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Saison culturelle 2024/25

Saison culturelle 2024/25 (©RaVdA) -

Lunedì 14 ottobre 2024, alle 18.00, il Teatro Splendor di Aosta ha ospitato la presentazione della Saison Culturelle 2024/25.

Dopo l’illustrazione del calendario, il pubblico ha assistito a Puccini Dance Circus Opera. Per coro di corpi e strumenti, uno spettacolo della Compagnia blucinQue, scritto e diretto da Caterina Mochi Sismondi. Lo spettacolo esplorerà l’universo femminile presente nelle opere di Puccini, rappresentando le protagoniste come donne capaci di affermare la propria identità, lottando contro le avversità della vita. Tosca, Madama Butterfly, Manon Lescaut, Turandot e Mimi prenderanno forma in coreografie aeree e terrene, offrendo scorci di testo e immagini oniriche che ne catturano le caratteristiche più emblematiche.

Giovedì 10 ottobre 2024, alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, come pré-ouverture di stagione, era stato proposto il concerto di Giovanni Allevi Piano solo tour 2024.

A completare il calendario la sezione Littérature con cinque incontri letterari dedicati alle novità editoriali legate alla narrativa italiana e con due appuntamenti che tratteranno i temi di attualità. Non mancherà ovviamente la Sezione Cinéma con una programmazione di alto livello costruita in collaborazione con realtà cinematografiche di valore, italiane ma anche di respiro internazionale, ulteriormente arricchita da una serata di ouverture al teatro Splendor.

Il teatro Splendor vedrà, per la prima volta, un organico di maestri e orchestrali abiterà la buca totalmente funzionante del Teatro, per due repliche della Madama Butterfly di Giacomo Puccini proprio nel centenario pucciniano.

Tra le novità anche l’anteprima nazionale del nuovo tour di Vinicio Capossela, Conciati Per Le Feste, che segnerà l’inizio della tournée italiana ed europea dell’artista. Il pubblico valdostano avrà il privilegio di ascoltare dal vivo i brani del suo nuovo album, in uscita il 25 ottobre per Warner Music Italy. Nella sezione gospel, spazio al celebre Harlem Gospel Choir, icona del genere nel panorama corale americano da quasi quattro decenni, che porterà in scena un nuovo progetto dedicato alla leggendaria Aretha Franklin con il loro potente stile vocale e l’energia contagiosa che entusiasma le platee di tutto il mondo. Nella sezione Teatro per Bambini, troveremo uno spettacolo che saprà coinvolgere tutta la famiglia, portato in scena dalla rinomata compagnia Familie Flöz, celebre per il suo teatro di figura che trascende il linguaggio parlato, capace di incantare grandi e piccini con il suo uso innovativo di maschere e gestualità. Nella sezione dedicata ai musical arriva B.L.U.E., uno degli spettacoli più innovativi della scena italiana perché completamente improvvisato e creato in tempo reale grazie ai suggerimenti del pubblico, che parteciperà attivamente alla costruzione dello spettacolo.

Oltre agli spettacoli già menzionati, la Saison Culturelle 2024/25 proporrà una ricca varietà di appuntamenti imperdibili. Nella sezione musica leggera, si esibiranno artisti di rilievo come Irene Grandi con Fiera di me” il tour celebrativo dei suoi 30 anni di carriera, Alice con Master Songs”un omaggio a cantautori e poeti della nostra cultura, e Vasco Brondi con il suo emozionante Talismani per Tempi Incerti, Fiorella Mannoia con Fiorella Sinfonica – Live con Orchestra e Antonella Ruggiero con Arpeggio Elettrico. Per la musica classica, il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare Danilo Rossi & The New Gipsy Project, oltre al concerto Paganiniana, eseguito dai Solisti Aquilani con il violinista Nurie Chung, diretti da Roberto Molinelli e Concert du Nouvel An eseguito dall’Orchestre d’Harmonie du Val d’Aoste. Nella sezione danza, saranno proposti due spettacoli straordinari: Femina, una produzione della Compagnia Abbondanza Bertoni e il classico balletto Giselle eseguito dal Russian Classical Ballet. Il teatro francese vedrà pièces come Les Misérables della Compagnie Chouchenko, Montespan presentato dall’Atelier Theatre Actuel, Quatrième Mur della compagnia Les Asphodelet du Colibri e Sur le Fil, un’altra produzione dell’Atelier Theatre Actuel. Nel teatro italiano, spiccheranno grandi produzioni come Boomers di Marco Paolini, Da questa sera si recita a soggetto con Paolo Rossi, e L’Avaro una delle più celebri opere di Molière messa in scena dal Teatro Stabile di Genova. Altri titoli importanti includono Oliva Denaro con Ambra Angiolini, Racconti disumani del Teatro Stabile d’Abruzzo e Trappola per topi con Ettore Bassi. Infine la sezione varietà vedrà protagonisti Luca Bizzarri con Non hanno un amico, e gli Oblivion con il loro esilarante Tuttorial, un omaggio comico alla cultura digitale.

Presente anche quest’anno in cartellone la creatività di compagnie e artisti valdostani, selezionati tramite open call: la band valdostana Minimo Vitale sarà in concerto al teatro Splendor, Alessandra Celesia e Marta Mcilduff porteranno in scena il loro Aliens, Leonardo Sinopoli sarà il protagonista di Cardo Decumano, l’Arcova Vocal Ensemble diretta da Caroline Voyat e con il solista Gilbert Impérial alla chitarra proporrà il programma Le Cri de L’Âme, mentre in occasione della tradizionale Fiera di Sant’Orso il 31 gennaio i Trouveur Valdotèn con La Kinkerne e i Violons Violants portano in scena Lo Bouque Son-e 2025.

Sarà invece Vinicio Capossela ad aprire la quarantesima edizione della Saison Culturelle. Il cantautore, polistrumentista e scrittore italiano sarà ad Aosta venerdì 26 ottobre 2024, alle ore 20.30 al Teatro Splendor per l’anteprima nazionale del suo nuovo tour, Conciati per le feste, con cui girerà l’Italia e l’Europa per presentare il suo nuovo album in uscita il 25 ottobre 2024 per Warner Music Italy.

I brani di “Conciati per le feste” sono brani nati dal vivo e per vent’anni hanno visto la luce soltanto nella effimera dimensione live della celebrazione festiva – racconta Vinicio Capossela – Per due decadi la loro vita è stata strettamente legata ad un periodo circoscritto, definito e ciclico, quello delle feste di fine anno; quel periodo in cui il buio della notte prevale sul giorno e attraverso i doni si pratica una contrattazione con gli spiriti delle tenebre per assicurarsi il ritorno della luce e l’avvento della vita; quel lungo periodo cioè, che comincia con le feste dei morti e termina con la Pasqua  dell’Epifania, in cui il tempo orizzontale e ordinario cerca di comunicare con la verticalità di un altro tempo. Ci sono voluti l’interruzione del tempo imposta dalla pandemia e la festa mancata di quell’anno, per chiuderci – ben mascherati e distanziati – a registrare queste canzoni con l’aggiunta degli inediti composti per l’occasione e finalmente dar loro una forma durevole e una vita autonoma su supporto. Non avevamo previsto, però, che nel frattempo il mondo sarebbe precipitato lasciandoci attoniti e conciati per le feste. Prima l’isolamento, poi le guerre e il populismo trionfante: la realtà menava fendenti e imponeva urgenze. Tutto era diventato urgenza, anche le canzoni, che si sono quindi imposte in numero di 13 (Tredici canzoni urgenti).

Ora però è arrivato il momento di riprenderci la festa e di spostare l’accento da quella A passiva e piana alla O attiva e sdrucciola. Non più conciàti per le feste dalla realtà, ora siamo pronti a rivolgere un invito imperativo a tutti: cònciati per le feste! Acconciati, preparati, vestiti per riprenderti il tempo della festa e della vita!

Da martedì 15 ottobre alle ore 13.30 alla biglietteria del Teatro Splendor, sono in vendita gli abbonamenti della Saison Culturelle 2024/25. Orari biglietteria: dal lunedì al sabato dalle 13.30 alle 18.30 (venerdì 18 ottobre chiusura ore 17.00).

Novembre

Lunedì 4 novembre 2024

Alle ore 18.00, sempre al Teatro Splendor di Aosta, Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega e del Premio Strega Giovani 2024, racconterà L’età fragile.

L’incontro è inserito tra le iniziative oggetto della collaborazione avviata con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci ONLUS che organizza il premio Strega e che si occupa principalmente della promozione del libro e della diffusione della lettura.

Donatella Di Pietrantonio vince il premio Strega e il premio Strega Giovani 2024 con il suo romanzo L’età fragile (Einaudi, 2023) in cui l’autrice abruzzese riprende una delle tematiche fondamentali della sua opera: il rapporto madre e figlia, al centro di un altro suo romanzo importante: Mia madre è un fiume (2011). In questo caso lo intreccia con uno dei fenomeni che più tragicamente connotano la società italiana, cioè i femminicidi. Nel testo che si è aggiudicato entrambi i premi quest’anno, infatti, accanto al racconto della relazione fra la protagonista e la giovane figlia che decide di lasciare Milano dove studiava e di tornare a vivere in Abruzzo, senza dare nessuna spiegazione a sua madre del perché di questa scelta, troviamo il racconto di un fatto di cronaca nera verificatosi proprio sulla Maiella negli anni ’90. Si tratta dell’uccisione di due ragazze e del tentato omicidio di una terza giovane che salvandosi ha permesso l’identificazione e l’incarcerazione dell’assassino. Il romanzo racconta allora dell’impotenza degli adulti di fronte alla fragilità delle ragazze che si muovono nel mondo all’insegna della loro sacrosanta libertà, ma dice anche della vulnerabilità degli anni a cavallo tra l’età adulta e l’anzianità, quando i figli sono in qualche modo degli estranei con le loro vite indipendenti e misteriose, ma irriconoscibili sono anche i genitori diventati malati e bisognosi di cure. Come sempre, Di Pietrantonio è riuscita a realizzare una delle potenzialità della letteratura: raccontare dilemmi e tragedie universali attraverso la storia particolare di una donna e della sua vita.

L’ingresso è gratuito, si consiglia la prenotazione del posto sul portale webtic.it (nella sezione della Saison Culturelle selezionare l’appuntamento, l’elenco degli spettacoli è in ordine alfabetico).

Per informazioni: saisonculturellevda.it  saison@regione.vda.it

Venerdì 8 novembre 2024

Alle ore 20.30, Vasco Brondi sarà in scena al Teatro Splendor di Aosta con Talismani per tempi incerti 2024.

Vasco Brondi esplora l’arte come fonte di protezione e riscoperta, un “anticorpo” per affrontare i tempi difficili. “Ci sono momenti in cui l’arte può essere un anticorpo, le poesie degli oracoli, la filosofia un ulteriore sistema immunitario, le canzoni risvegliarci, la letteratura proteggerci” – racconta Brondi. “Talismani per tempi incerti” è un’esperienza intima e profonda, che alterna sue canzoni a testi letterari e canzoni di altri, una costellazione di riferimenti che hanno indirizzato, nel tempo, il suo percorso artistico e personale. Un invito a ritrovarsi oltre gli schermi, e a immergersi in un universo fatto di parole, suoni e immagini che evocano forza e speranza.

Ad accompagnarlo sul palco ci saranno Angelo Trabace al pianoforte, Daniela Savoldi al violoncello, Andrea Faccioli alle chitarre e Niccolò Fornabaio alle percussioni. Una formazione capace di creare un dialogo sonoro raffinato e potente che trascinerà il pubblico in un percorso alternante a momenti di intensa riflessione a passaggi di energia e libertà espressiva.

Sabato 9 novembre 2024

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta si svolgerà lo spettacolo Cardo Decumano, un progetto multidisciplinare selezionato tramite l’Open Call della Saison Culturelle rivolta agli artisti valdostani. Ideato e diretto da Leonardo Sinopoli, che firma anche la coreografia e la scenografia, questo spettacolo, che invita il pubblico a riflettere sul concetto di “casa” in modo innovativo e coinvolgente, abbatte i confini tra artista e spettatore, rendendo il pubblico parte attiva della performance e ridisegnando il rapporto con lo spazio teatrale.

Cardo Decumano esplora la “casa” non come un semplice luogo fisico, ma come un contenitore di significati complessi e personali, un paradosso che è sia rifugio sicuro e comfort zone, sia un luogo da cui ci si allontana per esplorare nuovi orizzonti e scoprire il proprio io. La performance invita a confrontarsi con il bisogno umano di appartenenza e di ricerca della propria identità, un viaggio simbolico che porta a comprendere come la vera “casa” sia una condizione interiore che ci accompagna in ogni esperienza e crescita personale.

In scena, accanto a Leonardo Sinopoli, si esibiranno i danzatori Laura Tutolo, Marta Papaccio e Eugenio Micheli, affiancati dal performer musicale MuXiMa Mathieu Gorelli. La sinergia tra danza, musica, immagini e parola si fonde in un’esperienza immersiva e riflessiva, dove il concetto di casa viene reinterpretato non solo come luogo di partenza ma anche come punto di arrivo, una dimensione che evolve con noi nel tempo e nella distanza.

Martedì 12 novembre 2024

Alle ore 20.30, al Théâtre Splendor di Aosta, la Compagnie Chouchenko metterà in scena Les Misérables d’après le roman de Victor Hugo in lingua francese è in programma martedì 12 novembre. I Miserabili” esplora lo scontro tra il grottesco e il sublime, tra il destino individuale e quello di un’intera nazione. Lo spettatore incontra Jean Valjean, l’emblema universale dell’uomo in cerca di redenzione e figura paterna per Cosette; il rigido Javert, simbolo della giustizia inflessibile; Fantine, vittima della miseria; i crudeli Thénardier e l’innamorato Marius. A rappresentare la luce e la speranza in un mondo di miseria, il giovane Gavroche, simbolo della Parigi povera e resistente.

Giovedì 14 novembre 2024

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà Trappola per topi di Agatha Christie, interpretato da Ettore Bassi, in un unico atto della durata di cento minuti. È una rappresentazione senza tempo dei meccanismi della suspense e del giallo psicologico, che esplora la vulnerabilità e i segreti dell’animo umano. In un’atmosfera tesa e ricca di colpi di scena, il pubblico sarà trasportato in un’indagine avvincente, dove ogni personaggio porta con sé un bagaglio di segreti e ombre, rivelando un’umanità fragile e imprevedibile.

Sabato 23 novembre 2024

Alle ore 18.00, al Teatro Splendor di Aosta, Cecilia Sala presenterà Storie di guerra.
Un incontro con Cecilia Sala giornalista e scrittrice, conduce l’incontro Christian Diémoz.

Cecilia Sala è autrice e voce di Stories, il podcast quotidiano di Chora Media che racconta storie dal mondo. Classe 1995, già durante gli studi inizia a collaborare come inviata prima con Vice Italia e poi con Rai2 e Rai3. È autrice di reportage dall’estero, in particolare nei Paesi dell’America Latina e in Medio Oriente, per Il FoglioL’Espresso e Vanity Fair.

Nel 2020 esce il podcast Polvere, creato da Cecilia Sala e Chiara Lalli per Huffington Post Italia. Una contro inchiesta in otto puntate sul caso dell’omicidio di Marta Russo. Nel giro di pochi mesi Polverediventa uno dei podcast più ascoltati d’Italia (oltre un milione di ascolti) e l’inchiesta diventa un libro edito da Mondadori Strade Blu: Polvere. Il Caso Marta Russo.

Nel 2021 Cecilia Sala racconta su Il Foglio, in presa diretta da Kabul, la caduta in mano ai talebani dell’Afghanistan e le evacuazioni pericolose del contingente internazionale. E, direttamente da Mazar-i Sharif, porta al Tg1 le proteste delle donne afghane.

Nel 2022 è la prima inviata italiana in Ucraina e racconta ogni giorno attraverso un podcast la vita sotto le bombe, intervistando, fotografando e registrando con lo smartphone i cittadini ucraini durante la guerra; dando così vita ad una nuova frontiera del giornalismo sul campo.

Ingresso libero.

Martedì 26 novembre 2024

Alle ore 18.00, al Teatro Splendor di Aosta, Donato Carrisi presenterà La casa dei silenzi.

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive fra Roma e Milano. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. Scrittore, regista e sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, è una firma del Corriere della Sera. È l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, La ragazza nella nebbia – dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente – Il maestro delle ombre, L’uomo del labirinto – da cui ha tratto il film omonimo – Il gioco del suggeritore e La casa delle voci.

Ha vinto prestigiosi premi in Italia e all’estero come il Prix Polar e il Prix Livre de Poche in Francia e il Premio Bancarella in Italia. I suoi romanzi, tradotti in più di 30 lingue, hanno venduto milioni di copie.

Con il suo ultimo libro La casa dei silenzi, accompagna il pubblico in luoghi da cui non è possibile tornare indietro, dove le persone non sono ciò che sembrano e accadono eventi inspiegabili. Un viaggio dove nulla è come appare: il suono, il sonno e la paura.
Ingresso libero.

Venerdì 29 novembre 2024

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà Madama Butterfly, una tragedia giapponese in tre atti con la musica di Giacomo Puccini, con una durata di centosessanta minuti e intervallo.

Per la prima volta nella sua storia, il Teatro ospiterà un’opera lirica, il capolavoro intramontabile di Giacomo Puccini, Madama Butterfly in occasione del centenario dalla scomparsa del grande compositore. Questo evento rappresenta una celebrazione dell’arte lirica e valorizza il Teatro Splendor come centro principale di cultura e spettacolo, utilizzato per la prima volta nella sua piena funzionalità: la buca d’orchestra accoglierà l’Orchestra Filarmonica Italiana per la prima volta in un allestimento lirico completo. La doppia rappresentazione segnerà un momento emozionante e “storico” per la comunità, in un teatro sfruttato in tutta la sua versatilità.

Ambientata nella Nagasaki dell’epoca, Madama Butterfly racconta la tragica storia d’amore tra Cio-Cio-San, giovane geisha ribattezzata Butterfly, e l’ufficiale americano Pinkerton. Per la giovane protagonista, questa unione rappresenta la promessa di una nuova vita, mentre per Pinkerton è solo un breve piacere. Il conflitto culturale e la differenza di prospettive tra i due portano a un epilogo drammatico.

Protagonista della produzione è il celebre soprano Daria Masiero nel ruolo di Cio-Cio-San. Con una carriera che ha toccato i teatri più prestigiosi al mondo, tra cui la Scala di Milano e la Sidney Opera House, Masiero è rinomata per la sua intensità interpretativa e la capacità di incarnare Butterfly con toccante sensibilità. Al suo fianco, un cast di eccellenza nel panorama lirico italiano: Carlotta Vichi sarà Suzuki, la fedele dama di Butterfly, Giuseppe Distefano interpreterà Pinkerton, Francesco La Gattuta sarà Sharpless, Giacomo Leone sarà Goro, Giacomo Pieracci Lo Zio Bonzo, e Bronislawa Sobierajska interpreterà Kate Pinkerton.

L’Orchestra Filarmonica Italiana, una delle più importanti realtà orchestrali italiane, darà vita alla splendida partitura di Puccini. La direzione musicale sarà affidata a Jacopo Brusa, direttore d’orchestra già apprezzato nei circuiti lirici nazionali ed internazionali, tra cui l’ultimo debutto al prestigioso Teatro De La Maestranza di Siviglia con Turandot, terminato con standing ovation in un teatro tutto esaurito. Brusa, vincitore con il Don Carlo per il circuito OperaLombardia del prestigioso Premio Abbiati 2024, si distingue per la sua sensibilità musicale e per la sua abilità nell’interpretare le complesse trame emotive di Puccini.

Lo spettacolo è fuori abbonamento. I biglietti (platea intero € 30,00/Ridotto € 25,00 – galleria intero € 20,00/ridotto € 15,00) sono in vendita on line sul sito WEBTIC.IT 

Dicembre

Domenica 1 dicembre 2024

Alle ore 15.00, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà Madama Butterfly, una tragedia giapponese in tre atti con la musica di Giacomo Puccini, con una durata di centosessanta minuti e intervallo.

Per la prima volta nella sua storia, il Teatro ospiterà un’opera lirica, il capolavoro intramontabile di Giacomo Puccini, Madama Butterfly in occasione del centenario dalla scomparsa del grande compositore. Questo evento rappresenta una celebrazione dell’arte lirica e valorizza il Teatro Splendor come centro principale di cultura e spettacolo, utilizzato per la prima volta nella sua piena funzionalità: la buca d’orchestra accoglierà l’Orchestra Filarmonica Italiana per la prima volta in un allestimento lirico completo. La doppia rappresentazione segnerà un momento emozionante e “storico” per la comunità, in un teatro sfruttato in tutta la sua versatilità.

Ambientata nella Nagasaki dell’epoca, Madama Butterfly racconta la tragica storia d’amore tra Cio-Cio-San, giovane geisha ribattezzata Butterfly, e l’ufficiale americano Pinkerton. Per la giovane protagonista, questa unione rappresenta la promessa di una nuova vita, mentre per Pinkerton è solo un breve piacere. Il conflitto culturale e la differenza di prospettive tra i due portano a un epilogo drammatico.

Protagonista della produzione è il celebre soprano Daria Masiero nel ruolo di Cio-Cio-San. Con una carriera che ha toccato i teatri più prestigiosi al mondo, tra cui la Scala di Milano e la Sidney Opera House, Masiero è rinomata per la sua intensità interpretativa e la capacità di incarnare Butterfly con toccante sensibilità. Al suo fianco, un cast di eccellenza nel panorama lirico italiano: Carlotta Vichi sarà Suzuki, la fedele dama di Butterfly, Giuseppe Distefano interpreterà Pinkerton, Francesco La Gattuta sarà Sharpless, Giacomo Leone sarà Goro, Giacomo Pieracci Lo Zio Bonzo, e Bronislawa Sobierajska interpreterà Kate Pinkerton.

L’Orchestra Filarmonica Italiana, una delle più importanti realtà orchestrali italiane, darà vita alla splendida partitura di Puccini. La direzione musicale sarà affidata a Jacopo Brusa, direttore d’orchestra già apprezzato nei circuiti lirici nazionali ed internazionali, tra cui l’ultimo debutto al prestigioso Teatro De La Maestranza di Siviglia con Turandot, terminato con standing ovation in un teatro tutto esaurito. Brusa, vincitore con il Don Carlo per il circuito OperaLombardia del prestigioso Premio Abbiati 2024, si distingue per la sua sensibilità musicale e per la sua abilità nell’interpretare le complesse trame emotive di Puccini.

Lo spettacolo è fuori abbonamento. I biglietti (platea intero € 30,00/Ridotto € 25,00 – galleria intero € 20,00/ridotto € 15,00) sono in vendita on line sul sito WEBTIC.IT 

Giovedì 5 dicembre 2024

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, Paolo Rossi porterà in scena Da questa sera si recita a soggetto! Il Metodo Pirandello, con una durata di centoventi minuti senza intervallo.

La rappresentazione trae ispirazione dalla pièce di Luigi Pirandello che, nell’avvertenza al terzo dramma della “Trilogia del teatro nel teatro”, scrive: “L’annunzio di questa commedia, così nei giornali, come nei manifesti, dev’esser dato, senza il nome dell’autore”. E nel cartellone degli attori, al primo posto, c’è “il concorso del pubblico che gentilmente si presterà”.

Guidati dal capocomico Paolo Rossi, il pubblico e gli attori intraprenderanno un viaggio che è al tempo stesso profondamente pirandelliano e attuale. Paolo dialoga idealmente con Luigi Pirandello, ne segue le tracce, ma resta saldamente ancorato alla realtà moderna, intrecciando teatro e vita: una riflessione sul nostro bisogno contemporaneo di essere sempre “performanti”, dai social network alle interazioni quotidiane.

Lo spettacolo vanta un cast composto da Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Caterina Gabanella e Alessandro Cassutti, con l’aiuto regia di Luca Orsini. Le scenografie sono curate da Lorenza Gioberti, i costumi da Elisabetta Menziani e le luci da Elena Vastano. La produzione è firmata AGIDI.

La manifestazione è inclusa negli abbonamenti Tuttotatro e Sipario.
Biglietti: Platea intero € 25,00/ridotto € 20,00 – Galleria intero € 18,00/ridotto € 13,00.

Sabato 7 dicembre 2024

Sabato 7 dicembre 2024, alle ore 11.00, saranno ospiti al teatro Splendor di Aosta Nicola Gratteri e Antonio Nicaso per la presentazione del loro ultimo libro Una cosa sola”. Conduce l’incontro Christian Diémoz.

«Oggi le mafie non sparano, ma il loro potere non è mai stato così forte.» In questo nuovo saggio Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ci riportano nel cuore oscuro della criminalità organizzata, svelandone i legami nascosti con i mercati finanziari e la politica e dimostrando come essi siano ormai diventati, di fatto, «una cosa sola». Abbandonata la plateale violenza del passato, le mafie oggi sono vere e proprie imprese globali, capaci di gestire transazioni economiche complesse, nascondere i loro guadagni attraverso il riciclaggio e collaborare con grandi reti di criminalità internazionale. Il loro potere, ormai, si estende ovunque, dall’Europa all’America Latina, dall’Africa all’Asia, infiltrando le istituzioni e minando la stabilità delle economie locali. Grazie a una raffinata strategia di mimetismo, approfittando di regole deboli e della complicità dei colletti bianchi, le mafie si sono insinuate in molti settori chiave, quali la finanza, le grandi opere, le energie rinnovabili, l’immobiliare. Dai paradisi fiscali ai circuiti finanziari digitali, le loro attività illecite sono ormai una parte imprescindibile del sistema economico mondiale. Attraverso un’analisi lucida e documentata, testimonianze dirette e casi studio, gli autori mostrano come questo legame sempre più stretto tra mafia, politica e imprenditorialità stia compromettendo non solo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma anche la crescita e lo sviluppo economico dei paesi corrotti. E sollevano una domanda, tanto urgente quanto inquietante: se le mafie non sono più visibili, sarà possibile fermarle prima che sia troppo tardi? Poiché «il loro silenzio è il nostro allarme più grande, e ignorarlo significa cedere alla loro nuova e devastante forma di potere

Nicola Gratteri è uno dei magistrati più esposti nella lotta contro la ‘ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del traffico di droga. Insieme ad Antonio Nicaso ha pubblicato, da Mondadori, numerosi bestseller: Fratelli di sangueLa malapiantaLa giustizia è una cosa seriaLa mafia fa schifoDire e non direAcqua santissimaOro biancoPadrini e padroniFiumi d’oroStoria segreta della ‘ndranghetaLa rete degli invisibiliOssigeno illegaleComplici e colpevoliFuori dai confini.

Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, è uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta nel mondo. Insegna, fra l’altro, Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University. Ha scritto oltre cinquanta libri, tra cui alcuni bestseller internazionali. Da Bad Blood è stata tratta una serie televisiva di grande successo. È autore, con Maria Barillà e Vittorio Amaddeo, di Quando la ‘ndrangheta scoprì l’America.
L’ingresso è gratuito.

Il concerto di Rose Villain è in programma sabato 7 dicembre 2024, alle ore 21, al Palais di Saint-Vincent.

Rose Villain è una cantante, autrice e regista considerata una fra le artiste più internazionali del panorama italiano: nata a Milano e poi trasferitasi a New York, ha all’attivo milioni di stream e tutte le carte in regola per rivoluzionare l’attuale scena musicale, curando lei stessa in prima persona la creatività di ogni progetto artistico che la riguarda.

La consacrazione, arrivata negli ultimi anni dai featuring di alto livello con artisti che l’hanno fortemente voluta al suo fianco, ha portato Rose a voler dire ancora di più la sua. A gennaio 2023 esce il suo primo album, Radio Gotham (platino). L’anno dopo partecipa alla 74^ edizione del Festival di Sanremo con il brano CLICK BOOM! (triplo platino), contenuto nel suo secondo disco RADIO SAKURA (platino), uscito l’8 marzo. È attualmente virale la sua hit COME UN TUONO feat. Guè (triplo platino), che sta portando insieme ai suoi due lavori in studio e ai brani di maggior successo nei principali festival della penisola. Venerdì 30 agosto pubblica COMO UN TRUENO, al suo fianco la star colombiana multiplatino Blessd, tra i più acclamati della scena urban internazionale.

Sarà attivato e disponibile un servizio di trasporto gratuito fino ad esaurimento posti.
Il servizio prevede le seguenti tratte andata e ritorno:

Pont-Saint Martin – Saint-Vincent partenza alle ore 20.00 con fermate intermedie previste Hône/Bard – Verrès
Courmayeur – Saint-Vincent partenza alle ore 19.30 con fermate intermedie previste Morgex – Arvier – Saint-Pierre – Sarre – Aosta – Nus – Chambave

Il servizio gratuito è riservato ai possessori di biglietto previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi telefonicamente al seguente recapito 0165 32 778 in orario biglietteria, dal lunedì al sabato dalle 13.30 alle 18.30 (escluso domenica e giorni festivi) o attraverso la mail dedicata saison@regione.vda.it 

Giovedì 12 dicembre 2024

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, l’Harlem Gospel Choir eseguirà un concerto con uno speciale tributo ad Aretha Franklin.

l’Harlem Gospel Choir il coro gospel più famoso d’America che, da quasi 40 anni, appassiona il pubblico grazie al suo potente stile vocale e all’energia contagiosa, cercando di oltrepassare barriere culturali, unendo nazioni e persone e condividendo, attraverso la propria musica, il messaggio di amore, pace e armonia con migliaia di persone di nazioni e culture diverse.
Fondato nel 1986 da Allen Bailey, è formato dalle più raffinate voci e dai migliori musicisti delle Chiese Gospel di Harlem e di New York.

L’Harlem Gospel Choir si batte da sempre, attraverso la propria musica, per creare una migliore comprensione della cultura afro-americana e della musica gospel, cercando dunque di condividere i propri valori e i propri messaggi con migliaia di persone in tutto il mondo.

Si è esibito accanto a superstar mondiali come Bono degli U2, Diana Ross, The Gorillaz, André Rieu e, più recentemente, con Sam Smith, Damon Albarn e Pharrell Williams. Sono l’unico coro gospel al mondo ad essersi esibito per due Papi (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI), due presidenti degli Stati Uniti d’America (Carter e Obama), la famiglia Reale, Nelson Mandela, oltre ad aver registrato brani con artisti quali Sir Keith Richards, The Chieftains e Trace Adkins.

Nel 2022 hanno girato le principali città mondiali con il tour “Harlem Gospel Choir sings Nina Simone”, mentre nel 2023 si sono esibiti con un nuovo progetto dal titolo “Celebrating 60 years of Whitney Houston”, un tour-tributo in occasione dei 60 anni dalla nascita della cantante.

Sabato 14 dicembre 2024

Alle ore 18.00, al Teatro Splendor di Aosta, Antonio Scurati terrà un incontro su Fascismo, populismo e democrazia.

Antonio Scurati, docente all’Università IULM, editorialista di Repubblica, vincitore dei principali premi letterari italiani ed è tradotto in tutto il mondo. Esordisce nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia, poi pubblica nel 2005 Il sopravvissuto (Premio Campiello) e negli anni seguenti Una storia romantica (Premio SuperMondello), Il bambino che sognava la fine del mondo (2009), La seconda mezzanotte (2011), Il padre infedele (2013), Il tempo migliore della nostra vita (Premio Viareggio-Rèpaci e Premio Selezione Campiello). Del 2006 è il saggio La letteratura dell’inesperienza, seguito da altri studi, tra cui la monografia Guerra. Il grande racconto delle armi da Omero ai giorni nostri. Del 2018 è M. Il figlio del secolo, primo romanzo dedicato al fascismo e a Benito Mussolini: in vetta alle classifiche per due anni consecutivi, vincitore del Premio Strega 2019, è in corso di traduzione in quaranta paesi e diventerà una serie televisiva. Del 2020 è M. L’uomo della provvidenza (Prix du livre européen) e del 2022 M. Gli ultimi giorni dell’Europa.
L’ingresso è gratuito.

Domenica 15 dicembre 2024

Alle ore 21.00, al Palais di Saint-Vincent, si svolgerà Fiorella Sinfonica – Live con orchestra con Fiorella Mannoia.
In un anno così speciale che vede Fiorella Mannoia spegnere 70 candeline, l’artista romana è pronta a festeggiare questo traguardo nella dimensione per lei più naturale, il palco, con un nuovo incredibile progetto live: “Fiorella Sinfonica – Live con orchestra”, un tour che farà tappa nelle location più suggestive di tutta Italia, in cui l’artista sarà per la prima volta accompagnata da un’orchestra sinfonica, Orchestra Saverio Mercadante di Altamura diretta da Rocco De Bernardis e composta da 21 elementi.

L’artista romana ripercorre in scaletta i grandi successi del suo repertorio, declinati con nuove sfumature e, per proporre la massima varietà di espressione, riarrangiati da prestigiosi maestri: Valeriano Chiaravalle, Alterisio Paoletti, Clemente Ferrari, Emanuele Bossi, Stefano Zavattoni e Pippo Caruso. Da Caffe nero bollente a Quizas Quizas Quizas, da Che sia benedetta a Sally, nella set list non mancheranno anche i brani più recenti come l’ultimo singolo estivo in collaborazione con Michele Bravi Domani è Primavera e Mariposa.

Oltre all’orchestra, ad affiancare Fiorella Mannoia sul palco ci saranno Carlo Di Francesco (percussioni e direzione artistica), Raul Scebba (percussioni), Sebastiano Burgio (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso e contrabasso), Massimiliano Rosati (chitarre). 

Sarà attivato e disponibile un servizio di trasporto gratuito fino ad esaurimento posti.
Il servizio prevede le seguenti tratte andata e ritorno:

Pont-Saint Martin – Saint-Vincent partenza alle ore 20.00 con fermate intermedie previste Hône/Bard – Verrès
Courmayeur – Saint-Vincent partenza alle ore 19.30 con fermate intermedie previste Morgex – Arvier – Saint-Pierre – Sarre – Aosta – Nus – Chambave

Il servizio gratuito è riservato ai possessori di biglietto previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi telefonicamente al seguente recapito 0165 32 778 in orario biglietteria, dal lunedì al sabato dalle 13.30 alle 18.30 (escluso domenica e giorni festivi) o attraverso la mail dedicata saison@regione.vda.it 

Lunedì 16 dicembre 2024

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà Giselle, balletto in due atti del Russian Classical Ballet.

Giselle, balletto romantico in due atti musicato da Adolphe-Charles Adam, celebre compositore di opere liriche e per balletto, incanta ancora oggi l’immaginario collettivo fin dalla sua prima messa in scena nel 1841. Considerato come uno dei più grandi balletti classici mai rappresentati, l’amore nato daII’inganno riporta al più intimo coinvolgimento.
La giovane e ingenua contadina Giselle s’invaghisce di un giovane aristocratico arrivato nel suo villaggio, Albert. Durante una battuta di caccia il giovane si traveste da suo pari per conquistarla, malgrado già fidanzato. Giselle scopre il raggiro, impazzisce e muore per il dolore e la disperazione.
Il secondo atto ci introduce in un ambiente fiabesco: è il bosco notturno delle Villi, gli spiriti delle fanciulle morte di crepacuore per amore, che vendicheranno la morte costringendo il giovane ad una estenuante e mortale danza vicino alla tomba di Giselle.
Sarà il suo fantasma, che appare dal mondo delle tenebre, a danzare con lui e a sorreggerlo fino alle luci deII’aIba, quando le Villi si dissolvono e con Ioro anche l’ombra di Giselle.
Il robusto e ardito pas de deux del primo atto esalta le abilità dei primi ballerini, dove preparazione accademica e carattere espressivo unito aII’impronta più tradizionale del balletto classico culmina in momenti di forte intensità. Il sogno e il rimpianto per l’amore perduto più travolgente e romantico.

Venerdì 20 dicembre 2024

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, Luca Bizzarri sarà in scena con Non hanno un amico, un atto unico della durata di novanta minuti.

Non hanno un amico, è nato per raccontare la campagna elettorale e presto divenuto un fenomeno mediatico, con una media di cinquantamila ascolti giornalieri e oltre un milione di streaming al mese, e si è trasformato in una rappresentazione teatrale capace di unire riflessione e intrattenimento.

In scena, Bizzarri affronta con sagacia e ironia temi attualissimi: la comunicazione politica dei nostri tempi, l’influenza dei social media e le abitudini della società contemporanea, sospesa tra la nostalgia del Novecento e il desiderio di innovazione tecnologica e sociale. Con la sua pungente satira, il racconto conduce in un viaggio di introspezione collettiva, dove possiamo ridere di noi stessi, delle nostre debolezze e dei nostri tic.

La rappresentazione è uno specchio della nostra epoca: apparentemente deformante all’inizio, si rivela infine una rappresentazione fedele di ciò che siamo e di quello che spesso preferiremmo ignorare.

Sabato 28 dicembre 2024

L’Orchestra del Mare sarà in concerto sabato 28 dicembre 2024, alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta con il progetto Metamorfosi curato dall’Accademia dell’Annunciata.

Sono violini, viole, violoncelli e contrabbassi costruiti con i legni delle barche dei migranti, arrivate a Lampedusa cariche di vite e di speranze, ma anche di morte e di lamenti. Strumenti ancora verdi, azzurri e gialli come le assi dei gozzi che erano pochi mesi prima, legni ben diversi dai pregiati abeti e aceri utilizzati nella liuteria, legni crepati, intrisi di gasolio e di salsedine, eppure casse armoniche in grado di suonare Bach e Vivaldi. 

Raccontano di quel legno che dalla sua nascita e crescita in Africa, come patriarca venerabile abitato dalle anime dei trapassati, a quando viene abbattuto da una scure senz’anima è portatore di una arcaica memoria, del suo viaggio attraverso il deserto per arrivare al mare, del suo attraversarlo fino a trovare oggi mani delicate capaci di trasformarlo da umile barca per pescatori a prezioso oggetto di speranza.

Questo è Metamorfosi: il progetto ideato dalla Fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti” e sostenuto con forza da Arnoldo Mosca Mondadori che sarà presente all’evento in qualità di relatore raccontandone lo spirito prima dell’esibizione degli strumentisti dell’Accademia dell’Annunciata diretti da Riccardo Doni.

L’Accademia dell’Annunciata nasce nel 2009 nell’ex convento rinascimentale omonimo di Abbiategrasso Milano, sulla base di un preciso progetto. Il gruppo esegue su strumenti originali un repertorio che dal Barocco di Vivaldi e Bach va sino al primo ‘800 Beethoven e suoi contemporanei, privilegiando autori italiani poco noti. Vanta collaborazioni con solisti come M. Brunello, G. Carmignola; ed ha pubblicato per Arcana, e non solo, diversi dischi tra i quali ricordiamo per brevità solo: Concerti e Sonate per violoncello piccolo, Bach Transcription; Sonar in Ottava: musiche di Vivaldi e J.S.Bach; Concerti per archi: Francesco Durante – che hanno ottenuto importanti riconoscimenti in Italia ed all’estero come il Diapason d’Or e il Concerto Choice di BBC Music Magazine. A proposito del disco Sonar in Ottava, l’autorevole rivista “Musica” attraverso Claudio Bolzan, docente di storia della musica, esprime il suo pensiero interpretativo della formazione in questa maniera:“..una formazione compatta ed incisiva capace di dar vita ad una timbrica pervasa da una efficace limpidezza e morbidezza…”. Diretta da Riccardo Doni vanta al proprio attivo centinaia di concerti ed è ospite di prestigiosi Festival in Italia e in Europa.

Gennaio

Domenica 5 gennaio 2025

Alle ore 21.00, all’Auditorium di Pont-Saint-Martin, si svolgerà il Concerto di Capodanno con l’Orchestre d’Harmonie du Val d’Aoste.

Diretta fin dalla sua creazione da Lino Blanchod, l’orchestra comprende attualmente circa 75 musicisti provenienti dalla Valle d’Aosta e dal Canavese, e ha realizzato numerose registrazioni e tenuto concerti in collaborazione con solisti di fama nazionale. Nel 2024, l’Orchestre d’Harmonie du Val d’Aoste è stata invitata a tenere il concerto di apertura del concorso Flicorno d’Oro di Riva del Garda.

Giovedì 9 gennaio 2025

Alle ore 20.30, al Théâtre Splendor di Aosta, si svolgerà il concerto di musica classica Le cri de l’âme, un progetto musicale che intreccia memoria storica, composizione contemporanea e una formazione musicale innovativa. Ideato dal chitarrista Gilbert Impérial e realizzato in collaborazione con il coro giovanile Arcova Vocal Ensemble, sotto la direzione della talentuosa Caroline Voyat, Le Cri de l’Âme racconta attraverso parole e musica il fenomeno della Resistenza partigiana, con particolare attenzione alle vicende della Valle d’Aosta.
L’opera riunisce in un’unica performance tre compositori di altissimo livello: Lorenzo Donati, Nikos Betti e Corrado Margutti, che hanno accettato la sfida di creare un programma per coro e chitarra solista, una formazione insolita ma capace di dar voce alla complessità e alla profondità del tema trattato. Ogni composizione esplora un aspetto diverso della lotta per la libertà e del sacrificio umano: Lorenzo Donati rende omaggio a Émile Chanoux, figura simbolo della Resistenza valdostana, con una composizione che ne celebra il coraggio e la visione; Nikos Betti musicizza il celebre testo di Salvatore Quasimodo, Alle fronde dei salici, evocando con delicatezza e forza il dolore e la speranza che accompagnarono i giorni più bui del Novecento; Corrado Margutti, nel suo brano, si concentra sugli ultimi momenti di vita del partigiano Martino Dublanc, nome di battaglia Léon, attraverso il testo evocativo del poeta valdostano Orfeo Cout. La serata culmina con l’esecuzione di Rivers, un oratorio laico di Corrado Margutti che affronta temi universali come la migrazione, la pluralità e la costruzione di identità attraverso la diversità e l’esperienza umana.

Accanto al chitarrista Gilbert Impérial il giovane coro Arcova Vocal Ensemble, sotto la direzione di Caroline Voyat, arricchisce lo spettacolo con una performance vocale vibrante ed emozionante. Ogni voce si intreccia in un dialogo musicale che, con delicatezza e potenza, porta alla luce le storie e le emozioni nascoste dietro i testi e le melodie. Le Cri de l’Âme è un viaggio nella memoria collettiva, un’occasione per riflettere sui valori di libertà, resistenza e pluralità. Attraverso le sue musiche inedite e le interpretazioni intense, lo spettacolo invita a farsi ispirare da storie di coraggio e umanità.

Venerdì 10 gennaio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, Giorgio Pasotti porterà in scena Racconti disumani ispirati a Franz Kafka, in un atto unico della durata di ottantacinque minuti.
Alessandro Gassmann, porta in scena Racconti disumani, un adattamento da Franz Kafka che riflette sull’umanità attraverso due straordinarie opere dell’autore boemo: Una relazione per un’Accademia e La tana.

Una relazione per un’Accademia racconta, con ironia e acutezza, la storia di una scimmia che si adatta al sistema umano per ottenere una libertà illusoria, mettendo in luce la superficialità e gli stereotipi del comportamento umano. La tana invece, narra la disperata ricerca di sicurezza di un essere per metà roditore e per metà architetto, che costruisce un rifugio labirintico per proteggersi da pericoli invisibili, un’allegoria della paura e dell’ansia dell’esistenza moderna.

L’adattamento teatrale, scritto da Emanuele Maria Basso, riesce a tradurre la complessità e la ricchezza dei testi kafkiani in un linguaggio teatrale innovativo, che mescola narrazione, immagini e suoni. Le suggestive videografie di Marco Schiavoni, le musiche originali di Pivio e Aldo De Scalzi, le scenografie curate dallo stesso Alessandro Gassmann e i costumi firmati da Mariano Tufano contribuiscono a creare un universo scenico immersivo e vibrante. A completare il quadro, il light design di Marco Palmieri, che con giochi di luce e ombra enfatizza le atmosfere oniriche e surreali che permeano le due storie.

Questo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Stefano Francioni Produzioni, rappresenta un viaggio nel mondo kafkiano, capace di coinvolgere lo spettatore con una riflessione potente e attuale sull’identità, la libertà e le contraddizioni dell’esistenza umana.

Venerdì 17 gennaio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, Alice si esibirà in Master Songs, evento organizzato da International Music & Arts.

Sul palco è accompagnata da Carlo Guaitoli al pianoforte e tastiere, Antonello D’Urso alle chitarre e Chiara Trentin al violoncello acustico ed elettrico. Lo spettacolo, impreziosito da video proiezioni, rappresenta un’esperienza artistica completa, dove musica e immagini si fondono armoniosamente.

Con Master Songs, Alice porta sul palco una selezione dei brani della propria produzione musicale come cantautrice e interprete a lei più cari e significativi, con un momento speciale dedicato alla poesia di P. P. Pasolini (musicata da M. Di Martino), P. Cappello (musicata da Alice) e M. Di Gleria (musicata da M. Liverani), e si fa interprete di grandi cantautori italiani quali Battiato, Camisasca, Dalla, De André, De Gregori, Di Martino, Fossati, Gaber e Guccini.

Martedì 21 gennaio 2025

Alle ore 20.30, al Théâtre Splendor di Aosta, si svolgerà lo spettacolo Le quatrième mur della Compagnie du Théâtre des Asphodèles, con una durata di un’ora e cinquanta minuti senza intervallo.
Lo spettacolo, diretto da Luca Franceschi e tratto dal romanzo di Sorj Chalandon, racconta una storia di coraggio, amicizia e arte che sfida le divisioni della guerra.

Samuel Akounis, regista greco ed ebreo in esilio, sogna di mettere in scena Antigone di Jean Anouilh a Beirut, coinvolgendo attori provenienti da fazioni opposte del conflitto libanese. La sua missione poetica, volta a creare un momento di tregua attraverso l’arte, sarà portata avanti dall’amico Georges, che si troverà a confrontarsi con le complessità e i pericoli di una guerra reale.

La narrazione esplora il fragile equilibrio tra l’impegno personale e l’impeto collettivo, rivelando come, anche nei contesti più laceranti, il teatro possa fungere da spazio di dialogo, comprensione e riconciliazione. La scelta di rappresentare Antigone in una città devastata dalla guerra diventa una metafora potente: un atto di resistenza culturale e un tentativo di sanare le ferite umane attraverso la bellezza e il simbolismo.

La messa in scena si distingue per una forte carica emotiva, dove i confini tra realtà e finzione si dissolvono, lasciando spazio a una riflessione profonda sulle dinamiche di conflitto e sulle possibilità di superarle, invitando il pubblico a interrogarsi sul proprio ruolo nella costruzione di ponti tra mondi apparentemente inconciliabili.

La rappresentazione è arricchita dalla musica composta da Nicolas TIKO Giemza e dalle coreografie di Fanny Riou e Rachid Hamchaoui. A dare vita ai profondi personaggi, il cast composto da Samuel Camus, Bérengère Steiblin e Yannick Louis YAO.

Con il sostegno di ADAMI, della Città di Lione e della Regione Alvernia-Rodano-Alpi, Le Quatrième Mur è una riflessione profonda sulla capacità dell’arte di abbattere barriere e costruire ponti in contesti di conflitto.

Mercoledì 22 gennaio 2025

Alle ore 18.00, al Teatro Splendor di Aosta, Giulia Caminito presenterà il suo ultimo romanzo Il male che non c’è, dopo il successo de L’acqua del lago non è mai dolce che è stato finalista al premio Strega, si è aggiudicato il premio Campiello ed è stato tradotto in numerose lingue in tutto il mondo.

Il talento della giovane scrittrice emerge in questo testo innanzitutto per la scelta di un protagonista maschile: Loris. Nel presente del romanzo è un trentenne che lavora nell’ambito dell’editoria e che soffre l’ansia costante che caratterizza la vita di tutti coloro che si occupano di lavoro culturale in Italia, quella di non sapere se lo stipendio arriverà ancora il prossimo mese, quando si verrà pagati per il progetto a cui ci si sta dedicando con anima e corpo e se si riuscirà a restare all’altezza delle aspettative, nonché capaci di sopravvivere alla competizione costante.

Loris somatizza questa forma di enorme stress psicologico con una reazione comune ma non per questo meno dolorosa: l’ipocondria. Proietta all’interno del suo corpo l’instabilità e la totale impossibilità di progettare il futuro, in questo modo l’incertezza che connota la sua vita di lavoratore precario diventa ogni giorno quella della sopravvivenza a infinite, possibili, spaventose malattie. A questa condizione di angoscia disperante che Loris vive nel presente si contrappone il racconto della gioia dell’infanzia, con il nonno, fatta di concretezza, di lavori nell’orto, di costruzione di oggetti tangibili.

Il romanzo dell’autrice permette infatti non solo di avvicinarsi e comprendere un’esperienza psicologica quale quella dell’ipocondria, che è una condizione umana senza tempo, basti pensare al protagonista della commedia di Molière Il malato immaginario (1673). Permette anche una riflessione sulle rivoluzioni avvenute nella seconda metà del novecento che hanno trasformato l’esistenza, almeno per gli occidentali, in un’esperienza soprattutto mentale provocando squilibrio: quello di una vita in cui spesso la creatività e la produttività sono legate all’intangibilità, al digitale, alla virtualità.

Venerdì 24 gennaio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, Ugo Dighero interpreterà L’avaro di Molière, in una produzione del Teatro Nazionale di Genova, con una durata di centocinquanta minuti e intervallo.

L’Avaro è un’opera che ruota attorno al conflitto tra sentimenti e denaro, dove il protagonista Arpagone è disposto a sacrificare la felicità dei figli pur di conservare la sua ricchezza. La regia di Luigi Saravo immerge lo spettacolo in una dimensione vicina alla contemporaneità, mescolando riferimenti temporali come smartphone, abiti anni settanta e spot pubblicitari, che diventano simboli di una società consumistica. Questo linguaggio scenico, unito alla nuova traduzione di Letizia Russo, fresca e incisiva, rende l’opera attuale e vibrante. «L’Avaro di Molière ruota attorno a un tema centrale, cui tutti gli altri si riconnettono: il danaro – afferma il regista – Il conflitto tra Arpagone e il suo entourage è il conflitto tra due visioni economiche: una consumistica e una conservativa. Nella nostra contemporaneità, in cui vige l’imperativo di far circolare il danaro inseguendo una crescita economica infinita, il gesto immobilista di Arpagone, ossessionato dall’idea di non intaccare il proprio patrimonio, suona quasi sovversivo, in opposizione alla tirannia del consumo».

Nel ruolo di Arpagone troviamo Ugo Dighero, che interpreta il protagonista con la sua inconfondibile versatilità. Al suo fianco, Mariangeles Torres, impegnata in un doppio ruolo: Freccia, il servitore che sottrae la cassetta di denaro di Arpagone, e Frosina, la domestica che muove l’azione con astuzia e ironia. Completano il cast Fabio Barone, Stefano Dilauro, Cristian Giammarini, Paolo Li Volsi, Elisabetta Mazzullo, Rebecca Redaelli e lo stesso regista Luigi Saravo.

Le scenografie curate da Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi e le musiche originali di Paolo Silvestri contribuiscono a creare un quadro scenico dinamico e coinvolgente, capace di restituire tutta la complessità e l’ironia di uno dei più celebri capolavori di Molière.

Martedì 28 gennaio 2025

Alle ore 18.00, al Teatro Splendor di Aosta, Daniele Mencarelli presenterà il suo ultimo romanzo Brucia l’origine. Conduce l’incontro Laura Marzi, autrice e critica letteraria.

Cosa rimane di quello che abbiamo vissuto?  Il ricordo. E il dolore che si prova a rievocarlo: la nostalgia. Da quattro anni Gabriele Bilancini non tornava a casa. Casa è il quartiere Tuscolano a Roma, dove è nato e vissuto insieme ai genitori, la sorella e una compagnia di amici inseparabili. Oggi Gabriele abita a Milano ed è tra i dieci designer più quotati al mondo. È uno che ce l’ha fatta: la perfetta incarnazione del mito del farsi da soli. A lanciarlo è stato Franco Zardi in persona, una divinità del design mondiale, che nella poltrona progettata da Gabriele ha riconosciuto la grazia del talento. Da quel momento la vita di Gabriele si è trasformata, ha preso a correre a un ritmo frenetico alimentandosi di adrenalina e costellandosi di soddisfazioni, non ultima l’incontro e l’amore con Camilla.

E ora per la prima volta torna. A casa tutto è rimasto identico, come se il tempo non fosse trascorso, stesse abitudini, stesse giornate – al posto della scuola il lavoro – che si concludono ai tavolini del bar del Sor Antonio. L’abbraccio in cui lo stringono parenti e amici di una vita è la cosa più dolce e al contempo soffocante che potesse ricevere e lo costringe a prendere atto della frattura che lo abita: la nostalgia straziante, il senso di colpa, l’estraneità al mondo da cui proviene, pari solo a quella che prova per l’ambiente in cui è stato accolto. Eppure quella che ha sempre spinto Gabriele a disegnare è una passione vera, bruciante, su cui lui ha puntato tutto, uscendone vincitore. Eppure, una volta realizzato, il sogno non dà la felicità attesa.

Cura poetica della lingua e potenza dei sentimenti trovano una stupefacente limpidezza in un romanzo dal ritmo velocissimo. Mencarelli ci offre il quadro appassionante, la tranche de vie, di un quartiere della periferia romana che potrebbe essere una qualsiasi periferia, concreta ed esistenziale, in cui il protagonista coltiva un desiderio di esprimersi che non si appaga mai, un bisogno di appartenenza che non sa come incarnarsi.

Daniele Mencarelli, poeta e narratore, nasce a Roma nel 1974. Vive ad Ariccia, la sua più recente opera poetica è Degli amanti, non degli eroi, Lo specchio Mondadori, 2024. Del 2018 è il suo romanzo d’esordio, La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima). Nel 2020 esce Tutto chiede salvezza, Mondadori (finalista al premio Strega, vincitore del premio Strega Giovani, vincitore del premio Segafredo Zanetti-un libro un film, vincitore del premio Anima per il sociale). Da questo romanzo è tratta per Netflix la serie omonima, con regia di Francesco Bruni.

Con Sempre tornare (Mondadori, 2021, premio Flaiano per la narrativa) lo scrittore chiude la sua ideale trilogia autobiografica. Nel 2023 è uscito Fame d’aria. Collabora, scrivendo di cultura e società, con quotidiani e riviste.
L’appuntamento sarà accessibile alle persone sorde grazie al servizio di traduzione simultanea con interprete LIS – Lingua dei Segni Italiana.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, si consiglia la prenotazione del posto sul portale webtic.it (nella sezione della Saison Culturelle selezionare l’appuntamento, l’elenco degli spettacoli è in ordine alfabetico).

Venerdì 31 gennaio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà Lo Bouque Son-e 2025, un evento musicale che unisce la Valle d’Aosta alla Savoia.

Lo spettacolo si inserisce tra gli spettacoli selezionati dalle Open Call, rappresentando una proposta musicale che valorizza le tradizioni alpine e il patrimonio culturale locale. Lo Bouque Son-e 2025 propone una scelta tra i canti e le melodie tradizionali raccolte al di qua e al di là delle Alpi, grazie al lavoro di ricerca pluridecennale condotto dai Trouveur Valdotèn per la parte valdostana e dalla Kinkerne per la Savoia. Per l’occasione, i due gruppi si uniscono in un concerto unico, costruito espressamente per questa serata, offrendo un’esperienza musicale che celebra la millenaria tradizione della Fiera di Sant’Orso.

Ghironde, cornamuse, flauti, violini, contrabbasso e organetti interpretano con arrangiamenti originali le più belle melodie alpine, accompagnando i canti in francoprovenzale e in francese. A rendere ancora più speciale la serata sarà la presenza dell’ensemble Violons Volants, diretto da Rémy Boniface, che da oltre un decennio si dedica al recupero e alla riproposizione del repertorio per violino popolare in Valle d’Aosta.

Febbraio

Martedì 11 febbraio 2025

Alle ore 20.30, il Teatro Splendor di Aosta ospiterà il concerto Paganiniana. L’evento vedrà protagonista l’Orchestra Bruno Maderna, che vanta una trentennale esperienza nel panorama musicale, con un’intensa attività concertistica sia in Italia che in Europa. La formazione è stata acclamata da pubblico e critica per le collaborazioni con importanti solisti e direttori d’orchestra internazionali.

Alla direzione del concerto ci sarà Roberto Molinelli, compositore della Suite per violino e orchestra dal titolo Paganiniana. Molinelli è riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti compositori della sua generazione.

Paganiniana è un ambizioso progetto di musica classica che rilegge i celebri 24 Capricci di Niccolò Paganini in una forma mai ascoltata prima, ovvero una suite per violino e Orchestra.

L’idea, curata da Roberto Molinelli compositore e direttore, consiste nel trasformare i virtuosismi per violino solo in una suite orchestrale. Questa reinterpretazione fonde il virtuosismo tecnico del violino solista con un nuovo e audace ruolo per l’orchestra, che da semplice accompagnatrice si trasforma in co-protagonista. Si ascolteranno sonorità classiche, ma anche inserti dal Jazz e dal Blues, dal Folk e dal Tango, fino a qualche citazione di colonne sonore da film, il tutto a servizio dei celebri Capricci di Paganini. 

Alla base di questo progetto ambizioso e di estrema difficoltà tecnica sia per il solista che per l’orchestra, c’è il desiderio di rispettare la scrittura originale di Paganini, lasciandone intatta la partitura originale per Violino Solo, ma al tempo stesso arricchirla attraverso l’orchestra, creando ponti orchestrali che fungono da raccordo tra i diversi Capricci. Il risultato è una grande suite da concerto, in cui i passaggi orchestrali e solistici dialogano, sfidandosi e completandosi a vicenda, in un susseguirsi di virtuosismo e armonia.

Sul palco si esibirà il giovanissimo e già acclamato violinista Nurie Chung, che con i suoi appena 18 anni ha conquistato il panorama musicale internazionale (premiato oltretutto proprio al Concorso Paganini di Genova). Nurie Chung, premiato a soli 16 anni al Concorso Paganini di Genova, è considerato una delle promesse più brillanti della scena musicale internazionale. La sua tecnica impeccabile e la profondità interpretativa lo rendono, nonostante la sua giovane età, un musicista già completo. Unanimi i consensi pubblico e critica per in tutti i concerti internazionali in cui si è esibito, tanto da essere invitato nelle sale più prestigiose del mondo.

Roberto Molinelli, direttore d’orchestra, musicista versatile ed eclettico, unanimemente apprezzato, da oltre 20 anni, in campo nazionale ed internazionale, per la sua capacità di creare, comporre e realizzare progetti di ogni genere musicale dal classico, al jazz, al pop, al rock cercando di costruire un dialogo tra generi e stili diversi. Nato ad Ancona, si diploma in viola con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro. Si è poi perfezionato a Ginevra con il prestigioso violinista e direttore Alberto Lysy, vincitore del Premio Regina Elisabetta, collaborando con la sua orchestra d’archi, la Camerata Lysy.
Fino ai primi anni 2000 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola dell’OFM, per poi dedicarsi alla carriera di direttore d’orchestra, arrangiatore e compositore.   Costantemente invitato da Enti e sale da concerto di tutto il mondo, ha realizzato in formazioni cameristiche tournee in America esibendosi a New York, Washington e in altri Stati quali il Connecticut e il Texas, in collaborazione con l’Ambasciata italiana.

Come direttore, compositore e arrangiatore nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti, tra i quali Josè Carreras, Andrea Bocelli, Celine Byrne, Gaston Rivero, Erwin Schrott, Gustav Kuhn, Cecilia Gasdia, Anna Caterina Antonacci, Nicola Alaimo, Anna Maria Chiuri, Desiree Rancatore, Valeria Esposito, Giovanni Sollima, Andrea Griminelli, Valeria Moriconi, Federico Mondelci, Enrico Dindo, Domenico Nordio, Anna Serova, Lorenzo Bavaj, Corrado Giuffredi, Danilo Rossi, Giorgio Zagnoni.

Particolare attenzione ha meritato la trascrizione dei 24 Capricci di Paganini per Violino e orchestra, eseguiti per la prima volta durante l’inaugurazione di Parma Capitale della Cultura 2020, con il violinista Yuri Revich e l’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini.

La sua opera Montessoriana, commissionata nell’anno 2000 dall’Opera Nazionale Montessori e dalla Casa Natale Montessori – Comune di Chiaravalle, dopo la storica interpretazione dell’attrice Valeria Moriconi nel ruolo della protagonista, è stata da lui diretta e rappresentata in Svezia, Stati Uniti d’America e a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.

Molte sue première sono state eseguite da alcune delle più importanti orchestre sinfoniche internazionali in sedi illustri e numerose sono le sue collaborazioni con famosi artisti del mondo del cinema, del teatro e della popular music. Ha intrapreso collaborazioni con Tony Hadley, Amii Stewart, Mahamood, Enrico Montesano, Lady Blackbird, Luca Barbarossa, Chiara Civello, Antonella Ruggiero, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Alexia, Mario Lavezzi, Extraliscio, Giò Di Tonno, Mauro Ermanno Giovanardi, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Eddie Daniels, e ha composto musiche per Cinema e TV.

Ha diretto e arrangiato l’orchestra del Festival di Sanremo in varie edizioni, ottenendo la votazione come miglior arrangiamento della Giuria di Qualità per Biancaneve (Mogol-Lavezzi), interpretata da Alexia e Mario Lavezzi, mentre, al Festival di Sanremo 2021, ha ottenuto il 3° posto per gli arrangiamenti Bianca Luce Nera e Medley Rosamunda, scritti per gli Extraliscio, che ha anche diretto in tutte le serate.

Dal 1998 collabora in modo costante come direttore d’orchestra, compositore ed arrangiatore con Istituzioni Concertistiche Orchestrali quali l’Orchestra della Magna Grecia, l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica G.Rossini, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Arturo Toscanini e la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana.

L’Orchestra Bruno Maderna, orchestra con un’attività trentennale alle spalle, è stata diretta, tra gli altri, da Maxime Pascal, Maurizio Benini, Lu Jia, Julian Kovacev, Massimiliano Stefanelli, David Coleman, Diego Dini- Ciacci, Donato Renzetti, Stefano Nanni, Danilo Rossi, Alessandro Bonato, Franco Rossi, Stefan Malzew, Walter Attanasi, Daniele Giorgi, Mario Brunello, Jonathan Brandani, Massimo Quarta, Stefan Milenkovich, Diego Fasolis, Filippo Maria Bressan. L’Orchestra Maderna valorizza il talento dei compositori contemporanei commissionando ogni anno opere prime per il proprio cartellone. Hanno composto per noi, tra gli altri, Fabio Massimo Capogrosso, Carlo Crivelli, Stefano Nanni e Roberto Molinelli. Nel 2017 la Maderna è risultata vincitrice di due Progetti Europei: Progetto Eu.Terp Europa Creativa sulla produzione musicale grazie all’integrazione fra culture e tradizioni musicali; Progetto “Muse” Erasmus Plus sulla formazione musicale. L’Orchestra Maderna ha ricevuto nel 2018 il premio Hesperia per il suo impegno nella diffusione della cultura musicale, a luglio 2019 ha vinto il bando SIAE PerChiCrea con il progetto di formazione orchestrale in residenza Orcreiamo.

L’Orchestra Maderna è stata protagonista del tour italiano di Vinicio Capossela al Ravenna Festival, al Circo Massimo e al Vittoriale di Gardone Riviera; dello spettacolo Paradiso-dalle tenebre alla luce di Simone Cristicchi realizzato a Forlì e a Faenza, in collaborazione con Accademia Perduta; e dell’inaugurazione della stagione Ravenna Musica 2021 al Teatro Alighieri con un omaggio ad Angelo Mariani. Il quartetto d’archi della Maderna, assieme ad Alessio Boni, ha poi inaugurato il Festival di Caterina sotto la direzione artistica di Davide Rondoni. Nel 2022 l’Orchestra Bruno Maderna ha inaugurato la stagione concertistica della Fondazione La Società dei Concerti di Milano nella Prestigiosa Sala Verdi del Conservatorio della città. Strepitoso successo sia al Ravenna Festival che a Rimini al Teatro Galli per la Sagra Musicale Malatestiana per il concerto dedicato alla Messa Arcaica e alle canzoni mistiche di Franco Battiato con Alice, Simone Cristicchi, Juri Camisasca, Carlo Guaitoli. 

Giovedì 13 febbraio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta è in programma lo spettacolo teatrale Oliva Denaro, portato in scena da Ambra Angiolini e tratto dall’omonimo romanzo di Viola Ardone, con Giorgio Gallione alla regia e la drammaturgia. Uno spettacolo in un atto unico della durata di settanta minuti, che affronta con intensità e sensibilità una storia di emancipazione, coraggio e resistenza contro la violenza e i pregiudizi.

Oliva Denaro si ispira alla vicenda reale di Franca Viola, la ragazza siciliana che, negli anni ’60, fu la prima a dire no al cosiddetto matrimonio riparatore dopo aver subito violenza. Il romanzo, da cui il lavoro teatrale prende spunto, trasforma questa storia in un racconto che attraversa il tempo, narrando di una giovane quindicenne in un’Italia in cui la legge consentiva all’autore di una violenza sessuale di estinguere la propria pena sposando la vittima. In un mondo che vedeva la donna come un bene da riparare, Oliva, ormai adulta, racconta la sua lotta per trovare il proprio posto nel mondo. La sua ribellione silenziosa ma rivoluzionaria contro un destino già scritto la porta a scegliere con forza di non accettare compromessi, trasformandosi in un simbolo universale di libertà e autodeterminazione.

La narrazione si arricchisce di una colonna sonora che attinge al repertorio di Mina, con canzoni come Città vuota, Nessuno, Soli, Mi sei scoppiato dentro il cuore, alcune delle quali già presenti nel testo letterario di Viola Ardone. Come ricorda Oliva stessa: «Dalla finestra aperta arriva di nuovo la musica di una canzone, ancora Mina. E penso che le canzonette siano un inganno, perché sono piene di giovani libere e spregiudicate che accusano i ragazzi addirittura di non averle ancora baciate… mentre nella realtà facciamo peccato mortale anche solo se sorridiamo».

Le musiche originali sono di Paolo Silvestri. Il disegno luci è di Marco Filibeck. Le scene e i costumi sono di Guido Fiorato.

Sabato 15 febbraio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà il concerto Aggrappati al minimo vitale.

La Saison prosegue con un appuntamento selezionato attraverso all’Open Call riservata agli artisti valdostani. Una combinazione di musica, immagini e storytelling, un atto urgente e indomito, messo in scena in quella fase critica che gli psicologi chiamano seconda età adulta. Il progetto ha un suo nome ben preciso, Minimo Vitale, che racconta una storia di musica e racconti di Resistenza: un atto urgente e indomito.

Il suono della band, potente e curato, gioca sulle molteplici sfumature del rock contemporaneo ed è messo al servizio di narrazioni declamate mediante la tecnica dello spoken word. Le tematiche, personali ma anche di Resistenza vera e propria, sono rigorosamente ambientate nella location di vita (la Valle d’Aosta) e coprono lo spazio temporale di cinquant’anni. In un simile contesto è nato l’intero spettacolo, che poggia sulle commistioni con artisti locali, prestando particolare attenzione all’arte visiva (immagini, video, light design e animazioni).

L’arrangiamento dei brani sarà impreziosito dalla presenza di compagni di viaggio con il Coro Penne Nere, Giuliano Danieli, Giada Cognein e Flavia Simonetti.

La band Minimo Vitale invita tutti coloro che siano disponibili e interessati a partecipare ad una Open Call per lo spettacolo Aggrappati al minimo vitale.
L’iniziativa prevede l’invito per tutta la cittadinanza a condividere Foto & Video del proprio vissuto legato a 2 grossi temi:
Il primo è il concetto di aggrappati al minimo vitale, partendo dalle proprie personali esperienze e soprattutto di vita notturna, festa, musica e condivisione.
Il secondo è la Resistenza in Valle d’Aosta e tutto ciò che riguarda questo importante periodo storico, da foto di famiglia a ritagli di giornali.

Lo spettacolo musicale sarà accompagnato da videoproiezioni di Andrea Carlotto e disegni dal vivo a cura di Michel Bovo.
Tutto il materiale che riceveremo da parte di coloro che aderiranno all’iniziativa, verrà utilizzato nello spettacolo per la realizzazione delle scenografie animate che accompagneranno e racconteranno il concerto live e tutto lo show. Il materiale potrà essere inviato tramite il seguente link

Mercoledì 19 febbraio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, è in programma lo spettacolo di danza Feminaun’indagine poetica, ironica e potente sull’identità femminile attraverso il linguaggio della danza.

Con la coreografia di Antonella Bertoni, le danzatrici Sara Cavalieri, Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas e Ludovica Messina Poerio danno vita a una composizione rigorosa, dove il gesto si fa narrazione e il movimento esprime la tensione tra forza e fragilità, costrizione e libertà, individualità e collettività. Lo spettacolo si snoda tra battiti ritmici e ripetizioni ossessive, evocando il rituale e il gioco, l’illusione e la consapevolezza, attraverso una partitura visiva e sonora che ipnotizza e coinvolge.

La colonna sonora, costruita sulle musiche di Dysnomia – Dawn of Midi con audio editing di Orlando Cainelli, si intreccia con il disegno luci di Andrea Gentili creando un ambiente immersivo che amplifica la potenza evocativa della performance, la direzione tecnica è affidata a Claudio Modugno.

Tra incorporazione e scorporazione, trasformazione e riconoscimento, Femina esplora le infinite sfaccettature dell’essere donna, restituendo un’immagine poliedrica e contemporanea della femminilità.

La rappresentazione è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura (MiC), Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto e Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Sabato 22 febbraio 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà Le serve di Jean Genet, un atto unico della durata di novantacinque minuti.

La Saison Culturelle prosegue con uno dei testi teatrali più affascinanti del Novecento: Le Serve di Jean Genet, un’esperienza teatrale intensa e poetica, con una messa in scena visionaria e attuale che esplora le profondità dell’animo umano e il desiderio inconfessabile di distruzione e rivalsa.

Ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto, la vicenda di Le Serve racconta il rapporto ossessivo e malato tra due cameriere, Solange e Clare, e la loro padrona, Madame. Tra realtà e finzione, le due sorelle giocano a mettere in scena, in un rituale allucinato, il desiderio di ribellione e l’impossibilità della loro condizione sociale. Una rappresentazione che si ripete all’infinito, fino a un punto di non ritorno.

Veronica Cruciani, regista premiata con il Premio della Critica e il Premio Hystrio, ambienta la vicenda in una contemporaneità urbana, esaltando le tematiche sempre attuali del potere e delle dinamiche di genere. Il ruolo di Madame è affidato a Eva Robin’s, icona pop e artista dall’originale percorso teatrale, mentre a dare voce e corpo alle due serve sono Noemi Apuzzo e Matilde Vigna.

Lo spettacolo, prodotto da CMC/Nidodiragno, Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Bolzano, si avvale della traduzione di Monica Capuani e dell’adattamento e regia di Veronica Cruciani. Completano il team creativo Paola Villani (scene), Erika Carretta (costumi) e John Cascone (drammaturgia sonora), che insieme contribuiscono a costruire un’esperienza teatrale ipnotica e potente, capace di far emergere tutta la brutalità e la poesia della scrittura di Genet.

Martedì 25 febbraio 2025

À 20h30, au Théâtre Splendor d’Aoste, la pièce de théâtre francophone Le Montespan, d’après le roman de Jean Teulé, adapté par Salomé Villiers et mis en scène par Etienne Launay. Un voyage fascinant au cœur de la cour du Roi Soleil, entre amour, passion et rébellion.

En 1663, Louis-Henri de Pardaillan, marquis de Montespan, épouse la belle Françoise de Rochechouart. Ils s’aiment, mais des difficultés économiques obligent le marquis à rechercher les faveurs du roi Louis XIV et à partir à la guerre dans l’espoir d’améliorer sa situation. Entre-temps, Françoise est introduite à la cour et attire l’attention du souverain, dont elle devient la nouvelle favorite. Dès lors, Louis-Henri se lance dans une lutte acharnée pour reconquérir l’unique amour de sa vie, défiant ouvertement le roi par des gestes frappants, dont la décision de décorer son char d’immenses cornes en signe de protestation.

La scénographie d’Emmanuel Charles, les costumes de Virginie H, les éclairages de Denis Koransky et la création sonore de Xavier Ferri transportent le spectateur dans l’univers fascinant de la cour de Versailles.

Marzo

Domenica 2 marzo 2025

Alle ore 18.00, al Teatro Splendor di Aosta, la Familie Flöz presenterà Teatro Delusio, in un atto unico della durata di ottantacinque minuti.

Dopo aver incantato il pubblico internazionale in 42 paesi, la compagnia Familie Flöz arriva per la prima volta al Teatro Splendor in occasione della Saison Culturelle con Teatro Delusio, un’opera di teatro visuale che gioca con le illusioni, il corpo e la poesia del non detto. Un’esperienza teatrale dove il gesto e la maschera si fondono per raccontare un mondo che è al tempo stesso esilarante e struggente.

Un’opera che rovescia la prospettiva del teatro: la scena diventa backstage e il backstage diventa scena, svelando l’universo invisibile che si cela dietro il sipario. Attraverso 29 personaggi, interpretati da soli tre attori con fulminee trasformazioni, il pubblico viene trascinato in un vortice di comicità surreale, poesia e malinconia, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve. 

I protagonisti, tre tecnici di scena, vivono nell’ombra del palcoscenico, sognando di essere protagonisti, mentre sul palco si alternano spettacoli fastosi: duelli di spada, drammi d’amore, intrighi e opere liriche. Eppure, a poco a poco, proprio questi invisibili si ritrovano al centro di una storia che parla di sogni, desideri e del confine labile tra chi crea la magia e chi la osserva. 

Familie Flöz è considerata una delle compagnie più originali e innovative della scena internazionale. Il loro teatro fonde mimo, maschere, danza, luci e suoni. Uno spettacolo capace di evocare emozioni attraverso la pura potenza dell’immagine e del gesto. 

Sabato 8 marzo 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà lo spettacolo Tuttorial – Guida contromano alla contemporaneità degli Oblivion, in un atto unico della durata di ottanta minuti.

Con la consueta irriverenza e originalità, il quintetto comico-musicale composto da Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli conduce il pubblico in un viaggio surreale nella nostra epoca, tra social network, metaverso e cultura digitale. Con la regia di Giorgio Gallione, Tuttorial rompe le regole della rappresentazione teatrale tradizionale, fondendo comicità, musica e satira. 

In questo nuovo spettacolo, gli Oblivion immaginano un mondo in cui Galileo Galilei diventa una star di TikTok, Leonardo da Vinci lotta per produrre contenuti virali e persino Marco Mengoni canta tra le corsie dell’Ikea. Tra parodie musicali e gag esilaranti, i cinque performer offrono al pubblico uno sguardo ironico e dissacrante sui paradossi della contemporaneità. 

Dai litigi tra Meucci e Bell sull’invenzione del telefono, alle riflessioni sul ruolo dei Rider e dei Leoni da Tastiera, fino a una versione moderna dei Promessi Sposi ambientata nelle serie TV più famose di tutti i tempi, Tuttorial diventa una guida ironica e divertente alle stranezze del nostro presente digitale. 

Gli Oblivion non si limitano a cantare: diventano essi stessi la loro orchestra, grazie a virtuosismi vocali, effetti sonori avveniristici e arrangiamenti originali. Ogni sera, il gruppo trasforma il palco in uno spazio di sperimentazione tra avanspettacolo e dj-set, coinvolgendo il pubblico in una serata di puro divertimento. 

A completare l’allestimento, le scenografie di Lorenza Gioberti, i costumi di Erika Carretta e il disegno luci di Andrea Violato, che esaltano l’ironia dello spettacolo con una messa in scena colorata e vivace. 

Tuttorial è l’occasione per ridere dei paradossi della vita moderna e per riflettere, con leggerezza, su temi attuali come il potere dei social media, l’influenza della tecnologia e il bisogno di successo nella società contemporanea.

Martedì 11 marzo 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà B.L.U.E. – Il musical completamente improvvisato, in un atto unico della durata di novanta minuti.

Mercoledì 12 marzo 2025

Alle ore 18 al Teatro Splendor di Aosta è in programma un incontro con il filosofo Massimo Cacciari che presenta il suo libro Metafisica concreta. Conduce l’incontro Laura Marzi, autrice e critica letteraria.

La metafisica, l’ambito della filosofia che indaga ciò che non è fusis (natura), è da sempre oggetto di indagine non solo da parte dei filosofi, ma per chiunque si interroghi sull’inconoscibilità del mondo, sulle ragioni dell’esistenza, su ciò che c’è eppure non si vede, non si tocca, non è percepibile coi nostri sensi. La metafisica, però, non ha niente a che vedere con i discorsi su un altro mondo, sull’aldilà sostiene Cacciari.

Massimo Cacciari ha scritto Metafisica concreta (Adelphi, 2023) in cui analizza le diverse teorie metafisiche che hanno attraversato la storia della filosofia occidentale e poi crea un legame tra la metafisica e la scienza, sfatando la credenza comune che le due prospettive non possano dialogare fra loro. Secondo Cacciari i grandi filosofi contemporanei, i grandi rivoluzionari nel campo della visione del mondo e del pensiero, sono stati i fisici, che, a partire da Albert Einstein hanno anche saputo riconoscere che la ricerca scientifica ha i propri limiti, altrimenti diventerebbe una teoria del tutto che però non può esistere. 

Dopo vent’anni dal suo testo Della cosa ultima (Adelphi, 2004) Cacciari torna e compie quella che ha sempre sostenuto sarebbe stata una trilogia teoretica, che indaga cioè le modalità della conoscenza, quali sono i limiti che l’essere umano come facente parte della natura stessa, quindi di ciò che vuole indagare, incontra, in primo luogo quelli legati al linguaggio. Non a caso ritroviamo in questo testo molte pagine dedicate all’arte, in particolare alla letteratura, come per esempio le riflessioni sulla scrittura di Dostoevskij e sulla poesia. 

L’autore è uno dei filosofi italiani più importanti dell’epoca contemporanea, è membro dell’Accademia dei Lincei e professore emerito di estetica all’Università Cà Foscari di Venezia, città di cui è stato a lungo sindaco. Cacciari, infatti, da sempre unisce la sua attività speculativa con quella politica, nella fede che la riflessione filosofica e l’azione umana possano e debbano essere in costante dialogo, portando avanti, quindi, la convinzione che non esiste una separazione fra pratica e teoria.
L’appuntamento sarà accessibile alle persone sorde grazie al servizio di traduzione simultanea con interprete LIS – Lingua dei Segni Italiana.

Giovedì 20 marzo 2025

À 20h30, au Théâtre Splendor d’Aoste, aura lieu le spectacle de stand-up Handicapée Méchante, avec l’humoriste française Lilia Benchabane, à l’occasion de la Journée Internationale de la Francophonie.

Avec Handicapé Méchante, Lilia Benchabane livre un spectacle original et audacieux. Elle explore le handicap et ses enjeux avec un humour décontracté, offrant une réflexion légère et percutante. À travers un récit personnel et des observations universelles, elle aborde des questions complexes avec une approche décomplexée et accessible.

Née en 1997, Lilia Benchabane est une humoriste française. Malvoyante depuis la naissance et albinos, elle souffre d’un manque de mélanine qui l’empêche de voir les détails. Elle fait rapidement de son handicap, une force, et commence à en rire avec ses amis au lycée. Elle étudie l’économie à l’université de Lille, avant de monter sur scène afin de partager sa passion de toujours. Lilia est également chroniqueuse dans La Bande Originale, l’émission de Nagui sur France Inter. En 2024 elle publie son livre Ma vie est un blind test aux éditions Solar Bien-être. En plus de son spectacle, Lilia Benchabane est très active sur ses réseaux sociaux, elle cumule déjà des milliers de vues.
Spectacle organisé dans le cadre des Journées de la Francophonie en Vallée d’Aoste, gratuit dans la limite des places disponibles.

Mercoledì 26 marzo 2025

Alle ore 20.30, al Théâtre Splendor di Aosta, si svolgerà lo spettacolo Sur le fil, della durata di un’ora e venticinque minuti senza intervallo.

Un errore telefonico apparentemente banale si trasforma in un incredibile incontro del destino: lui si lascia conquistare dalla voce e dall’anima della sua invisibile interlocutrice, lei si innamora della sua ironia e del suo fascino misterioso. Le loro conversazioni diventano una necessità, un rifugio, un sogno che li tiene sospesi tra immaginazione e realtà. Ma può un amore nato attraverso un filo telefonico sopravvivere alla concretezza del mondo reale?

Sur le fil esplora il desiderio di connessione autentica in un’epoca in cui l’immagine e l’apparenza sembrano contare più della sostanza. Con toni delicati e ironici, la pièce racconta l’incontro tra due anime fragili, incastrate tra sogni e paure, tra possibilità e limiti, tra ciò che si è e ciò che si desidera essere. Si vedranno mai di persona? Si ameranno anche oltre la voce? O resteranno sospesi su quel filo invisibile?

Sabato 29 marzo 2025

Alle ore 21.00, al Cinema di Courmayeur, si svolgerà il concerto Arpeggio elettrico con Antonella Ruggiero.

Antonella Ruggiero, considerata universalmente une delle voci più intense e suggestive del panorama musicale italiano, negli anni ha mostrato la sua curiosità sperimentando diverse forme sonore e artistiche. Dopo il percorso con i Matia Bazar, durato quattordici anni e una pausa di sette anni, Antonella Ruggiero ha ripreso la sua attività nel 1996, spaziando dalla musica sacra al jazz, passando per la musica ebraica, portoghese, orientale e della tradizione popolare. 

Arpeggio elettrico è il concerto della Ruggiero con Adriano Sangineto all’arpa celtica e clarinetto basso e Roberto Colombo al vocoder, organo liturgico e synth basso: è una proposta che ha debuttato a luglio 2021 nel Teatro Romano a Verona. L’arpa celtica di Adriano Sangineto è, qua e là, trattata con effettistica che ne modifica radicalmente la sonorità, arricchendone il suono, creando affascinanti spazi sonori. Gli interventi al clarinetto basso contribuiscono a rendere particolari i due brani che vedono questo strumento protagonista. L’altrettanto inusuale sonorità del vocoder di Roberto Colombo crea una suggestiva sonorità corale che, unitamente al suono dell’organo liturgico, dà ampiezza a tutta l’esecuzione. In altro modo il vocoder ha funzione di supporto vocale al basso synth che regge l’accompagnamento dell’arpa. 

Su queste particolari sonorità la voce di Antonella Ruggiero ha modo di esprimersi nell’interpretazione del vasto repertorio da cui viene, di volta in volta, composta la scaletta di arpeggio elettrico: si passa attraverso la canzone d’autore, l’etnico, il sacro e i brani interpretati da Antonella nel corso degli anni.

Si comunica, inoltre, l’attivazione del servizio di trasporto gratuito fino ad esaurimento posti riservato ai possessori di biglietto previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi a partire telefonicamente al seguente recapito Tel: 0165 32 778 in orario biglietteria, dal lunedì al sabato dalle ore 13.30 alle ore 18.30 (escluso domenica e giorni festivi) o attraverso la mail dedicata saison@regione.vda.it entro giovedì 27 marzo 2025.

Il servizio prevede la seguente la tratta da Pont-Saint Martin – Courmayeur (andata e ritorno) partenza indicativa ore ore 19.30, fermate intermedie previste Hone/Bard – Verrès – Chambave – Nus – Aosta – Sarre – Saint-Pierre – Arvier – Morgex.

Aprile

Mercoledì 2 aprile 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà lo spettacolo Aliens, di e con Alessandra Celesia e Marta Mcilduff, in un atto unico della durata di novanta minuti.

Lo spettacolo scritto e interpretato da Alessandra Celesia e Marta McIlduff, affronta una pagina dimenticata della storia: una mattina di guerra sulle coste dell’Irlanda del Nord, il mare restituisce centinaia di corpi di italiani. Un evento sconosciuto ai più, che si intreccia con le radici personali delle autrici e diventa il punto di partenza per un’indagine identitaria profonda e toccante.

Attraverso un viaggio che si snoda tra l’Irlanda del Nord e l’Italia di oggi, Aliens riflette sulle difficoltà di appartenenza e sulla percezione dello straniero, mettendo a confronto il passato e il presente, il senso di esilio e il desiderio di radici. Il titolo stesso richiama il termine con cui gli italiani venivano etichettati durante la Seconda guerra mondiale in Irlanda del Nord e suggerisce un parallelismo con i migranti che oggi attraversano il Mediterraneo in cerca di speranza.

Uno spettacolo a due voci, dove madre e figlia intrecciano memorie, storia e attualità per dare vita a una riflessione potente sul significato di identità e appartenenza, sulla migrazione e sulle scelte di chi parte e di chi rimane. Un racconto intimo e universale che invita il pubblico a interrogarsi su quanto le storie del passato possano ancora parlare al nostro presente.

Venerdì 4 aprile 2025

Alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, Irene Grandi si esibirà in Fiera di me.

Irene Grandi è una delle artiste più amate e iconiche del pop italiano che, con il suo tour Fiera di Me, proporrà un concerto in cui ripercorrerà la sua lunga e brillante storia musicale iniziata nel 1994. Con la sua voce inconfondibile accompagnerà gli spettatori nel racconto della propria storia attraverso i suoi successi più amati, le collaborazioni più significative e le sue esplorazioni musicali.

Il tour Fiera di Me sarà un’occasione per rivivere i momenti più emozionanti della carriera di un’artista che ha sempre sperimentato e ha saputo evolversi e reinventarsi costantemente. Dal successo travolgente di In vacanza da una vita a La tua ragazza sempre, fino alle intense emozioni di Bruci la città e Prima di partire per un lungo viaggio, ogni canzone racconta una parte del percorso di un’artista che non si è mai fermata.

Le collaborazioni di Irene Grandi hanno arricchito la sua musica di sfumature uniche. Ha condiviso il palco e lo studio con artisti del calibro di Pino Daniele, Jovanotti, Vasco Rossi e Stefano Bollani, dimostrando una versatilità che le ha permesso di spaziare tra diversi generi musicali senza mai perdere la sua identità.

Con Irene sul palco ci saranno Max Frignani chitarra, Piero Spitilli basso, Fabrizio Morganti batteria, Marco Galeone tastiere, Titta Nesti corista e polistrumentista.

Il singolo Fiera di Me che dà il titolo al tour, uscito il 17 maggio scorso, segna una nuova tappa nella carriera di Irene, rappresentando un inno alla rinascita e alla forza personale. Questo brano, carico di significato, non solo celebra il passato, ma guarda con ottimismo al futuro, proiettando Irene verso nuovi e ambiziosi progetti artistici. Universo, uscito l’11 ottobre, aggiunge un’altra preziosa gemma al repertorio di Irene, toccando temi profondi come l’alienazione in un mondo superficiale, tra tempeste emotive, pubblicità martellanti e maschere che indossiamo quotidianamente.

Mercoledì 9 aprile 2025

Alle ore 20.30 al Teatro Splendor di Aosta è in programma il concerto di Danilo Rossi & the New Gipsy Project, un viaggio musicale senza confini, un evento speciale che vedrà protagonista Danilo Rossi, storica prima viola della Scala di Milano, affiancato da tre musicisti di origine rom: Marian Serban al cymbalom, Nelu Batalu alla fisarmonica e Nicolae Petre al contrabbasso.

Uno spettacolo che attraversa geografie e culture, unendo la tradizione classica di Dvořák, Brahms e Bartók con l’energia del folk gitano e del virtuosismo strumentale. Un’esperienza musicale dove ogni nota è una sfida e ogni esecuzione un omaggio alla grande tradizione dell’Europa dell’Est. Fin dal suo debutto, il progetto ha ottenuto un successo straordinario, tra applausi a scena aperta e standing ovation.

«Ho voluto capire il mondo rom e mi sono fatto affascinare dai racconti di questi tre zingari. Perché fra loro si chiamano così, in barba agli stereotipi. E oggi ambisco a farmi eleggere zingaro ad honorem» commenta Danilo Rossi.

Scelto a soli vent’anni da Riccardo Muti per il ruolo di prima viola della Scala di Milano, Danilo Rossi ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo, collaborando con i più grandi direttori e solisti internazionali. New Gipsy Project riunisce alcuni dei migliori strumentisti rom di Bucarest, tutti figli d’arte, che hanno lavorato con nomi del calibro di Moni Ovadia, Ennio Morricone, Samuele Bersani, Fabrizio Bentivoglio, Vinicio Capossela, Stefano Bollani, Emir Kusturica e molti altri.

Domenica 27 aprile 2025

Lo spettacolo teatrale Boomers, atto unico della durata di centocinque minuti, portato in scena da Marco Paolini e previsto per giovedì 17 aprile 2025 alle ore 20.30 al Teatro Splendor di Aosta, è rinviato a domenica 27 aprile 2025 alle ore 20.30.

Boomers è una ballata teatral-cybernetica, un viaggio narrativo che trasforma la memoria collettiva di una generazione in un universo da videogioco in realtà virtuale. Un “gioco” vietato ai minori di 48 anni non accompagnati, in cui Nicola – avatar e alter ego di Marco Paolini – torna giovane nel suo luogo-simbolo: il bar della Jole, un microcosmo sospeso sotto un pilone autostradale, dove le storie si intrecciano tra passato e presente, tra avventure, amori e tensioni politiche.

La scenografia è un moderno affresco in 8 bit, un’immagine evocativa di un mondo in costruzione dove i ricordi e la realtà si fondono in un racconto frammentato, ma incredibilmente attuale. Boomers è anche una riflessione sulla frattura generazionale tra padri e figli, un dialogo spezzato che si tenta di ricucire in un mondo virtuale ricreato dalla memoria e dall’esperienza. 

La musica ha un ruolo fondamentale, con un ensemble diretto da Patrizia Laquidara, voce intensa e poliedrica della musica d’autore contemporanea. In scena, Laquidara dà vita alla Jole, mitica figura della saga degli Album di Paolini: un’ex partigiana, ex prostituta, anima pulsante del bar, centro nevralgico di questo mondo sospeso tra reale e virtuale. 

Sul palco, Marco Paolini si fa interprete corale di un’umanità variegata, dando voce ai protagonisti delle storie del bar della Jole. Boomers nasce da un lungo percorso di ricerca e sperimentazione, un progetto che ha preso forma nell’estate del 2022 e che oggi si concretizza in una produzione curata nei minimi dettagli. 

Boomers è memoria e gioco, una ballata ribelle che sfida il destino e il tempo, una riflessione sulla velocità con cui tutto cambia e sulla necessità di conservare ciò che di prezioso resta nella grande accelerazione della modernità. 

Il Bilancio

Domenica 27 aprile 2025, calato il sipario della sezione Spectacle della Saison culturelle.

I dati delle presenze parziali dell’edizione 2024/25 mostrano oltre 27mila presenze complessive, delle quali 15.275 presenze sezione Spectacle, 2.846 presenze sezione Littérature, 2.028 matinée per le scuole, 7.754 (alla data del 28 aprile) sezione Cinéma. 

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Pubblicato / aggiornato il 14/10/2025 alle 15:41
Categoria: Cultura / Tempo libero