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Casino: chiuso il concordato

Casino: chiuso il concordato

L’assemblea dei creditori della Casino de la Vallée SpA, si era riunita al Tribunale di Aosta, martedì 9 marzo 2021, e aveva confermato l’adesione alla procedura di concordato.

Il consenso era stato dato da poco meno del 55% degli aventi diritto.

L’amministratore unico della società, Filippo Rolando, aveva sottolineato: «Abbiamo lavorato per questo e siamo soddisfatti di esserci riusciti. Ci sono ancora venti giorni per salire ancora di quota».

L’assessore alle Partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luciano Caveri, aveva commentato: «Questo passaggio era molto atteso ed è significativo, in un periodo che resta delicato per il futuro della Casa da gioco, chiusa a causa della pandemia. Ora prosegue il lavoro sui diversi tavoli d’intesa con il Consiglio Valle e i sindacati».

Il decreto di omologa del Tribunale di Aosta è stato pubblicato mercoledì 26 maggio 2021.

La procedura ha registrato un’adesione favorevole da parte dei creditori della società superiore al 90% e il provvedimento di omologazione è stato emesso in assenza di opposizioni.

Chiuso il concordato

Il Tribunale fallimentare di Aosta, con decreto del giudice Marco Tornatore, ha ufficialmente dichiarato concluso il procedimento di concordato preventivo della Casino de la Vallée Spa, omologato il 26 maggio 2021. La notizia è stata pubblicata da Gioconews lunedì 5 maggio 2025. Il giudice ha preso atto dell’integrale adempimento del piano, accogliendo la richiesta della società di chiudere la procedura.

Secondo quanto comunicato, la società ha eseguito puntualmente tutti gli impegni assunti, provvedendo al completo pagamento dei crediti prededucibili e privilegiati nonché all’erogazione, in favore dei creditori chirografari, dell’80% dei rispettivi crediti attraverso quattro rate, completate entro ottobre 2024.

Successivamente, con una comunicazione datata 2 aprile 2025, è stato attestato anche il pagamento di un quinto riparto, finalizzato a riconoscere il saldo integrale dei crediti chirografari, portando quindi al soddisfacimento del 100% di tutti i crediti ammessi.

Il completamento degli obblighi in anticipo rispetto alle scadenze previste ha determinato la dichiarazione di regolare esecuzione del piano e la conseguente archiviazione della procedura.

Pubblicato / aggiornato il 06/05/2025 alle 08:35
Categoria: Economia e Lavoro