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Verso la Giunta Marguerettaz

Verso la Giunta Marguerettaz (©Consiglio Valle) - La conferenza dei capigruppo del Consiglio Valle, riunita martedì 3 novembre 2026

Dopo la decadenza di Renzo Testolin, conseguente alla sentenza d’appello sull’ineleggibilità, l’Union valdôtaine ha indicato Aurelio Marguerettaz come candidato alla presidenza della Regione, affidandogli le consultazioni per formare il nuovo governo. La maggioranza intende confermare l’attuale perimetro politico e aggiornare il programma di legislatura.

Il confronto con minoranza e forze di maggioranza punta a riattivare rapidamente l’amministrazione, approvare i provvedimenti sospesi e avviare l’esame del Bilancio 2027/29. Il Consiglio Valle è convocato il 5 novembre 2026 per eleggere presidente e assessori regionali e ridefinire gli organi consiliari.

La sentenza della Corte d’appello di Torino, che ha confermato l’ineleggibilità di Renzo Testolin alla carica di presidente della Regione e la conseguente decadenza dall’incarico, ha aperto una nuova fase per il governo della Valle d’Aosta. La Giunta regionale è decaduta con il presidente e dovrà essere formata una nuova squadra entro 60 giorni, salvo che si proceda a nuove elezioni.

In questo quadro si sono avviati i confronti tra le forze della maggioranza per individuare una soluzione alla crisi istituzionale. Giovedì 29 ottobre 2026 il Conseil fédéral dell’Union Valdôtaine, riunito a Saint-Christophe, ha indicato Aurelio Marguerettaz come candidato alla presidenza della Regione e gli ha conferito il mandato di avviare le consultazioni necessarie alla formazione del nuovo governo regionale.

La decisione è arrivata dopo il confronto del giorno precedente tra il Comité fédéral e il gruppo degli eletti del movimento. Nel documento diffuso al termine dell’incontro, l’Union Valdôtaine ringrazia gli eletti per il lavoro svolto nel primo anno di legislatura ed esprime riconoscenza a Renzo Testolin e al vicepresidente della Regione Luigi Bertschy per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrati. L’obiettivo dichiarato è arrivare rapidamente a una soluzione condivisa, garantendo stabilità istituzionale e continuità amministrativa.

Sempre giovedì 29 ottobre si è riunito il gruppo consiliare Centro Autonomista, insieme alle commissioni politiche delle forze che lo compongono, per definire gli orientamenti da portare al confronto con gli altri componenti della maggioranza. Il Centro Autonomista ha confermato la volontà di contribuire a una rapida soluzione della crisi e ha indicato nell’attuale maggioranza il quadro politico prioritario per proseguire il confronto e rinnovare gli impegni di governo. Secondo il gruppo, le consultazioni dovranno servire a rafforzare la condivisione delle priorità e a dare nuovo impulso al programma di legislatura. Il Centro Autonomista ha annunciato che sottoporrà a Marguerettaz e alle altre forze di maggioranza alcuni temi da rilanciare.

Le consultazioni con la minoranza

Martedì 3 novembre 2026 una delegazione della maggioranza ha incontrato tutti i gruppi consiliari di minoranza. La delegazione rappresentava Union Valdôtaine, Centro Autonomista-Centre Autonomiste e Forza Italia. Al termine degli incontri, le tre forze di governo hanno espresso apprezzamento per il contributo delle opposizioni. Hanno poi indicato l’obiettivo prioritario condiviso nel confronto, che si articola in tre punti: riprendere al più presto l’attività dell’amministrazione regionale, approvare i provvedimenti rimasti fermi per la decadenza del presidente e avviare subito l’esame in Commissione del Bilancio 2027/29.

D’intesa con il presidente incaricato, la maggioranza ritiene che il programma 2025/30 conservi la sua validità. Lo stesso vale per la squadra di governo, salvo le poche modifiche necessarie per dare attuazione alla decisione dei giudici torinesi. Il programma dovrà però essere integrato e aggiornato nei prossimi mesi, alla luce della crisi energetica e delle difficoltà emerse sul piano sociale e produttivo. Le forze di governo riferiscono di aver registrato in tutti gli interlocutori la volontà di migliorare il confronto politico, evitando chiusure da entrambe le parti. Secondo la maggioranza, una soluzione della crisi in tempi brevissimi è il miglior messaggio da dare ai Valdostani.

Forza Italia insiste sui tempi. «È impensabile lasciare la Regione senza un bilancio approvato, esponendola all’esercizio provvisorio», afferma la Commissione politica. Il partito chiede di approvare rapidamente anche la legge per la riduzione del costo delle bollette, che ha voluto per dare una risposta concreta alle famiglie valdostane. Il partito ricorda di aver aderito alla coalizione un anno fa per portare al governo una visione della regione alternativa a quella della sinistra. A suo giudizio, il passaggio di questi giorni lascia intatte sia le ragioni di quella scelta sia la sua identità politica. L’auspicio resta di riunire anche in Valle d’Aosta il centrodestra con l’Union valdôtaine e le forze autonomiste di centro. Secondo Forza Italia, questa prospettiva valorizzerebbe anche il dialogo avviato con l’attuale governo nazionale.

Di segno opposto la lettura di Pour l’Autonomie. La Commissione politica del movimento ha incontrato la delegazione della maggioranza in mattinata. Subito dopo si sono riuniti il Direttivo e poi i coordinatori territoriali e gli iscritti che si erano candidati alle elezioni regionali del 2025. Pour l’Autonomie prende atto della scelta del presidente incaricato di confermare il perimetro della maggioranza nata nel novembre 2025. Per il movimento, questa scelta conferma l’assenza di una volontà politica di costruire un fronte autonomista unitario, a partire dalle elezioni politiche del 2027. «Prendiamo atto che i partiti della maggioranza sembrano oggi privilegiare obiettivi più contingenti, anche per effetto delle scelte compiute durante questo primo anno di legislatura», dichiara il segretario politico, Aldo Di Marco. Di Marco richiama il progetto di lungo periodo indicato dal Congresso del 24 maggio, con lo sguardo rivolto al 2030 e alle scadenze delle politiche del 2027 e delle europee del 2028.

Gli organi del movimento hanno confermato al consigliere regionale Carrel il mandato di proseguire un’azione di opposizione definita seria, coerente e propositiva. Alla Commissione politica, composta dal presidente Carrel, dal segretario Di Marco e da Jean Barocco del Direttivo, è stato affidato un compito preciso: intensificare i colloqui già avviati per costruire, già dalle prossime politiche, una prospettiva autonomista alternativa. Nella valutazione del movimento pesa la decisione della Giunta di costituirsi in giudizio contro una legge regionale. «Con rammarico abbiamo constatato le responsabilità politiche che hanno determinato questa situazione. Tra le più gravi vi è certamente la decisione della Giunta regionale di costituirsi in giudizio, attraverso una propria deliberazione, sostenendo l’illegittimità costituzionale di una legge regionale», affermano Carrel e i coordinatori territoriali. Pour l’Autonomie rivendica comunque un atteggiamento responsabile e la disponibilità al dialogo, con l’obiettivo di rilanciare un’azione amministrativa che negli ultimi mesi, secondo il movimento, ha subito un evidente rallentamento. Il movimento richiama infine il principio contenuto nel proprio nome: lavorare «per e non contro».

Il Consiglio Valle convocato giovedì 5 novembre

Nel pomeriggio di martedì 3 novembre il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, ha sentito la Conferenza dei Capigruppo. Ha poi convocato l’Assemblea in sessione straordinaria per giovedì 5 novembre 2026 alle ore 9.00, anche in eventuale seduta notturna. All’ordine del giorno figura l’elezione del presidente della Regione e degli assessori regionali, dopo la decadenza di Renzo Testolin intervenuta il 27 ottobre. Sono inoltre previste l’eventuale sostituzione di componenti dell’Ufficio di Presidenza e la ridefinizione della composizione delle Commissioni consiliari permanenti. Sarà ridefinito anche il Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali e della qualità della normazione.

La richiesta di un Consiglio straordinario era stata presentata lunedì 2 novembre da 19 consiglieri. Per l’Union Valdôtaine l’hanno firmata Aurelio Marguerettaz, Michel Martinet, Laurent Viérin, Davide Sapinet, Josette Borre, Loredana Petey, Luigi Bertschy, Giulio Grosjacques, Renzo Testolin, Erik Lavevaz, Speranza Girod e Corrado Jordan. Per il Centro Autonomista hanno firmato Marco Viérin, Carlo Marzi, Luisa Trione e Leonardo Lotto. Per Forza Italia hanno firmato Pierluigi Marquis, Mauro Baccega e Marco Sorbara.

La Conferenza dei Capigruppo ha anche confermato il calendario delle sedute già approvato. Il Consiglio si riunirà l’11 e il 12 novembre, il 25 e il 26 novembre, il 9 e il 10 dicembre, il 14 dicembre nel pomeriggio, il 15, 16 e 17 dicembre 2026 e il 13 e 14 gennaio 2027.

Pubblicato / aggiornato il 03/11/2026 alle 16:13
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Categoria: Politica e Amministrazione