Usl VdA: i dati della Centrale operativa territoriale
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La Centrale operativa territoriale
Attivata a metà 2024, dall’inizio di gennaio alla fine di settembre 2025 la Centrale operativa territoriale (Cot) dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta ha gestito 1.191 passaggi assistenziali tra casa, ospedale e strutture territoriali, prendendo in carico 1.029 pazienti, con un’età media di 76 anni. Attiva da metà 2024, la Cot è una fra le prime in Italia e rappresenta una delle innovazioni più significative introdotte dal Decreto Ministeriale 77 del 2022, finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Situata al piano -1 di via Guido Rey 1 ad Aosta, la Centrale garantisce la continuità delle cure tra ospedale, territorio e domicilio, fungendo da nodo di raccordo tra servizi e professionisti. Nei primi nove mesi del 2025 ha indirizzato 649 pazienti verso le cure domiciliari, 519 verso strutture territoriali e 23 verso centri sanitari fuori regione. Tra i casi domiciliari, 391 hanno ricevuto assistenza infermieristica e 268 sono stati coinvolti in percorsi di riabilitazione post-ricovero.
Dietro questa attività c’è il lavoro quotidiano di una squadra infermieristica coordinata da Paola Ascolese. Il team comprende quattro infermiere dedicate alla COT, due infermiere dedicate al telemonitoraggio, un infermiere care manager al Pronto Soccorso del “Parini”, due amministrative e un assistente sociale, una figura chiave non prevista dalla normativa, ma inserita dall’Azienda.
Le segnalazioni provengono in gran parte dai reparti di Geriatria e Medicina. Particolarmente rilevante è la gestione di 54 pazienti presi in carico direttamente dal domicilio, evitando il ricorso al Pronto Soccorso, e di 33 pazienti seguiti in Pronto Soccorso dall’infermiera della Cot, che ha consentito di indirizzarli verso percorsi territoriali adeguati, riducendo i ricoveri.
La Cot si rivolge in particolare a pazienti fragili, cronici o non autosufficienti, promuovendo la collaborazione tra medici, pediatri, specialisti e infermieri. Attraverso una piattaforma digitale dedicata, gli operatori condividono informazioni in tempo reale.
L’attività ha registrato un incremento nei mesi estivi, legato anche alle patologie da caldo che colpiscono la popolazione anziana. Tra le attività aggiuntive figura la supervisione del servizio di prelievi per pazienti oncologici fragili, in collaborazione con il Day Hospital Oncologico, con l’esecuzione degli esami a domicilio o in strutture territoriali, riducendo gli accessi ospedalieri.
Aggiornamento al 30 giugno 2026
I numeri del primo semestre 2026 fotografano: 1.381 richieste gestite tra gennaio e giugno, contro le 1.253 dello stesso periodo del 2025 (+10,2%), e 1.090 pazienti presi in cura, rispetto ai 984 dei primi sei mesi dello scorso anno (+10,8%).
Il dato forse più significativo riguarda la destinazione dei percorsi: 830 richieste, pari al 58,4% del totale, sono state orientate verso il domicilio. Quasi sei percorsi su dieci hanno quindi come obiettivo quello di permettere alla persona di proseguire l’assistenza nel proprio ambiente di vita. Altre 427 richieste hanno riguardato strutture territoriali, tra riabilitazione, residenzialità e R2 (Variney e Perloz), mentre 96 pazienti sono stati indirizzati verso l’Ospedale di Comunità, pienamente operativo da marzo 2026. A questi si aggiungono 25 percorsi extra-regionali.
Le segnalazioni provengono da numerosi reparti e servizi: la Riabilitazione (ISAV a Saint-Pierre) ha generato 275 richieste, Geriatria 167, Medicina Interna 120, Day Hospital Oncologia 103, Oncologia ed Ematologia 97 e Ortopedia e Traumatologia 89. Sessantacinque richieste sono inoltre arrivate direttamente dal domicilio o dal territorio attraverso medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
Il telemonitoraggio rappresenta una delle aree di sviluppo più interessanti della Centrale. La COT sta infatti affiancando alla gestione dei passaggi assistenziali una crescente funzione di care management, con percorsi che consentono di seguire il paziente anche a domicilio e di mantenere il collegamento con i professionisti sanitari.
Il percorso dedicato alle pazienti con carcinoma della mammella in terapia ormonale conta 104 pazienti arruolate dall’Oncologia. Dal 29 aprile 2026 è stato inoltre attivato il percorso per la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), con 10 pazienti arruolati dallo pneumologo, mentre dal 25 giugno è partito il follow-up dei pazienti fragili, con i primi 2 pazienti arruolati dal Primary Nurse ospedaliero.
È inoltre previsto lo sviluppo del telemonitoraggio per lo scompenso cardiaco, con 58 pazienti individuati, 50 dai medici di medicina generale e 8 dal cardiologo. L’ampliamento progressivo dei percorsi mostra come la COT stia evolvendo da centrale di coordinamento delle transizioni a vero e proprio strumento di continuità della presa in carico, anche a distanza.
A questa attività si affianca la supervisione del servizio di prelievi per pazienti oncologici fragili, realizzata in collaborazione con il Day Hospital Oncologico, che permette di organizzare gli esami direttamente al domicilio o in strutture territoriali prossime alla residenza, riducendo la necessità di spostamenti e accessi in ospedale.
Il percorso di crescita proseguirà con l’attivazione di nuovi flussi affidati al coordinamento della COT – tra cui Hospice, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze e percorsi territorio-ospedale – con l’ampliamento della teleassistenza e del telemonitoraggio domiciliare e con la progressiva integrazione con il servizio UVMD (Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale), un’équipe sociosanitaria integrata.
Pubblicato / aggiornato
il 12/08/2026 alle 17:20
Categoria:
Salute