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Treni: dal 3 gennaio chiusa la linea Aosta-Ivrea

Treni: dal 3 gennaio chiusa la linea Aosta-Ivrea (©Gianfranco Zanata per Bobinetv)

Dal 3 gennaio 2024 i collegamenti tra Aosta e Ivrea saranno effettuati con servizio bus per consentire l’avvio dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria.

Gli interventi in territorio valdostano si concentreranno nell’elettrificazione del tratto di linea tra Ivrea ed Aosta, lungo 66 km, con la realizzazione di tre nuove sottostazioni elettriche a Donnas, Chatillon ed Aosta, l’adeguamento delle opere d’arte e delle gallerie lungo la tratta, l’adeguamento di tutte le stazioni lungo la tratta interessata dai lavori agli standard internazionali in termini di accessibilità per persone a mobilità ridotta.

Per consentire le attività di cantiere, Busitalia (società del Polo Passeggeri del Gruppo FS) ha aggiudicato il servizio e da mercoledì 13 dicembre gli orari dei nuovi collegamenti stradali saranno visibili su tutti i canali di acquisto di Trenitalia. Tra Aosta e Ivrea circoleranno 99 autobus, di cui 31, nei giorni feriali, percorreranno i tragitti autostradali Aosta-Ivrea, Aosta-Verres, Aosta-Verres-Pont S. Martin. Restano invariati i collegamenti ferroviari tra Ivrea e Torino che, nelle fasce orarie più frequentate avranno una maggiore disponibilità di posti, assicurando oltre 600 posti complessivi per:

  • RV 2713: Torino Porta Nuova (ore 05.25) – Ivrea (ore 06.13)
  • RV 2712 Ivrea (ore 06.41) – Torino Porta Nuova (ore 07.35)
  • RV 2714; Ivrea (ore 07.41) – Torino Porta Nuova (ore 08.40)
  • RV 2735; Torino Porta Nuova (ore 16.25) – Ivrea (ore 17.22)
  • RV 2737; Torino Porta Nuova (ore 17.30) – Ivrea (ore 18.22)
  • RV 2736; Ivrea (ore 18.41) – Torino Porta Nuova (ore 19.35)
  • RV 2738, Ivrea (ore 19.41) – Torino Porta Nuova (ore 20.35)
  • RV 2747 Torino Porta Nuova (ore 22.25) – Ivrea (ore 23.13)

Nel week end si aggiungeranno anche:

  • RV 2775 Torino Porta Nuova (ore16.25) – Ivrea ore (17.22)
  • RV 2776 Ivrea (ore 18.41) – Torino Porta Nuova (ore 19.35)

I nuovi orari di collegamento tra Aosta e Ivrea sono reperibili al seguente link: https://www.vdatransports.it/wp-content/uploads/2023/12/download-orari-bus-sostitutivi-27-12-2023.pdf

La nuova programmazione, comporterà un possibile aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale. In accordo con la Regione Valle d’Aosta, gli orari e i bus potranno essere modificati e adeguati alle esigenze dei viaggiatori.

Le biglietterie continueranno a essere aperte al pubblico e il personale di Trenitalia sarà presente per fornire informazioni utili ed assistenza ai viaggiatori.

Aggiudicati i lavori per l’elettrificazione dell’Aosta-Ivrea

A seguito dell’affidamento dei lavori dell’elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea, sono iniziate le interlocuzioni fra l’assessore ai Trasporti della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luigi Bertschy, e i vertici Nord Ovest della società Rfi.

In un incontro svoltosi ad Aosta, cui hanno partecipato i responsabili di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), è stato comunicato che, nei prossimi giorni, sarà avviata da parte della ditta affidataria la progettazione esecutiva dell’intervento che dovrà poi essere definitivamente validata da RFI, prima dell’avvio dell’opera del cantiere.
Avvio che al momento è stato confermato avverrà entro la fine dell’anno 2023.

Nel frattempo, Regioni Valle d’Aosta e Piemonte intensificheranno il confronto con Rfi per delineare i dettagli dell’opera e le modalità di esecuzione dei lavori al fine di preparare alcuni incontri sul territorio per dare informazioni sui tempi e sugli impatti che avranno i tanti cantieri che dovranno essere aperti.

L’aggiudicazione della gara

Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, ha aggiudicato la gara per la progettazione e la realizzazione dei lavori di elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta al consorzio di imprese composto da Impresa Luigi Notari (capofila del raggruppamento), S.I.F.E.L., Costruzioni Linee Ferroviarie, CLF e Rete Costruzioni Ferroviarie.

La gara ha un valore di circa 79 milioni di euro, finanziati anche con i fondi del Pnrr.

Il progetto consiste nell’elettrificazione del tratto di linea tra Ivrea ed Aosta, lungo 66 km, e prevede la realizzazione di tre nuove sottostazioni elettriche a Donnas, Châtillon e Aosta con l’adeguamento delle opere d’arte e delle gallerie lungo la tratta.

È anche previsto l’adeguamento delle stazioni di Nus e Hône-Bard agli standard internazionali in termini di accessibilità per persone a mobilità ridotta, con la realizzazione di un sottopasso e sovrappasso, ascensori, percorsi per ipovedenti e marciapiedi rialzati.

A conclusione dei lavori, prevista entro il 2026, l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta consentirà la circolazione d treni completamente elettrici, in alternativa o in sostituzione agli attuali treni diesel e bimodali, permettendo maggiori disponibilità in termini di capienza e di incremento degli standard di regolarità e puntualità oltre che contribuire al perseguimento delle strategie globali di sviluppo sostenibile.

Gli interventi rientrano nel più ampio progetto di adeguamento e miglioramento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta, in base a quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro tra Regione Valle d’Aosta e RFI ed è finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi sulla linea Aosta – Ivrea – Torino.

Rete civica rivendica il risultato

In una nota diffusa sabato 8 aprile 2023, Rete civica commenta: «L’aggiudicazione dei lavori per l’elettrificazione della ferrovia Ivrea-Aosta ad un Consorzio di imprese per un importo di circa 80 milioni di euro è un atto di grande rilevanza. Un atto che indica un percorso ormai definito che porterà la Valle d’Aosta ad inserirsi validamente nella rete ferroviaria italiana ed internazionale, che premia innanzitutto l’impegno e la tenacia  del Comitato “La Valle d’Aosta Riparte” e che segna la sconfitta ormai irrimediabile dei tanti colonnelli e gufi che in Valle d’Aosta hanno osteggiato la realizzazione dell’opera.
Il progetto preliminare di elettrificazione era pronto già nel 2010, ma era stato accantonato dagli unionisti che avevano preferito puntare sui bimodali. Soltanto alla fine del 2016, grazie ad una Legge regionale nata da un’iniziativa popolare sottoscritta da oltre 7.000 elettori, è stato possibile cambiare indirizzo politico e riavviare il percorso dell’elettrificazione.  Un cambiamento di rotta che ha portato prima ad un Accordo Quadro fra Regione e Rete Ferroviaria Italiana per l’elettrificazione della tratta e poi alla redazione del progetto definitivo di elettrificazione.
L’altro passaggio fondamentale è avvenuto fra novembre 2020 ed aprile 2021 quando, grazie all’azione della neo-assessora Chiara Minelli, è stato possibile inserire l’elettrificazione fra le opere finanziate dal PNRR. Un’azione puntuale e insistita nei confronti di RFI e del Ministero delle infrastrutture, condotta in Valle d’Aosta con il sostegno e la competenza dei dirigenti del Servizio Ferrovia, ma in totale solitudine politica. Anzi, con l’ostilità del capogruppo regionale dell’Union Valdôtaine, l’azione di disturbo del consigliere Restano e dei colleghi leghisti che agitavano la bandiera dell’uso alternativo dell’idrogeno. Azione che a Roma ha avuto esclusivamente l’importante sostegno della allora deputata Elisa Tripodi e della sua parte politica.
Quando nell’aprile 2021 la stupefatta maggioranza regionale si è resa conto che l’azione di inserimento dell’opera nel Pnrr aveva avuto successo, Chiara Minelli è stata sottoposta ad un “processo” per aver rovinato il giocattolo bimodale.
E non si può neppure tacere dello scetticismo e dell’ostilità con cui la Lega valdostana ha seguito la vicenda, arrivando persino ad aggrapparsi alle rimostranze del comune di Ivrea per diffondere un documento disfattista sulle prospettive dell’elettrificazione.
Che l’opera si faccia nonostante unionisti e leghisti è un piccolo miracolo, ma a volte succede.  Ora con l’aggiudicazione dei lavori, sappiamo che l’elettrificazione si farà, è un punto fermo di non ritorno. Ci saranno purtroppo alcuni anni di cantieri e di disagi per gli utenti e per il personale ferroviario, ma, terminata l’opera, ad Aosta potranno arrivare tutti i treni elettrici che circolano sulla rete italiana ed europea e non solo 5 bimodali di ben scarsa capacità di carico.
L’elettrificazione non è la soluzione di tutti i problemi, e ben lo sappiamo, ma nel corso dei lavori molto altro si potrà fare, e in parte è già programmato, per migliorare l’infrastruttura. Con i lavori dei prossimi tre anni e un investimento di circa 140 milioni di fondi statali ed europei, la ferrovia valdostana può diventare finalmente un’infrastruttura moderna ed efficiente.
Rete Civica è orgogliosa di aver sostenuto fin dall’inizio questo percorso e di averlo perseguito con tenacia ed efficacia. Ci saremo tutti nel 2026 al primo viaggio di un treno elettrico fino ad Aosta
».

Valle d’Aosta aperta rivendica il risultato

Valle d’Aosta aperta, in una propria nota dell’8 aprile 2023, commenta: «siamo costretti a sottolineare che l’arduo lavoro portato avanti per arrivare a questo risultato non si può di certo attribuire a questa maggioranza e a questa giunta che hanno cercato in tutti i modi di ostacolare un finanziamento che non sarebbe stato ottenuto senza l’impegno e la costanza dell’ex deputata Elisa Tripodi e dell’ex assessora Chiara Minelli. Ripercorrendo questi ultimi anni a ritroso, dopo l’annuncio dell’inserimento dell’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea, fatto il 29 aprile 2021 dalla stessa Elisa Tripodi, Chiara Minelli e dall’ex Sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, Giancarlo Cancelleri, i vari rappresentati di giunta e maggioranza non hanno fatto mancare le loro esternazioni contraddittorie e ricche di ostilità: è stata definitiva inutile e superata, avanzando una proposta di legge per l’utilizzo della trazione a idrogeno con il solo obiettivo di demonizzare l’elettrificazione sperperando inutilmente altri soldi della comunità valdostana.
Le critiche inutili e sofferenti per l’obiettivo conseguito arrivano anche dai banchi della mascherata opposizione della Lega che, inopportunamente e in continua malafede ha, per mesi, millantato l’inesistenza del finanziamento e dell’inserimento della nostra tratta ferroviaria all’interno del PNRR.
Insomma, Valle d’Aosta Aperta è lieta di poter riscontrare questo cambio di marcia da parte di giunta e maggioranza ma non può fare a meno di sottolineare che questo repentino mutamento sia solo il frutto di opportunità politica che nulla ha a che vedere con il benessere della collettività che hanno la responsabilità e il dovere di rappresentare con onore
».

Il commento del comitato La Valle d’Aosta Riparte

«L’aggiudicazione dei lavori per l’elettrificazione della ferrovia Ivrea-Aosta ad un Consorzio di imprese  per un importo di circa 80 milioni di euro è un atto di grande rilevanza in applicazione di tale legge che ha consentito la realizzazione di un percorso con varie tappe:
ripresa in carico  del Progetto preliminare di elettrificazione, risalente al 2010, e poi abbandonato dalla Regione;

  1. la definizione dell’Accordo Quadro fra Regione e Rfi,  comprendente sia l’elettrificazione della Ivrea-Aosta, sia la riapertura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier;
  2. l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, del Programma strategico di interventi per la ferrovia;
  3. l’elaborazione del progetto definitivo;
  4. infine l’inserimento del progetto fra le opere finanziate con il PNRR.

L’inserimento del Pnrr garantisce la certezza e la totalità delle risorse necessarie e impone tempi definiti per la realizzazione. 

Ora è compito della Regione agire e vigilare su una serie di punti e aspetti:

  1. realizzazione, contestualmente alla elettrificazione ed utilizzando i periodi di interruzione del servizio,, di opere sulla infrastruttura ferroviaria atte a migliorare la regolarità, sicurezza e velocità del servizio
  2. interventi sulle stazioni ferroviarie per migliorare il servizio all’utenza e  l’accessibilità ai treni, di particolare rilevanza gli intervento nelle stazioni di Hone.Bard e Nus e, per quanto riguarda Aosta molta attenzione deve essere data all’ampliamento del sottopasso;
  3. efficaci servizi sostitutivi con autobus per il periodo di interruzione del servizio ferroviario;
  4. utilizzo del personale ferroviario nel periodo di interruzione del servizio passeggeri»

Pubblicato / aggiornato il 03/01/2024 alle 08:46
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Categoria: Politica e Amministrazione