello. Riguardo alla mozione, non ci sono le condizioni, siccome una linea già esiste, e, viste le condizioni attuali, non possiamo ancora impegnarci all’istituzione di una nuova linea dedicata e gratuita».
La parola è passata a Bruno Giordano: «Questa mozione mi consente un’ulteriore riflessione: vogliamo parlare di un altro nosocomio fuori dalla città? Con questi presupposti la vedo dura. L’evidenza porta a dire che l’unico ospedale possibile deve rimanere in centro alla città di Aosta. Rimango dell’idea che tutti i servizi abbiano un costo, pur comprendendo e apprezzando lo spirito di sensibilità di Rinascimento, quindi Lega Vallée d’Aoste si astiene dal voto».Il consigliere Laurencet è intervenuto, affermando che «anche per Forza Italia, il concetto di gratuità non è concepibile, per questo anche noi ci asteniamo dalla votazione».
La mozione è stata respinta.
La forza politica desiderava impegnare il sindaco affinché fossero adottati provvedimenti per autorizzare l’accesso degli animali d’affezione o di quelli addestrati per la pet therapy nelle strutture sanitarie.
«Occorre attivare progetti e iniziative inerenti la pet therapy in tutte le strutture di competenza, con l’obiettivo di offrire un’opzione terapeutica in più alle persone sole, con problemi fisici o psichici.
È anche necessario considerare nell’ambito di questi provvedimenti, tutti gli adempimenti finalizzati a garantire sicurezza, igiene e rispetto per gli altri pazienti».
L’assessore Forcellati ha replicato: «Sicuramente, prendersi cura di un animale è di grande aiuto, quindi l’argomento in sé mi interessa ed è degno di attenzione. A oggi però non riesco a portare la pet therapy nelle nostre strutture, perché dal 15 marzo 2021 abbiamo gestori che hanno presentato un quadro di attività di animazione che non prevede questa attività specifica. Mi impegno comunque a proporla».
La mozione è stata respinta.
Le aree verdi sono state al centro di una mozione di Rinascimento.
«A oggi non sono ancora stati effettuati i lavori di manutenzione del verde. Basti osservare come si presentano la zona dell’Autostazione la zona di via Zimmerman, quella del Quartiere Cogne e altre. Il decoro delle aree verdi, potrebbe sopperire, almeno in parte, alla visione necessaria dei cantieri che ci saranno in città e che per avere l’erba verde e le aiuole fiorite in estate è necessario un importante intervento primaverile. Chiediamo all’assessore competente a dare in tempi rapidissimi l’avvio alle attività inerenti al servizio del verde anche in considerazione della stagione ormai avanzata».
A questo, il sindaco, Gianni Nuti, ha risposto: «In tutta la città, dall’11 aprile 2022, una squadra di dieci uomini sta lavorando per garantire il taglio dell’erba e fare manutenzioni anche straordinarie per il ripristino di vari tipi di essenze. Abbiamo acquisito dalla Regione 700 piantine, che saranno piantumate per l’ornamento complessivo delle rotonde e delle aiuole. Le squadre Lus hanno un piano lavori che abbiamo costituito insieme e che dovrebbe garantire un miglioramento sostanziale del verde. Sono anche previste potature e l’abbattimento di alberi malati. Inoltre, abbiamo creato una mappatura dei bisogni delle aree verdi delle strutture scolastiche, quindi ci stiamo attivando affinché o la ditta aggiudicataria o i Lus intervengano al riguardo».
La parola è passata al consigliere Giordano: «L’impegno economico dell’Amministrazione nei confronti della gestione del verde pubblico della città è finalmente diventato serio. Ai 700mila euro, che è il valore dell’appalto, sono stati aggiunti oltre 300mila euro. In attesa che tutto sia verificato e che se ne possano vedere i risultati, ritiro la mia interpellanza sul verde, però mi permetto di dire che, all’interno del centro storico, non ci sarebbe stato male un ritorno all’Aosta fiorita. Penso che fosse una bella iniziativa, non troppo costosa».
La mozione è stata respinta, con 4 voti favorevoli e 20 astenuti.
Una biblioteca vivente è stata al centro della mozione del gruppo.
Rinascimento ha spiegato: «l’idea nasce in Danimarca nel 2000, in seguito a un grave atto di violenza. Si caratterizza come esperienza di dialogo interculturale che favorisce la conoscenza di realtà di vita diverse dalla propria. Consente di sperimentare sulla propria pelle il superamento del pregiudizio nei confronti del diverso da sé, contribuendo a creare una cultura più aperta e disponibile al dialogo, che non discrimini le persone in base al paese di provenienza, alla religione, alle convinzioni personali, al genere, all’orientamento sessuale, all’età o alla condizione di disabilità.
È riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani».
Il gruppo intende impegnare l’assessore competente a interagire con la prima Commissione affinché sia messa in atto questa iniziativa anche sul territorio valdostano.
La risposta dell’assessore Tedesco è stata: «Accogliamo volentieri questa mozione. Attualmente, stiamo cercando di valorizzare le biblioteche comunali, quindi questa iniziativa vi si collegherebbe molto bene».
La mozione è stata accolta.
Forza Italia ha focalizzato l’attenzione sul sottopassaggio lungo il Buthier e la strada per Porossan, impegnando il sindaco «a sbloccare la situazione di impasse in cui versa, ormai da anni, la percorribilità ciclo pedonale del sottopasso di collegamento tenuto conto del fatto che la infrastruttura costituirebbe il collegamento ideale tra l’area Est della città e il Parco Saumont».
FI spiega «ormai da anni risulta chiuso alla circolazione ciclo pedonale il sottopasso sotto il piano stradale di via Roma, nonostante l’infrastruttura sia completata, con tanto di via di accesso pensata per collegare direttamente l’area Est della città con la strada che in poche centinaia di metri porta al Parco Saumont».
L’assessore alla pianificazione territoriale, Loris Sartore, ha precisato: «la questione è nota da tanti anni. È già iniziato, nel 2020, l’iter di soluzione di questa vicenda con l’approvazione del progetto di Aosta in bicicletta. È stata reperita la copertura finanziaria ed è stato possibile quindi avviare la procedura espropriativa dell’area. Con una delibera di luglio 2020, era già stata approvata la variante non sostanziale relativa all’esproprio».
La forza politica auspicava impegnare la Giunta anche sul ripristino delle condizioni di sicurezza del Parco Saumont: «la Giunta dovrebbe mantenere fede all’impegno assunto con la deliberazione di Consiglio comunale n. 59 del 21 aprile 2021, attivandosi, anche attraverso l’eventuale reperimento di fondi dedicati a valere sul Pnrr, per procedere all’intervento di messa in sicurezza e bonifica del versante roccioso posto sul lato est del parco».
Il consigliere Laurencet ha spiegato: «Si tratta, in particolare, del pericolo di caduta alberi. Dobbiamo considerare che a oggi si rileva un’alta frequentazione del Parco Saumont, soprattutto da parte di famiglie, che andrà sicuramente a intensificarsi con l’arrivo della bella stagione. Il tratto in questione risulta ancora inaccessibile al pubblico e rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica».
Il sindaco Nuti ha spiegato: «Sono stati reperiti 693mila euro di fondi, che sono garantiti. L’iter di ripristino è quindi avviato».
La parola è passata al consigliere Giordano: «dal momento che è stata data una risposta ben precisa, oltre ai ringraziamenti, mi sarei aspettato che si ritirasse la mozione».
La mozione è stata respinta.
La riqualificazione del Quartiere Cogne è stata al centro di una mozione di FI.
Il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, che prevede un finanziamento richiesto e ottenuto dal Comune di Aosta pari a 14.957.988 euro, è stato di fatto assorbito dal Pnrr. Così anziché un finanziamento di 1.5 milioni di euro per 10 anni il Comune avrà immediatamente a disposizione l’intera cifra a condizione, però, che tutti gli interventi siano completati entro il 2026.
«Se da una parte il taglio delle tempistiche potrebbe permettere una più veloce capacità di risposta alla cittadinanza, dall’altra potrebbe comportare il rischio del mancato rispetto delle tempistiche stringenti definite dal Pnrr, con possibile perdita e/o decurtazione dei fondi concessi.
Non dobbiamo dimenticare che, sul Quartiere Cogne, incombe tuttora l’annosa e a oggi ancora irrisolta questione dell’abbattimento del grattacielo, intervento che peraltro si preannuncia dal costo almeno raddoppiato per le casse comunali per via della presenza nelle strutture di amianto e di altri materiali potenzialmente pericolosi.
Considerato che in una recente iniziativa discussa in Consiglio regionale fu espressa preoccupazione per un progetto di riqualificazione del Quartiere Cogne che rischia di non rispettare le tempistiche di completamento previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, chiediamo all’assessore competente di attivarsi affinché il dossier possa essere portato in discussione all’interno della Commissione consiliare comunale competente».
Il sindaco Nuti ha così risposto: «Confermo quanto detto dal vice presidente Favre rispetto all’ordine di priorità. Il progetto precedente si è convertito in Pnrr per volontà ministeriale. Sicuramente accelera i tempi di realizzazione. Nel frattempo, ha aumentato le somme, arrivando quasi a 40 milioni di euro complessivi per le operazioni. Concordo rispetto al fatto che l’abbattimento dei grattacieli è una delle condizioni necessarie per considerare ottimale la riqualificazione del quartiere. Non abbiamo nessun problema ad accettare questa richiesta».
La mozione è stata accolta.
Il gruppo auspicava la riattivazione del festival della parola Les Mots.
Il consigliere Laurencet ha spiegato: «Ricordiamo che dal 2010 al 2019, per nove anni consecutivi, nella centralissima piazza Chanoux, si è tenuto questo evento, che ha sempre saputo richiamare nella nostra città uomini di cultura e di scienza anche di fama internazionale, attirando quindi molti turisti. Negli anni, ha generato, di conseguenza, un indotto sempre maggiore, soprattutto per le attività situate in centro città. Non solo: ha avuto anche il risultato di costituire una vetrina di primaria importanza per le librerie aostane, che erano ospitate all’interno della struttura allestita in piazza. Vista la delibera del 6 aprile 2022, avente per oggetto la richiesta di nominare Aosta come prossima capitale della cultura, impegniamo il sindaco e l’assessore competente, ad attivarsi, per quanto di loro competenza, anche attraverso l’avvio di una interlocuzione a livello regionale, per riportare questo evento in Valle d’Aosta, anche in un periodo diverso rispetto alla sua consueta collocazione primaverile».
L’assessore Samuele Tedesco ha così replicato: «L’iniziativa è sicuramente interessante. Les Mots, come ha ricordato il consigliere Laurencet, è nato nel 2010 e, nel corso degli anni, ha visto un sempre minor importo finanziato, tranne nel 2019, con l’assessore Certan. Certamente la situazione pandemica non ha aiutato la ripresa dell’evento. Proprio oggi, in sede di Giunta, abbiamo sottoscritto tre protocolli d’intesa per tre grandi eventi culturali: due andranno a recuperare il significato e l’essenza di Les Mots. Il primo sarà con Emos Edizioni e sarà il festival dell’audiolibro. Il secondo sarà con l’associazione culturale King Forum, un forum che parla di storie di comunità. Il terzo è un accordo di collaborazione con un’associazione culturale di Torino e sarà Paratissima, una manifestazione di arte contemporanea con artisti emergenti».
Il consigliere Giordano ha espresso il voto favorevole di Lega Vallée d’Aoste, spiegando: «Il dato importante di Les Mots era il coinvolgimento delle librerie aostane, aiutando anche il mercato del libro. La cultura rimane una grande forma di investimento».
La mozione è stata respinta.
Interrogazioni
Lega Vda chiedeva di essere messa al corrente sullo stato dei progetti utili alla collettività (Puc).
La consigliera Spirli ha spiegato: «Si tratta di progetti rivolti ai percettori del reddito di cittadinanza. Chiediamo quanti e quali progetti siano stati attivati finora e quanti ne sono i beneficiari».
La risposta è giunta dall’assessore Forcellati: «Questi progetti sono arrivati tardivamente dal Ministero e gli Enti locali devono mettere in atto tutta una serie di adempimenti che creano difficoltà. Non abbiamo quindi ancora potuto attivare niente, ma, in ogni caso, abbiamo pensato di inserire due persone, che si alternino settimanalmente, per il supporto agli anziani attivi durante la ginnastica in palestra e al campo sportivo e per la manutenzione degli orti e dei giardinetti dei due quartieri, mentre una persona andrebbe ad aiutare nella gestione delle attività all’aperto, in via Vuillerminaz. Abbiamo in mente di partire, a breve, con sette persone, che devono essere seguite individualmente».
Rinascimento focalizzava la sua attenzione sui parcometri.
«Sui parcometri presenti nel territorio comunale sono indicate le modalità di pagamento e quando effettuarlo. Le domeniche ed i festivi i parcheggi zona blu sono gratuiti. Le indicazioni, però, sono fornite solo in italiano e francese, senza tenere conto dei numerosi turisti stranieri che parlano inglese e usufruiscono dei parcheggi.
Inoltre ci è stato segnalato che, a Pasquetta, i parcometri accettavano il pagamento da parte dell’utente per il giorno stesso ignorando la festività ed emettendo regolare ticket.
L’assessore competente e a conoscenza di questi disservizi? Intende intervenire sul software del parcometro al fine di regolarne il corretto funzionamento?».
La risposta dell’assessore Sartore è stata: «Riguardo ai disservizi, non ne ero effettivamente a conoscenza ma si provvederà a risolvere. Circa le indicazioni, l’applicazione fornisce anche l’opzione della lingua inglese».
Gli atti vandalici sono stati nuovamente al centro del dibattito consiliare.
Rinascimento chiede al sindaco se «alla luce del perpetrarsi degli atti di inciviltà, si penserà di implementare le telecamere di video-sorveglianza nei punti strategici».
In risposta, è intervenuta la vice sindaco, Josette Borre: «In questo momento non abbiamo ricevuto segnalazioni di atti vandalici avvenuti di recente. Siamo comunque a conoscenza del fatto da voi descritto, riguardante atti vandalici effettuati con acido, ma riguarda fatti passati. La videosorveglianza non è al momento tra le nostre priorità ma, se qualcuno ha la percezione che si stiano nuovamente verificando episodi del genere, ci avvisi».
Forza Italia ha interrogato la Giunta in merito ai nuovi spazi per la scuola del tennis.
«Dal 9 aprile 2022, il Comune di Aosta ha programmato la sostituzione della copertura del campo numero 2 del Tennis Club di piazza Mazzini e, di conseguenza, è stata prevista una interruzione dell’attività per effettuare i lavori.
Normalmente quel campo è utilizzato dalla scuola tennis.
Visto che la bella stagione potrebbe consentire l’utilizzo dei campi da tennis scoperti del Palaindoor e visto che la scuola tennis, non avendo una alternativa, dovrà sospendere l’attività di preparazione dei ragazzi della scuola per un periodo che coincide con l’inizio dei tornei nazionali, chiediamo al sindaco e all’assessore competente se abbiano valutato la possibilità di utilizzare i campi da tennis scoperti del Palaindoor per i ragazzi della società e se confermano o meno l’apertura totale del Palaindoor a 2023».
La replica dell’assessore Alina Sapinet: «Circa i campi da tennis, non sono state effettuate grandi richieste, se non quella per il centro estivo della scuola di tennis. Riguardo ai lavori del Palaindoor, a giorni inizieranno i lavori del lotto 0, che finiranno entro settembre 2022. L’ultimazione generale di tutti i lavori sarà, invece, nel 2023. Entro l’autunno, quindi, il Palaindoor riaprirà».
Interpellanze
Forza Italia ha posto il focus sulla Police de la Plaine.
«La convenzione per la gestione associata del servizio di polizia locale nell’ambito del corpo associato Police de la Plaine è stata siglata con decorrenza dal 1° gennaio 2016 con i Comuni di Sarre e Saint-Pierre.
Fra gli obiettivi della convenzione, oltre all’espletamento in modo coordinato delle funzioni e dei servizi di polizia locale, figura il raggiungimento di politiche per la sicurezza dei cittadini, ottimizzando le risorse umane e strumentali a disposizione.
Con il passare degli anni, gli oneri operativi derivanti dall’attuazione della convenzione hanno gravato in misura sempre maggiore sul Comune di Aosta» spiega il gruppo.
FI domandava quindi al sindaco se sia intenzione dell’Amministrazione proseguire la gestione associata del servizio.
In caso affermativo, desidera essere messo a conoscenza delle eventuali modifiche alla convenzione per alleggerire gli oneri operativi attualmente gravanti, nella loro pressoché totalità, sul Comune di Aosta.
La vicesindaco ha così risposto: «Rispetto al tema, avevamo avuto un dibattito in sede di preventivo con il consigliere Giordano. Ci eravamo espressi dicendo che aspettavamo che il Comune di Saint-Pierre avrebbe ultimato le sue consultazioni. Non appena l’iter delle elezioni di Saint-Pierre sarà terminato, convocheremo i due sindaci e inizieremo a parlarne. Intanto, abbiamo in previsione un reintegro del personale, per sette unità di agenti e un funzionario. Poi, valuteremo in base alle nostre capacità finanziarie».
Pubblicato / aggiornato
il 05/05/2022 alle 22:01
Categoria:
Politica e Amministrazione