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Consiglio Valle: scricchiolii in maggioranza

Consiglio Valle: scricchiolii in maggioranza

I diretti interessati, ovvero i componenti della maggioranza al governo della Regione autonoma Valle d’Aosta, continuano a smentire formalmente che vi siano problemi di tenuta dell’accordo.

Poi, informalmente, sono gli stessi che ammettono che un problema c’è. E non di modeste dimensioni.

A inizio 2021, il Nucleo politico del Progetto civico progressista ha chiesto un incontro di chiarimento rispetto all’atteggiamento degli autonomisti verso la Lega. Il riferimento principale è alla legge regionale 11/2020 (quella sull’autonoma gestione delle regole dell’emergenza sanitaria). Ma vi sono stati altri episodi, in particolare nelle sedute di Commissione, che mostrano un atteggiamento fra alcuni autonomisti e alcuni consiglieri della Lega diverso dalla netta contrapposizione.

Venerdì 15 gennaio 2021, tredici eletti autonomisti (Caveri assente giustificato, per motivi personali) si sono ritrovati in una riunione che aveva lo scopo opposto a quello del PcP: confrontarsi sull’atteggiamento da adottare nei confronti dell’alleato a sinistra in relazione a palesi difformità di linea politica.

Si parte sempre dal collegamento intervallivo delle Cime Bianche (con connessa fusione fra Cervino e Monterosa Ski), dove le divergenze erano chiare in campagna elettorale e tali sono rimaste. Ma vi sarebbero anche una serie di altri dossier (piano rifiuti, piano tutela delle acque, ferrovia) rispetto ai quali trovare una convergenza diventa sempre più difficile.

Gli autonomisti (che ribadiscono la loro compattezza) parrebbero non gradire l’intransigenza del Pcp (più specificatamente quella della componente di Rete civica, più specificatamente quella di Chiara Minelli ispirata da Elio Riccarand). Nulla di diverso da quanto già visto nella consiliatura precedente, eppure hanno di nuovo costituito un’alleanza.

Si ipotizza un incontro per giovedì 21 gennaio. Dall’esito incerto ma presumibilmente non risolutivo. È infatti chiaro che, a Place Deffeyes, tutti aspettano l’evoluzione di alcune indagini (Egomnia in primis) e la pronuncia di alcune sentenze (appello Casino), che potrebbero avere conseguenze dirette sulla composizione del Consiglio Valle. E pesa anche il fatto che Union valdôtaine non intende riunire il proprio congresso durante l’emergenza epidemiologica (e pensa invece all’autunno) e, sino ad allora, sarebbe forzoso cambiare radicalmente la linea politica dettata nel 2019 senza neppure un coordinatore e un Comité fédéral nel pieno delle loro funzioni.

Comunque, pensare che difficoltà con il PcP significhi automaticamente alleanza con la Lega è semplicistico: uno scenario possibile è anche quello dell’uscita della componente Rete civica o della sola Minelli dalla maggioranza.

Pubblicato / aggiornato il 17/01/2021 alle 18:02
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Categoria: Politica e Amministrazione