Consiglio comunale ad Aosta dal 28 al 29 marzo 2024
(©Gianfranco zanata per Bobinetv) -
Il Municipio di Aosta
Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce da mercoledì 27 e venerdì 29 marzo 2024. Durante questa sessione, saranno discussi e deliberati 24 punti all’ordine del giorno.
I lavori si sono aperti con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, per garantire la continuità e la corretta registrazione delle decisioni prese.
Il primo punto all’ordine del giorno riguardava la convenzione per la gestione associata delle politiche di sviluppo locale di area. Il Conseil de la Plaine intende coordinare le competenze dei Comuni per definire una strategia territoriale comune e identificare gli interventi necessari. La gestione associata mira a ottimizzare l’azione amministrativa, promuovere la transizione ecologica e digitale del territorio e garantire la sinergia degli interventi finanziati. Il Comune di Aosta è stato designato come capofila del gruppo dei Comuni coinvolti.
Al secondo punto, si è discusso del passaggio di beni immobili dal patrimonio indisponibile a quello disponibile, con l’adozione di indirizzi in merito. Questa decisione fa seguito alla chiusura della scuola dell’infanzia situata in Via Avondo e alla consegna dei locali al Servizio Patrimonio. La proposta prevede che i locali siano trasformati per ospitare gli uffici del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e le associazioni ad esso affiliate.
Il terzo punto, riguardava l’adozione del programma di sviluppo turistico, redatto da una società esterna, dopo un processo di concertazione con le autorità regionali competenti.
Sul tema, il gruppo Lega Vallée d’Aoste ha diffuso una nota in relazione alla valutazione effettuata sul documento: «Valutazione che ha messo in evidenza una serie di criticità e carenze che dimostrano, in maniera incontrovertibile, che una città a vocazione turistica come il Capoluogo regionale avrebbe dovuto lavorare di più, e meglio, su un programma che dovrebbe supportare una delle sue principali fonti di sostentamento, ovvero il turismo.
Il PST elaborato dalla Giunta Nuti non è adatto per la città di Aosta, è carente sia dal punto vista formale che dal punto di vista dei contenuti. Il lavoro fatto dalla società incaricata non è sufficiente per dotare Aosta di un piano che le permetta una programmazione turistica all’altezza del suo ruolo e della sua fama.
Manca una tabella che individui le azioni e le attività e le ripartisca per le rispettive competenze pubbliche e private. Non vi sono allegati grafici, nonostante le disposizioni della legge regionale 11/98 auspichino delle vere e proprie tavole progettuali. Non c’è traccia nemmeno della complessa concertazione prevista dalla normativa.
Ma, aspetto ancora più fondamentale, non si ravvisa un programma, preciso, dettagliato, evidente, con individuazione anno per anno cosa fare, come fare, chi coinvolgere, con che risorse né si ravvisano parti che dimensionano le attrezzature. Non si programma puntualmente nulla per adeguare attrezzature e servizi.
Riguardo poi l’adeguamento delle attrezzature e dei servizi ricettivi, è presente un’analisi con indicazione di alcune considerazioni, si evidenzia che vi sono ampi spazi di miglioramento ma non si programma puntualmente nulla per adeguarle. Sarebbe stato necessario individuare le azioni, le priorità, gli attori, la precisa distribuzione temporale delle stesse. Invece vengono fatte solo descrizioni generiche dello stato di fatto, delle tendenze generali, degli interventi in atto. Troppo poco, non sufficiente.
In base a quanto riferito in Commissione inoltre, il risultato della concertazione prevista dalla legge, è molto deludente (o molto soddisfacente per chi vuole chiudere rapidamente e in modo indolore la cosa). Le strutture regionali, o non hanno risposto implicitamente condividendo, o hanno solo richiesto modifiche e correzioni marginali che non intervengono sulle azioni, i contenuti, le strategie, gli obiettivi. Quindi pare proprio che anche l’Amministrazione Regionale stessa consideri questo documento un “sufficiente adempimento” e non uno strumento con cui confrontarsi, da approfondire con maggiori investimenti prima di adottarlo. La cosa appare anche strana perché il cd. PST contiene non poche critiche all’operato delle strutture stesse.
Il tutto mette in evidenza delle criticità notevoli ovviamente fuori portata di questo PST, che già, come sopra ampiamente illustrato, non è un completo PST. Criticità che dovrebbero allarmare sia il Comune, ma anche soprattutto le strutture regionali, che non hanno colto l’opportunità con la concertazione di richiedere una migliore e completa programmazione turistica di quella che è la principale, anche se atipica, stazione turistica della Valle d’Aosta».
Il quarto punto era dedicato al subentro nella gestione comunale e associata del servizio idrico integrato da parte della società Services des Eaux Valdotaines srl (Sev) attraverso l’associazione sub-ATO “Monte Emilius Plaine d’Aoste.
Al quinto punto troviamo l’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza sulle modifiche al Codice della Strada riguardanti la ciclabilità, la sicurezza stradale, le zone 30 e le norme per l’accesso nelle ZTL ai veicoli a trazione ibrida o elettrica, presentata dai gruppi di maggioranza. Si richiede di considerare le proposte di modifica al Codice della strada. Si condivide la preoccupazione dell’Anci e di varie associazioni riguardo a norme che potrebbero limitare l’autonomia decisionale degli Enti Locali in materia di sicurezza stradale e mobilità sostenibile. Si fa riferimento al Manifesto per città accessibili e connesse elaborato da Anci per sottolineare l’importanza di adattare le norme alle realtà urbane e promuovere una mobilità sostenibile. Si evidenzia l’importanza delle misure adottate dal Comune di Aosta per favorire la sicurezza stradale, la ciclabilità urbana e l’accessibilità alle Zone a Traffico Limitato (Ztl). Si chiede di riconsiderare il comma 9bis dell’articolo 7 del Codice della Strada, che potrebbe mettere in crisi l’impianto regolamentare delle Ztl comunali a fronte della diffusione di veicoli a trazione ibrida o elettrica. Si intende impegnare il presidente del Consiglio a trasmettere al Governo nazionale e ai rappresentanti parlamentari della Valle d’Aosta l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale.
La Lega Vallée d’Aosta ha espressp voto contrario:«Il Gruppo Consiliare Lega Vallée d’Aoste in Comune ad Aosta Aosta ha combattuto in maniera ferma la volontà, espressa ieri dalla maggioranza consiliare, di contrastare i limiti, introdotti dal nuovo codice della strada, fortemente voluto dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, all’installazione di Ztl, di Zone 30 e piste ciclabili, risultando l’unico gruppo a votare contro la proposta di peggiorare, ancora di più, la viabilità del Capoluogo regionale.
IIl ddl, finalmente, dà un quadro completo dei provvedimenti sulla sicurezza stradale e sul codice della strada dopo una serie di interventi spot – ha dichiarato il vice capogruppo Sylvie Spirli – e la norma sugli autovelox mira a bloccare gli abusi per fare cassa. È evidente che abbiamo due visioni politiche e della città: voi pensate di migliorare la città con quello che state facendo, per noi, come abbiamo detto più volte, avete messo in ginocchio la viabilità del capoluogo regionale.
È di tutta evidenza, infatti, che la maggioranza a trazione sinistra di Nuti, non contenta della pioggia di critiche e di problemi piovuti sulla gestione della viabilità, non abbia ancora imparato la lezione, ed abbia come unico scopo quello di ostacolare la percorrenza, rallentandola ulteriormente con zone da 30 chilometri orari, piste ciclabili progettate con superficialità e realizzate peggio e con sanzioni, dettate dagli autovelox, con cui gli amanti di obblighi e divieti vorrebbero molestare i cittadini di Aosta e non solo».
Segue la presentazione di 18 mozioni da parte dei vari gruppi consiliari.
Lega Vallée d’Aoste dedica la propria attenzione a Les Belles Branches: un progetto unitario di riqualificazione delle vie secondarie di Aosta, chiedendo di attuare un progetto organico e unitario delle vie secondarie di accesso agli assi portanti del centro storico dotandolo di una denominazione identitaria.
Forza Italia presenta una mozione sulle politiche giovanili, con particolare focus sul servizio gestione della Cittadella dei Giovani, che è al centro anche di un’iniziativa di La Renaissance. La mozione di Forza Italia intende impegnare la Giunta comunale a relazionare in Consiglio Comunale sui seguenti temi: gli Enti che hanno risposto alla manifestazione d’interesse per i Tavoli di coprogettazione, il finanziamento previsto per la gestione della Cittadella dei giovani, il finanziamento passato per la stessa, i partner cofinanziatori, i meccanismi di inclusione dei giovani nel servizio di gestione e nelle attività, lo stato attuale della coprogettazione, e la prevista fine dei lavori e insediamento degli enti nella gestione della nuova Cittadella. Si intende impegnare l’ssessore competente a convocare la Commissione competente per approfondire i temi e incontrare gli attori coinvolti nella co-progettazione.
Sulla stesso tema, La Renaissance intende impegnare il sindaco e la Giunta comunale a condividere le procedure in atto portando nella Commissione competente: i risultati della prima manifestazione di interesse e le valutazioni, il nome dei soggetti che hanno risposto alla prima manifestazione, il contenuto della prima manifestazione di interesse e della seconda lettera di invito.
Per la trattazione di questi due punti, la seduta è stata secretata.
La Lega Vallée d’Aoste dedica la propria attenzione al servizio di raccolta rifiuti, chiedendo che non sia solo porta a porta ma alla portata di tutti. La mozione è stata approvata come emendata dall’assessore Loris Sartore. Quindi l’impegno è di provvedere a inserire, oltre alle modalità attualmente presenti, delle procedure più immediate che consentano a tutti i cittadini di ottenere l’eco – tessera in tempi rapidi e di poter differenziare nel miglior modo possibile.
Forza Italia presenta una mozione riguardante le mense scolastiche, sottolineando la necessità di maggiore attenzione alla qualità del cibo. Una tematica sulla quale interviene anche La Renaissance, concentrandosi sul prossimo bando.
Lega Vallee d’Aoste presenta una mozione su Aosta turistica, chiedendo di inserire nella prossima programmazione turistica e commerciale della città eventi innovativi con l’obiettivo di far diventare Aosta una città a vocazione turistica per eccellenza.
La Renaissance presenta una mozione sulle manifestazioni a Aosta, con particolare attenzione alla loro organizzazione e promozione, chiedendo che si cerchino nuove ispirazioni e suggerimenti, al fine di rinnovare il calendario delle manifestazioni della nostra città con nuove proposte.
Forza Italia presenta una mozione che affronta il tema della sanità, sottolineando l’importanza che la farmacia di Corso Ivrea, a gestione Aps, possa riaprire in tempi brevi il sabato pomeriggio per continuare ad erogare i servizi utili alla cittadinanza.
La Renaissance presenta una mozione riguardante lo sterrato del Mont Fleury.
Forza Italia presenta una mozione per la riapertura al traffico dell’Arco d’Augusto.
La Renaissance presenta una mozione volta a valutare la co-progettazione del Cinema Teatro Giacosa.
Forza Italia presenta una mozione relativa alla vendita delle villette nel quartiere Cogne. L’impegnativa prevede di rivedere lo sconto pari al 40% del valore di perizia ricordando che gli immobili in vendita rappresentano un bene pubblico e così il ricavato dell’alienazione. Inoltre chiede di intervenire con una soluzione definitiva riguardo agli alloggi non riscattati ben prima della data del 31 dicembre 2026 e comunque prima del termine della consiliatura.
La Renaissance presenta una mozione riguardante una situazione pericolosa e indecorosa delle strade causata dalle buche, con un focus su realizzazione e manutenzione.
Sempre la Renaissance dedica la propria attenzione anche ai rifiuti (siano accelerate le operazioni di messa a disposizione dei nuovi mastelli, considerando che allo stato attuale diversamente i soggetti aventi diritto a questa esenzione risultano penalizzati), alla marcia indietro sulla realizzazione di tratti della ciclabile (affrontare nella commissione competente il tema viabilità, per poter valutare tutte le criticità legate alla realizzazione della ciclabile, eventualmente risolvibili con interventi di modifica anche di quanto già realizzato, e per eventualmente modificare il progetto là dove ancora possibile) e alla realizzazione di un forno crematorio per gli animali d’affezione.
L’ultimo punto all’ordine del giorno prevede anche un’interrogazione de La Renaissance riguardante via Guido Rey: quali sono le ragioni che hanno portato a costruire una pista ciclabile nel primo tratto di via Giudo Rey, togliendo i posti auto agli utenti di un presidio sanitario importante e dove si pensano di recuperare i posti indispensabili tolti ai numerosi utenti che si recheranno giornalmente nel poliambulatorio.
Pubblicato / aggiornato
il 28/03/2024 alle 12:05
Categoria:
Politica e Amministrazione