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Botta e risposta fra ConfCommercio e il sindaco Nuti sul commercio ad Aosta

Botta e risposta fra ConfCommercio e il sindaco Nuti sul commercio ad Aosta (©bobine.tv) - Gianni Nuti, Ermanno Bonomi e Graziano Dominidiato

Ad Aosta si prosegue senza soste il confronto tra Confcommercio Valle d’Aosta e l’Amministrazione comunale sullo stato del commercio cittadino. Al centro del dibattito, l’effettiva vivacità del tessuto economico del capoluogo e il ruolo delle scelte amministrative nel sostenerlo o penalizzarlo.

Confcommercio, attraverso una nota diffusa nella giornata di lunedì 1° luglio 2025, ha espresso «forte preoccupazione» per quella che definisce una «progressiva desertificazione commerciale» in atto nella città, criticando apertamente le dichiarazioni del sindaco Gianni Nuti che, nei giorni precedenti, aveva definito positiva la situazione del settore. L’associazione di categoria evidenzia un peggioramento non solo nelle storiche vie del centro, come via Martinet e via Saint-Martin-de-Corléans, ma anche in altre zone come via Monte Vodice e il quartiere Dora.

Tra i punti sollevati da Confcommercio figurano anche le frequenti chiusure dei parcheggi in aree centrali per lo svolgimento di manifestazioni, che secondo l’associazione «potrebbero essere collocate altrove», e la carenza di coordinamento nella comunicazione da parte degli uffici comunali, che avrebbe creato disagi a cittadini e turisti.

Il presidente di Confcommercio Aosta, Ermanno Bonomi, ha criticato l’assenza di una «strategia condivisa» da parte del Comune e ha ribadito la disponibilità dell’associazione a collaborare, sottolineando la necessità di «progetti concreti di sviluppo» che comprendano anche l’abbellimento urbano e il sostegno alle imprese. Graziano Dominidiato, presidente di Fipe Confcommercio Valle d’Aosta, ha invece puntato l’attenzione sulla zona est della città, definendo «discutibili» alcune scelte riguardanti via Garibaldi e l’Arco d’Augusto.

A stretto giro è arrivata la replica del sindaco Gianni Nuti, che ha definito la nota dell’associazione un «minestrone» di lamentele già lette sui social e sulla stampa, accusando Confcommercio di strumentalizzare il dibattito a ridosso delle elezioni comunali. Il primo cittadino ha ribadito la visione strategica della Giunta, incentrata sulla transizione di Aosta verso una città turistica e centro di servizi moderni, attraverso interventi nei quartieri, sulla mobilità ciclabile, sull’arredo urbano e sulla fruibilità degli spazi pubblici.

Il sindaco ha ricordato che molte fra le iniziative criticate, come la diffusione degli eventi in zone decentrate, sono state pensate proprio per rivitalizzare aree meno frequentate. Ha inoltre citato alcuni dati sull’incremento degli arrivi e delle presenze turistiche in città: +23,5% e +31,5% tra il 2023 e il 2024, con un’ulteriore crescita nel 2025.

Riguardo alla collaborazione con le categorie economiche, Nuti ha evidenziato come Confcommercio sia stata coinvolta in più tavoli tematici e ha sollevato dubbi sull’effettiva disponibilità dell’associazione a partecipare attivamente, richiamando due esempi concreti: la proposta di collaborare alla cura delle fioriere e all’allestimento delle vetrine chiuse in via Sant’Anselmo, entrambe non accolte.

Sul piano generale, il sindaco ha infine sottolineato la complessità dei cambiamenti strutturali che investono il commercio al dettaglio, legati alla trasformazione delle abitudini di consumo e ai nuovi paradigmi del mercato, dichiarando che «non bastano fiori e arredi» per far fronte a un cambiamento economico così profondo.

La nota di Nuti si conclude con «L’auspicio, per la città e i suoi cittadini, […] che l’associazione e i suoi rappresentanti possano trovare in futuro sponde politico-amministrative più comprensive e accoglienti per i loro attracchi fantasiosi».

Pubblicato / aggiornato il 01/07/2025 alle 15:39
Categoria: Politica e Amministrazione