Il cambiamento climatico continua a mostrare effetti evidenti anche in Valle d’Aosta. È quanto emerge dal rapporto Il clima in Italia nel 2025 elaborato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, composto da Ispre e dalle Agenzie regionali e provinciali per l’ambiente.
Secondo il rapporto, il 2025 si conferma tra gli anni più caldi mai registrati in Italia, con temperature superiori alla media climatica e un aumento significativo della temperatura dei mari italiani. Parallelamente, il Nord Italia ha registrato un incremento delle precipitazioni del 7% rispetto alla media, contribuendo a migliorare il quadro delle risorse idriche.
Tra gli eventi più critici dell’anno figura l’ondata di maltempo che ha colpito la Valle d’Aosta sud-orientale tra il 15 e il 17 aprile 2025. In quell’occasione precipitazioni eccezionali, con accumuli fino a 600 millimetri in 24 ore, hanno provocato frane, allagamenti e valanghe. Le intense piogge, unite alla saturazione del terreno e alle abbondanti nevicate in quota, hanno causato gravi criticità sul territorio e una vittima.
Il rapporto evidenzia inoltre come i fenomeni meteorologici estremi siano sempre più frequenti e intensi, confermando la necessità di rafforzare le azioni di mitigazione e adattamento climatico anche nelle aree alpine.
Ispra sottolinea che il cambiamento climatico rappresenta ormai una realtà concreta con cui territori e comunità devono confrontarsi quotidianamente. Tra gli strumenti strategici indicati figura il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, finalizzato a rendere territori, infrastrutture e sistemi socioeconomici più resilienti agli effetti della crisi climatica.