Vai al contenuto

Elezioni regionali 2025: la lista degli Autonomisti di Centro

Gli Autonomisti di Centro, progetto politico che unisce Pour l’Autonomie, Rassemblement valdôtain e Stella Alpina, mercoledì 20 agosto 2025 hanno annunciato la lista dei candidati per le elezioni regionali del 28 settembre 2025.

La coalizione si presenta come «espressione concreta dell’unità e della collaborazione tra le tre forze politiche», con l’obiettivo di offrire «una proposta credibile, coerente e fortemente radicata sul territorio». L’intento dichiarato è di costruire «una Regione più coesa, autonoma e vicina ai bisogni dei cittadini».

I candidati sono: Placido Abate detto “Nello” (Stella Alpina), Stefano Aggravi (Rassemblement Valdôtain), Marco Berruti (Rassemblement Valdôtain), Dennis Brunod (Rassemblement Valdôtain), Cristina Camandona (Pour l’Autonomie), Angela Cammissotto (Rassemblement Valdôtain), Erik Camos (Pour l’Autonomie), Chiara Candiota (Stella Alpina), Marco Carrel (Pour l’Autonomie), Rosanna Carrozzino (Stella Alpina), Stefano Celi (Rassemblement Valdôtain), Anna Chiaraviglio (Pour l’Autonomie), Barbara Crea (Stella Alpina), Aldo Di Marco (Pour l’Autonomie), Remo Grange (Pour l’Autonomie), Michela Greco (Stella Alpina), Leonardo Lotto (Azione), Roberto Luboz (Rassemblement Valdôtain), Stefania Magro (Pour l’Autonomie), Carlo Marzi (Stella Alpina), Heidi Milia (Rassemblement Valdôtain), Carla Ocenasek (Stella Alpina), Gabriel Oggiani (indipendente), Sara Perucchione (Pour l’Autonomie), Dino Planaz (Rassemblement Valdôtain), Giuseppe Renda (Pour l’Autonomie), Claudio Restano (Rassemblement Valdôtain), Roberto Rey (Pour l’Autonomie), Franco Schimizzi (Rassemblement Valdôtain), Luisa Trione (Stella Alpina), Andrea Vaccaro (Stella Alpina), Denis Vesan (Pour l’Autonomie), Marco Vierin (Stella Alpina), Chantal Voyat (Rassemblement Valdôtain), Yulia Yuzvikova (Rassemblement Valdôtain).

Calenda apre la campagna di Azione

Sabato 6 settembre, Carlo Calenda ha aperto la campagna elettorale di Azione in Valle d’Aosta. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i due candidati di Azione Valle d’Aosta: Leonardo Lotto per le elezioni regionali e Sara Maietti per le elezioni comunali di Aosta.

È stata l’occasione per presentare la visione di Azione per una città e una regione “a prova di futuro“.

Carlo Calenda ha detto: «Questa lista di centro replica il posizionamento nazionale di Azione. Con una posizione non ideologica e con l’intento di costruire una classe politica preparata, che accetta di fare politica come impregno. Bisogna essere in grado di incidere pragmaticamente sui problemi del territorio. Noi contiamo molto su questa operazione, anche a livello nazionale».

Leonardo Lotto, candidato alle elezioni regionali, ha aggiunto: «Questo è un nuovo inizio e sto cercando di riportare i giovani alla politica. No basta più gestire il presente ma bisogna avere una visione ambiziosa per la Valle d’Aosta. Che deve essere una regione attrattiva per i medici, per i giovani che se ne vanno. Dobbiamo essere il luogo nel quale le persone vogliono venire a lavorare e vogliono venire a vivere».

Sara Maietti, candidata pe ril Comune di Aosta, ha detto: «Io studio Giurisprudenza a Milano ma vedo il mio futuro ad Aosta. Vorrei contribuire a creare una città nella quale valga la pena vivere».

Calenda ha concluso: «Il conservatorismo che c’è in Valle d’Aosta è comprensibile. Va bene avere un’identità forte e peculiare ma bisogna saperla coniugare in una declinazione di innovazione. C’è il problema del personale sanitario, quello della connettività informatica ma anche quella stradale. I nostri candidati possono dare un contributo verso il cambiamento».

20250906 Lotto Calenda Maietti

Il programma

Gli Autonomisti di Centro hanno presentato il programma per le regionali nel pomeriggio di venerdì 19 settembre, rivendicando «una proposta collettiva» costruita da 35 candidati e orientata a «un’autonomia moderna fondata su ascolto, coerenza e coraggio delle decisioni». Lo ha spiegato Claudine Brunod, aprendo la conferenza stampa e introducendo i capitoli principali: famiglia e istruzione, sanità, sport e turismo, energia e rifiuti, economia e università, agricoltura e cultura, mobilità e autonomia speciale.

Per Luisa Anna Trione, già consigliere regionale, la famiglia è «una risorsa» da sostenere con misure strutturali contro la denatalità: strumenti di conciliazione (baby-sitting, servizi educativi e assistenza anche agli anziani) resi stabili e una detrazione Irpef regionale per i figli a carico. A scuola, focus su orientamento professionale con figure dedicate che affianchino i docenti e raccordino le imprese del territorio.

Carlo Marzi, assessore regionale alla Sanità uscente, ha messo al centro il rafforzamento della sanità territoriale: ospedale di comunità in Bassa Valle, quattro Case della comunità (due a media e due ad alta intensità) lungo l’asse centrale e aggiornamento del Piano salute e benessere sociale nella prossima legislatura, portandolo alla scadenza naturale del 2026. Sul versante ospedaliero, integrazione città-ospedale e percorso verso il nuovo Parini; sulle liste d’attesa, aggiornamento dei Pola – Piani operativi per il recupero delle liste d’attesa, e collaborazione con il privato accreditato in una logica «liberale».

Per Dennis Brunod, consigliere regionale uscente e campione di corsa in montagna, servono una legge quadro regionale aggiornata (superare la l.r. 3/2004), una programmazione a medio-lungo termine e il completamento della ciclovia Baltea con sicurezza per chi pedala. Partnership pubblico-privato per la gestione degli impianti, più sinergie con Coni, scuole, UniVdA e Centro sportivo Esercito. Sul turismo: destagionalizzazione, ente unico di promozione e adozione di un marchio ombrello regionale per superare la frammentazione di brand.

Leonardo Lotto racconta il programma degli Autonomisti di Centro
Leonardo Lotto racconta il programma degli Autonomisti di Centro

Aldo Di Marco, consigliere regionale uscente, ha rilanciato il bonus energia per tutti i valdostani e chiede di chiudere il percorso sulla norma di attuazione sull’idroelettrico, dotandosi di una legge regionale su gare e assegnazioni delle concessioni. Sui rifiuti: «siamo sotto la media nazionale nella differenziata» e la discarica di Brissogne è a fine ciclo; serve un’alternativa con tecnologie sostenibili, senza nuovi oneri ai cittadini, e una gestione unica regionale per semplificare e razionalizzare i costi.

Per Leonardo Lotto, segretario regionale di Azione, ospite nella lista AdC, tre direttrici: sburocratizzare con la riforma dello Sportello unico Enti locali; puntare su un ente unico di promozione turistica «quattro stagioni» e su politiche per i lavoratori stagionali (incentivi, canoni agevolati in immobili dismessi); creare un fondo per startup (green economy, digitale, turismo) collegato all’Università con dottorati e partnership accademiche-industriali, per attrarre capitali e talenti.

Marco Carrel, assessore regionale uscente all’Agricoltura, propone di valorizzare i prodotti (comunicazione e vendita), sostenere il ricambio generazionale nelle aziende, investire nelle aree di media montagna e istituire un agridesk regionale per snellire la burocrazia. Sulla cultura: lavorare su rete museale ed eventi nei siti culturali, con una visione integrata agricoltura-cultura per il Sistema Valle d’Aosta.

Gabriel Oggiani ha proposto un nuovo Piano della mobilità: interventi on-demand (navette prenotabili h24 via telefono/app) per comuni e frazioni di media/alta montagna, sul modello già sperimentato dall’Unité Mont-Cervin, e opere di scorrimento verso il capoluogo e le autostrade. Capitolo connessioni: far valere il ruolo regionale nei collegamenti con l’aeroporto di Torino Caselle, integrandolo con il Corrado Gex.

A chiudere gli interventi Stefano Aggravi, consigliere regionale, già assessore regionale alla Finanze e patrimonio, che ha rivendica un’autonomia «al servizio della comunità» indicando due priorità: attuazione moderna della Zona franca, con dialogo a Roma e possibile utilizzo di risorse proprie, e regionalizzazione dell’Imu per alleggerire il carico fiscale su proprietà e attività produttive, richiamando l’esperienza del Friuli-Venezia Giulia.
«Poche proposte ma concrete – ha concluso – non ricominciamo da capo, completiamo percorsi già avviati».

Allegati

Pubblicato / aggiornato il 20/09/2025 alle 10:29
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione / Video