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Green pass: le posizioni di Savt e Confcommercio

Green pass: le posizioni di Savt e Confcommercio (©popsci.it) -

Savt e Confcommercio hanno espresso il loro punto di vista sul green pass e sulle ipotetiche regole di utilizzo.

Savt

La segreteria confederale del Savt prende posizione sulla discussione fra favorevoli e contrari all’estensione dell’obbligatorietà del green pass, chiedendo alla Regione autonoma Valle d’Aosta di farsi promotrice di un progetto pilota: diffondere i dati relativi all’evolversi dell’emergenza Covid-19 suddividendoli tra chi è stato vaccinato e chi no.

Spiega il segretario, Claudio Albertinelli: «Solo così si potrà dare un vero senso, con dati concreti alla mano, al dibattito sull’obbligo di essere in possesso e di presentare il green pass, evitando che lo stesso si riduca a un mero scontro tra tifoserie. In questo senso sarebbe interessante se fosse la Valle d’Aosta a fare da apripista con la diffusione di dati più completi e che possano aiutare le persone ad uscire dall’inevitabile stato di confusione nel quale si sono venute a trovare». 

Una segmentazione che dovrebbe anche essere estesa al numero degli ospedalizzati e delle persone che sono ricoverate in terapia intensiva: «Se dovessimo scoprire che la percentuale dei vaccinati che contraggono il virus è molto bassa e che tra questi pochi vengono ospedalizzati e ancor meno finiscono in terapia intensiva, allora sarebbe più che mai opportuno insistere sulla vaccinazione di massa e sul rendere obbligatoria la presentazione del green pass. Molto più grave sarebbe, al contrario, scoprire che nonostante il vaccino le persone continuano ad ammalarsi e a finire in ospedale esattamente come se non lo avessero fatto. Praticamente vorrebbe dire che stiamo cercando di svuotare l’oceano a mani nude, senza nemmeno un secchiello. Scenario che non vogliamo nemmeno immaginare nel peggiore dei nostri incubi. Anche perché ci metterebbe definitivamente di fronte a dover scegliere se è più importante l’economia rispetto alla salute e alla vita delle persone. E questa scelta non vogliamo assolutamente doverla fare!».

Confcommercio

La posizione di Confcommercio sul green pass è chiara: «non chiediamo l’ennesimo sacrificio ai pubblici esercizi già fortemente stremati dall’attuale situazione socio economica che ogni giorno sono costretti ad affrontare» ha sottolineato Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio VdA.

«Siamo di fronte all’ennesimo paradosso: chiunque potrà cenare nei ristoranti dei villaggi, degli alberghi, dei campeggi mentre in tutti gli altri servirà il green pass – aggiunge Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio Ancora una volta si pensa di mettere la croce sulle spalle dei pubblici esercizi, penalizzando attività che hanno già pagato un prezzo altissimo alle misure di contrasto della pandemia. Se davvero si ritiene che la campagna vaccinale abbia bisogno di un’ulteriore spinta, si estenda l’obbligatorietà della vaccinazione, doppia o singola dose, per accedere ad ogni tipo di servizio. Perché se serve l’ennesimo sacrificio, questo va condiviso da tutti».

Pubblicato / aggiornato il 20/07/2021 alle 17:08
Categoria: Salute