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Concessioni idroelettriche: il Consiglio dei ministri approva la norma di attuazione

Concessioni idroelettriche: il Consiglio dei ministri approva la norma di attuazione (©governo.it) - La sala dove si riunisce il Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri ha approvato la norma di attuazione dello Statuto speciale della Valle d’Aosta sulle concessioni di derivazione d’acqua, aprendo alla gestione regionale delle concessioni idroelettriche. La decisione è stata accolta come un risultato storico da esponenti di maggioranza e opposizione, con richiami al lavoro istituzionale svolto negli ultimi anni.

Renzo Testolin ha definito il provvedimento un passo importante per l’autonomia valdostana, con possibili ricadute economiche, ambientali e sociali. Altri interventi hanno sottolineato la necessità della firma del Presidente della Repubblica e della futura legge regionale per disciplinare la materia e le concessioni in scadenza.

Nella sua riunione di mercoledì 4 agosto 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato le Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione autonoma Valle d’Aosta in materia di concessioni di derivazione d’acqua.

La prima a dare la notizia è stata Emily Rini, coordinatore di Forza Italia Valle d’Aosta, che ha diffuso una nota che la definisce «Un risultato storico per la nostra autonomia» e poi aggiunge: «Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto», per poi spirgare: «L’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche rappresenta il più importante intervento normativo in materia per la Valle d’Aosta dagli anni della regionalizzazione del settore».

La nota prosegue: «Ancora una volta i fatti smentiscono chi, nei mesi scorsi, aveva liquidato il nostro lavoro come una serie di promesse irrealizzabili, arrivando anche a utilizzare toni eccessivi e offensivi nelle sedi istituzionali del Consiglio regionale. […] Oggi sono i risultati a parlare. Alle polemiche abbiamo sempre preferito il dialogo istituzionale; agli slogan abbiamo preferito il lavoro. È questo il metodo che continuerà a guidare la nostra azione politica».

Rini specifica che «Questo importante traguardo è il frutto dell’impegno di Forza Italia insieme all’Union Valdôtaine e a tutti i rappresentanti dell’attuale maggioranza regionale che governa la Valle d’Aosta tramite un’azione politica condivisa con il Governo nazionale» e, specifica, in particolare con il ministro Antonio Tajani.

Cinque minuti più tadi arriva la nota della Lega Vallée d’Aoste, che parte dalle dichiarazioni. del ministro Roberto Calderoli: «Finalmente, dopo oltre 5 anni di attesa, c’è una soluzione concreta e attuabile per le concessioni idroelettriche in Valle d’Aosta. È senza dubbio un obiettivo raggiunto che dimostra, ancora una volta, l’impegno del Governo e mio personale nell’interesse dei territori.
Grazie a questo provvedimento la Regione avrà la potestà di disciplinare con legge regionale le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni, nel rispetto delle normative statali e comunitarie.
Nonostante la giunta abbia un colore politico diverso da quello dell’Esecutivo e la Lega sia all’opposizione, ottenere questo risultato era la cosa giusta da fare e ci abbiamo lavorato senza esitazioni. Attuare l’autonomia è per me una missione e sono orgoglioso di esserci riuscito anche in questa occasione
».

La Lega Vallée d’Aoste, per voce della coordinatore Marialice Boldi e della senatore Nicoletta Spelgatti, «rivendica con soddisfazione il raggiungimento di un risultato storico».

Dopo 56 minuti, invece, è stata diffusa la nota di Palazzo che inizia precisando che il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha partecipato alla seduta del Consiglio dei ministri poiché, come previsto all’articolo 44 dello Statuto speciale della Valle d’Aosta, il presidente della Regione interviene alle sedute del Cdm ogni qualvolta siano affrontate tematiche che riguardano direttamente la Regione.

«Questo è un momento molto importante per la Valle d’Aosta – dichiara il presidente – in quanto dà attuazione alle competenze sancite dallo Statuto Speciale, tenendo anche conto dell’evoluzione normativa degli ultimi anni, che ha attribuito maggiori funzioni alle Regioni. Esprimo quindi grande soddisfazione a nome del Governo regionale, della maggioranza e del Consiglio regionale, che aveva dato il via libera all’unanimità a questa norma per l’approvazione del provvedimento, che è destinato ad avere ricadute positive non solo sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale, a beneficio dell’intero territorio valdostano».

L’Union valdôtaine ha diffuso una nota per affermare che «Cette norme confère à notre Région des responsabilités essentielles dans un secteur stratégique. Elle représente un nouvel instrument au service de notre territoire, de ses communautés et de son avenir.
Ce résultat est le fruit d’un long travail institutionnel, mené avec détermination et dans un esprit de collaboration, notamment dans le cadre des accords programmatiques signés lors de la formation du nouveau Gouvernement régional.
[…] Avec cette nouvelle norme, le bon gouvernement conduit par le Mouvement restitue au peuple valdôtain un résultat concret, au service de son territoire, de ses communautés et de son avenir
».

Sul tema interviene, mercoledì 5 agosto, anche Alleanza Verdi e Sinistra ricordando che questo risultato è frutto di un lavoro iniziato nel 2019, che «deve ora far seguito la firma del Presidente della Repubblica per l’emanazione del Decreto Legislativo» e che «fra tre anni scadono 29 concessioni che permettono alla Compagnia Valdostana delle Acque di operare sull’intero territorio regionale».

Prosegue Avs: «Ora bisogna pensare a delineare la legge regionale di disciplina della materia. AVS non è rimasta ferma, neanche sotto questo aspetto. Si è portata avanti e fin dal mese di luglio ha depositato una proposta di legge regionale finalizzata ad effettuare un lavoro istruttorio fondamentale per capire come procedere per trasformare CVA in una società in house e poter ottenere così la riassegnazione diretta, senza gara, delle 29 concessioni in scadenza».

Fratelli d’Italia commenta ritenendo «scellerata la politica con cui il Governo regionale continua a emungere CVA, prelevando altri 75 milioni di euro dagli utili prodotti nel 2025». 

Poi la nota diffusa mercoledì 5 agosto spiega: «Considerando anche i dividendi distribuiti sui tre esercizi precedenti, (dividendi pari a 75 milioni sull’esercizio 2022, 75 milioni sul 2023, 85 milioni sul 2024 e 75 milioni proposti sul 2025) dalla società sono stati sottratti complessivamente oltre 300 milioni di euro in soli quattro anni.
Non si può celebrare la possibilità di mantenere in mani valdostane le concessioni e, contemporaneamente, privare CVA della capacità finanziaria necessaria per difenderle. Se, come appare concretamente probabile, la trasformazione dell’attuale Gruppo CVA in una società in house non risulterà realmente percorribile, l’azienda dovrà partecipare a gare nelle quali si confronterà con grandi operatori nazionali e internazionali.
Ogni euro sottratto oggi alla società rischierà quindi di dover essere reperito domani attraverso linee di credito, finanziamenti o nuove emissioni obbligazionarie, sostenendo interessi e ulteriori costi finanziari.
A rendere questa scelta ancora più incomprensibile è il fatto che tali prelievi non vengono neppure utilizzati per finanziare tempestivamente investimenti strategici o nuovi servizi. 
Finiscono invece per sommarsi agli avanzi di amministrazione monstre accumulati dalla Regione negli ultimi 4-5 anni, che continuano a crescere proprio perché il Governo regionale non dimostra di possedere la capacità programmatoria e amministrativa necessaria per spenderli
».

Fratelli d’Italia Valle d’Aosta chiede pertanto formalmente alla Regione autonoma Valle d’Aosta e a Finaosta, quale azionista di CVA, di non approvare nella prossima assemblea dei soci del 21 agosto la proposta di distribuzione dei 75 milioni di euro di utili sul bilancio 2025, lasciando tali risorse nella disponibilità dell’azienda e destinando a una riserva strategica per le future gare relative alle concessioni idroelettriche.

Pubblicato / aggiornato il 05/08/2026 alle 12:11
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Categoria: Politica e Amministrazione