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Aosta: Una stanza tutta per sé 2.0

Nella caserma dei Carabinieri Edoardo Alessi di Aosta, al numero 12 di via Clavalité, da venerdì 31 maggio 2024 c’è una nuova “stanza tutta per sé”, dedicata alle donne e ai minori vittime di violenza, che sostituisce quella già inaugurata il 22 novembre 2019.
Il progetto, nato nel 2014, è promosso a livello nazionale dal Soroptimist International e, in Valle d’Aosta, è stato realizzato in collaborazione con lo Zonta club Aosta Valley.

La “stanza tutta per sé” è un luogo protetto realizzato all’interno delle caserme dei Carabinieri e degli uffici di Polizia per accogliere e ascoltare le donne, incoraggiarle a rivolgersi alle Forze dell’ordine nei casi di violenza e abusi e sostenerle nel momento della denuncia: «non si tratta di una creazione ex novo – ha spiegato Viviana Vallet, presidente del Soroptimist club della Valle d’Aosta – ma di una stanza che abbiamo pensato di rendere più accogliente, ma soprattutto più accessibile anche in termini di dislocazione, perché perché ci troviamo di fronte a tutta una serie di situazioni di violenze di vario tipo e legate ad abusi che riguardano non solo donne, ma purtroppo a volte anche figli e quindi bambini. Per questo abbiamo voluto dedicare anche un angolo all’interno della stanza proprio a loro affinché in una situazione che sicuramente interpreteranno come difficile potranno sentirsi a loro agio».

L'interno della nuova 'stanza tutta per sé' nella caserma dei Carabinieri di Aosta
L’interno della nuova ‘stanza tutta per sé’ nella caserma dei Carabinieri di Aosta

«Nel 2018 ci siamo recate ad Albenga a visitare la “stanza tutta per sé” all’interno della caserma dei Carabinieri – ha ricordato Laura Pia Lodi, presidente dello Zonta club Aosta valley – e abbiamo potuto toccare con mano la bellezza di questo progetto e tornate a casa abbiamo contattato il Soroptimist che ovviamente era a conoscenza di questo progetto ed abbiamo avviato insieme una collaborazione per creare la “stanza tutta per sé” anche qui ad Aosta. Il sostituto procuratore della Repubblica di Aosta, qualche mese fa ci ha comunicato che la Valle d’Aosta è la seconda regione in Italia per reati di violenza di genere dopo la Sicilia e la riflessione conseguente è che nella nostra regione probabilmente si denuncia di più, c’è una consapevolezza maggiore che porta le donne a denunciare e questa “stanza tutta per sé” possa accoglierle per raccontare la propria storia così da portare i loro persecutori davanti alla giustizia».

Il comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta Giovanni Cuccurullo, la presidente del Soroptimist club della Valle d'Aosta Viviana Vallet, il direttore dell'area 03 dello Zonta club Renata Vallò e la presidente dello Zonta club Aosta valley Laura Pia Lodi
Il comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta Giovanni Cuccurullo, la presidente del Soroptimist club della Valle d’Aosta Viviana Vallet, il direttore dell’area 03 dello Zonta club Renata Vallò e la presidente dello Zonta club Aosta valley Laura Pia Lodi

«Il contrasto alla violenza sulle donne è da sempre uno dei pilastri dell’impegno zontiano – ha aggiunto Renata Vallò, direttore dell’area 03 dello Zonta club, che raccoglie le iscritte di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – l’adesione alla convenzione di Istanbul pone l’Italia di fronte ad iniziative non più derogabili rispetto alla protezione delle donne vittime di ogni forma di violenza, non solo quella fisica, non solo quella psicologica. Tutti noi come cittadini e organizzazioni dobbiamo fare la nostra parte al fianco delle Istituzioni per agevolare l’accoglienza e all’ascolto che sono i primi indispensabili atti senza i quali non ci può essere una presa in carico delle vittime e l’attivazione delle misure necessarie. La collaborazione tra Zonta, Soroptimist e il Comando dei Carabinieri e quanto di più apprezzabile ci possa essere perché solo dalla collaborazione possono nascere iniziative concrete di pubblica utilità per le donne, le ragazze, i bambini che affrontano in un calvario da cui occorre sottrarli».

Il pubblico presente all'inaugurazione della nuova 'stanza tutta per sé' alla caserma 'Alessi' di Aosta
Il pubblico presente all’inaugurazione della nuova ‘stanza tutta per sé’ alla caserma ‘Alessi’ di Aosta

All’atto pratico, nel momento in cui in Caserma si presenta una donna che vuole denunciare un atto di violenza o di maltrattamento, invece di recarsi negli uffici classici, si potrà andare nella “stanza tutta per sé”, che non ricorda un ufficio di pubblica sicurezza: «in questi cinque anni abbiamo visto che la stanza che avevamo trovato era sicuramente stata utile però aveva qualche cosa da migliorare – ha evidenziato il tenente colonnello Giovanni Cuccurullo, Comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta – la stanza che poi è divenuta la nuova “stanza tutta per sé” è stata liberata dall’uso che ne facevamo prima ed ora è immediata si accede subito senza dover passare all’interno della caserma come è avvenuto fino ad ora. Abbiamo cercato di renderla più accogliente ed essere meno invasivi nelle operazioni di ricezione della denuncia anche se poi, a tutti gli effetti, è un ufficio dove i miei collaboratori devono ascoltare prendere le denunce. Per esempio invece di avere la telecamera dietro le spalle che riprendeva, adesso utilizzando un computer portatile c’è una telecamera un po’ più piccola, meno “da interrogatorio”. Anche questi sono piccole accortezze che aiutano la donna avere un ambiente per trovare il coraggio di rinnovarsi e rinnovare la propria vita».

Laura Pia Lodi, Viviana Vallet, Giovanni Cuccurullo e Renata Vallò nella nuova 'stanza tutta per sé'
Laura Pia Lodi, Viviana Vallet, Giovanni Cuccurullo e Renata Vallò nella nuova ‘stanza tutta per sé’

Pubblicato / aggiornato il 31/05/2024 alle 14:52
Categoria: Video / Cronaca