La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta, venerdì 6 febbraio 2026, ha adottato 32 delibere.
Presidenza della Regione
Le Gouvernement régional, dans le cadre de la procédure visée à l’art. 1er bis de la loi régionale n° 61 du 9 décembre 1976 (Dénomination officielle des communes de la Vallée d’Aoste et protection de la toponymie locale) et sur proposition de la Commune de Pollein, a donné avis favorable quant aux dénominations officielles de cinq localités de la Commune. À savoir : La Barmaz, Chénoz, La Giquettaz, Plan-de-Croix et Tissonière.
La Giunta regionale ha disposto l’avvio del procedimento per la nomina del Presidente e dei componenti di competenza dell’Amministrazione del Comitato regionale per le relazioni sindacali, per il quadriennio 2026/2030, mediante la raccolta di manifestazioni di interesse da parte dei potenziali candidati in possesso dei requisiti previsti.
Affari europei, innovazione, PnRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili
La Giunta regionale ha approvato, nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021/2027, la scheda progettuale AIVDA – Facilitazione digitale in materia di intelligenza artificiale, finalizzata a promuovere la conoscenza e l’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale da parte della cittadinanza attraverso: progettazione e somministrazione di corsi formativi modulari e aggiornabili, accessibili alla cittadinanza tramite servizio di e-learning dedicato; svolgimento di attività di animazione territoriale e di comunicazione; monitoraggio e valutazione dell’attuazione del progetto. L’intervento progettuale prevede un importo complessivo pari a 488.000 euro.
È stato approvato il bando Due mesi in positivo – 2026 per la presentazione da parte degli Enti accreditati all’Albo regionale del servizio civile di progetti di Servizio civile, da svolgersi nel periodo luglio-agosto, destinati a giovani valdostani di età compresa tra 16 e 19 anni, per una spesa di 60.000 euro.
Istruzione, cultura e politiche identitarie
Sono stati concessi contributi per gli interventi di restauro di beni culturali di interesse religioso per una spesa complessiva di 383.262,40 euro.
La Giunta regionale ha approvato il finanziamento di 150mila euro all’Associazione Forte di Bard per il trasferimento della quota associativa annuale relativa all’anno 2026.
Le Gouvernement régional a approuvé l’organisation des initiatives, à l’intention du tout public et des écoles de la Région, à l’occasion des Journées de la Francophonie 2026.
Sanità, salute e politiche sociali
La Giunta regionale ha concordato di sottoporre all’esame del Consiglio regionale una proposta di disegno di legge concernente: Disposizioni per il sostegno e la promozione del Terzo settore, dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva.
Il Terzo settore svolge un ruolo centrale nella programmazione e nell’attuazione delle politiche sociali regionali. In questo contesto, il disegno legge approvato dalla Giunta introduce strumenti innovativi per promuovere una collaborazione strutturata tra gli enti del Terzo settore e le istituzioni pubbliche. Tra le novità principali figurano la creazione di una Consulta regionale del Terzo settore, luogo permanente di confronto e partecipazione, e di un Osservatorio regionale dedicato, finalizzato a monitorare l’evoluzione del settore, raccogliere dati, orientare le politiche di intervento e supportare la programmazione strategica regionale
Il provvedimento prevede inoltre il rafforzamento delle attività di promozione del volontariato e dell’innovazione sociale, nonché un sostegno più stabile a favore del Centro di Servizio per il Volontariato, punto di riferimento per centinaia di associazioni che operano sul territorio. L’obiettivo è garantire strumenti concreti per migliorare la qualità dei servizi offerti, facilitare le attività di formazione e accompagnamento, e rendere più accessibili e sostenibili gli adempimenti richiesti agli enti iscritti al Registro Unico del Terzo settore.
La legge vuole dare impulso a un modello di amministrazione condivisa, fondato sulla co-programmazione e sulla co-progettazione delle attività di interesse generale, promuovendo la partecipazione attiva degli enti non profit alla definizione delle politiche sociali, culturali e comunitarie. Al centro vi è un principio chiave: il Terzo settore non è un semplice un interlocutore, ma un alleato essenziale nel costruire risposte efficaci ai bisogni del territorio.
Con questa proposta normativa, nata da un articolato lavoro di ascolto e confronto durato anni con associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, realtà impegnate nella promozione sociale ed Enti locali, la Regione conferma la volontà di sostenere il prezioso lavoro svolto quotidianamente da volontari, operatori e associazioni, riconoscendone il valore sociale e il ruolo strategico nella crescita inclusiva della Valle d’Aosta.
È stato approvato un Protocollo d’intesa finalizzato a disciplinare in modo unitario e coordinato le modalità di collaborazione tra la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Comune di Aosta e l’Azienda Regionale per l’Edilizia Residenziale (ArEr) per il sostegno e la qualificazione del tessuto sociale e per la prevenzione del disagio abitativo, attraverso l’integrazione tra politiche abitative e politiche sociali. Il provvedimento, consolida e mette a sistema un modello integrato tra politiche abitative e politiche sociali, superando interventi frammentati e costruendo un approccio stabile di prevenzione e accompagnamento. L’obiettivo è intercettare da subito le situazioni di fragilità economica, sociale o relazionale che potrebbero comportare la perdita dell’alloggio assegnato, attivando risposte coordinate tra i diversi servizi e promuovendo percorsi di sostegno personalizzati.
Il Protocollo definisce un quadro operativo condiviso tra istituzioni e servizi territoriali, fondato sulla collaborazione tra ARER, servizi sociali regionali e comunali, Punto Unico di Accesso (PUA), portierato sociale, servizi di prossimità e figure di animazione di comunità. Questa rete consentirà una presa in carico tempestiva e integrata dei nuclei più fragili, favorendo la stabilità abitativa e il miglioramento della qualità della convivenza e del tessuto sociale nei contesti di edilizia pubblica.
L’approccio non si limita a gestire solo l’emergenza abitativa, ma punta a un lavoro di accompagnamento continuativo, orientato alla prevenzione della morosità, al sostegno nelle difficoltà di relazione condominiale, all’orientamento ai servizi e alle opportunità presenti sul territorio. In questo modo si rafforza il ruolo dell’abitare come fattore di stabilità sociale, contrastando il rischio di isolamento e di marginalità.
Con questo Protocollo si intende rafforzare un modello di intervento che integra politiche abitative e politiche sociali, passando da una logica emergenziale a un’azione preventiva e di accompagnamento. Lavorare in rete significa infatti sostenere concretamente le famiglie più fragili, prevenire la perdita dell’alloggio e promuovere contesti abitativi più coesi e vivibili. L’abitazione, quindi, non è solo uno spazio fisico, ma un elemento fondamentale di sicurezza sociale e di dignità per le persone.
Il Protocollo non comporta nuovi oneri a carico del bilancio regionale e consolida un’esperienza già avviata negli anni precedenti, estendendone l’approccio in modo strutturato e coordinato.
Turismo, sport e commercio
La Giunta regionale ha approvato la concessione di contributi ad organismi sportivi e a sostegno di manifestazioni ed eventi sportivi in programma in Valle d’Aosta nel periodo febbraio – aprile 2026.