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Riunito l’Osservatorio regionale crisi idrica

Riunito l’Osservatorio regionale crisi idrica (©RaVdA) - La riunione dell'Osservatorio sulla crisi idrica dell'8 settembre 2026

Si è riunito, lunedì 29 giugno 2026, l’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica, coordinato congiuntamente dall’assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente Davide Sapinet e dall’assessore all’agricoltura e risorse naturali Speranza Girod, per valutare e monitorare l’evoluzione della situazione meteorologica e climatica delle ultime settimane.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore allo sviluppo economico ed attività produttive Luigi Bertschy, dirigenti e funzionari di diverse strutture dell’Amministrazione regionale e rappresentanti di Cpel, Arpa, Cva e Bim.

È stata fatta un’analisi dei dati forniti dal Centro funzionale regionale e da Arpa VdA, in collaborazione con la Fondazione Cima, che hanno tracciato l’inquadramento meteo-climatico stagionale e sono state prese in esame le prime segnalazioni evidenziate da alcuni territori. Sono state anche esaminate le criticità emerse nell’Osservatorio sugli utilizzi idrici istituito a livello per il Bacino idrografico del Po. I dati più significativi rilevano che le precipitazioni degli ultimi due mesi sono state del 50% sotto la media storica e negli ultimi tre mesi la temperatura è un grado sopra alla media storica (2.9 gradi riferendoci all’ultimo mese). Le portate dei corsi d’acqua risultano ridotte di circa il 50% rispetto alla media storica del mese di giugno.

 «La convocazione dell’Osservatorio testimonia l’attenzione con la quale il Governo regionale intende monitorare la situazione e prepararsi all’adozione delle misure che si renderanno necessarie – dice l’assessore Sapinet – Molto lavoro è stato fatto negli ultimi anni in sede di programmazione e sostegno alle infrastrutture, in particolare al Bim-Vda per quanto riguarda la rete degli acquedotti. Le temperature particolarmente alte e la scarsità di precipitazioni degli ultimi mesi ci chiedono di tener alta l’attenzione. Ciò che preoccupa maggiormente è la situazione che si potrebbe creare tra 2/3 settimane. A tal fine abbiamo già calendarizzato un prossimo incontro dell’Osservatorio

 «L’emergenza idrica – aggiunge l’assessore Girod – desta preoccupazione per le possibili ripercussioni sul comparto agricolo e zootecnico. Si registra, ad esempio, una riduzione della produzione di foraggio, stimata in alcune zone intorno al 40%. Qualora la situazione non dovesse migliorare nelle prossime settimane, vi è il rischio di una demonticazione anticipata del bestiame dagli alpeggi. Anche i Consorzi di miglioramento fondiario stanno affrontando crescenti difficoltà nella gestione irrigua.»

Concludono gli assessori: «In questo contesto l’Osservatorio avrà un ruolo importante, anche per favorire il coordinamento tra i diversi assessorati e gli enti competenti, con l’obiettivo di individuare scelte tecniche e politiche mirate e lungimiranti nel rispetto delle esigenze delle comunità e di tutte le attività produttive.»

Nuova riunione dell’Osservatorio regionale sulla crisi idrica del 27 luglio 2026

Lunedì 27 luglio 2026, l’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica si è riunito nuovamente per un aggiornamento del quadro meteorologico e della disponibilità della risorsa irrigua.

I tecnici dell’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali hanno illustrato le segnalazioni dei Consorzi di miglioramento fondiario, evidenziando una riduzione della produzione foraggera del 30% e una previsione di demonticazione anticipata del bestiame superiore ai dieci giorni per il 78% dei conduttori d’alpeggio.

Sul fronte dell’approvvigionamento idropotabile, il BIM non ha segnalato criticità, anche in virtù di prelievi straordinari da corpi idrici superficiali.

L’Osservatorio ha inoltre analizzato i dati dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, confermando una situazione di persistente fabbisogno idrico in Piemonte per le coltivazioni di riso e mais.

La prossima seduta dell’Osservatorio regionale sulla crisi idrica è fissata per martedì 1° settembre 2026, alle ore 9.

Aggiornamento all’8 settembre

Martedì 8 settembre 2026, si è nuovamente riunito l’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica. Al centro dell’incontro, l’aggiornamento del quadro climatico e idrologico a scala regionale e l’analisi dello stato di criticità dei principali comparti interessati dalla disponibilità della risorsa idrica: idropotabile, irriguo e idroelettrico. 

Nel corso della riunione sono stati analizzati i dati relativi ai mesi di luglio e agosto, con l’obiettivo di disporre di un quadro aggiornato relativo all’evoluzione della disponibilità della risorsa idrica e le criticità riscontrate nei differenti settori di utilizzo. Dall’analisi è emersa una situazione complessivamente in lento miglioramento, pur in un contesto che continua a richiedere costante attenzione. 

L’attività di monitoraggio proseguirà anche nel corso dell’autunno, così da accompagnare l’evoluzione del quadro climatico e idrologico e mantenere costantemente aggiornato il livello di conoscenza. In questo percorso, assume particolare importanza il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione e nell’utilizzo della risorsa idrica, al fine di disporre di informazioni condivise e aggiornate, indispensabili per valutare tempestivamente l’evoluzione del contesto e assumere le necessarie decisioni. 

Pubblicato / aggiornato il 08/09/2026 alle 15:44
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Categoria: Politica e Amministrazione