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Assemblea 2025 della Cooperativa produttori Latte e Fontina

Assemblea 2025 della Cooperativa produttori Latte e Fontina (©Laura Agostino per bobine.tv) - L'Assemblea della Cooperativa Produttori Latte e Fontina per l'approvazione del Bilancio 2024

Mercoledì 7 maggio 2025 si è riunita l’assemblea della Cooperativa Produttori Latte e Fontina, convocata per l’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2024. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e riflessione su un anno caratterizzato da luci e ombre per il comparto.

Nel corso dell’anno, i prezzi di remunerazione del prodotto ai soci sono aumentati di oltre il 6%, portando l’incremento complessivo del triennio a oltre il 30%.

I ricavi complessivi hanno raggiunto 23.618.855 euro, registrando però un calo del 7,19% rispetto al 2023, principalmente legato alla flessione dei volumi di vendita. Tra le criticità segnalate in prospettiva futura, figurano i possibili effetti dei dazi statunitensi, che potrebbero incidere negativamente sulle esportazioni. L’organico della cooperativa si è ridotto di tre unità.

Prosegue intanto la politica di differenziazione commerciale, con la proposta di partite selezionate a stagionatura prolungata (oltre 180 giorni) o provenienti da alpeggio. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 52.874 euro.

La produzione

Sul fronte produttivo, il 2024 ha evidenziato alcune dinamiche rilevanti. Per quanto riguarda la produzione invernale conferita, si è registrata una lieve diminuzione dell’1,44% delle forme di Fontina DOP, mentre le forme di formaggio valdostano sono aumentate del 46,14%.

Oltre 600 forme sono state sottoposte a valutazione quelle scartatesono passate da 134 nel 2023 a 479 nel 2024 (+257,46%), a causa soprattutto di difetti visibili legati a gonfiori tardivi da batteri spongiferi, rilevati in modo più marcato nei mesi di aprile e maggio. Altre sono state escluse dal Consorzio Tutela Dop Fontina in fase di marchiatura. Per affrontare il problema, nel mese di novembre è stato organizzato un incontro formativo dedicato al tema dell’Escherichia coli STEC, durante il quale sono stati forniti suggerimenti tecnici agli allevatori e ai casari coinvolti.

La produzione estiva e di alpeggio ha mostrato un andamento articolato: le forme complessive sono aumentate del 23,12%, e quelle di Fontina DOP alpeggio del 4,39%. Le forme di formaggio valdostano hanno segnato un +48,89%. Contestualmente, è cresciuto anche lo scarto: da 107 forme nel 2023 a 426 nel 2024 (+298,13%). Complessivamente, l’aumento dei conferimenti è stato pari a 6.402 forme (+3,2%), con una sostanziale stabilità della produzione invernale e una crescita dell’8,65% per quella estiva e di alpeggio.

Come detto, i prezzi di conguaglio hanno segnato un incremento del 6% per la Fontina invernale ed estiva, del 5,88% per quella di alpeggio, del 7,14% per il formaggio valdostano e del 14,29% per lo zangolato di creme fresche. L’importo è stato modulato in base ai risultati delle degustazioni effettuate nel corso dell’anno, con differenze che hanno raggiunto i 0,75 euro al chilo per la gestione di latteria e i 0,90 euro per la produzione estiva e di alpeggio.

Al 31 dicembre 2024 risultavano in magazzino 44.812 forme, con un aumento di 12.696 unità rispetto all’anno precedente.

La Cooperativa ha inoltre proseguito la gestione del Caseificio di Fontainemore, dove sono state vendute oltre 39.000 forme di toma di Gressoney, un prodotto che continua a riscuotere interesse e apprezzamento.

E.coli STEC

In merito al consumo della Fontina DOP, è stato ricordato che il prodotto, realizzato con latte crudo e senza trattamento termico, è sconsigliato a bambini in età prescolare, anziani e soggetti immunodepressi.

La stagionatura minima di 80 giorni, come previsto dal disciplinare, riduce ma non elimina il rischio di presenza del batterio Escherichia coli STEC. In quest’ottica, la Cooperativa ha avviato una riflessione sull’introduzione di tecnologie avanzate di sicurezza, come il trattamento ad alta pressione (HPP).

Uno studio commissionato dal Consorzio di Tutela all’Università di Piacenza ha evidenziato come HPP e termizzazione possano ridurre sensibilmente il rischio batterico. Sono in corso le procedure per una possibile modifica del disciplinare.

Il Ministero ha ipotizzato l’introduzione di un’etichettatura di avviso per le categorie a rischio, una soluzione che la Cooperativa giudica penalizzante ai fini della valorizzazione del prodotto.

Per dotare lo stabilimento di Saint-Christophe della tecnologia HPP, è stato stimato un investimento pari a 7 milioni di euro. Il progetto, che avrebbe un orizzonte di realizzazione tra i 24 e i 36 mesi, è attualmente in fase di valutazione anche sotto il profilo del finanziamento, attraverso l’accesso al credito e una possibile richiesta di contributo alla Regione autonoma Valle d’Aosta. L’impianto, se realizzato, potrebbe essere utilizzato anche da altri produttori del territorio.

Le elezioni

Al termine dei lavori, si è proceduto alle elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori dei conti.

Il più votato è stato il presidente uscente,Mauro Trèves, seguito da Yuri Brunet, Sisto Persod, Piero Cuaz, Elmo Chéraz, Holder Machet, Piero Jocallaz, Attilio Yeuillaz, Mirko Silvani, Tiziana Mussi, Didier Viérin, Corrado Lillaz, Roberto Perraillon, Maurizio Dalbard e Davide Squinabol.

Nel corso della prima riunione del Consiglio, saranno attribuite le cariche.

Margherita Ballesio è stata confermata nel ruolo di presidente dei Revisori dei Conti. Membri effettivi del Collegio sono Maro Linty e Pierpaolo Impérial. Membri supplenti sono Mathieu Ferradis e Davide Ferré.

Pubblicato / aggiornato il 07/05/2025 alle 16:35
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Categoria: Economia e Lavoro