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Federico Pellegrino: il Gran Finale che celebrerà la sua carriera

Quattro medaglie olimpiche e quattro mondiali, 62 podi di cui 21 vittorie in Coppa del Mondo, una Coppa di specialità sprint. La Valle d’Aosta e Saint-Barthélemy celebrano il fondista azzurro Federico Pellegrino, con il mese di marzo 2026, chiuderà la sua carriera. A 35 anni, Pellegrino cede il testimone, saluta e ringrazia con un evento voluto per riunire atleti, tecnici e dirigenti di ieri e di oggi, personaggi dello sport italiano e dello sci di fondo. 

Il Gran Finale di Saint-Barthélemy, in programma dal 27 al 29 marzo, sarà una grande festa degli sci stretti. Il “grazie” di Federico Pellegrino a tutte quelle persone che lo hanno affiancato in questi anni, da quando ha mosso i primi passi nella “sua” Saint-Barthélemy a oggi. Non mancheranno ovviamente i compagni di squadra di Federico Pellegrino, ma sulle piste della località valdostana sono attesi anche i fondisti della nazionale paralimpica. 

Sull’anello del Gran Tor di Saint-Barthélemy sono previsti tre giorni di gare regionali, nazionali e internazionali, con 27 titoli italiani in palio e tante altre prove che sapranno coinvolgere fondisti di tutte le età, dai giovani dei club fino agli amatori. Sono attesi oltre 1.400 atleti che nelle tre giornate indosseranno almeno un pettorale tra Campionati Italiani Assoluti e Master, Coppa Italia Giovani, Nordic Tor Vda, Fis Popular e promozionale under 14. Ma ci sarà spazio anche per sciare a fianco del fondista azzurro senza preoccuparsi del cronometro, partecipando alla Eunsemblo à Chicco aperta a tutti.

Tante competizioni la mattina, un ricco programma di intrattenimento il pomeriggio. Nelle tre giornate, sul palco Sportful della fan zone sono previsti alcuni talk, poi le cerimonie di premiazione e alcuni djset. Atleti, tecnici e tifosi potranno inoltre pranzare con i cinque piatti pensati dallo chef Agostino Buillas per far scoprire agli ospiti i sapori della tradizione valdostana. In cucina e in sala ci saranno anche gli studenti dell’École Hôtelière della Valle d’Aosta.

Alla 50 chilometri di sabato 28 marzo ci sarà il norvegese Ola Vigen Hattestad, campione olimpico nella sprint di Sochi 2014, due volte oro iridato a Liberec 2009 e vincitore di 17 gare di Coppa del Mondo. Sarà accompagnato dalla moglie Katja Visnar, slovena ed ex fondista, argento nella team sprint iridata di Seefeld 2019 e per quattro volte sul podio in Coppa del Mondo. 

Fresche del bronzo nella team sprint di Milano-Cortina 2026, hanno confermato la propria presenza le tedesche Laura Gimmler e Coletta Rydzek. La prima vanta anche due successi in Coppa del Mondo e un argento in staffetta ai Mondiali, la seconda tre vittorie nel massimo circuito. Assieme a loro un’altra connazionale, Sophie Krehl,argento nella staffetta 4×5 chilometri di Pechino 2022. Voleranno dalla Svezia Emil Joensson Haag (2 medaglie olimpiche, 2 iridate e 17 vittorie in CdM) e Robin Bryntesson (1 successo in CdM); in pista anche l’austriaco Mika Vermeulen (4 podi in CdM) e il britannico James Clugnet che da qualche tempo curano il podcast “Skirious problems”.

Non mancheranno gli italiani, a iniziare dai primi compagni in squadra A di Chicco Pellegrino: i campioni olimpici Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi (oro nella staffetta di Torino 2006), Marianna Longa (2 medaglie iridate e 2 successi in CdM) e la valdostana Arianna Follis (bronzo in staffetta a Torino 2006, 12 vittorie in CdM, campionessa del mondo nella sprint di Liberec 2009). 

Presente anche la plurimedaglia olimpica Stefania Belmondo, per anni seguita dallo skiman Sergio Favre a cui è dedicata proprio la giornata di sabato. Due ori, tre argenti e cinque bronzi per la cuneese, conquistati in quattro edizioni dei Giochi Olimpici, da Albertville 1992 a Salt Lake City 2002.

Sci stretti ai piedi anche per il valdostano Marco Albarello che ha complessivamente vinto cinque medaglie ai Giochi, tra cui lo splendido oro nella staffetta di Lillehammer 1998 insieme a Fulvio Valbusa, Fabio Maj e Silvio Fauner.

E poi i giovani azzurri cresciuti in queste ultime stagioni al fianco di Pellegrino. I protagonisti del magnifico bronzo in staffetta a Lago di Tesero: Davide GrazMartino Carollo ed Elia Barp, quest’ultimo bronzo anche nella team sprint. Sulle piste di Saint-Barthélemy sono attesi molti altri fondisti ed ex compagni di squadra di Federico Pellegrino, oltre ovviamente a tantissimi allenatori, skiman e fisioterapisti del passato o ancora in attività.

Arriveranno in Valle d’Aosta anche altri personaggi dello sport italiano: Carlo Mornati, ex canottiere e medaglia d’argento ai Giochi di Sydney 2000, segretario generale del Coni e dei Comitati Olimpici Europei (Coe); Manuela Di Centa, bi-campionessa olimpica a Lillehammer 1994 e membro onorario del Cio; Evelina Christillin, già membro del consiglio Fifa; Valentina Marchei, ex pattinatrice su ghiaccio e presidente della Commissione atleti del Coni.

Gli allenamenti ufficiali si sino svolti nella mattinata di giovedì 26 marzo, alle ore 18 l’inaugurazione nel borgo di Nus. Dopo la sfilata dietro alla banda musicale, gli atleti si sono trovati in piazza Fillietroz per l’apertura ufficiale del Gran Finale.

Definiti anche gli aspetti logistici. La zona del Gran Finale potrà essere raggiunta solo attraverso le navette, che partiranno dai parcheggi ufficiali individuati dall’organizzazione. È stato introdotto il pacco del tifoso (5 euro), che permetterà di avere una bandiera, un battimani, un Bacio di Nus con una tazza di succo alle mele, la priorità di accesso alle navette e alla finish area e la possibilità di acquistare il pranzo al prezzo scontato di 15 euro (prevendita) o 20 euro (in loco). Accesso libero anche senza pacco del tifoso, subordinato però alla disponibilità dei posti.

Il Gran Finale è un evento organizzato dallo sci club Saint-Barthélemy, con il sostegno della Regione autonoma della Valle d’Aosta, del Consiglio Valle, del Comune di Nus e di partner privati.

Per informazioni

Federico Pellegrino

Venerdì 27 marzo 2026

Martina Di Centa e Giovanni Ticcò sono i neo campioni Italiani assoluti. Hanno vinto il titolo della 10 chilometri individuale in tecnica libera che si è disputata venerdì 27 marzo a Saint-Barthélemy. Non ha gareggiato Federico Pellegrino, concentrato invece nella parte organizzativa dell’evento al fianco dello sci club Saint-Barthélemy.

Davanti ai bambini delle scuole delle istituzioni scolastiche Mont Emilius 1 e Mont Emilius 3 si sono sfidati quasi 350 concorrenti, tra i giovani della Coppa Italia e i più grandi impegnati appunto nella gara valida per lo scudetto. 

Assegnati anche i titoli italiani under 23. Al femminile medaglia d’oro per Iris De Martin Pinter, davanti a Virginia Cena (Fiamme Gialle; sesta assoluta) e Beatrice Laurent (Fiamme Gialle; terza assoluta), mentre al maschile podio tricolore formato da Giacomo Petrini (Esercito; settimo assoluto), Gabriele Matli (Fiamme Gialle; nono assoluto) e Martino Carollo (Fiamme Oro, undicesimo assoluto). 

Al via della gara anche Lucia Isonni, che ha deciso di ritirarsi e che è stata festeggiata dalle compagne del Centro Sportivo Esercito e dalle altre fondiste con le quali ha condiviso la carriera. Ha chiuso la prova in ventesima posizione. 

Categoria Senior * 10 km – CIA ind. tl – Doppietta dei Carabinieri al femminile, grazie a Martina Di Centa e Iris De Martin Pinter ; oro U23) con bronzo di Caterina Ganz (Fiamme Gialle). In quinta posizione Martina Bellini (Cse); sesta Virginia Cena (Fiamme Gialle; argento Under 23); 7° Cristina Pittin (Cse); 8° Beatrice Laurent (Fiamme Gialle; bronzo U23); 13° Marit Folie (Cse);15° Federica Cassol (Cse; 29’43”); 18° Giorgia Saracco (Under up); 20° Lucia Isonni (Cse). In campo maschile a imporsi è il poliziotto Giovanni Ticcò a precedere l’alpino Fabrizio Poli e il carabiniere Lorenzo Romano. Per il Centro sportivo Esercito, 5° Paolo Ventura, 7° Giacomo Petrini (oro U23), 9° Gabriele Matli (Fiamme Oro; argento U23); 11° Martino Carollo (Fiamme Oro; bronzo U23); 12° Giacomo Gabrielli, 15° e 16° Aksel Artusi e Martin Coradazzi; 19° Tommaso Cuc (Under up); 24° Dennis Perrin (Team Ski Torgnon 2.0).

Sulle nevi di Saint-Barthélemy si sono svolte anche le gare individuali valide per l’ultima tappa di Coppa Italia:

Categoria Aspiranti * 7,5 km f / 10 km. È quarta, per soli 4”, Martina Bisson (Cse) nella gara vinta dalla cuneese Viola Camperi seguita dall’altoatesina Emma Schwitzer e dall’altra cuneese Lucia Delfino. Ottima 8ª Amélie Fragno (Pol. Pollein) 13ª Julie Bagnod (Team Ski Torgnon 2.0); 37ª Annie Rial (Sc Gressoney MR); 39ª Aline Verthuy (Sc Amis de Verrayes); 41ª Isabel Bionaz (Sc St-Barthélemy); 48ª Sofia Piccinno (Sc St-Barthélemy).

Nei maschi, doppietta delle Fiamme Oro grazie a Francesco Romagna e Thomas Maestri con terzo l’alpino cuneese Giacomo Barale. In 20ª posizione Cédric Nex (Sc Amis de Verrayes); 25° Orlando Cararro (Sc Brusson); 31° e 32° Yannick Farinet (Sc G.S. Bernardo) e Emil Lazier (Sc Gressoney MR); 39° Hervé Plater (Sc St-Barthélemy); 42° Aron Benetti (Sc Gran Paradiso); 46° Philippe Imperial (Sc Valdigne MB); 50° e 51° Achille Alden Glarey (Sc Gran Paradiso) e Aimé Lombard (Sc St- Barthélemy); 53° Mathias Bastrenta (Sc Gressoney MR); 56° Semmi Mortara (Sc St- Barthélemy); 60° Jacques Chaussod (Sc St-Barthélemy).

Categoria Allievi * 7,5 km. Successo dell’altoatesina Magda Moser. In 10ª posizione Valérie Chatrian (Team Ski Torgnon 2.0); 15ª e 16ª Sévérine Trento (Sc Valdigne MB) e Alénie Benetti (Sc Gran Paradiso), 18ª Justine Imperial (Sc Valdigne MB); 22ª Eleonora Pieiller (Sc St-Barthélemy); 26ª Cecilia Cadin (Sc St-Barthélemy); 28ª e 29ª Cecilie Borbey (Gs Godioz) e Anna Mus (Team Ski Torgnon 2.0); 35ª e 36ª Claire Scalvino (Sc Fallère) e Linda Laura Pinet (Sc Brusson); 39ª Elodie Truc (Gs Godioz).

Nei maschi s’impone il trentino Gabriele Carrara. Al 19° posto Joseph Bisson (Pol. Pollein); 22° Simone Pession (Sc Amis de Verrayes); 24° Joel Nicoletta (Sc St-Barthélemy); 37° Xavier Perrin (Sc St-Barthélemy); 39° Filippo Vesan (Sc Fallère).

Sabato 28 marzo 2026

L’ultimo pettorale di Federico Pellegrino, la festa, gli abbracci e le lacrime. Giornata ricca di emozioni sulle piste di Saint-Barthélemy, dove tutto è iniziato e dove sabato 28 marzo 2026 il campione valdostano ha salutato il mondo delle gare. 

Nel ricco programma di giornata, il focus è stato sulla prova regina, la 50 chilometri in tecnica classica valida per i Campionati Italiani Assoluti e under 23. Davanti al gruppo è stata gara vera, per conquistare i tre gradini del podio; dietro, Chicco si è goduto la sua vallata e il suo pubblico. Lungo il percorso tante soste, per salutare i tifosi, prima di fermarsi in una delle baite della località e concedersi un momento di riflessione. Qualche lacrima sul volto, mentre ripensa a tutte le imprese che ha firmato durante la carriera. Poi riprende a sciare, prima del traguardo un passaggio nella fan zone, per attendere l’arrivo dei compagni di mille avventure e concedersi poi le ultime scivolate con il pettorale addosso. 

Sul traguardo la moglie ed ex fondista azzurra Greta Laurent, i figli Alexis e Fabien, gli allenatori, i compagni di squadra, il fan club e anche due atleti dello sci alpino, Benjamin Alliod e Sophie Mathiou. 

Grande festa dello sci di fondo e di Chicco Pellegrino, nel giorno in cui Caterina Ganz e Davide Graz brindano al titolo italiano assoluto. Nella mass start la finanziera ha chiuso in 2 ore 31’39”, andando a precedere Martina Di Centa (Carabinieri; +6”1) e Iris De Martin Pinter (Carabinieri; +13”9). Alle spalle di Graz (Fiamme Gialle; 2 ore 09’38”), si sono piazzati Giandomenico Salvadori (Fiamme Gialle; +10”4) e Paolo Ventura (Esercito; +25”). 

Il titolo under 23 femminile è andato a Iris De Martin Pinter, davanti a Ylvie Folie e a Virginia Cena, mentre in campo maschile a comporre il podio tricolore sono stati Gabriele Matli, Giacomo Petrini e Tommaso Cuc. 

In palio anche i titoli under 20. Vittoria al femminile per Vanessa Cagnati, argento per Marie Schwitzer e bronzo per Claire Frutaz. Nella prova maschile oro per Daniel Pedranzini, con seconda e terza posizione per Marco Pinzani e Luca Ferrari. 

Durante la giornata anche i tricolori Master, la tappa di Coppa Italiani Giovani e la Eunsemblo à Chicco, la sciata non competitiva insieme al campione di Nus, che subito dopo l’arrivo della 50 chilometri e i primi festeggiamenti, ha rimesso ai piedi gli sci per accompagnare gli amatori. Oltre che per sciare insieme ai grandi campioni del passato, come Stefania Belmondo e Ola Vigen Hattestad. 

Categoria Senior * 50 km – CIA Mass start tc – Titolo assoluto a Caterina Ganz (Fiamme Gialle) seguita dal duo del Cs Carabinieri Martina Di Centa e Iris De Martin Pinter (oro Under 23). Al quinto posto, argento U23, l’altoatesina dei Carabinieri, Ylvie Folie; ottima 7ª Federica Cassol (Cse); 8ª Martina Bellini (Cse); 9ª, bronzo U23, Virginia Cena (Fiamme Gialle); 11ª Marti Folie (Cse); 15ª Giorgia Saracco (Under up; 8ª U23).
Doppiette delle Fiamme Gialle al maschile, con Davide Graz che precede Giandomenico Salvadori e bronzo all’alpino Paolo Ventura (CsE). Quinto Martin Coradazzi (Cse); 7° Martin Coradazzi (Cse); 8° e 9°, oro e argento U23, Gabriele Matli e Giacomo Petrini (Cse); 12° Fabrizio Poli (Cse); 13°, 3° U23, Tommaso Cuc (Under up); 27° Dennis Perrin (Team Ski Torgnon 2.0; 9° U23); 37° Edi jeantet.

Categoria Juniores * 25 km – CIJ Mass start tc – Medaglia di bronzo a Claire Frutaz (Cse) preceduta dalla coppia del Cs Carabinieri: la bellunese Vanessa Cagnati e l’altoatesina Marie Schwitzer. In 14ª e 15ª posizione Corinne Beltrami (Sc Drink) e Emilie Gontier (Sc Drink); 26ª Nicole Jocollé.
Al maschile, doppietta delle Fiamme Gialle grazie al valtellinese Daniel Pedranzini e al friulano Marco Pinzani e bronzo al poliziotto trentino Luca Ferrari. In settima posizione Fabio Restano (Cse); 22° Mattia Saracco (Sc Brusson); 31° Cien Chadel (Sc Gressoney MR).

Categoria Aspiranti * 15 km f / 25 km M – CpI Mass start tc – Vittoria dell’altoatesina dei Carabinieri Emma Schwitzer davanti alla poliziotta trentina Alice Leoni e alla cuneese Lucia Delfino. Al 4° e 5° posto Amélie Fragno (Pol. Pollein) e Martina Bisson (Cse); 12ª Julie Bagnod (Team Ski Torgnon 2.0); 30ª Aline Verthuy (Sc Amis de Verrayes); 33ª Annie Rial (Sc Gressoney MR); 37ªIsabel Bionaz (Sc St-Barthélemy); 39ª Emilie Beltrami (Sc Drink); 42ª Sofia Piccinno (Sc St-Barthélemy).
Nei maschi successo del poliziotto trentino Thomas Maestri che precede l’alpino cuneese Giacomo Barale e l’altro cuneese Leonardo Brondello. Al 16° posto Cédric Nex (Sc Amis de Verrayes); 23° Orlando Carraro (Sc Brusson); 27° Hervé Plater (Sc St-Barthélemy); 29° Yannick Farinet (Sc G.S. Bernardo); 31° Mathias Bastrenta (Sc Gresosney MR); 41° e 42° Philippe Imperial (Sc Valdigne MB) e Jacques Chaussod (Sc St-Barthélemy); 45° Aimé Lombard (Sc St-Barthélemy); 47° e 48° Emil Lazier (Sc Gressoney MR) e Semmi Mortara (Sc St-Barthélemy); 51° Achille Alden Glarey (Sc Gran Paradiso); 57° Pierre Contoz (/Sc St- Barthélemy); 61° Leonado Vagneur (Sc St-Nicolas); 65° Mathias Milliery (Sc St-Nicolas).

Categoria Allievi * 10 km f / 15 km m – CpI Mass start tc – Gradino alto del podio alla norvegese Linnea Bomann-Larsen. In 7ª posizione Justine Imperial (Sc Valdigne MB); 10ª e 11ª Sévérine Trento (Sc Valdigne MB) e Eleonora Pieiller (Sc St- Barthélemy); 13ª Alenie Benetti (Sc Gran Paradiso); 17ª Valerie Chatrian (Team Ski Torgnon 2.0); 22ª e 23ª Cecilia Cadin (Sc St-Barthélemy) e Cecilie Borbey (Gs Godioz); 26ª Arline Chabod (Sc Valsavarenche), 31ª e 32ª Claire Scalvino (Sc Fallère) e Anna Mus (Team Ski Torgnon 2.0).
Nei maschi successo del bergamasco Federico Castelletti. Al 14° posto Andrea Ianniello (Sc Gran Paradiso); 20° Michel Gontier (Sc Drink); 24° Simone Pession (Sc Amis de Verrayes); 30° e 31° Joel Nicoletta (Sc St- Barthélemy) e Mattia Carnesecca (Sc Valdigne MB); 33° Filippo Vesan (Sc Fallère); 39° Xavier Perrin (Sc St-Barthélemy); 42° e 43° Marco Ianniello (Sc Gran Paradiso) e Cédric Donnet (Sc Valdigne MB); 47° Johann Chadel (Sc Gressoney MR).

Domenica 29 marzo 2026

Il Gran Finale di Saint-Barthélemy si è chiuso domenica 29 marzo 2026 con le staffette valide per i campionati italiani e con una promozionale per le categorie giovanili. Dopo le celebrazioni di sabato 28, Federico Pellegrino ha fatto da spettatore alle ultime prove di un evento che ha portato sulla neve della località valdostana atleti e amatori di tutte le età. 

Fiamme Gialle ancora grandi protagoniste a livello assoluto. La formazione composta da Giandomenico Salvadori – all’ultima gara della carriera – Caterina Ganz e Davide Graz ha vinto in 1 ora 01’40” con una ventina di secondi sulla squadra dei Carabinieri formata da Lorenzo Romano, Martina Di Centa e Teo Galli. 

Fiamme Gialle e Carabinieri hanno lottato a lungo e imposto il ritmo. Nella seconda frazione è arrivato il forcing di Martina Di Centa che ha preso il comando delle operazioni, negli ultimi tre giri c’è invece stata l’accelerazione di Graz che è balzato in testa, tagliando per primo il traguardo della gara, con il tempo di 1 ora 02’00”. 

La medaglia di bronzo è andata al collo dell’Esercito, davanti nella prima frazione. Paolo Ventura, Cristina Pittin e Martin Coradazzi si sono successivamente trovati a inseguire nel momento in cui Fiamme Gialle e Carabinieri hanno deciso di tenere un altro passo. Gli alpini hanno terminato al terzo posto con il crono di 1 ora 02’32”. 

A Saint-Barthélemy, in un’altra giornata di condizioni spettacolari, sono andate in scena anche le due staffette per assegnare i titoli italiani Giovani. In campo femminile medaglia d’oro per l’Alto Adige A (48’50”3) formata da Emma Schwitzer, Marta Bellotti e Marie Schwitzer; argento per il Veneto A (49’02”2) di Anna Morandini, Caterina Milani e Vanessa Cagnati e bronzo per il Trentino A (50’06”6) con Gaia Leoni, Chiara Doliana e Alice Leoni. 

La gara maschile è stata vinta dal quartetto di Trentino A, formato da Francesco Romagna, Thomas Maestri, Federico Risatti e Luca Ferrari. Hanno chiuso in 1 ora 24’47”, andando a precedere Alpi Occidentali A (1 ora 25’45”) con Leonardo Brondello, Giacomo Barale, Edoardo Forneris e Alessio Romano. Bronzo per le Alpi Centrali A (1 ora 26’43”) di Mattia Marinoni, Niccolò Giovanni Bianchi, Stefano Negroni e Daniel Pedranzini.

Subito dopo la promozionale per BabySprint, Baby, Cuccioli e Ragazzi. Una grande festa per chiudere la tre giorni del Gran Finale, una passerella per oltre 150 giovani fondisti che sono tornati tutti a casa con un pettorale firmato e utilizzato da Chicco negli anni di Coppa del Mondo. Ora tocca ai giovani sognare in grande come anni fa ha fatto Federico Pellegrino, che passa il testimone e che ha chiuso la sua straordinaria carriera.

Categoria Seniores * 3×7,5 km – CIA Staff. mix tc – Oro al terzetto delle Fiamme Gialle con Giandomenico Salvadori, Caterina Ganz e Davide Graz davanti al Cs Carabinieri (Lorenzo Romano0, Martina Di Centa, Teo Galli) e al Centro sportivo Esercito ‘A’ (Paolo Ventura, Cristina Pittin, Martin Coradazzi). Al quarto e quinto posto ancora Centro sportivo Esercito: Fabrizio Poli, Federica Cassol, Aksel Artusi e Giacomo Petrini, Martina Bellini, GiacomoGabrielli; 8° Fiamme Oro con Giovanni Ticcò, Nadine Laurent e Martino Carollo; 10° Under up (Marco Gaudenzio, Maria Eugenia Boccardi, Tommaso Cuc; 13° e 15° Sc Drink ‘A’ e ‘B’; Simone Manassero, Martina Tullia Trentin, Nadir Ducret e Claudio Restano, Federica Teppex, Giuseppe Giovinazzo.

Categoria Giovani * 3×5 km f / 4×7,5 km – CIG Staff. mix tc – Oro al collo del terzetto dell’Alto Adige (Emma Schwitzer, Marta Bellotti, Marie Schwitzer) davanti al Veneto (Anna Morandini, Caterina Milani, Vanessa Cagnati) al Trentino (Gaia Leoni, Chiara Doliana, Alice Leoni). Al quarto posto Valle d’Aosta ‘A’: Amélie Fragno, Martina Bisson, Claire Frutaz; 11° Valle d’Aosta ‘B’: Emilie Gontier, Julie Bagnod, Corinne Beltrami; 23° Valle d’Aosta ‘C’: Annie Rial, Emilie Beltrami, Isabel Bionaz . Al maschile, successo del Trentino (Francesco Romagna, Thomas Maestri, Federisco Risatti, Luca Ferrari) sulle Alpi Occidentali (Leonardo Brondello, Giacomo Barale, Edoardo Forneris, Alessio Romano e sulle Alpe Centrali (Mattia Marinoni, Niccolò Bianchi, Stefano Negroni, Daniel Pedranzini). Al 9 posto Valle d’Aosta ‘A’: Fabio Restano, Cédric Nex, Orlando Carraro, Yannick Farinet; 17° Valle d’Aosta ‘B’: Emila Lazier, Hervé Plater, Mattia Saracco, Philippe Imperial; 20° Valle d’Aosta ‘C’: Achille Alden Glarey, Aimé Lombard, Mathias Bastrenta, Aron Benetti.

Il saluto di Federico Pellegrino

A volte, il silenzio, racconta più di mille parole. Federico Pellegrino sale sul palco per salutare e ringraziare, poi le emozioni prendono il sopravvento. Il discorso si interrompe e sotto gli occhiali da sole spuntano le lacrime. Si siede sul primo gradino del podio, resta lì immobile per qualche secondo, a ricevere un lunghissimo applauso dal mondo del fondo, dai giovani che rappresentano il futuro, dagli ormai ex compagni di squadra.

«Sarà una nuova vita, non più legata allo sport professionistico, ma aperta a tutto ciò che potrà arrivare. E sì, lo ammetto: sono sfinito, non ho quasi più voce per parlare. In questi giorni penso di essere riuscito a scambiare qualche parola con tutti. È successo. Ed è stato un successo. Sono felicissimo, perché in questi giorni tanti amici sono venuti a farmi i complimenti e a ringraziarmi. Eppure, questa idea era nata al contrario: ero io che volevo ringraziare voi. Tutti voi, per il sostegno che mi avete dato durante tutta la carriera, perché mi avete sempre spinto avanti. Mi rivolgo agli atleti, agli allenatori, agli appassionati, al mondo dello sci di fondo, a tutta la Valle d’Aosta e all’Italia intera. Quest’anno è stato un anno incredibile, quasi irreale: dalle Olimpiadi alla responsabilità di portare la bandiera, dalle gare di Coppa del Mondo a tutto ciò che ne è seguito. E poter concludere così è davvero un sogno che si realizza. Ora, proprio in questo momento, sto prendendo pienamente consapevolezza di ciò che è accaduto e di quanto questo significato sia grande. Grazie a tutte le persone che mi sono state accanto. Grazie di cuore». 

Camillo Rosset, sindaco di Nus: «Si concludono questi tre giorni, un sogno che si realizza. Siamo stati fortunatissimi, quasi baciati dalla buona sorte, grazie anche a un meteo straordinario. Ho trovato bellissima anche la scelta dello sci club di assegnare tre trofei in memoria di Arlian, Favre e Trossello, persone che hanno dato tantissimo alla nostra valle di Saint Barthélemy e che hanno sempre creduto profondamente in questo territorio. Amo immaginarle dall’alto, mentre ci guardano e sicuramente gioiscono per il risultato straordinario che la comunità ha saputo esprimere. Credo che questo non rappresenti un epilogo, ma l’inizio di una nuova era per la valle di Saint Barthélemy: un’epoca nella quale l’amministrazione auspica lo sviluppo di nuove attività, che oggi forse mancano, ma che potranno nascere proprio grazie alla spinta che questo evento ha generato. Questa mattina ho rivisto le riprese delle dirette televisive: da sindaco mi sono commosso. È stato emozionante pensare di poter mostrare questa bellezza in giro per il mondo». 

Alessandro Plater, presidente dello sci club Saint-Barthélemy: «Siamo arrivati alla conclusione di un progetto che Chicco ci aveva proposto più di un anno fa, quando ci confidò il suo desiderio di chiudere la sua carriera con un Campionato Italiano proprio qui. Oggi siamo qui, dopo mesi di lavoro intenso e un weekend straordinario. Le difficoltà non sono mancate: abbiamo dovuto fare i conti con una logistica complessa, che fin dall’inizio rappresentava la sfida principale. Organizzare un evento così non è mai facile, eppure abbiamo osato, con determinazione e senza presunzione. Abbiamo creduto nel lavoro svolto fin dall’inizio, e i risultati di oggi dimostrano che quella fiducia era ben riposta. Voglio ringraziare l’enorme numero di persone che hanno reso possibile tutto questo. E infine il grazie più sentito va a quest’uomo (Chicco, ndr), a questo personaggio, a questo amico con il quale si è instaurato un rapporto difficile da descrivere. La sua presenza e il suo impegno sono stati fondamentali». 

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