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Niente Via per la discarica di Pompiod

Niente Via per la discarica di Pompiod La discarica di Pompiod

Nel dicembre 2024, Valle d’Aosta Aperta ha depositato le osservazioni alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale per il rinnovo dell’autorizzazione alla gestione della discarica per rifiuti inerti di Pompiod, in Comune di Aymavilles.

Secondo l’aggregazione politica, si tratta di una richiesta che non tiene conto dell’aggiornamento del Piano Regionale Generale dei Rifiuti per il quinquennio 2022/26 e  il cui studio preliminare ambientale e il progetto definitivo non accennano né alle due messe in sicurezza né ai rilievi riportati nelle memorie del consulente tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica rispetto al procedimento penale 1567/2019 R.G.N.R. e, in particolare, alla capacità tecnica della discarica, alla localizzazione, all’iter tecnico-amministrativo, alle analisi effettuate e alle non conformità rilevate. Inoltre, Valle d’Aosta aperta ritiene che questa richiesta sia in aperto contrasto con il documento di analisi per la riorganizzazione delle discariche di inerti redatto da Arpa.

Valle d’Aosta aperta ha specificato, nella nota diffusa giovedì 12 dicembre 2024: «La discarica di Pompiod ha già due messe in sicurezza e il progetto di rinnovo prevede ancora 68 tipologie di rifiuto tra cui scorie non trattate, scorie di fusione, residui di miscela di preparazione non sottoposti a trattamento termico, mercurio parzialmente stabilizzato… Alla luce di quanto esplicitato, alle giuste preoccupazioni espresse dalla popolazione e alla necessità di rispettare il principio di precauzione, riteniamo che la soluzione più corretta sia quella prospettata dal consulente nominato della Procura e prevedere la bonifica e riforestazione per il ripristino dell’area».

Autorizzazione non soggetta a Valutazione di Impatto ambientale

Lunedì 30 giugno 2025, Valle d’Aosta Aperta segnala di aver preso conoscenza della dichiarazione di non assoggettabilità a procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) del progetto di rinnovo dell’autorizzazione alla gestione della discarica per rifiuti inerti di Pompiod.

Scrive il movimento in una nota: «Con Provvedimento Dirigenziale n. 3182 del 10 giugno 2025 la Regione non accenna né alle due messe in sicurezza né ai rilievi riportati nelle memorie del consulente tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica rispetto al procedimento penale 1567/2019 R.G.N.R. ed in particolare alla capacità tecnica della discarica, alla localizzazione, all’iter tecnico-amministrativo, alle analisi effettuate e alle non conformità rilevate.
La discarica di Pompiod ha già due messe in sicurezza e il progetto di rinnovo prevede ancora 68 tipologie di rifiuto tra cui scorie non trattate, scorie di fusione, residui di miscela di preparazione non sottoposti a trattamento termico, mercurio parzialmente stabilizzato… 
Ancora una volta ricordiamo che la discarica autorizzata a valle della via del 1998 era legata a 11 tipologie di rifiuti inerti da demolizione e costruzione senza caratterizzazione, mentre successivamente sono stati concessi numerosi altri codici CER (arrivati a 129) oltre a deroghe sui criteri di ammissibilità e alla modifica della morfologia della discarica solo attraverso provvedimenti dirigenziali.
Valle d’Aosta Aperta disapprova con fermezza le decisioni prese dall’Assessorato Ambiente come esplicitato nell’iniziativa depositata dalla Consigliera Erika Guichardaz nel prossimo Consiglio regionale. Riteniamo che la soluzione più corretta sia quella prospettata dal consulente nominato della Procura ossia prevedere la bonifica e riforestazione per il ripristino dell’area
».

Il rammarico di Discarica sicura Pompiod

Martedì 15 luglio 2025, il comitato Discarica sicura Pompiod esprime, con una nota: «profondo rammarico e preoccupazione per la decisione dell’amministrazione regionale di non assoggettare a procedura di valutazione di impatto ambientale la richiesta di rinnovo dell’autorizzazione alla gestione della discarica di Pompiod.
La necessità di passare dalla procedura di VIA, oltre che dal perito nominato dalla magistratura in occasione delle note vicende giudiziarie che hanno interessato la discarica, dal nostro comitato e dalle associazioni ambientaliste, è stata sostenuta dai comuni di Aymavilles e Jovençan attraverso un’attenta e precisa analisi del dettato normativo.
Si tratta dell’ennesima occasione persa dall’amministrazione regionale per gestire in modo trasparente e secondo il principio europeo di precauzione l’iter di rinnovo dell’autorizzazione per una discarica “la cui riattivazione non appare prioritaria ai fini dell’interesse e benessere collettivo, oltre che non in linea con le direttive europee e in un’ottica di sviluppo, per cui sarebbe opportuno indirizzare, per quanto possibile, i rifiuti inerti agli impianti di recupero favorendone il riciclo e il riutilizzo, piuttosto che propendere per la riattivazione delle discariche”».

In caso di un mancato intervento delle autorità competenti, l’auspicio del Comitato è «che le amministrazioni comunali di Aymavilles e Jovençan presentino prontamente ricorso per l’annullamento del provvedimento, al fine di non vanificare il lavoro svolto finora, a tutela della salute dei propri cittadini e di uno sviluppo sostenibile del territorio, che rimane a forte vocazione turistica ed elevata fragilità ambientale».

Pubblicato / aggiornato il 15/07/2025 alle 09:08
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Categoria: Politica e Amministrazione