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Consiglio comunale ad Aosta il 27 e 28 settembre 2023

Consiglio comunale ad Aosta il 27 e 28 settembre 2023 (©bobine.tv) - Il Consiglio comunale di Aosta riunito il 28 settembre 2023

Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito mercoledì 27 e giovedì 28 settembre 2023.

Il Consiglio si è aperto con la commemorazione del defunto ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, il 6 e il 7 ottobre 2011, aveva visitato la città di Aosta.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il Consiglio ha analizzato il Regolamento per l’accesso agli archivi comunali.

È poi intervenuto il sindaco, Gianni Nuti, per annunciare il nuovo progetto definitivo per l’illuminazione pubblica cittadina: «stamattina, in Giunta, abbiamo approvato il progetto definitivo per l’impianto di illuminazione pubblica, curato di Telcha. Il contratto sarà firmato nella prima decade di ottobre. Si tratta di un progetto virtuoso sotto molti punti di vista, oggetto di un lavoro per il recupero di una rete frastagliata, irregolare, con segmenti giustapposti anziché armonizzati. Sarà un lavoro importante che da gennaio 2024 sarà espletato in 12/14 mesi. Nei primi mesi del 2025 Aosta avrà un impianto di illuminazione completamente rinnovato».

Il progetto Aostae Alp tech, l’innovazione nel cuore delle Alpi

Un’altra comunicazione del Primo Cittadino ha riguardato un finanziamento da 2.2 milioni di euro che Aosta si è aggiudicata vincendo un bando del Ministero delle Imprese e del made in Italy e che serviranno alla realizzazione di cinque progetti che il Comune aveva presentato con la candidatura a Capitale italiana della cultura 2025.
«Abbiamo partecipato a un bando del Ministero con un progetto che valorizzava le iniziative capaci di coniugare la dimensione della territorialità e del made in Italy con l’innovazione tecnologica. Attraverso una rete di partnership abbiamo elaborato un progetto (Aostae Alp tech, l’innovazione nel cuore delle Alpi) che si è aggiudicato un finanziamento di 2.212.367 euro, di cui 1.703.050 in quota Ministero e 509.317 euro in quota alla partnership.
Preciso che siamo arrivati quinti su 36 domande insieme a sole università»

Il progetto di ricerca e sviluppo riguarda la creazione e lo sviluppo di nuovi prodotti, soluzioni e servizi innovativi, processi e modelli di business relativi alle tecnologie emergenti quali la blockchain (BC), l’intelligenza artificiale (IA), la realtà aumentata, virtuale ed immersiva (RA), l’internet of things (IoT) e le tecnologie quantistiche (TQ), integrati all’uso e allo sviluppo delle reti mobili ultraveloci (5G) e/o di nuova generazione (6G).
L’obiettivo finale consiste nel contribuire a favorire l’innovazione nell’industria dell’audiovideo, creative e gaming, consentendo a un pubblico più ampio di accedere a contenuti di alta qualità e di creare le proprie esperienze immersive.
Le cinque realizzazioni contenute in Alptech sono Augmented Aostae un progetto di gamification della città che prevede la creazione di una piattaforma digitale che consenta ai partecipanti di guadagnare punti o premi in base alle attività svolte in città, come la visita a specifici luoghi o il completamento di sfide in un determinato quartiere. La gamification sarà integrata in una serie di esperienze, come la scoperta di opere d’arte in luoghi pubblici, la partecipazione a tour storici e culturali, la visita a parchi e giardini pubblici, la scoperta di negozi e ristoranti locali, e così via.
Open Sound, articolato in un filone di ricerca etno-musicologica e in una residenza artistica per giovani producers under 35 che comprende la co-creazione artistica con produzione di una performance musicale che metta in dialogo e in relazione sonorità tradizionali e contemporanee.
Wunderkammer Aosta dedicherà un landscape film a uno fra i suoi figli più illustri, Innocenzo Manzetti, inventore del telefono. Nel film verranno ripresi i luoghi iconici della città, raccontati dallo stesso Manzetti, teatro di strabilianti intuizioni e verranno messi in scena disegni, documenti d’archivio, animazioni, l’automa e i luoghi dell’Aosta manzettiana.
Sense the City prevede sette percorsi urbani multisensoriali che raccontano le diverse anime della città attraverso tecnologie immersive, come la realtà aumentata, la realtà virtuale e la proiezione mapping 3D ma anche le audio-guide. Contemporaneo Cammino prevede performance in cuffia lungo il cammino Balteo, un percorso in 23 tappe che si sviluppa sul fondovalle intersecando castelli, siti di interesse culturale e naturalistico e paesaggi senza tempo.

È seguita l’analisi di una variazione al Bilancio 2023/25 che ammonta a 62mila euro circa.

I consiglieri hanno preso atto del nuovo Regolamento della disciplina della videosorveglianza del Comune, «perché in vecchio non era più rispondente alle necessità soprattutto in merito al controllo e sono state introdotte nuove disposizioni in merito alla privacy» ha spiegato Roberto Favre.

La maggioranza propone un ordine del giorno sul tema delle risorse del Pnrr.
«Il Pnrr dal valore di complessivo di 750 miliardi di euro si compone di 7 programmi e mira a sostenere la ripresa dell’economia dando un impulso al rimbalzo della crescita del PIL e contribuendo a mantenere elevata la dinamica del reddito negli anni successivi.
Il Comune di Aosta ha partecipato ai bandi indetti dai Ministeri titolari di investimento per un totale di 27 progetti per un totale finanziato pari a 30.6 milioni di euro.
In particolare, sono previsti importanti interventi che interessano il Quartiere Cogne e il Quartiere Dora, attraverso cui ì si intende procedere a una riqualificazione delle zone prevedendo interventi di riconversione energetica, servizi di prossimità, spazi urbani e verdi riqualificati.
Riteniamo incomprensibile l’inversione di marcia del Governo italiano in merito al ventilato taglio delle risorse a valere sul Pnrr, destinate a lavori che sono stati appalti e in corso di avvio. Inoltre, le dichiarazioni del ministro Fitto
(ministro per gli Affari europei, per le politiche di coesione e per il Pnrr, n.d,r.) che affermano che non vi è nessuna volontà da parte del Governo di definanziare progetti già approvati e finanziati dal Pnrr e che questi saranno sostenuti da altri programmi di finanziamento, trascurando che le procedure straordinarie fin qui utilizzate sono state proprio quelle concesse in deroga al PNRR.
Auspichiamo che questo Ente esprima al Governo Centrale, attraverso i propri rappresentanti parlamentari la richiesta di scongiurare il taglio dei fondi a valere sul Pnrr e che per le misure già programmate e impegnate nell’ambito del territorio comunale sia assicurato sin da subito che quanto già stanziato sia confermato al fine di dare avvio ai lavori previsti con la copertura finanziaria prevista»
.
Il consigliere Paolo Laurencet ha preso la parola: «è evidente che ci troviamo di fronte a uno strumento, nato in un’altra epoca. Ci troviamo a muoverci in un ambiente che è mutevole in modo molto rapido e questo strumento è nato ai tempi del covid. Queste misure, com’è emerso da un’analisi fatta a livello di Governo e da parte di tecnici, non sono più attuabili rispetto alle condizioni in cui ci troviamo ora. Ecco che è ragionevole rivedere alcuni strumenti che non sono più né attuali né efficaci».
Il sindaco Nuti ha concluso: «abbiamo bisogno di un chiarimento e credo che non siamo gli unici. Abbiamo bisogno di certezze per andare avanti, altrimenti siamo in una situazione di limbo che ci espone a rischi».

Mozioni

Renaissance Valdôtaine ha posto l’attenzione su: impianti di irrigazione: quartiere Dora; giardino terapeutico; affissioni intelligenti.

Renaissance ha anche rimarcato la necessità della gratuità delle cure veterinarie per favorire l’adozione di cani e gatti: «desideriamo impegnare la Giunta ad avviare il progetto e a mettere a disposizione tutte le necessarie risorse economiche per incentivare l’adozione dei cani e dei gatti ospitati nel canile municipale, prevedendo la corresponsione di agevolazioni a rimborso delle spese medico-veterinarie sostenute da chi adotta. Queste spese potranno essere finanziate, grazie alla riduzione dei costi in materia di Servizi istituzionali, generali e gestionali.
L’assistenza medico veterinaria potrebbe riguardare i primi tre anni, con possibilità di proroga.

Ad esempio, in Umbria, chi adotta animali nei canili usufruisce delle cure veterinarie gratuite ottenendo il rimborso delle spese medico veterinarie. Lo scopo è quello di offrire ai più la possibilità di prendersi cura di un animale, di dare all’animale una vita migliore e l’affetto che merita e, al tempo stesso, di favorire lo svuotamento graduale delle strutture che oggi rappresentano un costo per le casse pubbliche e un impegno per i gestori».
L’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati, ha spiegato: «il Canile-gattile è regionale e non comunale, non esiste una struttura comunale e questo in attuazione della legge 281/1981. La prima cosa da capire è che quando si adotta un animale, lo si fa con consapevolezza. Il Canile e il gattile effettua già tutti i procedimenti necessari, come la sterilizzazione, e il proprietario deve effettuare, dopo l’adozione, solo il vaccino. Non è un fattore economico, ma più una questione di responsabilità»
La mozione è respinta.

Un’altra mozione della Lega ha riguardato la figura del comandante della Polizia Locale: «con una determinazione dirigenziale si è provveduto a bandire un concorso per assumere un dirigente amministrativo da assegnare all’incarico di secondo livello dirigenziale di Comandante della Polizia Locale all’Area A6 del Comune di Aosta. Nelle premesse della determina in oggetto si precisava che è “assolutamente urgente ed indifferibile procedere all’assunzione della sopracitata figura professionale per garantire la corretta funzionalità dell’Ente”. Ci ha lasciato stupito tutto ciò, perché l’attuale comandante della Polizia Locale di Aosta ha regolarmente vinto un concorso in qualità di funzionario – ispettore Comandante di Polizia locale e, per tale ragione, copre tale ruolo a pieno titolo».
Giordano: «ritengo che ci sia un vulnus iniziale e ciò quello di non aver portato prima in Consiglio il Regolamento istitutivo della Polizia Locale».
La consigliere Sylvie Spirli ha aggiunto: «da 27 anni a questa parte il posto di comandante della Polizia locale di Aosta non risulta vacante. C’è una persona adibita a queste funzioni, che ha regolarmente vinto un concorso in passato in qualità di funzionario ispettore di Polizia locale e che ricopre questo ruolo a pieno titolo. Chiediamo l’annullamento della determinazione dirigenziale. La figura di dirigente amministrativo con incarico di comandante della Polizia locale di Aosta esiste da anni. Non è vacante».
Nuti ha replicato: «l’incarico di comandante è a tutt’oggi è ricoperto a forza di un incarico a tempo determinato. Il primo incarico a termine è stato conferito con l’Area temporanea di Polizia locale e attribuita al funzionario Fiore. In conseguenza dell’istituzione della Police de la Plaine tra Aosta, Sarre e Saint-Pierre che si sono susseguite nel tempo al funzionario è stato conferito un incarico dirigenziale di secondo grado dell’Area temporanea A6 Polizia locale con collocamento in aspettativa e senza assegni.
Due sono quindi le posizioni: quella attuale e quella da conferire al comandante Fiore che rientra nel comparto unico. Anche vista la recente giurisprudenza sulla Polizia locale, dato che lui stesso ha chiarito di non essere soggetto a rotazione e che non può avere altri incarichi. In attesa della copertura del posto vacante di dirigente della Polizia Locale è stato conferito un incarico dirigenziale a tempo determinato per cui il funzionario dell’ente ha depositato una apposita dichiarazione di interesse. L’incarico è stato conferito come reggenza a causa del posto vacante dal 1° gennaio 2023 fino al termine della procedura di concorso, collocando quindi il dipendente in aspettativa senza assegni per l’intera durata dell’incarico. Fiore ha sottoscritto un contratto a tempo determinato con il Comune che al punto 3 parla proprio di un rapporto di lavoro che decorre fino al termine procedura concorsuale. Alla scadenza, il contratto si considera risolto di diritto e il dipendente è ricollocato nella posizione precedentemente ricoperta».

Un’altra mozione di Lega Vallée d’Aoste riguardava l’affissione dell’ordine del giorno del Consiglio comunale.

Il gruppo ha posto la sua attenzione sulla piazza degli Alpini: «per 128 anni l’area della ex Caserma Testa Fochi, ex piazza d’armi, è stata occupata dagli Alpini, che hanno caratterizzato e caratterizzano ancora la vita nella città sia con la presenza del Centro Addestramento sia con l’attività dell’Associazione Nazionale. Non dimentichiamo che una città come Aosta, capoluogo delle Alpi ha dato alla luce più di 1500 caduti valdostani del Corpo degli Alpini in quella che Papa Giovanni ha definito l’inutile strage. Lo spazio che si viene a creare nell’area della antica piazza d’Armi, che poi è stata racchiusa nel 1935 dalle palazzine oramai abbattute e dedicate a due medaglie d’oro, creando la Caserma Testa Fochi è denso di storia e di ricordi che hanno tanti cittadini aostani.
Noi auspichiamo che l’area racchiusa tra la nuova palazzina dell’Università della Valle d’Aosta, la palazzina Beltricco, la palazzina Mottino, la palazzina Giordana, sia denominata Piazza degli Alpini»
.
Il sindaco ha replicato: «il tema della nominazione della piazza è già aperto: abbiamo già ricevuto da parte della Presidenza della Regione autonoma Valle d’Aosta il nome di Ernesto Umberto Testa Fochi; altre proposte riguardavano i nomi di Piazza dell’Autonomia o piazza battaglione Aosta. Questi interventi sono da analizzarsi nella Commissione Affari istituzionali.
Quindi, il percorso è complesso e lo metteremo in cantiere prossimamente insieme ad altri luoghi che c’è stato chiesto di prendere in considerazione».
La mozione è stata respinta.

Forza Italia VdA focalizza le sue mozioni su: situazione del verde pubblico; messa in sicurezza del versante roccioso del Parco Saumont e il collegamento con la rete ciclabile cittadina.

La sicurezza della pista ciclabile nella stagione invernale è stata analizzata da Forza Italia VdA: «mancano alcune cuneette di scolo e ciò ha causato il formarsi di ampie pozzanghere sull’asfalto. Temiamo che, in inverno, questo provochi la ghiacciatura di queste parti della pista costituendo un serio pericolo per i ciclisti».
Cometto ha risposto: «è vero si tratta d un problema tecnico che ho riscontrato anche i in quanto fruitore della pista. Il problema è stato preso in carico. Si svolgeranno sopralluoghi da parte di un gruppo di tecnici».

Forza Italia VdA ha anche posto al centro del dibattito in aula il bike sharing della città.
Laurencet ha spiegato: «il regolamento del servizio parla di Valdostani domiciliati o di residenti nel comune di Aosta. Il servizio pare comunque interessante, anche per lo sviluppo che auspicate dell’uso della bicicletta e della ciclabile. Desideriamo quindi impegnare la Giunta a estendere ai turisti un servizio che può essere interessante».
L’assessore alla Mobilità Loris Sartore ha risposto: «ci siamo confrontati con Aps. Siamo d’accordo ad accogliere questa iniziativa. Siamo convinti che l’estensione anche ai non residenti sia un passaggio necessario. Il regolamento Aps riportava la limitazione all’essere residenti in Valle o domiciliati ad Aosta. Propongo di approvare la mozione. Chiederei una modifica sulle ultime parole ai turisti. Dato che potrebbero anche non esserlo sostituirei con alle persone non residenti in Valle d’Aosta».

La riqualificazione dell’area sportiva Montfléury è stata al centro del dibattito consiliare.
il consigliere Paolo Laurencet ha spiegato: «l’intervento di riqualificazione dell’area è stato inserito in Aosta recupera la sua identità. Sono passati all’incirca sei anni. Chiediamo di chiarire il quadro economico finanziario del progetto e sapere quali siano i tempi di realizzazione dell’area. Poi, l’incontro con le associazioni sportive era stato positivo. Sarebbe da organizzarne un altro per dare un aggiornamento e per capire, a livello di gestione, le intenzioni della Giunta comunale».
L’’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cometto ha risposto che «siamo di fronte a progetto complesso con tanti vincoli. È stata presentata una bozza alle associazioni che ha avuto una sorta di benestare, seppure verbale. Per cui si è andati avanti sulla soluzione che prevedeva la realizzazione di una tribuna ad ovest del campo principale, quindi lungo il muro del cimitero. Abbiamo quindi chiesto l’autorizzazione all’Usl per il rilascio della deroga rispetto alle distanze cimiteriali per questo manufatto edilizio. A settembre 2023 è pervenuto dall’Usl VdA il diniego ad edificare la tribuna in quella posizione. È stata, quindi, chiesta una nuova soluzione che non potrà che prevedere la realizzazione della tribuna ad est del campo. Con variazioni sensibili a tutta la disposizione della ‘Cittadella del calcio. Il responsabile del procedimento ha incontrato progettisti per trovare un’ennesima soluzione diversa che prevede la tribuna lungo il lato est con una contromisura per evitare l’abbagliamento del sole e l’abbassamento di due metri e mezzo del campo per ricavare gli spogliatoi. Tuttavia la soluzione va approfondita a livello tecnico, ambientale ma anche amministrativo ed economico. Oggi non siamo in grado di dare un cronoprogramma. Come si vede è cambiato molto. Quando avremo questa nuova soluzione consolidata incontreremo nuovamente con piacere le società sportive».

Interrogazioni

Renaissance Valdôtaine interroga l’assessore comunale competente in merito alla dispersione di energia elettrica; la copertura FTTH in città; il parcheggio in Regione Borgnalle; il parco Puchoz; le palestre.

Forza Italia VdA chiede alla Giunta alcuni dettagli sul tema di: stabilizzazione o il demansionamento del comandante della Polizia Locale; l’avvio dei lavori del nuovo palaghiaccio.

Lo stato di salute delle 1000 piantine messe a dimora in via Paravera è stato al centro si un’interrogazione del gruppo.
L’assessore Loris Sartore ha spiegato: «avevamo previsto mille piantine. Le piante sono piantumate sono state meno (580) così da mantenere un tracciato necessario per la manutenzione dell’area. Il 13 ottobre 2022 è stata effettuata la piantumazine e i lavori di manutenzione post-impianto sono iniziati con una prima irrigazione a novembre 2022, mentre le successive irrigazioni sono avvenute a marzo, aprile e luglio 2023. In un sopralluogo, a luglio 2023, è stat rilevta un’alta mortalità delle piante: ne sono state rimosse 257. La causa è stata attribuita alla composizione del suolo. Di conseguenza, fra la metà di ottobre e novembre s procederà con la messa a dimora di nuove piante».

Pubblicato / aggiornato il 28/09/2023 alle 15:51
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Categoria: Politica e Amministrazione