Scrivici su Whatsapp

Nasce l’associazione La Zampa VdA

L’associazione La Zampa VdA ODV si presenta nelle giornata di sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 ma lavora sul territorio già da due anni per colmare un vuoto: in Valle d’Aosta i gatti sono del sindaco, per legge, ma spesso la gestione pubblica è frammentata e quella privata è segnata da molta improvvisazione, tra adozioni troppo leggere e l’idea, da sfatare, che «il gatto si arrangia».

Nelle due giornate, nella saletta d’arte di via Xavier de Maistre ad Aosta, l’associazione animalista ha lanciato la campagna associativa, con il patrocinio del Comune di Aosta. L’obiettivo è operare in tutta la regione per la tutela e il benessere degli animali, con particolare attenzione ai gatti, attraverso azioni concrete, sensibilizzazione e una corretta cultura della convivenza.​ È quindi possibile incontrare i volontari, conoscere i progetti e visitare la mostra delle opere dell’artista Barbara Legno (Art Pont Saint Martin), allestita negli spazi della saletta d’arte: «i gatti fanno parte delle nostre città e dei nostri paesi ma troppo spesso restano invisibili nei loro bisogni – ha spiegato la presidente, Alessandra Diridoninoi vogliamo portare attenzione su questa realtà e lavorare concretamente per il loro benessere, promuovendo responsabilità, cura e collaborazione sul territorio».​

Alessandra Diridoni, presidente dell'associazione 'La Zampa VdA'
Alessandra Diridoni, presidente dell’associazione ‘La Zampa VdA’

Diridoni ricorda che, in base alla normativa regionale (la legge regionale 37/2010), i gatti di strada sono di fatto responsabilità dei sindaci: i felini malati finiscono in gattile per le cure, poi vengono rimessi sul territorio e tornano formalmente “a carico” del Comune. L’associazione cerca quindi un dialogo costante con le Amministrazioni comunali per trovare soluzioni condivise: «le soluzioni ci sono, basta avere la volontà di sedersi a un tavolo e discuterne – ha sottolineato – noi facciamo anche questo».
L’altro fronte è quello delle famiglie: «molte persone credono che adottare un gatto sia la cosa più facile del mondo, ma non è così» ha aggiunto. Spesso gli abbandoni arrivano dopo traslochi, cambi di vita o perché ci si rende conto di non avere tempo: a farne le spese sono animali che diventano aggressivi o malati dopo mesi di gestione inadeguata. Per chiarire dubbi e prevenire errori, La Zampa VdA ha predisposto materiali informativi su adozione responsabile, sterilizzazione, malattie come FIV e FELV, convivenza con bambini, disponibili in saletta e sui propri canali social.

Nell’esposizione alla saletta d’arte l’associazione illustra anche gli strumenti pubblici per la gestione dei gatti di strada: colonie e oasi feline.
La colonia felina è un gruppo di gatti che vive in libertà, riconosciuto e censito dal Comune insieme ai servizi veterinari dell’Usl. Gli animali vengono sterilizzati per evitare nascite incontrollate, controllati sotto il profilo sanitario e alimentati da volontari ed ogni Regione ha una normativa specifica: in Valle d’Aosta la legge regionale è attualmente in revisione.
Le oasi feline sono strutture intermedie tra colonia e gattile: spazi aperti ma recintati, con ripari esterni, acqua ed energia elettrica, dove i gatti vivono all’aperto ma in sicurezza e con una gestione organizzata, favorendo al tempo stesso benessere animale e socializzazione. A livello nazionale non esiste una disciplina quadro e la creazione delle oasi è rimessa alle singole Regioni.

In Valle d’Aosta esistono già colonie riconosciute; l’associazione lascia intendere che in prospettiva potrebbe farsi promotrice anche di progetti di oasi, da costruire insieme alle Istituzioni. Un esempio di lavoro sul campo Alessandra Diridoni lo porta su interventi realizzati ad Aosta, Sarre, Charvensod. In quest’ultimo comune «c’erano molti gatti che stazionavano in un parco giochi, erano di una persona deceduta – ha raccontato – con convenzioni e sinergia con il Comune ed i residenti li abbiamo spostati gradualmente e oggi c’è una colonia seguita da persone, senza più lamentele».

I consigli dell'associazione 'La Zampa VdA' su come adottare un gatto
I consigli dell’associazione ‘La Zampa VdA’ su come adottare un gatto

La Zampa VdA oggi conta una quindicina di soci attivi: le segnalazioni arrivano via mail, telefono o o dai social, ed i volontari verificano sul posto le situazioni, cercando soluzioni caso per caso, spesso in contesti complessi come terreni privati o condomini. L’associazione ha stipulato una convenzione con il canile‑gattile regionale, lavorando sia sui gatti sia, per chi lo desidera, sul volontariato dedicato ai cani: «chi vuole può anche solo fare volontariato in canile e gattile, oppure chiederci aiuto se si trova in difficoltà con un animale», ha rimarcato la presidente.
Sul cambio di gestione del canile‑gattile regionale, Diridoni rivendica un approccio diverso rispetto alle polemiche del passato: «noi abbiamo sempre detto “diamogli tempo, facciamoli lavorare”. Hanno preso in mano una situazione che non conoscevano, in un contesto particolare come la Valle d’Aosta. Non abbiamo avuto vita facile neppure noi, ma il nostro atteggiamento resterà sempre questo: piedi per terra, vedere il lato positivo, essere propositivi e collaborativi».

Chi vuole dare una mano può associarsi, offrire tempo come volontario o contribuire alle raccolte cibo organizzate periodicamente, ad esempio nei negozi specializzati. Per informazioni e adesioni è disponibile una pagina sui social.
Per Alessandra Diridoni, il messaggio di fondo è semplice: «la nostra missione è creare un po’ più di chiarezza sulla gestione degli animali, soprattutto dei gatti, e far capire che non sono “invisibili”. Con il lavoro con i Comuni, con le famiglie e con il canile vogliamo dimostrare che soluzioni ci sono, se si sceglie di costruirle insieme».

© 2026 All rights reserved.