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Da gennaio 2027, riapertura progressiva della ferrovia Ivrea-Aosta

L’obiettivo fissato per l’elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta sarà raggiunto, come da programma, entro il 30 giugno 2026. Lo annunciano Rete ferroviaria italiana e la Regione autonoma Valle d’Aosta. Entro quella data, sarà completata la realizzazione delle opere di attrezzaggio elettrico su 53,7 chilometri di linea e delle sottostazioni elettriche di Donnas e Châtillon. La linea completa è lunga 66 km.

Sono conclusi gli interventi relativi alla risoluzione delle numerose interferenze con i sottoservizi necessarie alla realizzazione delle opere di elettrificazione, all’abbassamento del binario in diversi tratti della linea – in particolare nelle gallerie di Ivrea e Torrent sec e nelle trincee di Fénis e Quart – nonché diversi interventi sulle opere d’arte lungo linea, funzionali al transito dei futuri treni a trazione elettrica. È inoltre in fase conclusiva la realizzazione della sottostazione elettrica di Aosta.

Le opere di elettrificazione, comprendenti palificazioni, blocchi e mensole, saranno visibili fino a Nus. La linea di contatto sarà invece installata in prossimità dell’attivazione, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza.

Nei prossimi mesi RFI proseguirà le lavorazioni nelle stazioni della linea e gli interventi di completamento e rifinitura.

Sono state inoltre avviate le procedure autorizzative necessarie alla messa in servizio al pubblico della linea presso ANSFISA, l’Agenzia nazionale competente in materia di sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture.

L’obiettivo è attivare al servizio viaggiatori la linea, da Ivrea a Pont-Saint-Martin, a partire dall’11 gennaio 2027, per poi procedere successivamente con la riapertura dell’intera tratta fino ad Aosta entro la primavera.

Tra la fine del 2026 e i primi giorni del 2027 è previsto l’avvio delle corse prova, finalizzate alla verifica dell’efficienza e delle prestazioni dell’infrastruttura prima della riattivazione del servizio commerciale.

L’avvio della fase conclusiva dell’elettrificazione rappresenta un passaggio decisivo verso la progressiva riapertura della linea ferroviaria. Al termine degli interventi, l’infrastruttura tornerà a svolgere una funzione strategica per la mobilità del territorio, con standard più elevati in termini di modernità, sostenibilità e affidabilità.

In questa prospettiva si inseriscono anche gli investimenti promossi dalla Regione autonoma Valle d’Aosta per il rinnovo della flotta ferroviaria, con l’acquisto di sei nuovi treni elettrici, finanziati in larga parte con fondi PNRR, che si aggiungeranno ai tre nuovi treni acquistati da Trenitalia. Complessivamente, la nuova flotta potrà contare su 14 convogli a disposizione dei viaggiatori: nove treni elettrici e cinque treni bimodali.

«L’Assessorato sta predisponendo il passaggio graduale dal servizio sostitutivo su gomma al ripristino della circolazione ferroviaria, con la medesima attenzione che ha caratterizzato la gestione del periodo di chiusura della linea. Nelle prossime settimane sarà definito un programma di esercizio che consentirà di tornare a utilizzare il treno fino alla stazione di Pont-Saint-Martin per i collegamenti con Ivrea, Chivasso e Torino. In questa prima fase, fino alla riapertura completa della linea fino ad Aosta, il servizio ferroviario sarà integrato da una riorganizzazione mirata del trasporto sostitutivo su Ivrea, al fine di garantire continuità e qualità negli spostamenti. Le agevolazioni oggi riconosciute ai viaggiatori saranno mantenute, per continuare a sostenere chi utilizza quotidianamente il servizio e accompagnare in modo responsabile la fase di transizione» dichiara l’Assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile Luigi Bertschy.

La critica di Alleanza Verdi Sinistra

Mercoledì 1° luglio 2026, Alleanza Verdi Sinistra ha diffuso una nota per denunciare i ritardi nel percorso di elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta: «Vent’anni fa, esattamente il 10 luglio 2006, vi fu l’apertura all’esercizio della trazione elettrica nella tratta ferroviaria Chivasso-Ivrea. I lavori per l’elettrificazione erano iniziati nell’autunno 2004 e in meno di due anni erano stati conclusi, senza interrompere l’esercizio del servizio ferroviario: i treni avevano continuato a viaggiare mentre si costruivano le sottostazioni elettriche, si mettevano i pali, si cablava tutto il sistema.
Pare incredibile che oggi non bastino tre anni di lavori, con linea chiusa, a realizzare l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta. In vent’anni la tecnologia ha fatto passi da gigante e lavorare con la linea chiusa è stato indubbiamente un vantaggio enorme per le imprese. 
Eppure ora, dopo due anni e mezzo, Rete Ferroviaria Italiana e Assessorato regionale ai trasporti comunicano – smentendo le loro stesse rassicurazioni ripetute come un mantra – che non è stato rispettato il cronoprogramma dei lavori trasmesso alla Regione il 10 maggio 2024 da RFI a firma dell’ing. Luca Bassano. Non basteranno tre anni di lavoro con linea chiusa per completare la elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta. Il disagio per migliaia di pendolari valdostani è destinato a prolungarsi.
L’Assessore regionale ai trasporti sia nella risposta in Consiglio ad AVS, sia in un apposito Comunicato stampa, cerca ancora di essere rassicurante, ma la realtà è quella di un grave ed ingiustificabile ritardo.
La posa dei pali che doveva essere conclusa a marzo 2026 è ferma a Nus.
La sottostazione elettrica di Aosta, che doveva essere ultimata entro dicembre 2025 è ancora da completare e cablare.
I quattro sovrappassi di Hône, Saint-Marcel, Quart e Saint-Christophe, che dovevano essere ampliati con opere da concludersi fra aprile e giugno 2026 richiedono ancora molti mesi di lavoro.
Le corse di prova che dovevano partire a metà 2026 sono rinviate all’inizio del 2027.
La riattivazione della linea che era programmata per dicembre 2026 è rinviata a data da destinarsi ed il grande annuncio è che forse a partire dall’11 gennaio 2027 alcuni treni potranno arrivare da Ivrea fino a Point-Saint-Martin!
La Regione Valle d’Aosta ha colpevolmente perso l’opportunità della elettrificazione all’inizio del 2000 permettendo che i lavori si fermassero ad Ivrea. Ha sciupato vent’anni indirizzandosi verso i bimodali. Ha potuto recuperare l’opzione elettrificazione solo grazie alla determinazione con cui l’allora assessora regionale Chiara Minelli, nel 2021, si è agganciata alla possibilità offerta dal PNRR scontrandosi con scetticismi e addirittura con ostruzionismi e contrarietà dei cosiddetti autonomisti. Purtroppo lo scarso impegno sulla ferrovia rimane un dato caratterizzante dei governi unionisti e continua a provocare danni e ritardi
».

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