Saison Culturelle Cinéma 2023/24
(©vdaconvention.it) -
il Cinéma Théâtre de la Ville di Aosta
All’interno della Saison Culturelle 2023/24 è prevista anche una sezione dedicata ai film che si svolge al Cinéma Théâtre de la Ville di Aosta.
Dicembre 2023
Mercoledì 13 dicembre, ore 18: Animali selvatici Cristian Mungiu
con Judith State, Marin Grigore, Orsolya Moldován
Matthias lascia il suo lavoro in Germania e torna da suo figlio Rudi che vive con la madre Ana in un villaggio della Transilvania, dove tutto sembra immutato da molto tempo. L’uomo vuole dedicarsi di più a suo figlio e a suo padre che è anziano e malato. Si riavvicina alla sua ex, Csilla, che gestisce una piccola fabbrica nel villaggio. Proprio in quei giorni vengono assunti dei nuovi operai cingalesi. La comunità non è pronta per questa novità che disturba il suo quieto vivere. Un film per comprendere come nasce e si diffonde il razzismo oggi.
Mercoledì 20 dicembre, ore 18: Una sterminata domenica di Alain Parroni
con Enrico Bassetti e Zackary Delmas
Alex, Brenda e Kevin sono adolescenti che vivono nella provincia romana. Quando Brenda scopre di aspettare un bambino da Alex, i ragazzi si ritrovano a confrontarsi con le responsabilità date da una vita adulta. Alex inizierà a lavorare, mentre Kevin è intento solo a girovagare. La gravidanza metterà a dura prova la loro indipendenza, la loro voglia di libertà, ma anche la loro sofferenza come outsider. Il giovane regista Alain Parroni, alla sua opera prima, cerca con sincerità ed urgenza di raccontare le sensazioni che albergano l’animo dei suoi protagonisti.
Mercoledì 20 dicembre, ore 15.30 – 21: Manodopera di Alain Ughetto
con Ariane Ascaride, Alain Ughetto, Stefano Paganino
Agli inizi del Novecento, la povera famiglia Ughetto vive nel paese di Ughettera ai piedi del Monte Monviso, in Piemonte; poi si trasferisce in Francia. Il viaggio è lungo e faticoso, in pieno inverno e a piedi. La famiglia vuole trovare un’esistenza migliore ma deve fare grandi sacrifici con lavori di bassa manovalanza. Un elegante film d’animazione (stop motion) che racconta la nostra Storia e le radici italiane del regista.
Mercoledì 27 dicembre, ore 18: Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders
con Bruno Ganz, Peter Falk, Solveig Dommartin
Il cielo sopra Berlino è abitato da angeli. Invisibili, condividono lo spazio – non il tempo, né il colore – con gli umani. Sono immortali ma in fondo desiderano la nostra stessa fragilità, il nostro soffio vitale, toccare i corpi come noi li tocchiamo, ferirsi e sentire finalmente il gusto del proprio sangue. Scritto “come si scrive una poesia”, insieme a Peter Handke (Nobel per la letteratura nel 2019), Il Cielo sopra Berlino è insieme una fiaba, una riflessione filosofica, un documentario su questa città dove convivono presente e passato, una storia d’amore e un film sulle persone che vorremmo essere.
Gennaio 2024
Martedì 2 e mercoledì 3 gennaio, ore 18: Dogman di Luc Besson
Da bambino, Doug ha subito maltrattamenti. Una volta adulto, Doug, con enormi ferite fisiche e psicologiche, si rintana in un luogo abbandonato, dove vive insieme a un branco di cani. L’uomo si esibisce come drag queen, ma il suo sostentamento arriva proprio dai suoi amici a quattro zampe, che sono la sua ancora di salvezza… Una sorta di fiaba moderna e scura, con protagonista un supereroe diverso, perché la caratteristica che lo rende praticamente invincibile è costituita dal branco di cani che lui accudisce e che lo amano di un amore incondizionato.
Mercoledì 3 gennaio, ore 21: Falcon Lake di Charlotte Le Bon
Bastien e Chloé trascorrono le vacanze estive ognuno con la propria famiglia presso il lago Québec. Le due famiglie alloggiano in un baita che, secondo una leggenda, sarebbe infestata dai fantasmi. Nonostante la differenza di età, i due ragazzi legano molto fra loro. Per Bastien quell’amicizia, però, è qualcosa di più. È così che la vacanza si trasforma per Bastien in un momento cruciale della sua vita adulta. Tratto dal fumetto di Bastien Vivès Una sorella, il film Falcon Lake è un’opera prima di grande intensità visiva.
Martedì 9 gennaio, ore 21: Passages di Ira Sachs (V.O.S)
Dopo aver completato il suo ultimo film, il regista Tomas inizia in maniera impulsiva un’intensa relazione con una giovane insegnante, Agathe. Per Tomas, la novità di stare con una donna è un’esperienza eccitante che desidera approfondire, nonostante il suo matrimonio con Martin. Quando anche Martin inizierà ad avere una relazione extraconiugale, Tomas torna a rivolgere le sue attenzioni verso il marito. Un diario in cui i “passaggi” del titolo alludono all’incapacità del protagonista di scegliere, fluttuando da una relazione all’altra.
Mercoledì 10 gennaio, ore 21: Kafka a Teheran di Ali Asgari, Alireza Khatami
Nove storie di vita quotidiana a Teheran: persone comuni di vari ceti sociali si muovono tra vincoli culturali, religiosi e istituzionali, imposti loro da diverse autorità, che vanno dagli insegnanti ai burocrati in un Iran contemporaneo. Attraverso la chiave dell’umorismo, i due registi aprono diverse finestre sulla vita quotidiana a Teheran, mostrando la pervasività e il controllo del regime, anche nelle situazioni più assurde.
Mercoledì 17 gennaio, ore 18: As Bestas di Rodrigo Sorogoyen
Una coppia francese, Antoine e Olga, si trasferisce in un villaggio nel cuore della campagna galiziana. Il loro intento è entrare maggiormente in contatto con la natura, riabilitando case abbandonate. La loro presenza, però, disturba alquanto la gente del posto, in particolare i loro vicini di casa. La loro casa confina con quella di due fratelli: Xan, un uomo inflessibile, e Lorenzo, che ha capacità mentali ridotte. Il thriller psicologico di Rodrigo Sorogoyen, odora di terra, di sudore, di fatica, di miseria, ma pulsa anche di odio, di discordia, di conflitto…
Mercoledì 24 gennaio, ore 18: Patagonia di Simone Bozzelli
Il ventenne Yuri vive insieme a una zia in un paesino abruzzese. Incontra Agostino, girovago ed esperto nell’incantare i bambini. Quest’ultimo promette a Yuri un’indipendenza di cui lui non sapeva neppure di aver bisogno. Seguendo un sogno di libertà, per loro realizzabile in Patagonia, i due intraprendono un viaggio, che si trasformerà in un delirio di controllo e prigionia. L’opera prima di Bozzelli indaga il rapporto a due e come nascono i legami di potere e di dipendenza.
Pubblicato / aggiornato
il 08/01/2024 alle 10:23
Categoria:
Cultura