Scrivici su Whatsapp

Assemblea 2026 della Fédération des Coopératives valdôtaines

Martedì 26 maggio 2026 si è riunita l’Assemblea della Fédération des Coopératives valdôtaines. L’annualità 2025 è stata raccontata del presidente Davide Casola che, in relazione alla Valle d’Aosta, ha evidenziato un Pil regionale che si attesta sullo 0,7% (leggermente superiore a quello nazionale dello 0,5%). 1,3 milioni di persone, in Italia, sono occupate nell’economia sociale. Ha riferito: «Abbiamo 243 associati (85 cooperative, 143 consorzi di miglioramento fondiario) con un calo di 7 unità. Una fra questa è una cooperativa cessata perché non vi è stato il ricambio generazionale. 109milioni di euro (+4%) sono stati fatturati dalla cooperative aderenti. Il maggior fatturato è nel settore agroalimentare. La remunerazione media dei caseifici è stata superiore di 85 centesimi al litro + Iva, con un aumento di 6 centesimi. Il prezzo della Fontina DOP è aumentato di circa 50 centesimi al chilogrammo. Il conferimento delle mele è stato superiore del 26% ma la qualità è stata leggermente inferiore a causa delle condizioni climatiche dell’estate 2025. Il settore vitivinicolo ha visto un aumento produttivo dell’8%. Le cooperative sociali hanno registrato un andamento di crescita del 3,7%. Le cooperative sociali sono state sostenute nel far fronte all’aumento degli stipendi frutto del rinnovo contrattuale grrazie a un intervento straordinario della Regione. I Cmf incontrano anch’essi la difficoltà del ricambio generazionale (potrebbe essere utile ridurre il numero minimo di consiglieri). In relazione alla legge sulla Montagna, si attendono i decreti attuativi e, successivamente, la Regione potrà decidere gli allineamenti necessari. Per il recupero dei ruoli non pagati, la Fédération ha messo a disposizione una struttura che opera con costi contenuti».

L’assessore all’agricoltura e risorse naturali, Speranza Girod, ha detto: «Il mondo cooperativistico è indispensabile in campo alimentare. Il comparto agricolo pesa per il 60% nella Fédération. Sul territorio operano 178 Consorzi, che ci permettono di mantenere il territorio. Soffriamo il problema delle grosse responsabilità, della grande burocrazia, della scarsa propensione al volontariato. Stiamo cercando di lavorare con il Celva per dare un supporto amministrativo-tecnico, prendendo ispirazione dal modello dell’Unité Grand-Paradis. Bisogna accrescere la sensibilità verso la cura del territorio. Le aziende agricole si sono dimezzate e dobbiamo far ricrescere quaesta cultura. Gli uffici regionali stanno guardando all’applicazione della legge Montagna per declinare poi le norme applicative locali».

L’assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, Luigi Bertschy, ha detto: «Guardando al futuro, mi sento di dire che viviamo una grnade transizione e ci dobbiamo chiedere quali strumenti possiamo mettere in campo per cercare di governare i cambiamenti. SOno sufficienti nuove risorse? Forse non è solo questione di soldi ma anche di motivazioni. Abbiamo modificato la legge sugli investimenti ma, a un anno dalla sua approvazione, ci rendiamo conto che servono alcune modifiche per rendere i finanziamenti più accessibili e quindi rendere il settore più competitivo. Competitività è lavorare meglio, essere più efficaci, organizzarsi meglio sul territorio per rispondere ai bisogni. Ci stiamo anche confrontando sul tema delle revisioni: bisogna avere cooperative sane in termini di Bilancio e prospettive. Stiamo anche valutando il modello delle cooperative di comunità nelle valli laterali».

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha detto: «Lo spirito di mutualità che troviamo all’interno delle cooperative, ne fa un modello molto valido. Nel settore agricolo abbiamo visto superare momenti di criticità individuando soluzioni capaci di rafforzare i nostri prodotti e modificare regole non più attuali. La presenza della Fédération è importante come interlocutore e come garanzia di tutela. In relazione alla Legge Montagna, ricordo che noi avevamo già individuato nella nostra legge 5 sulla Protezione civile il principio dell’autoresponsabilità personale».

Il vcepresidente della Fédération, Marino Denarier, ha sollevato la questione delle égances e della necessità di aprire le paratie prima del 1° maggio nei mayen, proprio in conseguenza del cambiamento climatico. Il presidente Testolin ha chisto alla Fédération di raccogliere tutte le necessità al fine di aprire un’interlocuzione con l’Assessorato alle Opere pubbliche, territorio e ambiente.

In relazione alla possibilità di utilizzare le infrastrutture dell’innevamento artificiale per irrigare i pascoli d’alpeggio, la risposta dell’assessore Bertschy ha chiesto valutaioni caso per caso, verificando la quantità di risorsa disponibile e quindi la sua destinazione estiva.

Sono stati poi presentati e discussi il verbale di revisione relativo all’anno 2025, il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, con la relazione sulla gestione del consiglio di amministrazione e la relazione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, per poi esaminare il rendiconto sulla gestione del Fondo mutualistico al 31 dicembre 2025 e le proposte di utilizzo del Fondo per l’esercizio 2026, il Bilancio di previsione 2026, il tariffario dei servizi per l’anno 2026 e le delibere inerenti la nomina del revisore legale dei conti.

Il Bilancio 2025 rileva un utile di 64.262 euro (nel 2024 erano 76mila euro).

Nel 2026, la Fédération celebra il cinquantenario della sua fondazione con un evento programmato pe ril 26 settembre.

© 2026 All rights reserved.