Musica nel Gran Paradiso 2026
Edizione 2025 di Musica nel Gran Paradiso
La musica torna ad abitare il Parco Nazionale Gran Paradiso. Con la sua seconda edizione, Musica nel Gran Paradiso: Radici & Risonanze si conferma come la rassegna cameristica delle Alpi italiane: otto appuntamenti disseminati tra luglio e agosto 2026 in luoghi naturalistici, tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, tutti a ingresso libero e gratuito.
Il progetto si rinnova e cresce, restando fedele alla sua missione originaria: fare della musica un ponte tra patrimonio artistico e biodiversità alpina, tra il grande repertorio e la consapevolezza ambientale. Il festival Musica nel Gran Paradiso, cofinanziato dall’Ente Parco, è ideato e diretto da Alessandro Valoti, cornista e manager nel mondo dei teatri italiani, membro fondatore del Quintetto di Fiati Orobie.
Ogni appuntamento, della durata di circa un’ora e mezza, si apre con un intervento di carattere scientifico a cura di naturalisti, guardaparco ed educatori ambientali. Un dialogo tra musica e divulgazione che rende ogni serata un’esperienza culturale completa, capace di coinvolgere pubblici diversi, dai residenti ai turisti, dalle famiglie agli escursionisti.
In caso di maltempo, ogni concerto sarà trasferito in una location al chiuso individuata preventivamente in accordo con i Comuni aderenti. Per informazioni: valotialessandro@gmail.com — 342 913 6509
Domenica 5 luglio – Ceresole Reale
Tra gli appuntamenti dell’estate torna l’Alborada, il tradizionale concerto all’alba ideato dal Coro Città di Rivarolo nello scenario del Lago di Ceresole. Dopo la collaborazione avviata nel 2025, Musica nel Gran Paradiso rinnova la propria partecipazione all’iniziativa accogliendo l’invito del coro canavesano epartecipando all’evento con la violoncellista Beatrice Arizza.
Alle ore 6.30 del mattino, con le Tre Levanne a fare da sfondo, il Coro Città di Rivarolo e il Coro La Bissòca daranno vita al tradizionale concerto all’alba. Beatrice Arizza interpreterà la Prima Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, accompagnando con la musica il risveglio del paesaggio alpino, per poi unirsi ai due cori nell’esecuzione dei brani conclusivi, in un finale che celebrerà l’incontro tra la voce corale e il suono del violoncello.
Beatrice Arizza è nata nel 1999 e ha intrapreso lo studio del violoncello all’età di sette anni, laureandosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Como sotto la guida di Daniele Bogni. A soli quattordici anni ha ottenuto il diploma in musica da camera presso la Scuola di Musica di Fiesole. Dal 2019 è primo violoncello dell’Orchestra 1813 al Teatro Sociale di Como. Nel 2022 ha partecipato in qualità di primo violoncello alla prima mondiale di Acquaprofonda, opera contemporanea con musiche originali di Giovanni Sollima. Suona un violoncello costruito dal liutaio cremonese Marcello Villa nel 2017.

Sabato 11 luglio – Cogne
La giornata di sabato 11 luglio al Giardino Botanico Alpino Paradisia di Cogne comincerà con un appuntamento della rassegna del Parco Nazionale Gran Paradiso Natura in Evoluzione, dedicata quest’anno alla biodiversità. Alle ore 11.00 il botanico Andrea Mondoni (Università di Pavia) guiderà l’incontro Questioni di semi, seguito da un laboratorio pratico curato da Silvia Ghidotti (ETS Bioma), offrendo al pubblico un’occasione per approfondire il ruolo dei semi nella conservazione degli ecosistemi alpini.
Alle ore 15.00 sarà invece la musica a diventare protagonista con il concerto del duo formato da Andrea Menafra (chitarra) e Massimo Scoca (contrabbasso). Il progetto reinterpreta il jazz classico come un racconto sonoro delle stagioni: un viaggio tra melodie, improvvisazione e atmosfere evocative, in cui il dialogo tra i due strumenti dà vita a un’esperienza d’ascolto intensa, raffinata e profondamente acustica.
Andrea Menafra si è formato in chitarra classica al Conservatorio “G. Verdi” di Como, specializzandosi poi nell’uso della chitarra elettrica nel repertorio contemporaneo e nel jazz con insegnanti di fama mondiale come Joe Pass, Joe Diorio e Jerry Bergonzi. Ha suonato in teatri e sale da concerto di tutta Europa e degli Stati Uniti, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia, la Filarmonica della Scala di Milano e il Chopin Festival di Varsavia del 2006, unico chitarrista invitato. Insegna alla Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza e ha tenuto seminari e masterclass in conservatori e università di Svizzera, San Francisco e Berklee.
Massimo Scoca è contrabbassista attivo nel panorama jazz italiano con una lunga esperienza tra improvvisazione, musica contemporanea e collaborazioni internazionali. Il duo con Andrea Menafra esplora le potenzialità timbriche e narrative di una formazione essenziale, capace di evocare paesaggi sonori ampi e coinvolgenti.

Domenica 2 agosto – Locana
Nella Piazzetta dell’ex chiesa San Francesco nel centro storico di Locana, alle ore 17, la voce di Greta Caserta e la chitarra di Michele Gentilini tracceranno un percorso musicale attraverso le più celebri colonne sonore della storia del cinema e del teatro musicale. Dalle atmosfere epiche de Il Re Leone e Oceania all’intensità teatrale di Evita, dalla nostalgia lirica di Morricone alle melodie senza tempo di Moon River, Over the Rainbow e My Favourite Things.
Un programma che alterna momenti intimi e lirici a pagine luminose e sognanti, mantenendo una forte unità narrativa basata sulla melodia, sul colore timbrico e sulla straordinaria capacità evocativa della musica per immagini.
Greta Caserta dopo gli studi in canto e pianoforte, si è laureata in Comunicazione all’Università degli Studi di Bergamo e ha conseguito il Diploma AFAM di I livello in Canto Pop-Rock con il massimo dei voti, oltre al diploma in Musicoterapia presso il Conservatorio di Verona. La sua attività artistica spazia tra soul, jazz, pop e cantautorato. Nel 2015 ha pubblicato l’album Natural Thing insieme a Michele Gentilini, mentre negli anni successivi ha affiancato all’attività concertistica quella di docente di tecnica vocale e musicoterapeuta.
Michele Gentilini è chitarrista specializzato nei linguaggi del jazz, del soul e della musica contemporanea. Formatosi nella chitarra moderna e jazz, ha approfondito il proprio percorso attraverso seminari con maestri internazionali come Jim Hall, Mike Stern, Mick Goodrick e Joe Diorio. Da oltre un decennio collabora stabilmente con Greta Caserta, con la quale ha dato vita al progetto acustico Natural Thing, caratterizzato da un repertorio che unisce grandi classici soul, jazz e brani originali. La sua ricerca musicale privilegia l’essenzialità del suono e il dialogo tra gli strumenti, con un linguaggio raffinato che intreccia improvvisazione, eleganza timbrica e sensibilità interpretativa.

Venerdì 7 agosto – Rovenaud
La giornata di venerdì 7 agosto al Centro Acqua e Biodiversità di Rovenaud a Valsavarenche si aprirà alle ore 17 con un appuntamento della rassegna del Parco Nazionale Gran Paradiso Natura in Evoluzione, dedicata quest’anno alla biodiversità. La ricercatrice Alice Brambilla, del Servizio Biodiversità e Ricerca Scientifica del Parco, guiderà l’incontro Stambecco e DNA: evoluzione della specie e dei metodi di ricerca, dedicato alle più recenti applicazioni della genetica nello studio e nella conservazione dello stambecco alpino e delle altre specie selvatiche.
Alle ore 17.30 sarà invece la musica a diventare protagonista con il concerto dei Crazy Brass, sei musicisti che porteranno in Valle d’Aosta uno dei progetti cameristici più originali del panorama italiano. Il programma attraversa colonne sonore, pagine ispirate al mondo della natura e virtuosistici arrangiamenti firmati da Mnozil Brass.
Crazy Brass è un sestetto di ottoni eclettico e dinamico, formato da giovani musicisti professionisti attivi nelle principali orchestre italiane ed europee. La formazione affronterà repertori di epoche e stili diversi: dal Rinascimento al grande repertorio sinfonico, dalla colonna sonora al tango, fino agli arrangiamenti originali del leggendario ensemble austriaco Mnozil Brass, principale fonte di ispirazione del gruppo.

Giovedì 13 agosto – Rhêmes-Notre-Dame
Il Lago Pellaud, raggiungibile a piedi attraverso uno degli itinerari più belli del Parco, diventa il palcoscenico alle ore 10.30 per il Sylphes Trio, con un programma dal carattere brillante, leggero e vivace: un viaggio attraverso piccoli capolavori della musica da camera, in cui danza, teatralità e spirito giocoso si intrecciano meravigliosamente. Dal gusto settecentesco del Divertimento di Mozart alle Bagatelle di Mayr, dal Pizzicato Polka di Strauss, alle arie dal Barbiere di Siviglia di Rossini, fino al curioso Petit Nègre di Debussy. Un Divertissement, appunto: raffinato, giocoso, irresistibile.
Sara Bondi (flauto) si è laureata ai conservatori di Cuneo e Vienna, perfezionandosi con Riccardo Ghiani (flauto) e Nicola Mazzanti (ottavino). Vincitrice di numerosi concorsi, ha collaborato con orchestre in Italia, Austria e Spagna, tra cui l’Orquesta Sinfónica de Madrid e il Teatro Lirico di Cagliari. È docente al Liceo Musicale di Cuneo e autrice del libro Il buono studio su metodo di studio e preparazione mentale per musicisti.
Luisella Cravero (clarinetto) si è laureata con il massimo dei voti al Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo, frequentando masterclass con artisti di fama internazionale quali C. Palermo, A. Dorella e S. Berti. Attiva sia in formazioni cameristiche che orchestrali, collabora con le associazioni “Corrado Falletti”, “Prismadanza” e l'”Orchestra B. Bruni”.
Paola Sales (fagotto) si è laureata al Conservatorio di Cuneo, perfezionandosi con fagottisti di fama internazionale quali Andrea Corsi, Giorgio Versiglia, Diego Chenna e Dag Jensen. Vanta collaborazioni con l’Orchestra Nazionale della RAI, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Massimo “Bellini” di Catania e l’Orchestra Filarmonica di Torino. Collabora stabilmente con l’Orchestre de Chambre des Hautes Alpes. Vincitrice di concorso, dal 2019 è docente di fagotto al Liceo Musicale “Cavour” di Torino.

Giovedì 20 agosto – Valprato Soana
Alle ore 10.30, al Centro Visitatori L’Uomo e i Coltivi di Valprato Soana, la musica e il racconto si intrecciano in uno spettacolo pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età. Oreste Castagna accompagnerà il pubblico in un viaggio tra parole, musica e immaginazione, dando vita a una narrazione capace di dialogare con il paesaggio, la storia e le tradizioni del Parco Nazionale Gran Paradiso. Ad affiancarlo sarà il Quintetto di Fiati Orobie, che interpreterà alcune delle pagine più celebri del repertorio per fiati, creando un continuo dialogo tra la forza evocativa del racconto e il linguaggio universale della musica.
Oreste Castagna è attore, autore, regista e divulgatore. Volto storico della televisione per ragazzi della RAI, da oltre trent’anni realizza spettacoli e progetti dedicati all’infanzia e alle famiglie, unendo teatro, narrazione e musica. Ha collaborato con festival, musei, teatri e istituzioni culturali in tutta Italia.
Il Quintetto di Fiati “Orobie”, fondato nel 2006, è una formazione cameristiche italiana dedicata al repertorio per fiati. Nel 2026 celebra il ventesimo anniversario di attività artistica, durante il quale ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il 1° Premio al XX European Music Competition di Moncalieri, il 3° Premio al VII Concorso Internazionale “Città di Chieri” e il 2° Premio al IX Concorso Internazionale “Città di Chieri”, oltre alla partecipazione al prestigioso Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. L’ensemble spazia dal repertorio classico alle trascrizioni d’opera, fino a progetti multidisciplinari.

Giovedì 20 agosto – Introd
Alle ore 20.45, il Castello di Introd si trasforma in un palcoscenico per un concerto dedicato alla danza come linguaggio universale, capace di attraversare epoche e tradizioni. L’Entr’acte di Jacques Ibert apre con eleganza e leggerezza; la Fantasia su temi della Carmen di François Borne richiama i ritmi della danza spagnola tra passione e virtuosismo; le Danze Popolari Rumene di Bartók portano energia e radici popolari; la Suite Buenos Aires di Pujol e le musiche brasiliane di Machado conducono verso sonorità calde e ritmiche; il viaggio si chiude con l’Histoire du Tango di Astor Piazzolla, simbolo di una danza intima e raffinata.
Michela Podera (flauto) bergamasca, si è laureata con il massimo dei voti al Conservatorio di Bergamo, dove oggi insegna. Ha conseguito master di perfezionamento ai conservatori di Parma e Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni musicali italiane, partecipando a produzioni RAI e Mediaset, e si è esibita alla Scala con orchestre di rilievo internazionale. Ha condiviso il palcoscenico con pianiste del calibro di Martha Argerich e delle sorelle Labèque.
Raffaele Mezzanotti (chitarra) nato nel 1991 a Cernusco sul Naviglio, ha conseguito il Diploma Accademico di II Livello con il massimo dei voti al Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, studiando con Giovanni Podera e Luigi Attademo. Si è perfezionato con Marco Tamayo ed Eduardo Fernandez. Si è esibito in qualità di solista e camerista all’Auditorium Giovanni Arvedi di Cremona, alla casa natale di Donizetti e alla Sala Riccardi del Teatro Donizetti di Bergamo. È presidente dell’Associazione “Giardino della Musica” di Cavenago di Brianza. Il Duo Podera- Mezzanotti, nato nel 2012, è uno dei sodalizi cameristici più apprezzati nel panorama italiano.

Domenica 23 agosto – Ribordone
Il Santuario della Madonna di Prascondù di Ribordone, accoglie alle ore 17 uno dei giovani arpisti più talentuosi e premiati della sua generazione. Valerio Lisci propone un programma che valorizza l’arpa come strumento solistico attraverso un percorso tra parafrasi operistiche e pagine originali: dalla Sarabanda e Toccata di Nino Rota al Rondeau sur le trio “Zitti, zitti” di Rossini, dalla Grande Fantasia sulla Lucia di Lammermoor di Parish Alvars alle Rimembranze di Napoli di Caramiello, fino alla composizione originale Maschera dello stesso Lisci, alle Tre Canzoni di Mannino e al Carnevale di Venezia di Posse. Un viaggio tra la tradizione italiana e il grande virtuosismo arpeggiato.
Valerio Lisci nato a Torino nel 1994, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, perfezionandosi con due Master of Arts presso l’Haute École de Musique de Lausanne, dove gli è stato conferito il premio speciale per il talento. Vincitore di alcuni tra i più prestigiosi concorsi internazionali dedicati all’arpa, tra cui il Concorso Internazionale “Suoni d’Arpa” di Saluzzo (2016), la Korea International Harp Competition di Seoul (2018), la Reinl Stiftung Competition di Vienna e la Medaglia d’Argento all’11a USA International Harp Competition (2019), ha ricoperto dal 2022 al 2023 il ruolo di Prima Arpa dell’Orchestre de la Suisse Romande di Ginevra, esibendosi nelle principali sale da concerto europee sotto la direzione di maestri come Daniele Gatti, Daniel Harding e Kent Nagano. Dal 2024 è Prima Arpa della Fondazione Arena di Verona.

Pubblicato / aggiornato
il 03/07/2026 alle 14:08
Categoria:
Cultura