Vai al contenuto

Minoranza Consiglio Valle: prossima adunanza quasi senza iniziative

Minoranza Consiglio Valle: prossima adunanza quasi senza iniziative (©bobine.tv) - Il Consiglio Valle, riunito il 28 luglio 2022

I gruppi consiliari Lega Vallée d’Aoste, Forza Italia e Pour l’Autonomie non presenteranno alcuna iniziativa per l’adunanza del Consiglio Valle in calendario per il 16 e 17 novembre 2022.

«Una decisione inevitabile – spiega il Centrodestra unito in una nota del 3 novembre 2022 – , resasi necessaria nei confronti di tutti i valdostani poiché è inaccettabile che le massime istituzioni regionali vengano tenute in ostaggio dalle diatribe interne a un partito, che peraltro è ben lontano dall’avere la maggioranza assoluta in Consiglio Valle. Dapprima le dichiarazioni pubbliche del Presidente della Regione, Erik Lavevaz, che resosi conto di non avere più la fiducia del suo gruppo e forse nemmeno della sua maggioranza, ha aperto le porte alla staffetta con il Presidente in pectore Renzo Testolin. Poi le dichiarazioni di ieri in Consiglio regionale dello stesso Presidente Lavevaz, che ha dichiarato che una maggioranza c’è ed è quella attuale, da lui presieduta. Poi ancora la presa di posizione di appena qualche ora fa degli alleati dell’Union Valdôtaine, che hanno sostanzialmente chiesto spiegazioni alla stessa maggioranza di cui fanno parte per poter capire meglio cosa sta succedendo in tutto questo bailamme. Insomma, in un momento delicatissimo per la Valle d’Aosta, tra caro bollette, caro vita, gravi criticità nei comparti turistico, industriale e agricolo, le sorti delle istituzioni valdostane sono in bilico tra il ‘togli Lavevaz, metti Testolin, lascia Lavevaz, rimetti Testolin’, secondo la peggior tradizione delle operazioni di palazzo. Serve una svolta, se ne sono addirittura accorti anche tra le fila della maggioranza. Ora alle parole si facciano seguire i fatti. Finalmente. L’auspicio, da parte nostra, è che la decisione presa possa contribuire a smuovere definitivamente una situazione di stallo che permane ormai da 18 mesi».

Del 3 novembre anche la nota esplicativa di Pour l’Autonomie: «il Presidente della Regione ha messo chiaramente in evidenza come si trovi al momento impossibilitato a dare risposte con prospettive politiche, come pure a potersi assumere impegni politici, a causa della situazione in cui versa l’attuale Governo, che si è venuta a creare per l’incapacità delle forze di maggioranza di trovare soluzioni alle questioni che si sono aperte ormai 18 mesi fa con le dimissioni di alcuni dei membri iniziali. 
A nostro giudizio il quadro complessivo, già di per sé sconfortante, è ulteriormente reso paradossale dalla pretesa – più volte verbalizzata durante queste ultime sedute – che si vada avanti facendo finta che nulla stia succedendo, e non preoccupandosi dei contraccolpi che questo stallo perdurante inevitabilmente produce sulla comunità valdostana. 
Dopo aver reiteratamente chiesto chiarezza a questo Governo ed aver sottolineato più volte l’urgente necessità di risolvere le pesanti questioni interne alla maggioranza, riteniamo che la definizione della presente congiuntura politica abbia a questo punto assunto carattere di indifferibilità anche e soprattutto in vista dei complessi e fondamentali provvedimenti che a breve saranno presentati in Aula. 
Nelle prossime settimane infatti, il Consiglio dovrà discutere il Bilancio 2023/2025 e il Documento di Economia e Finanza Regionale, atti su cui non mancherà il nostro contributo nelle Commissioni consiliari, ma non possiamo neppure lontanamente ipotizzare, e tanto meno accettare, che vengano discussi e approvati senza un Governo ampiamente legittimato ad operare a nome di una maggioranza chiara e definita
».

Il gruppo consiliare di Progetto civico progressista, invece, «mentre altri si occupano di schieramenti e tattiche di posizionamento, ha depositato venerdì 4 novembre le sue iniziative per il prossimo Consiglio. In particolare si segnalano le tre mozioni allegate, fra cui una contenente una  richiesta di approfondimento in Commissione sull’archiviazione di Egomnia, le sue motivazioni e la necessità di una riflessione sulla questione da parte del Consiglio regionale». 

Pubblicato / aggiornato il 04/11/2022 alle 08:41
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione