Vai al contenuto

Assemblea degli Enti locali del 10 giugno 2025

Assemblea degli Enti locali del 10 giugno 2025 (©Laura Agostino per bobine.tv) - L'Assemblea del Cpel del 10 giugno 2025

L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali si è riunita martedì 10 giugno 2025, per affrontare un ordine del giorno in undici punti

Riorganizzazione e potenziamento servizi di assistenza territoriale

I lavori si sono aperti con un incontro con l’assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Carlo Marzi, e l’Azienda USL della Valle d’Aosta per la presentazione della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale e dei Medici di assistenza primaria.

Claudio Perratone, coordinatore del Dipartimento Sanità e Salute, ha spiegato: «La riorganizzazione ha l’obiettivo di portare benefici a tutto il sistema, rendendolo equo, efficiente e vicino ai reali bisogni delle persone sul territorio. I principi chiave della riforma sono l’assistenza a domicilio, l’integrazione socio-sanitaria e la centralità della persona. Entro il 30 giugno, l’assistenza di prossimità prenderà in carico almeno il 10% della popolazione over 65 anni. I modelli organizzati introdotti sono le Case di comunità, l’Ospedale di comunità, la Centrale operativa territoriale, le Centrali 116 e 117, l’Infermiere di famiglia e comunità, l’Unità di continuità assistenziale, l’Assistenza domiciliare, la Rete delle cure palliativa e la Telemedicina. A Donnas, Aosta, (alta complessità) Châtillon e Morgex (media complessità) ci saranno le Case di comunità, con ambulatori ad accesso diretto. Gli ambulatori saranno aperti dalle ore 16 alle 20 e, il sabato mattina, dalle ore 8 alle 12. Vi opereranno medici del ruolo unico, ovvero figure che sommano la figura del medico di famiglia e quello del medico di continuità assistenziale (ex guardia medica); oltre ai loro assistiti, avranno un obbligo di debito orario proporzionale al numero degli assistiti, da un minimo di 6 a un massimo di 38 ore. Gli Ospedali di comunità (gratuiti) saranno ad Aosta (finanziato con fondi Pnrr) e Verrès e saranno strutture intermedie fra casa e ospedale, per evitare ricoveri impropri e favorire dimissioni protette. All’interno dell’Ospedale di comunità opereranno anche i medici del ruolo unico ai quali potranno essere affiancati degli specialisti. Sono stati messi a bando dieci ulteriori posti per il triennio del percorso di formazione, con borse di studio specifiche. La Centrale operativa territoriale coordina la presa in carico della persona e mette in collegamento servizi e professioisti, inclusa la rete dell’emergenza. Le Centrali operative 116/117 è a disposizione per le cure mediche non urgenti e per le prestazioni socio-sanitarie e socio-assistenziali a bassa intensità (dovrà essere operativa entro fine 2025). L’Infermiere di famiglia e di comunità è la figura di riferimento per l’assistenza sul territorio; agisce in modo proattivo nelle promozione della salute, nella prevenzione e nella gestione dei bisogni. L’Unitò di continuità assistenzialw e l’Assisenza domiciliare integrata sono note. La Rete delle cure palliative garantirà una presa in carico globale dell’assistito e del suo nucleo famigliare in sede ospedaliera, ambulatoriale e domiciliare. La Telemedicina sarà utilizzata da un professionista sanitario per fornire prestazioni sanitarie ai pazienti o servizi di consulenza e supporto ad altri professionisti sanitari».

Sull’aspetto di medici di famiglia e della loro evoluzione, il direttore generale Ausl Massimo Uberti ha chiarito: «Noi utilizzeremo l’autonomia regionale per adattare i contratti nazionali a una declinazione regionale e per rendere la programmazione il più possibile vicina ai bisogni. Le agregazioni funzionali territoriali sono un obbligo di legge, che impone ai medici di collaborare in una logica di équiipe. Loro si eleggono un referente che li rappresenti (Cognasso a Morgex, Meneghini ad Aosta, Trematerra a Châtillon e Camos a Donnas). Loro interloquiranno con Ausl per destinare al meglio le risorse a dsiposizione onde garantire continuità assistenziale 24/7. Entro fine luglio contiamo di garantire l’accesso libero a tutti i pazienti che non hanno un proprio medico al quale rivolgersi. In questo modo contiamo di prendere in carico molti più pazienti. E potranno anche essere potenziate le cure palliative. Continuiamo a confrontarci con la carenza di medici e infermieri e cerchiamo di fornire il miglior servizio possibile con ciò che abbiamo a disposizione».

All’incontro era presente anche Mauro Occhi, nuovo direttore sanitario dell’Ausl Valle d’Aosta.

Il presidente dei presidenti di Unité, Michel Martinet, ha chiesto di evitare la fuga degli operatori delle microcomunità verso queste nuove strutture.
Mario Pucci, sindaco di Chamois, ha chiesto come potersi attrezzare per disporre adeguatamente dei servizi di telemedicina. Uberti gli ha risposto che il problema non è tecnologico bensì di cultura negli over 67 anni e nel rischio di perdita del contatto umano. Occorre anche superare alcune criticità delle norme rispetto alle possibilità di azione.
Il presidente Alex Micheletto ha chiesto specifiche sull’obbligo di prestazione medica nelle Case e negli Ospedali di Comunità e, in particolare, se debba essere assolto proprio in queste due strutture. Uberti gli ha risposto che non vi è chiarezza su questo punto ma che bisogna operare in una logica di miglioramento dei servizi e non di sottrazione di essi. In questo senso, a titolo esemplificativo, i medici di base sono formati all’uso dell’ecografo. Micheletto ha chiesto che sino a quando non si avrà un numero di medici sufficiente a coprire tutti i territori, sarebbe opportuno prevedere che, laddove un territorio sia sprovvisto di ambulatorio, questo debito sia destinato all’erogazione di tale servizio. È scontato che sia così, ha risposto Uberti.

Pareri

Sono stati espressi una serie di pareri:

  • parere favorevole con osservazioni (chieste dall’Unité Mont-Cervin) sul disegno di legge regionale n. 195 Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta per l’anno 2025. Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025/27. Per gli Enti locali, su 273 milioni di euro, sono destinati 64milioni, di cui 6,3 milioni per opere minori di pubblica utilità e 600mila euro in favore delle Unité sempre per opere minori. 50 milioni sono destinati alla riqualificazione degli impianti a fune. L’assestamento entrerà in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, onde consentire le variazioni di Bilancio comunali in tempo utile all’utilizzo delle risorse messe a disposizione.
    Francesco Favre, sindaco di Saint-Vincent, ha dato lettura di un testo condiviso all’interno dell’Unité Mont-Cervin. In particolare le osservazioni si riferiscono all’articolo 9, per la realizzazione di una scuola secondaria di primo e secondo grado a Pont-Saint-Martin: «Nel corso degli anni, la nostra Unité ha perso tutte le scuole superiori. Nel 2022 era stata evocata di creare un Liceo sportivo a Saint-Vincent. La nostra comunità consta di 16mila residenti e questa decisione pare una disattenzione al territorio. La nostra intenzione è di votare comunque a favore del provvedimento complessivo senza però rinunciare a lanciare un grido d’allarme per i nostri giovani e per la prospettiva della loro permanenza all’interno della comunità. Se questa scelta di aprire una scuola a Pont-Saint-Martin è segnale di un’inversione di tendenza, ricordiamo che noi disponiamo di una scuola adeguata sismicamente e pronta ad accogliere gli studenti. Oggi abbiamo inviato una lettera alla Giunta regionale chiedendo un incontro urgente affinché uno o più indirizzi scolastici possano essere riattivati nel più breve tempo possibile nella nostra comunità». Il presidente Micheletto ha affermato che il gruppo di lavoro di modifica alla legge 6 avrebbe auspicato che l’edilizia scolastica (non solo costruzione ma anche sviluppo delle Istituzioni) dovesse avere una pianificazione regionale condivisa con gli Enti locali. A livello personale ha ringraziato l’Unité per ciò che ha espresso e per l’intento di farsi sentire come voce unica in una tematica che coinvolge tutti. Gianni Nuti, sindaco di Aosta, di ragionare sulla politica dell’accoglienza perché, se no, gli edifici scolastico saranno sovrabbondanti.
  • parere favorevole sul disegno di legge regionale n. 193 Modificazioni alla legge regionale 16 luglio 2024, n. 11 Disciplina dell’organizzazione dei servizi al lavoro e del sistema della formazione professionale nella Regione autonoma Valle d’Aosta.
    Bisogna inserire che – nel progetto over 58, che prevede l’assunzione di soggetti in possesso di determinati requisiti con un’indennità che non è uno stipendio ma serve a portare queste persone all’età pensionabile – l’attività contributiva sia in carico a Inps.
  • parere favorevole con osservazioni sulla proposta di legge regionale n. 191 Concessione, per l’anno 2025, di voucher per centri estivi ai giovani valdostani in età scolastica, dalla scuola d’infanzia fino alla secondaria di primo grado.
    Sono rilevata crititicità operative e in particolare le tempistiche per l’estate 2025, in presenza già di agevolazioni sulle quote di partecipazioni. L’Assemblea chiede di aprire un confronto sul tema per pervenire a una misura universale volta a favorire la conciliazione famiglia-lavoro.
  • parere favorevole con osservazionì sulla proposta di legge regionale n. 192 Voucher per la partecipazione all’attività sportiva.
    Le osservazioni sono analoghe a quelle del punto precedente, considerando la pratica sportiva fondamentale per la crescita armonica dei giovani.
  • parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale di definizione dei criteri di ripartizione dei contributi assegnati dallo Stato alla Regione a favore dei Comuni di confine con altri Paesi europei e dei Comuni costieri, interessati dai flussi migratori. Il Ministero ha stanziato 5 milioni di euro per il 2023. La proposta è di trasferire l’intera cifra di 3.999 euro al Comune di Aosta.

Incentivi alle funzioni tecniche

È seguito un confronto in merito all’aggiornamento del Regolamento dei criteri per la ripartizione degli incentivi alle funzioni tecniche (Codice Appalti).

Il presidente Micheletto ha ricordato che in una passata Assemblea, il testo era stato condiviso per poter procedere alla trattativa con le organizzazioni sindacali. A quel teso sono state inserite alcune modifiche e l’Assemblea è stata autorizzata a trasmettere ai sindacati il nuovo testo, frutto dell’adeguamento a nuove prescrizioni normative. Sono stati inseriti anche dirigenti e segretari quali soggetti beneficiari degli incentivi; è stato convenuto che tra le attività incentivabili vi sono anche gli espropri; è stata data espressa indicazione sull’inserimento dell’Irap fra gli incentivi.

CdA Inva

Vi è stato anche un confronto in merito alla designazione di un membro del Consiglio di Amministrazione della società IN.VA. SpA da parte degli Enti Locali e delle loro forme associative.

Gli Enti erano stati invitati a indicare candidature ma formalmente non ne sono pervenute. È pervenuta la disponibilità infornale di Stefania Clos, sindaco di Oyace, che è stata nominata per acclamazione.

Suel

L’Assemblea si è confrontata in merito al progetto di sviluppo dello Sportello unico degli Enti Locali (Suel), nell’anno 2025, nell’ambito dell’attuale quadro normativo di riferimento.
Il presidente Micheletto ha spiegato che si è preso atto delle determinazioni di Chambre che non ritiene opportuno portare avanti la soluzione prospettata. Vi era allo studio un piano B per la riorganizzazione del Suel, che rimane incardinato all’interno degli Enti locali in un unico polo, con suddivisione e organizzazione interna per tematiche di competenza. Ciò dovrebbe generare uno snellimento burocratico e permetterà di sostenere la riorganizzazione dei sistemi informativi, utilizzando 3milioni di fondi Pnrr one consentire uno scambio automatico di informazioni fra Enti.
Camillo Rosset, sindaco di Nus, ha chiesto se, però, gli uffici resteranno ripartiti sul territorio. I due bacini attuali sono mantenuti, ha risposto Micheletto, precisando che si è alla ricerca di spazi per la sede centrale di Aosta.

Graduatorie per gli Uffici giudiziari

I lavori si sono conclusi con un confronto in merito all’Accordo quadro di collaborazione tra il Ministero della Giustizia e la Regione autonoma Valle d’Aosta per la promozione di iniziative congiunte a supporto degli uffici giudiziari regionali, del reclutamento del personale e della diffusione della cultura della legalità.

Anche in questo caso, vi era stato un precedente confronto informale. È stato chiarito a Regione che si potrà procedere in tal senso solo che tutti gli Enti territoriali abbiano soddisfatto le loro esigenze di organico: la priorità deve quindi essere data agli Enti locali nei concorsi degli Enti locali. Questo sarà ribadito in sede di discussione delle convenzioni.

Piano di Tutela delle Acque

È stato espresso parere favorevole sulla proposta di atto amministrativo di approvazione del Piano di Tutela delle Acque – Aggiornamento 2030 (PTA2030VDA).

La concertazione è stata avviata nel 2016 e poi è partito il procedimento della Vas, concluso nel 2021. Sino al 2024 sono state effettuati integrazioni e chiarimenti. Nel 2025, si approvano le linee guida per la redazione del Piano, inteso come strumento di pianificazione di tutte le risorse idriche regionali.

Pubblicato / aggiornato il 10/06/2025 alle 16:37
Visualizzato volte
Categoria: Politica e Amministrazione