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Chiusure Carrefour: preoccupati i sindacati e ConfCommercio

Chiusure Carrefour: preoccupati i sindacati e ConfCommercio (©Google street view) - Il Carrefour market in piazza Plouves ad Aosta

La chiusura del Carrefour di corso Battaglione e la prospettiva di cessazione del punto vendita di piazza Plouves, entrambi ad Aosta, riportano al centro dell’attenzione la tenuta della rete commerciale del capoluogo e della sua cintura. Sul tema sono intervenute Confcommercio Valle d’Aosta, che parla di allarme desertificazione commerciale, e la Cgil Valle d’Aosta insieme alla Filcams Cgil, che si occupano della situazione dei lavoratori.

La vertenza sindacale

La Cgil Valle d’Aosta e la Filcams Cgil Valle d’Aosta hanno definito “sempre più preoccupante” la situazione dei punti vendita Carrefour di piazza Plouves e di Saint-Christophe, che coinvolge complessivamente oltre 40 lavoratori. La proprietà ha comunicato ai sindacati l’intenzione di presentare istanza di liquidazione giudiziale, aprendo una fase di forte incertezza per il futuro dei due negozi e delle persone che vi lavorano.

I sindacati sottolineano che la società che gestisce oggi i due punti vendita si avvia verso la procedura, mentre il gruppo NewPrinces/GS non ha ancora fornito garanzie concrete e formalizzate sul futuro dei negozi e dei dipendenti. NewPrinces ha acquisito Carrefour Italia e ha poi avviato il rilancio della rete con il marchio GS, annunciando investimenti e un progetto di sviluppo della distribuzione. Per i lavoratori di Aosta e Saint-Christophe, però, non esiste ancora una risposta chiara sul futuro occupazionale da parte del gruppo.

La Cgil e la Filcams ribadiscono che i lavoratori non devono essere lasciati soli e che la liquidazione giudiziale non può comportare automaticamente la perdita delle tutele occupazionali, contrattuali e retributive maturate. La priorità della Filcams, attraverso l’azione di mediazione e contatto della Filcams nazionale, è tutelare ogni lavoratore, verificando gli strumenti disponibili per il riconoscimento delle spettanze, la salvaguardia dei diritti e la costruzione di una prospettiva occupazionale.

Le due organizzazioni annunciano che seguiranno direttamente l’iter della procedura, con particolare attenzione alle spettanze economiche e retributive, ai diritti contrattuali e agli eventuali ammortizzatori sociali. L’obiettivo è evitare la dispersione di oltre 40 professionalità e favorire il riassorbimento del personale, anche attraverso un eventuale impegno del gruppo GS/NewPrinces. L’impegno comprende il confronto con il curatore e la ricerca di un soggetto disposto a garantire la prosecuzione dell’attività.

La posizione di Confcommercio

Per Confcommercio Valle d’Aosta, le chiusure toccano attività presenti da molti anni e rischiano di privare famiglie, anziani e turisti, in particolare gli ospiti delle case vacanza, di punti di riferimento per la spesa quotidiana.

Il presidente Graziano Dominidiato ha affermato: «Questa situazione impone una riflessione sulle conseguenze del continuo proliferare di supermercati nella cintura di Aosta, da Sarre a Saint-Christophe. Riteniamo che questa espansione contribuisca alle difficoltà delle attività esistenti, distribuendo la domanda su un numero crescente di superfici commerciali e indebolendo gli esercizi di vicinato e in generale tutte le attività commerciali presenti in Aosta».

Confcommercio auspica una soluzione in tempi brevi che consenta la riapertura delle attività interessate, salvaguardando occupazione e servizi, e chiede misure a tutela di tutte le attività esistenti, dal più piccolo esercizio di vicinato ai minimarket di quartiere.

L’associazione ritiene necessario proseguire il confronto con il Comune di Aosta e con la Regione, per individuare le zone più esposte alla perdita di punti vendita e per approfondire le condizioni che possono favorire la continuità delle attività esistenti e il recupero degli spazi commerciali inutilizzati.

Pubblicato / aggiornato il 08/10/2026 alle 16:56
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Categoria: Economia e Lavoro