La programmazione di Enfanthéâtre è stata spostata di qualche mese e quindi, rispetto al classico periodo autunnale, la rassegna tornerà nel mese di gennaio 2026, con circa dieci spettacoli sempre in programma il sabato pomeriggio alle ore 15 al teatro Cinema Giacosa. Nella scelta della nuova calendarizzazione ha giocato un ruolo la volontà di provare a cambiare le date per scongiurare il calo delle presenze che, per tradizione, Enfanthéâtre faceva registrare dopo la sospensione del periodo natalizio e di fine e inizio d’anno.
Per permettere al giovane pubblico di cominciare ad assaporare il piacere del teatro, nel mese di dicembre 2025, è stata proposta la strenna pre-natalizia di En attendant Enfanthéâtre 2026: uno spettacolo fuori rassegna che ha anticipato il cartellone del nuovo anno. Protagonista è stata la Compagnia teatrale Airone de Falco sabato 13 dicembre 2025 alle ore 15.00 nel Teatro Cinema Giacosa con lo spettacolo Le rocambolesche avventure dell’orso Nicola, del ragnetto Eugenio e del moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici.
La storia racconta di un enorme orso e un colorato ragnetto che vivono nella stessa casa e si prendono cura l’uno dell’altro. Tra una chiacchiera prima di addormentarsi e una deliziosa cena cucinata insieme, entra nella loro vita un moscerino entusiasta che darà inizio a una vera rivoluzione. Si tratta di una storia che insegna a superare la diffidenza verso gli altri, ad abbracciare le differenze e ad affrontare con curiosità e coraggio le avventure che la vita mette davanti. La compagnia, attiva dal 2013, racconta alle nuove generazioni l’incontro con l’altro e con l’altra che, se unito all’ascolto e all’empatia, arricchisce di consapevolezza, complessità e nuovi punti di vista attraverso cui guardare.
Lo spettacolo, adatto a partire dai cinque anni di età, è stato a ingresso gratuito con modalità di prenotazione online dei posti.


Da lunedì 12 gennaio 2026 è possibile acquistare i biglietti per i primi sette titoli in programma che inaugurano una nuova stagione Enfanthéâtre 2026.
La programmazione propone un percorso che attraversa il teatro di narrazione, il teatro visivo e le riletture di fiabe e testi della letteratura per ragazzi, con produzioni pensate per diverse fasce d’età. Una proposta che permette di avvicinare bambini, ragazzi e adulti al linguaggio teatrale, valorizzando l’esperienza dello spettacolo dal vivo come momento di scoperta, confronto e crescita.
I biglietti sono disponibili online attraverso il circuito LiveTicket al link
Storia di un uomo e della sua ombra
Sabato 17 gennaio 2026 la rassegna si apre con Storia di un uomo e della sua ombra, uno spettacolo che esplora il rapporto tra identità e immaginazione.
Storia di un uomo e della sua ombra è un cartone animato in bianco e nero, un film muto con due attori in carne e ossa. La scena si apre su un vuoto, nessun oggetto sul palcoscenico, solo la luce che lentamente cresce. Irrompe un personaggio che rappresenta una persona qualunque e che lentamente si costruisce il proprio destino e il proprio futuro intorno a una casa invisibile, disegnata sulla scena con semplici linee bianche. Una figura inattesa viene a turbare i propri piani e inizia a mutare la normale vita dello spensierato uomo. La parabola e la dinamica tra i due personaggi ci descrive in maniera semplice e diretta i conflitti tra gli esseri umani; tra il bianco e il nero, tra il buono e il cattivo, tra un uomo e la sua ombra. Con pochissimi artifici scenici e l’originale uso della musica dal vivo si racconta una storia vecchia come il mondo che si dipana tra conflitti, equivoci e gag divertenti e poetiche allo stesso tempo. Il linguaggio usato è quello del teatro fisico, della clownerie e dei film muti.

Più veloce di un raglio
Sabato 24 gennaio 2026 è la volta di Più veloce di un raglio, una proposta dinamica e divertente che gioca sul ritmo e sull’ironia.
C’era una volta un gessaio che aveva tanti asini, magri, brutti e sporchi; ma tra tutti questi asini ne aveva uno che era il più brutto di tutti. Era magro, storto, spelacchiato, con la coda scorticata, le zampe così rovinate che sembrava reggersi in piedi per miracolo. Ma quando il suo padrone gridava: “Avanti focoso!”… l’asino alzava la testa, abbassava le orecchie per essere più aerodinamico e roteando la coda come fosse l’elica d’un aeroplano, partiva più veloce d’un raglio! Non bisogna farsi ingannare dalle apparenze, anche un asino può avere un cuore nobile ed i re e le principesse talvolta devono rimboccarsi le maniche per guadagnarsi un po’ di nobiltà.

Le nuove avventure dei Musicanti di Brema
Il programma prosegue sabato 21 febbraio 2026 con Le nuove avventure dei Musicanti di Brema, rilettura teatrale di una storia classica amata da generazioni.
E se gli animali che i fratelli Grimm ci hanno fatto conoscere come I Musicanti di Brema uscissero dalla loro favola o la continuassero fino ai giorni nostri, se si perdessero nelle nostre città, che storia racconterebbero? E se ai protagonisti della nostra storia, l’asino, il cane, il gatto e l’oca, che si unisce al gruppo dopo la morte del gallo, capitasse d’incontrare una cicogna disorientata che sta facendo il suo lavoro di distribuire bambini nelle famiglie del mondo, cosa accadrebbe? Da qui parte il racconto de Le nuove avventure dei Musicanti di Brema, sulle strade dei nostri Paesi e dell’Europa, attori e pubblico alla ricerca di una città ospitale, un luogo che possa accogliere un bambino il cui colore della pelle racconta la provenienza da terre lontane.
La storia di quel bambino è la storia dell’intera umanità a volte costretta ad allontanarsi o fuggire dalla propria terra alla ricerca di un luogo migliore nel quale approdare e costruire il futuro. La storia I Musicanti, animali oramai vecchi, un cane inglese, un gatto italo-ispanico, un asino tedesco e un’oca francese, si guadagnano da vivere cantando, in giro per il mondo, buffe e divertenti canzoni e raccontando storie. L’incontro con una cicogna ferita cambia i loro programmi, un piccolo bambino, proveniente dall’Africa o dall’Asia, deve essere consegnato a Madame Europe, ma la signora e la sua casa non si trovano. Parte allora il viaggio alla ricerca di Via dell’Ospitalità, viaggio che è continuamente interrotto da situazioni comiche e canzoni che illustrano le diverse tappe e avventure che si susseguono. Un finale a sorpresa farà sì che il pubblico, accogliendo il bambino in una nuova casa, diventi protagonista e si riconosca nell’Europa che vorremmo.
Gli attori cantanti del Teatro Due Mondi portano in scena maschere zoomorfe, costumi multicolori e strumenti musicali, usano lo spazio teatrale in maniera totale ed essenziale. Diverse lingue vengono parlate in una sorta di gramelot comprensibile a tutti, le rime si rincorrono e si fondono nel canto arricchite da citazioni al mondo dei clown e alle commedie musicali.

Il lungo giorno di Mastro Ezechiele
Sabato 28 febbraio 2026 va in scena Il lungo giorno di Mastro Ezechiele, un racconto che intreccia quotidianità e fantasia.
La Compagnia Contro Senso condurrà gli spettatori in un mondo in cui immaginazione e saggezza si incontrano, regalando un’esperienza teatrale capace di parlare a grandi e piccoli attraverso il linguaggio universale della fiaba.
Lo spettacolo racconta la storia di Mastro Ezechiele che desidera trasmettere un ultimo insegnamento al suo apprendista Giacomo e decide di farlo attraverso il linguaggio semplice e potente della fiaba, spesso dimenticato dagli adulti. In scena, i due protagonisti tornano bambini e reinterpretano alcuni dei racconti più amati, da Cappuccetto Rosso a Pinocchio.
Tra momenti divertenti e situazioni sorprendenti, scoprono che la memoria è un valore prezioso: custodire i ricordi aiuta a crescere e ad affrontare il futuro con maggiore serenità e consapevolezza.

Sciopero! Ovvero quella volta che il Lupo smise di lavorare
Sabato 14 marzo 2026 il cartellone propone SCIOPERO! Ovvero quella volta che il Lupo smise di lavorare, uno spettacolo che affronta con leggerezza e intelligenza il tema del lavoro e delle regole.
Vessato dall’ennesima sconfitta che lo condanna ad una vita senza possibilità di lieto fine, il Lupo Cattivo decide di darci un taglio e di proclamare un severo sciopero di protesta.
Alla notizia che il più cattivo dei cattivi è finalmente fuori gioco, il Re proclama grandi festeggiamenti in tutto il regno delle fiabe. Ben presto, però, col protrarsi dello sciopero del Lupo, il mondo delle fiabe si accorge che – incredibile a dirsi – senza quel cattivone e le sue malvagità non tutto va per il verso giusto, tanto che il Re si trova, suo malgrado, a tentare ogni espediente possibile per far si che il Lupo Cattivo torni finalmente al suo lavoro…
Nato da un gioco drammaturgico, lo spettacolo è un divertimento alle spalle del mondo delle fiabe. Rovesciamento un po’ rodariano per riflettere su come, in fondo, anche i cattivi servono e su come ciò che può farci paura può insegnarci a difenderci e a conoscerci meglio.

Gli stivali di Amanda
Sabato 21 marzo 2026 è in programma Gli stivali di Amanda, una storia di crescita e scoperta.
Gli stivali di Amanda è una storia raccontata da due narratori che accompagnano gli spettatori dentro una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia, che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta dell’altruismo, dell’amicizia e della giustizia.

Il cielo degli orsi
Sabato 28 marzo 2026 con Il cielo degli orsi, uno spettacolo poetico che chiude il percorso con uno sguardo delicato e suggestivo.
Il cielo degli orsi si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che svegliatosi da un lungo letargo, e soddisfatta la fame, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un cucciolo? Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo… La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, dice: Ci voglio andare anch’io. E parte per il mondo alla sua ricerca…
