Plaisirs de culture 2025 in Valle d’Aosta
(©RaVdA) -
Locandina Plaisirs de culture en Vallée d’Aoste 2025
Da sabato 20 settembre a domenica 28 settembre 2025 sono stati quasi 29mila i visitatori che hanno accolto l’invito a recarsi nei numerosi siti, musei e castelli in occasione della tredicesima edizione della rassegna Plaisirs de culture en Vallée d’Aoste abbinata alle Giornate Europee del Patrimonio.
Il numero totale dei visitatori comprende quasi 21mila ingressi ai siti culturali regionali e circa 3mila presenze alle attività organizzate dalle diverse strutture della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, cui si aggiungono gli 3.800 ingressi nelle sedi dei partners. Particolarmente apprezzato il programma per le scuole che ha registrato oltre mille adesioni.
Il tema scelto per l’edizione 2025 è il Patrimonio architettonico, definito contemporaneamente come finestra sul passato e porta sul futuro, testimone di storia e fonte di ispirazione per progetti futuri. Questo patrimonio si distingue per i volumi, gli equilibri e le armonie degli edifici e degli spazi urbani, così come per le aree che riflettono la vita sociale, i costumi e le aspirazioni di epoche diverse, in un connubio di tempo e spazio, memoria, racconto e proiezione. La rassegna offrirà al pubblico l’opportunità di scoprire e approfondire il valore del patrimonio architettonico della Valle d’Aosta, con eventi culturali e iniziative pensate per valorizzare la storia e la bellezza dei luoghi.
Venerdì 19 settembre lo spettacolo di apertura dell’edizione 2025, dal titolo Omnia cum lumine. Vita e imprese del barone Roncas, ha visto protagonista Palazzo Roncas e il suo nobile proprietario, il barone Pierre-Léonard Roncas. Questa elegante dimora dei primi anni del XVII secolo, oggetto di complessi e articolati interventi multidisciplinari di restauro, valorizzazione e rifunzionalizzazione, dopo essere stata per diversi anni caserma dei Carabinieri, accoglie oggi gli Uffici della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta.
Il palazzo è stato al centro dell’evento inaugurale, con suggestive visite teatralizzate in costume d’epoca ispirate alla vita del barone e al suo tempo, a cura dell’Università di Torino in collaborazione con l’associazione culturale Contrasto Teatro.
Le visite, articolate in parti recitate, cantate ed eseguite musicalmente, si sono svolte ogni mezz’ora dalle 17 alle 20.30 con prenotazione obbligatoria 348 3976575 ore 9-13.
Sempre venerdì 19 settembre 2025, dalle ore 21 fino alle 23 con proiezioni a ciclo continuo, i cortili e i loggiati di Palazzo Roncas si sono accese di luci e immagini dando luogo a uno spettacolo emozionale che ha voluto configurarsi come un luminoso omaggio alla raffinata dimora del barone, fulgido esempio di arte barocca in un territorio strategico per gli equilibri geopolitici di Casa Savoia. Lo spettacolo di luci è stato replicato sabato 20 settembre al medesimo orario.
l’ingresso era libero, per informazioni 348 3976575.
È stato inoltre possibile scoprire la storia e i lavori condotti a Palazzo Roncas grazie a visite infrasettimanali, condotte dal personale della Soprintendenza, nelle giornate di lunedì 22, mercoledì 24 e venerdì 26 settembre 2025 alle 17.30, 18 e 18.30. Prenotazione obbligatoria al 348 3976575.
La rassegna ha messo sotto i riflettori anche il Castello di Issogne dove è stata straordinariamente aperta la Sacrestia della Cappella che ha accolto la mostra Incantevoli immagini dagli altari di Georges de Challant.
L’esposizione, che ha aperto ufficialmente sabato 20 settembre 2025 alle ore 11, consente di ammirare alcuni capolavori dell’epoca del priore Georges de Challant, tra cui opere della cappella normalmente non visibili, quali le splendide ante dipinte dell’altare, recentemente restaurate, e il prezioso Messale miniato nel 1499, entrato nelle Collezioni regionali nel 2019.
Sia nella mattinata di sabato 20 dalle ore 10 alle 12.30, che nelle giornate di martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 settembre alle ore 17 e 18, si sono svolte visite a cura del personale della Soprintendenza. Prenotazione obbligatoria 0125 929373.
Oggetto di visite particolari erano anche il Castello di Verrès dove, domenica 21 alle 16.30 e lunedì 22 settembre alle 17.30, Bruno Orlandoni si è illustrato al pubblico le anomalie presenti nell’edificio per le quali la critica non è ancora riuscita a trovare spiegazioni soddisfacenti. La visita ha visto, inoltre, un passaggio dal recinto posto dietro al castello, verso la Val d’Ayas, e un veloce tour del secondo piano, entrambi solitamente chiusi al pubblico.
Prenotazione consigliata al numero 0125 909067.
La rassegna ha consentito, inoltre, di scoprire e approfondire alcuni siti emblematici di Aosta romana, alcuni dei quali ancora oggetto di interventi di restauro e di progetti di valorizzazione: l’Arco onorario di Augusto, la Villa romana della Consolata e le Aree funerarie Fuori Porta Decumana.
Numerosi gli appuntamenti al MegaMuseo di Aosta, dove è stata offerta l’occasione di conoscere da vicino la genesi evolutiva che ha portato l’Area megalitica a diventare, da cantiere archeologico, il nuovo MegaMuseo-Museo archeologico contemporaneo: un luogo culturale straordinario di cui verrà altresì approfondita la progettazione architettonica con opportuni confronti su scala internazionale.
È stato, inoltre, dato spazio ad affondi relativi alle operazioni di restauro delle iconiche stele antropomorfe e ad eventi pensati per una riflessione corale e condivisa sul paesaggio e sulle sue continue trasformazioni. Prenotazione consigliata 0165 552420.
Plaisirs de culture ha permesso anche di scoprire luoghi della Soprintendenza deputati alla conservazione, allo studio e alla ricerca solitamente non aperti al pubblico come depositi e laboratori di analisi scientifiche, con la presentazione di ambiti di indagine relativi all’applicazione di particolari tecnologie allo studio dei beni culturali.
Da sabato 20 a domenica 28 settembre 2025 castelli, siti archeologici, chiese, musei, fabbriche e cantieri di restauro si sono aperti al pubblico gratuitamente o a tariffa ridotta con proposte originali e talvolta inedite. Al centro c’è sempre la voglia di promuovere la conoscenza, non solo attraverso la teoria, ma soprattutto con la pratica: si cammina, si tocca e si sperimenta direttamente sul campo.
L’edizione 2025 ha accompagnato il pubblico alla scoperta o ri-scoperta degli innumerevoli tesori sparsi sul territorio, invitando i visitatori a vivere il patrimonio culturale nelle sue molteplici forme e declinazioni con un’attenzione particolare alle tante testimonianze del patrimonio architettonico.
Sono stati oltre 120 eventi in 10 giorni, 13 Comuni partecipanti e 38 partners per scoprire, imparare, conoscere e divertirsi in Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 02/10/2025 alle 09:55
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Categoria:
Cultura