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Raccontiamo il bene 2024

Raccontiamo il bene 2024 (©liberacontrolemafie) - “Un milione di firme per l'utilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi”

In occasione dell’anniversario della legge n. 109/96, Libera ha realizzato il dossier Raccontiamo il bene, focalizzato sulle pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Il dossier offre una panoramica sulle numerose esperienze in questo settore, evidenziando i numeri, le esperienze e le proposte per il futuro.

L’analisi rivela un aumento significativo dei soggetti coinvolti nella gestione dei beni confiscati, con un incremento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Anche il numero di comuni coinvolti è in crescita, passando da 359 a 383. In Valle d’Aosta, tre realtà sociali operano nella gestione dei beni confiscati in due comuni.

Secondo i dati più recenti dell’Agenzia Beni confiscati in Valle d’Aosta, sono stati confiscati 30 beni immobili destinati, mentre altri 10 sono ancora in fase di gestione. Queste iniziative rappresentano una rete di esperienze in grado di offrire servizi e generare welfare, contribuendo a creare nuovi modelli di economia e di sviluppo territoriale.

Il dossier di Libera evidenzia che le attività svolte nei beni confiscati riguardano principalmente il welfare, le politiche sociali, l’agricoltura e l’ambiente. Le esperienze di riutilizzo sociale rappresentano una valida alternativa alle pratiche mafiose, contribuendo a realizzare un nuovo modello di sviluppo territoriale basato su valori di legalità e solidarietà.

Attraverso la ricerca Raccontiamo il bene, Libera vuole mettere in luce il lavoro silenzioso di una comunità alternativa che, dopo ventotto anni dalla promulgazione della legge n. 109/96, continua a operar.

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Pubblicato / aggiornato il 07/03/2024 alle 17:05
Categoria: Cronaca