Anno dei ghiacciai 2025
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
I ghiacciai sul Monte Bianco
Debuttano al Forte di Bard le iniziative programmate a livello regionale per celebrare l’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, proclamato dalle Nazioni Unite per il 2025. L’iniziativa, coordinata dal dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della conservazione dei ghiacciai e a promuovere la ricerca scientifica e la divulgazione delle conoscenze sul loro stato di salute.
Il primo appuntamento in calendario si è svolto sabato 15 marzo 2025 alle ore 16 nella sala Archi Candidi del Forte di Bard con una conferenza sul tema Ghiacciai e diritto: nuove regole per un bene comune compromesso dal riscaldamento climatico.
L’incontro ha affrontato le implicazioni giuridiche della progressiva riduzione dei ghiacciai e le possibili soluzioni normative per la loro tutela. Il dibattito ha coinvolto Roberto Louvin, professore associato di diritto pubblico comparato all’Università di Trieste, e Michele Vellano, professore ordinario di diritto dell’Unione europea all’Università di Torino. Al termine della conferenza, i partecipanti hanno potuto visitare la mostra Terre Bianche di Davide Camisasca, allestita all’interno del Museo delle Alpi. La partecipazione alla conferenza era gratuita, ma era necessaria la prenotazione tramite il numero telefonico 0125.833.811 o via mail all’indirizzo prenotazioni@fortedibard.it.
Venerdì 21 marzo 2025, in occasione della Giornata mondiale dei ghiacciai, il Forte di Bard ha ospitato una giornata dedicata alle scuole valdostane. I 230 studenti della scuole medie sono stati ospitati all’interno della fortezza e hanno avuto l’opportunità di approfondire i temi legati ai cambiamenti climatici e ai mutamenti della criosfera alpina attraverso percorsi interattivi e attività di gruppo. I laboratori, a cura di Arpa Valle d’Aosta, Fondazione montagna sicura e Università di Torino, hanno illustrato il funzionamento dei ghiacciai, i loro movimenti e gli strumenti scientifici impiegati per il monitoraggio e la conservazione. L’attenzione è stata rivolta anche alle aree deglaciate e alle trasformazioni ambientali che le caratterizzano. Durante la giornata è stato inoltre possibile visitare in anteprima la mostra Wildlife Photographer of the Year 60, dedicata agli habitat terrestri e alle sfide della loro conservazione.

Successivamente, il calendario delle iniziative regionali per l’Anno internazionale 2025 per la conservazione dei ghiacciai, presentato ad Aosta nella mattinata di lunedì 10 marzo, prevedeva, tra aprile e giugno un concorso letterario e fotografico, le cui premiazioni si svolgeranno l’11 dicembre al Forte di Bard ed una serie di eventi divulgativi per i turisti in Comuni valdostani in montagna, come quali Gressoney-La-Trinité, Cogne, Courmayeur, Valtournenche ed Ayas: «la decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di istituire nel 2025 l’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai ci consente un ulteriore momento di lavoro e di riflessione su quanto abbiamo già fatto e su quanto faremo ancora – ha spiegato Davide Sapinet, assessore regionale al territorio, ambiente ed opere pubbliche – la nostra regione ha un terzo della superficie glaciale dell’Italia, con un una perdita che negli ultimi vent’anni è indicata tra il 30 e il 60%. Abbiamo quindi voluto dare dei segnali concreti, istituendo un ricco programma di incontri e di iniziative».
Il 3 febbraio la Giunta regionale aveva disposto una spesa straordinaria di 150mila euro da erogare alla Fondazione montagna sicura in quanto soggetto attuatore della rassegna, realizzata in collaborazione con Arpa Valle d’Aosta ed Associazione Forte di Bard: «la celebrazione dell’Anno internazionale della conservazione dei ghiacciai avremo quindi l’opportunità di dare una grande visibilità ad una serie di iniziative che testimoniano il percorso di ricerca applicata, di monitoraggio e di divulgazione delle problematiche connesse ai ghiacciai – ha aggiunto Andrea Cargnino, presidente di Fondazione montagna sicura – e un ruolo primario in questo percorso è stato attribuito all’utilizzo del sito web “sottozero”, che offre uno sguardo di insieme a livello regionale sullo stato attuale dei ghiacciai e sulla loro evoluzione nel tempo, sono dati che vengono pubblicati ed aggiornati creando la serie storica degli ultimi vent’anni. Considerato che questo sito già il collettore dell’informazione glaciologica a livello valdostano, si è deciso solo di implementarlo per farvi circolare tutta l’informazione sull’Anno dei ghiacciai».
Durante la stagione estiva sarà quindi eseguita una campagna di misure degli spessori di ghiaccio con droni sul Monte Bianco: «questo è un programma di ricerca applicata – ha continuato Cargnino – utilizzando anche i sistemi di georadar per misurare lo spessore della calotta glaciale in cima al Monte Bianco, così da avere una conferma dei dati attuali. Queste misurazioni saranno condotte in collaborazione con l’associazione Edytem, che è il maggiore ente francese di ricerca e tra i più importanti al mondo. Questa non un’operazione fine a sé stessa, ma queste misurazioni dovrebbero rappresentare l’inizio di una collaborazione con gli enti francesi così da creare una serie storica per avere i dati sull’evoluzione dello spessore dei ghiacciai sulla calotta del Monte Bianco».
Ad Arvier era stata organizzata una serata a tema glaciologico nell’ambito del ciclo di eventi di Agile Arvier mentre a settembre è prevista, a Courmayeur, l’inaugurazione del sentiero glaciologico comunale ed alla Skyway si terrà un convegno su come comunicare il cambiamento climatico, in collaborazione con Fondazione Courmayeur Mont Blanc, mentre al Forte di Bard dovrebbero concludersi i lavori di ristrutturazione e di riallestimento del museo Le Alpi dei ragazzi: «arriviamo da cinque anni di progetto “L’Adieu des glaciers” dove abbiamo visto di tutto a livello di ghiacciai – ha raccontato Ornella Badéry, presidente dell’Associazione Forte di Bard – la fusione dei ghiacciai è evidentemente un problema, non si può negare, così come non si può negare il cambiamento climatico e quindi il Forte di Bard si assume la parte divulgativa soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Questa questa serie di iniziative parte subito il 15 marzo con una conferenza legata alle problematiche del diritto dei ghiacciai. Sembrerà una cosa strana, però basta pensare a cosa sta succedendo a livello globale internazionale dove c’è una grande attenzione sulla Groenlandia, che era un paese di ghiaccio dove non era permesso l’utilizzo delle risorse minerarie che stanno sotto e tutti i giorni Donald Trump ci dice che vuole invadere la Groenlandia, dato che ora la fusione degli ghiacciai consentirebbe la possibilità di sfruttare queste risorse e questo è un problema da affrontare anche dal punto di vista giuridico. Un altro punto sono i confini, sia sul Monte Bianco sia sul Cervino, che sono stati ampiamente discussi. Sul Cervino c’è stata una risoluzione che ha messo d’accordo le due Nazioni mentre è un po’ diverso il problema del confine sul Monte Bianco, perché non è un problema che deriva solo dalla fusione, ma proprio dall’interpretazione, ed anche qui il diritto la fa da padrone».

«I ghiacciai sono un elemento del paesaggio a tutti gli effetti – ha concluso Igor Rubbo, direttore di Arpa Valle d’Aosta – e probabilmente dal punto di vista normativo hanno necessità di una tutela specifica che al momento non esiste. Vi è l’aspetto di natura economica che è un altro elemento estremamente importante da considerare ed in terza battuta vi è l’aspetto più storico e emotivo che deve essere ricercato nell’iconografia del ghiacciaio. Dobbiamo metterci in testa che le nuove generazioni vedranno un territorio estremamente diverso da quello che abbiamo visto noi e dobbiamo far capire ai ragazzi qual sia il valore sotteso a questo elemento del paesaggio e che cosa significa la perdita progressiva di questo valore, da un lato con la memoria e dall’altro anche con la consapevolezza dell’importanza di difendere questo elemento rispetto alle pressioni del nostro clima su questa parte del territorio. È necessaria una consapevolezza collettiva, soprattutto delle giovani generazioni, cercando di farle un po’ innamorare della montagna, sia in termini di professioni, sia in termini di studio».

Call per relatori al convegno Meteolab-Climalab 2025: riflessione giuridica sui ghiacciai ed ecosistemi montani
Venerdì 14 e sabato 15 novembre 2025 si svolgerà al Forte di Bard l’edizione annuale del convegno Meteolab-Climalab, dedicato a un’analisi giuridica e comparata degli ecosistemi montani con particolare riferimento ai ghiacciai. L’iniziativa sarà organizzata dall’Associazione Forte di Bard, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste attraverso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali e il Centro Interdipartimentale Giacomo Ciamician su Energia, Ambiente, Trasporti. L’evento avrà luogo in collaborazione con la Società Meteorologica Italiana, l’Associazione ABC Vallée d’Aoste e l’Équipe Arc-en-Ciel, con il coordinamento scientifico di Luca Mercalli e Roberto Louvin.
Il convegno si svolgerà nell’Anno internazionale dei ghiacciai e sarà dedicato all’approfondimento dei regimi giuridici di tutela, conservazione e ripristino degli ambienti montani, ponendo particolare attenzione agli effetti del cambiamento climatico di origine antropogenica. Il confronto si svilupperà a partire dalle linee guida contenute nei principali documenti internazionali ed europei e dalla recente evoluzione del diritto costituzionale italiano in materia ambientale. L’obiettivo sarà quello di fornire una lettura comparativa dei sistemi normativi che disciplinano la proprietà, la gestione e la protezione delle masse glaciali, prendendo in esame anche le pratiche di cooperazione transfrontaliera e le limitazioni imposte alle attività umane svolte in questi ambienti, comprese quelle sportive, di trasporto e di soccorso.
Durante le due giornate saranno previsti cinque interventi riservati a giovani ricercatori e ricercatrici. A questo proposito, l’organizzazione avevano aperto una call for papers per dottorandi, dottori e dottoresse di ricerca interessati a partecipare al convegno. Le proposte dovevano contenere un abstract di massimo 500 parole, incluso il titolo dell’intervento, e una breve biografia di massimo 100 parole. Il materiale doveva essere inviato entro martedì 10 giugno 2025 all’indirizzo email info@fortedibard.it con l’indicazione Call per Il diritto dei ghiacciai – contributo. Saranno selezionati nove contributi.
Il calendario degli incontri:
Da venerdì 1 agosto 2025 a venerdì 22 agosto 2025 la Valle d’Aosta diventa un laboratorio a cielo aperto per riflettere sul futuro dei ghiacci alpini nell’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai.
Gressoney‑La‑Trinité
Il viaggio comincia a Gressoney‑La‑Trinité venerdì 1 agosto 2025 alle 18.00 in piazza Tache: Michele Freppaz dell’Università di Torino dialoga con Paolo Piccini del Comitato glaciologico italiano e ripercorre due secoli di osservazioni sul Lys, mostrando come i dati storici diventino bussola per comprendere il cambiamento in atto.
La Thuile
Lunedì 4 agosto 2025 alle 21.00 il salone Arly di La Thuile ospita un tuffo nel tempo sul ghiacciaio del Rutor: Giovanni Mortara, Federico Grosso e Martina Lodigiani intrecciano storia, monitoraggi e realtà virtuale per restituire un’immagine tridimensionale di un gigante bianco che arretra ma racconta ancora molto.
Courmayeur
Mercoledì 6 agosto 2025 alle 18.00 allo Chalet de l’Ange di Courmayeur il ghiaccio incontra il diritto: Roberto Louvin e Michele Vellano riflettono sulle nuove regole necessarie a tutelare un bene comune compromesso dal riscaldamento globale, mentre la Fondazione Courmayeur Mont Blanc apre il confronto su quale cornice giuridica serva per proteggere la criosfera.
Champoluc
Venerdì 8 agosto 2025 alle 18.00 nel centro termale Monterosa Terme di Champoluc lo sguardo diventa antropologico: Annibale Salsa, Saverio Favre e Benjamin Buchan, introdotti da Jean Pierre Fosson, spiegano come il ritiro dei ghiacci modifichi toponimi, economie e identità delle comunità di alta quota, trasformando il paesaggio in un testo da leggere.
Bard
Domenica 10 agosto 2025 alle 21.00 il Forte di Bard accoglie la testimonianza di Patrick Gabarrou: l’alpinista racconta nel talk Autour du Mont Blanc come il cambiamento climatico plasmi vie, sicurezza e percezione della montagna, introducendo un nuovo lessico di adattamento per l’alpinismo del futuro.
Nato a Évreux in Normandia, grande specialista del ghiaccio, Gabarrou scova e sale negli anni centinaia di goulotte e couloir ripidissimi sul Monte Bianco, sul resto delle Alpi francesi, nell’Oberland e nel Vallese. Una ricerca che lo porta ad aprire quasi 300 vie che si impongono per eleganza e logicità.
Il giornalista Enrico Martinet accompagna il pubblico nella narrazione.
Arvier
Mercoledì 20 agosto 2025 alle 18.00 la sala polivalente di Arvier ospita l’incontro Camminiamo su ghiaccio sottile: ricercatrici, previsori e guide alpine – Martina Lodigiani, Maddalena Nicora, Simone Roveyaz, Paolo Pogliotti e Roger Bovard – tracciano un bilancio su neve, valanghe e stabilità del terreno, moderati da Emanuele Bonpan nell’ambito del progetto Agile Arvier.
Valtournenche
Il ciclo si chiude venerdì 22 agosto 2025 alle 21.00 al palazzetto di Valtournenche, dove tecnici di Arpa Valle d’Aosta, Fondazione Montagna sicura, Università Savoie Mont‑Blanc, Cantone Vallese e Politecnico di Torino illustrano i processi invisibili che compromettono la solidità delle pareti alpine. Gli esperti di Climate Media Center Italia guidano la serata per trasformare dati e misure scientifiche in un racconto accessibile a tutti.
Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico.


Comunicare il cambiamento climatico. Ghiacciai: fake news e prospettive
La Fondazione Montagna sicura e la Fondazione Courmayeur Mont Blanc, nell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, organizzano venerdì 12 settembre 2025 a Courmayeur dalle ore 14, nella sala La Verticale di Skyway Monte Bianco, il convegno su comunicare il cambiamento climatico. Ghiacciai: fake news e prospettive, in collaborazione con La Stampa, la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Courmayeur e Skyway Monte Bianco.
Le Fondazioni proseguono il progetto pluriennale Comunicare il cambiamento climatico, avviato dal 2023, promuovendo un terzo momento di confronto e dialogo su Ghiacciai: fake news e prospettive: ricercatori, operatori del settore, giornalisti ed esperti di comunicazione, sindaci, giuristi ed economisti racconteranno le loro esperienze per fornire chiavi di lettura. L’incontro vuole contribuire ad una nuova narrazione sul cambiamento climatico, con un focus sui ghiacciai, per generare coinvolgimento e contaminazione.
Il convegno si aprirà con i saluti del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, del presidente della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, Domenico Siniscalco e del presidente della Fondazione Montagna sicura, Andrea Cargnino.
A seguire si svolgeranno le sessioni tematiche, introdotte e moderate da Nicolas Lozito, giornalista de La Stampa.
La prima, su L’occhio scientifico, prevede gli interventi di Guglielmina Diolaiuti, docente all’Università degli Studi di Milano, Valter Maggi, presidente della Fondazione Comitato Glaciologico Italiano, docente all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Marta Galvagno, ricercatrice all’Arpa Valle d’Aosta.
A seguire, un focus su Il Profilo giuridico economico con Giuseppe Argirò, amministratore delegato Gruppo Cva S.p.A e Roberto Louvin, professore associato di diritto pubblico comparato al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università degli Studi di Trieste.
La terza sessione è dedicata a Le Storie e le testimonianze con gli interventi di Andri Snær Magnason, scrittore islandese; Marta Aidala, autrice; Jean Pierre Fosson, segretario generale di Fondazione Montagna sicura; il sindaco di Courmayeur e Glorianda Cipolla, associazione Monte Bianco Montagna Sacra.
A seguire, l’Assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta parlerà di Politiche di adattamento in Valle d’Aosta e l’Assessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la montagna della Regione autonoma Valle d’Aosta di Il futuro delle politiche per la montagna.
Le conclusioni del Convegno sono a cura di Andrea Malaguti, e del presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, Lodovico Passerin d’Entrèves.
Il Convegno, su invito, verrà trasmesso anche in streaming. Per ricevere il link è necessario iscriversi compilando il seguente form: https://forms.gle/iDv98rrjb98wT9qC6


Convegno conclusivo: Ghiacciai, Permafrost, Neve e Acqua
A completamento del percorso, giovedì 11 dicembre, in occasione della Giornata internazionale della Montagna, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Fondazione Montagna sicura, Associazione Forte di Bard e Arpa Valle d’Aosta promuovono, al Forte di Bard, il Convegno conclusivo delle iniziative valdostane, dedicato ad un confronto dal taglio internazionale sul tema Ghiacciai, Permafrost, Neve e Acqua.
Dopo i saluti istituzionali, alle ore 9.15, si svolgeranno cinque sessioni plenarie, con Keynote speakers internazionali. Si inizierà, alle ore 9.30, con la sessione dedicata al Permafrost, con l’intervento di Christian Hauck, del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Friburgo, su lo stato attuale del permafrost nelle Alpi europee. Si proseguirà con Neve e valanghe, con Nicolas Eckert, dell’Inrae / Université Grenoble Alpes, sull’evoluzione dell’attività valanghiva e dei rischi associati in risposta ai cambiamenti climatici e all’innevamento. A seguire la sessione dedicata alla Glaciologia, con tre interventi: Guglielmina Diolaiuti e Antonella Senese, del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, su cambiamento climatico dalle Alpi al Karakorum, dati per riflettere e strategie di ricerca; Daniel Farinotti, dell’ETH Zurigo, riferirà sulla catastrofe di Blatten; Bruno Demolis, del Servizio RTM France, parlerà della gestione del lago proglaciale a Pralognan-la-Vanoise. Seguiranno due ulteriori sessioni scientifiche: una sul progetto internazionale Ice Memory, con Fabrizio De Blasi del Cnr Isp; una su Ghiacciai e Biodiversità, con Jean-Baptiste Bosson, di Marge sauvage, dal titolo dai ghiacciai agli ecosistemi post glaciali: implicazioni ecologiche.
Chiuderà la mattinata Fondazione Montagna sicura, con il presidente del Comitato scientifico, Raffaele Rocco, che interverrà sui lavori in seno alla Commissione delle Alpi di scrittura del RSA11, Report dedicato ai Ghiacciai alpini.
Il pomeriggio, dalle ore 14, sono previste due sessioni tematiche: la prima dedicata alla presentazione del progetto di ricerca scientifica sul Monte Bianco, per la rilevazione topografica e geofisica della calotta glaciale sommitale, curata da Fondazione Montagna sicura e dal Laboratoire Edytem, Cnrs; la seconda sessione, curata dal Centro Funzionale e pianificazione della Regione autonoma Valle d’Aosta e da Fondazione Montagna sicura, di presentazione del Rendiconto nivometeorologico.
Completeranno il programma la sessione poster, dedicata alle ricerche su criosfera e neve, nella sala Archi candidi, e la premiazione dei vincitori del Concorso letterario e fotografico, Ghiaccio bollente – un ossimoro del cambiamento climatico.
La partecipazione alla giornata è gratuita con prenotazione obbligatoria compilando il form online disponibile sul sito fortedibard.it. I partecipanti potranno scegliere l’opzione in presenza o in streaming. Per informazioni contattare i numeri 0125 833811 – 833818.

Spettacolo Ghiaccio, cristalli di memoria
A chiusura delle iniziative promosse nell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai designato dalle Nazioni Unite, il Forte di Bard ospita domenica 14 dicembre 2025, alle ore 16 nella sala Olivero, lo spettacolo Ghiaccio, cristalli di memoria, realizzato da Miscele d’aria Factory, con testo di Luigi Zoppello, musiche di Carlo Casillo, regia di Mariano De Tassis. In scena anche Carlo Casillo alle chitarre, Francesco Dallago al basso, Mariano De Tassis voce narrante, Emiliano Tamanini a tromba, flicorno, conchiglie, Michele Moser video artista.
Lo spettacolo è ambientato in un futuro remoto in cui la Terra è completamente ghiacciata e l’umanità si è estinta a causa del cambiamento climatico. Un esploratore alieno-meccanico scopre sotto i ghiacci una Biblioteca perfettamente conservata e, dialogando a distanza con un controllore, cerca di decifrarne i libri. I testi parlano della natura e della ricchezza della vita un tempo presente sul pianeta, e i due discutono su chi fossero gli esseri umani, sull’uso che possono avere fatto di tanti bei libri e su come si siano estinti. Riflettendo sulla bellezza perduta della Terra, arrivano persino a intuire di discendere da quell’antica civiltà. Infine si scopre che esploratore e controllore non sono esseri viventi, ma due intelligenze artificiali sopravvissute all’uomo, che provano una nuova forma di nostalgia e il desiderio di tornare ad una vita fisica.
Per lo spettatore l’evento si traduce in una esperienza sensoriale tramite l’ascolto in cuffie wireless individuali, per una fruizione immersiva e personale.
Una co-produzione Trento Film Festival, Muse Trento e Forte di Bard. Ingresso gratuito con prenotazione: prenotazioni@fortedibard.it 0125 833811.


Pubblicato / aggiornato
il 04/12/2025 alle 11:08
Categoria:
Cultura