In vista del referendum confermativo fissato per le giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, relativo al testo di legge costituzionale concernente Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, riforma approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025, con la quale sono modificati gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzione, si è costituito ad Aosta il Comitato per il SÌ, articolazione locale dell’associazione Comitato Cittadini per il SÌ presieduto a livello nazionale da Francesca Scopelliti, storica compagna di Enzo Tortora. La riforma che sarà sottoposta a referendum prevede, in sintesi, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri), l’estrazione a sorte dei loro componenti e la creazione di un’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari.
A presiedere l’organismo valdostano, che si occuperà di promuovere e organizzare momenti di informazione e confronto sul territorio in vista dell’appuntamento referendario di marzo, è l’avvocato Corinne Margueret, con l’avvocato Claudia Tomiozzo nel ruolo di vice presidente del Comitato. La carica di tesoriere è stata affidata all’avvocato Katia Guidi, con l’avvocato Salvatore Cavallaro, lo studente di Giurisprudenza Patrick Raso e il collaboratore amministrativo professionale Uberto Spalla tra i componenti del direttivo.
A favore del sì anche Union valdôtaine
Union valdôtaine, vendredi 23 janvier 2026, a diffusé la note suivante: « Le Mouvement, après discussion au sein de son organe dirigeant, invite à voter ” Oui ” lors du référendum du 23 mars 2026 sur le thème de la justice. Il ne s’agit pas de prendre position dans le scénario politique italien, souvent centré sur les prochaines élections, mais d’examiner cette réforme de manière neutre, objective et réfléchie.
Le Comité fédéral ne prétend pas d’imposer une position unanime sur un dossier qui relève avant tout de la conscience et sensibilités personnelles et, même si son orientation se traduit par un ” Oui ” à la réforme, chacun doit se retenir libre de se faire et d’exprimer sa propre opinion, dans le respect du pluralisme interne.
Nous considérons néanmoins que la réforme du système judiciaire constitue un premier et important pas permettant de renforcer l’équilibre et la clarté au sein d’un des trois pouvoirs de la République, et ouvrant la voie à des évolutions futures bénéfiques pour les citoyens ».
Comitato dei Cittadini Indipendenti per il Sì
Martedì 17 febbraio 2026, il Comitato dei Cittadini Indipendenti per il Sì al Referendum costituzionale, costituitosi a livello nazionale per sostenere le ragioni del Sì al prossimo referendum sulla riforma della giustizia e sulla separazione delle carriere dei magistrati, ha annunciato l’avvio della propria articolazione territoriale anche in Valle d’Aosta.
Si legge nella nota: «Su delega del presidente nazionale del Comitato, Alessio Cerniglia del Foro di Novara, Orlando Navarra è stato individuato quale referente regionale per la Valle d’Aosta, con il compito di coordinare le iniziative informative e di confronto sul territorio regionale in vista dell’appuntamento referendario.
L’obiettivo del Comitato è promuovere un dibattito serio e informato sui contenuti della riforma, spiegando ai cittadini – al di là delle appartenenze partitiche e con spirito civico – le ragioni del Sì e l’importanza di un rafforzamento dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, a tutela del corretto funzionamento delle istituzioni e della qualità della nostra democrazia.
Saranno avviate in Valle d’Aosta iniziative di informazione e momenti di confronto pubblico, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, professionisti e realtà civiche interessate ad approfondire nel merito le riforme oggetto del referendum. È prevista la possibilità di costituire Comitati territoriali comunali sul territorio valdostano, per favorire una presenza capillare del Comitato dei Cittadini Indipendenti e una partecipazione diretta dei cittadini alla campagna referendaria per il Sì.
La riforma Vassalli del processo penale (1988), con il passaggio dal modello inquisitorio a quello accusatorio, e con il corollario della parità processuale tra accusa e difesa e del giudice non solo “imparziale”, ma anche “terzo”, è rimasta incompiuta per quasi quarant’anni».
Spiega Navarra: «È una riforma troppo importante per essere ridotta a un’elezione anticipata o a una conta dei voti dei partiti, sulla base di informazioni incomplete se non addirittura di fake news. Ognuno di noi può votare come ritiene alle politiche l’anno prossimo ma può impegnarsi ora per la piena attuazione dello spirito della Repubblica e per una reale separazione dei poteri».
Il Comitato locale organizzerà incontri e iniziative per spiegare, dal punto di vista tecnico, come la riforma «si renda necessaria per rafforzare la separazione dei poteri, posta alla base di ogni sistema democratico, dentro e fuori dal processo».
Secondo Navarra, «la Costituzione moderna trae il proprio principio ispiratore dalla separazione dei poteri. Così deve essere anche nei tribunali: non solo una separazione di funzioni, ma anche di carriere fra magistrati, per recuperare lo spirito democratico e la fiducia pubblica».
Comitato Sì Riforma
Si è costituito ufficialmente anche in Valle d’Aosta il Comitato Sì Riforma, a sostegno del Sì al Referendum Costituzionale sulla riforma della giustizia, in programma per il 22 e 23 marzo 2026.
Il Comitato nasce con l’obiettivo di promuovere informazione, partecipazione e confronto pubblico sui contenuti della riforma, sostenendo le ragioni di un cambiamento volto a rendere il sistema giudiziario più efficiente, equilibrato, trasparente e maggiormente orientato alla tutela dei diritti dei cittadini.
L’iniziativa è promossa da magistrati, componenti di organi rappresentativi delle giurisdizioni, docenti universitari, avvocati ed esponenti della società civile e del mondo della comunicazione, e intende coinvolgere professionisti, imprese e cittadini interessati a una giustizia capace di garantire tempi certi, credibilità e piena tutela dello Stato di diritto.
A livello nazionale, il Comitato è presieduto da Nicolò Zanon, già vicepresidente della Corte Costituzionale ed ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Portavoce nazionale è Alessandro Sallusti.
Il coordinamento regionale in Valle d’Aosta è affidato a Stefania Vincenzetti, del Foro di Aosta, che opererà insieme a Carlo Laganà per promuovere sul territorio un percorso di informazione e confronto, finalizzato a offrire ai cittadini strumenti di comprensione chiari e favorire un dibattito serio, libero da strumentalizzazioni.
La referente regionale Stefania Vincenzetti dichiara «La riforma della giustizia è un tema che riguarda direttamente la libertà delle persone, la fiducia nelle istituzioni e lo sviluppo economico e sociale del Paese. Il Comitato nasce per offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e di valutazione consapevole, lontani da contrapposizioni ideologiche e semplificazioni».
L’attività del Comitato vuole concentrarsi sui temi centrali del quesito referendario: dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri al rafforzamento della terzietà e dell’imparzialità del giudice; dall’istituzione di un’Alta Corte di Disciplina al nuovo assetto dei Consigli Superiori della Magistratura, con membri individuati attraverso il sorteggio.
Il Comitato dichiara che fin da subito ha numerose adesioni, provenienti da cittadini e professionisti di diversa esperienza, uniti dalla volontà di contribuire a un confronto serio, informato e costruttivo sulla riforma. Il Coordinamento regionale è composto inoltre da Ester Fonte, Musso Walter, Mappelli Maurizio.
Il programma si aprirà domenica 1° marzo ad Aosta con un gazebo informativo allestito in Place des Franchises dalle ore 15 alle ore 18. Un momento di particolare rilievo è fissato per sabato 7 marzo alle ore 18, quando presso l’Hotel Bus di via Malherbes ad Aosta si svolgerà un incontro che vedrà la partecipazione del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
Le attività informative riprenderanno giovedì 12 marzo a Saint-Vincent, dove i rappresentanti del comitato saranno presenti in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto dalle ore 8 alle ore 12. Successivamente, sono previsti due appuntamenti in concomitanza con i mercati locali: il primo si svolgerà lunedì 16 marzo a Verrès dalle le ore 8 alle ore 12, mentre il secondo si svolgerà a Morgex giovedì 19 marzo dalle ore 9 alle ore 13. Il ciclo di incontri di marzo si concluderà venerdì 20 marzo ad Aosta, con un ultimo gazebo informativo posizionato presso la Porta Praetoria dalle ore 15 alle ore 18.
