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Not so young 2025/26: cose da dire e come dirle

Un progetto dai giovani per i giovani che entra negli istituti di istruzione secondaria e incontra gli studenti per proporre un percorso di orientamento ai mestieri dell’arte, per conoscere insieme le professioni, i percorsi, le esperienze, offrendo anche occasioni di workshop e presentazioni aperte a tutto il pubblico con partecipazione libera e gratuita: tutto questo è Not so young, una guida intergalattica all’espressione artistica a cura dell’Associazione Altitudini, condotta da sei giovanissimi artisti del territorio.

Anche con questo progetto l’associazione conferma l’interesse per la promozione dei giovani artisti coinvolgendoli nell’ideazione e conduzione di un ciclo di sei workshop negli istituti di istruzione secondaria – da ottobre 2025 ad aprile 2026 – per esplorare sei diversi canali di comunicazione e di espressione artistica e per mostrare infine il proprio lavoro maturato negli anni di studio ed esperienza in Italia e all’estero, rendendoli “non così giovani” e in grado di poter presentare e trasmettere il proprio personale, originale, percorso. 

Ottobre 2025

Si comincia a ottobre con il workshop di scrittura creativa a cura di Florence Bovet drammaturga, regista e attrice teatrale italo-belga originaria di Arvier e formatasi all’Institut des Arts de Diffusion di Louvain-la-Neuve (BE) che incontrerà gli studenti della Saint Roch, della Mont Emilius e del Liceo Linguistico da martedi 21 a venerdì 24 ottobre, con aperture pubbliche al Plus Aosta giovedì 23 ottobre 2025 alle ore 18 per il workshop e venerdì 24 ottobre 2025 alle 20.30 per la presentazione dello spettacolo Welcome To Las Vegas, accompagnata dalle musiche originali di Luca Moccia.

Novembre 2025

Da sabato 25 a martedì 28 novembre è la volta di Marta McIlduff, artista e performer cresciuta tra la Francia, la Valle d’Aosta e l’Irlanda, diplomata nel 2024 alla Scuola Internazionale di Teatro Jacques Lecoq di Parigi, che propone agli studenti degli Istituti Saint Roch e San Francesco un viaggio alla scoperta del legame tra recitazione e musica, con workshop aperto a tutti sempre negli spazi di Plus di Aosta lunedì 27 novembre 2025 alle ore 18 e con la presentazione del DJ set narrativo Friday not Sunday con le musiche di Sebastiano Risso, venerdì 28 novembre 2025 alle ore 20.30. 

Partendo dalla forma del DJ set e portandola in teatro, lo spazio scenico si trasforma in un tempo di viaggio immaginario dove parole e musica si incontrano e si scontrano per raccontare una storia in quella fase sospesa dell’estate in cui i giorni si confondono, in cui il venerdì e la domenica sembrano la stessa cosa. Attraverso la narrazione di tre vite ordinarie – un pescivendolo che si innamora al mercato, una giovane donna sul trampolino della piscina municipale che ricorda la sua infanzia con la sorella gemella, una madre bloccata nel traffico alle prese con tutte le parti di sé che ha dovuto tagliare per sopravvivere – si racconta la storia delle persone invisibili di una città. I lavoratori, le madri, gli immigrati, chi porta il peso del lutto, anime perdute che attraversano le città senza essere viste, sconosciuti legati da fili invisibili, e piccoli ma miracolosi modi per cambiare la traiettoria delle vite che si incontrano, con un sorriso, uno sguardo, una parola.

Gennaio 2026

Si passa poi al nuovo anno col workshop di arti multimediali a cura di Giulia Macello Violetta,  artista visiva specializzata in pratiche sitespecific, nata e residente ad Aosta e diplomata presso l’Università Iuav di Venezia, che lavorerà con gli studenti della Saint Roch da martedì 20 a venerdì 23 gennaio 2026, con workshop a partecipazione libera giovedì 22 gennaio alle ore 18 e performance aperta a tutti che porta il titolo This mine is mine I share it with the bugs and we together crawl out of the hole, venerdì 23 gennaio ore 20.30, sempre al Plus.

This mine Is mine (I share it with the bugs and we together crawl out of the hole) è un percorso di lavoro e sperimentazione che ha avuto inizio nel 2024 con una performance agita dalla giovane artista nelle miniere di Ollomont dal titolo Into The Earth, prodotta e presentata in occasione della quarta edizione del Festival INSOLITI. Il contatto con la roccia, il rapporto con gli elementi della natura, il senso di appartenenza e di familiarità con la propria terra, trasposto in un secondo momento all’interno del Palazzetto Tito di Venezia in un’installazione immersiva che ha riprodotto la miniera, la montagna, entrando in netto contrasto col paesaggio lagunare, trasportando i visitatori in altro luogo, altro tempo.

Una sperimentazione che ha condotto Giulia Macello Violetta – attraverso le arti multimediali contemporanee – a riflettere e approfondire il mistero e il fascino generato dai paesaggi valdostani, soprattutto per chi non vi nasce e non li vive quotidianamente, e che ora viene offerta agli studenti e a tutto il pubblico con l’invito ad entrare in relazione con le particolarità ed unicità del territorio, per portarle nel mondo e trasformarle in arte, contrastando il senso di isolamento, nutrendo i legami di appartenenza. Un esercizio di immaginazione creativa che si fonda sui concetti di “memoria” e “traccia”, che stringe relazione tra lo spazio e il corpo che lo abita, che sperimenta attraverso l’artedella fotografia, la raccolta e la collezione di oggetti, il gesto che racconta, la presenza che anima.

Febbraio 2026

A febbraio il workshop di arti plastiche condotto da Eleonora Locatelli, formatasi al Liceo Artistico di Aosta, poi all’Accademia di Belle Arti di Bologna e infine all’Académie Royal des Beaux-Arts di Bruxelles, interesserà da martedì 10 a venerdì 13 febbraio gli studenti della Saint Roch e del Liceo Artistico, per aprirsi al pubblico venerdì 13 febbraio alle ore 18 al Plus e per presentare infine il percorso espositivo Raccolte parallele dalle 20.30. 

Marzo 2026

Si arriva a marzo con il workshop di introduzione al movimento e alla danza a cura di Sophie Borney, performer e coreografa originaria di Cogne laureata all’Università di Musica e Arti di Vienna, oggi danzatrice della Dresden Frankfurt Dance Company, che incontrerà gli studenti della Saint Roch e della Mont Emilius a inizio marzo, con workshop aperto a tutti lunedì 2 marzo 2026 alle 18 e presentazione della performance danzata dal titolo The black box research martedì 3 marzo alle ore 20.30. 

Aprile 2026

Infine ad aprile Gilles Martinet, organista originario di Aosta con un percorso di studi che inizia alla Sfom di Aosta e prosegue tuttora alla Haute École de Musique de Genève, condurrà il workshop con gli studenti di Saint Roch e San Francesco da martedì 14 a giovedì 16 aprile 2026 per indagare il mestiere di organista e scoprire le potenzialità dell’organo, con aperture pubbliche il giovedì 16 aprile alle ore 18 per il workshop che come gli altri si svolgerà negli spazi di Plus e venerdì 17 aprile per il concerto nella Chiesa di Santa Croce ad Aosta, che concluderà il primo anno dell’iniziativa. 

Il progetto è sostenuto dalla Regione Valle d’Aosta e dalla Fondazione Crt, con la direzione artistica di Alessandra Celesia, tutti gli appuntamenti sono a partecipazione libera e ingresso gratuito, si svolgono quasi interamente negli spazi di Plus Aosta che collabora all’iniziativa, con la partecipazione degli Istituti di istruzione aderenti.

Locandina Not So Young
Locandina Not So Young

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