Consiglio comunale ad Aosta il 28 e il 29 luglio 2021
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L'assessore Clotilde Forcellati
Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce mercoledì 28 e giovedì 29 luglio 2021, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14.30 alle ore 19.30, con 29 punti all’ordine del giorno.
In apertura, il presidente del Consiglio comunale, Luca Tonino, ha ricordato Feliciano Sartore, ex consigliere comunale di Aosta dal 1965 al 1970, deceduto a inizio luglio 2021.
La parola è poi passata al sindaco, Gianni Nuti, che ha comunicato: «il tavolo delle organizzazioni di categoria si è riunito il 15 luglio 2021 per affrontare le tematiche della la cantieristica legata al progetto Aosta in bicicletta e per la proposta di un affido pubblico-privato dell’area mercatale coperta. Abbiamo sottoscritto il contratto con Italgas, per un importo di oltre 100milioni da parte di Italgas: questo riveste un’importanza primaria per l’approvvigionamento del futuro. Abbiamo emanato il decreto di nomina del CDA di Aps».
Mozioni
Forza Italia VdA intendeva impegnare l’assessore comunale competente, nell’ambito della riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa, a dare priorità alla predisposizione e allo sviluppo di percorsi volti al potenziamento della capacità di riscossione dell’elevata massa creditoria del Comune di Aosta. Il consigliere Renato Favre ha spiegato: «ciò è scaturito da una riflessione dopo che abbiamo appreso, a seguito di una relazione del marzo 2021 su un controllo effettuato dalla Corte dei Conti, che nel conto consuntivo dell’esercizio 2028 è stata rilevata la presenza di criticità sui residui attivi e passivi del Comune. Sono 34.257.038,78 i milioni gli euro da recuperare». La vicesindaca Josette Borre ha replicato: «il Comune, da diverse anni, si è dotato di una Banca Dati unica delle riscossioni per cercare di efficientare il lato riscossione. Il problema di fondo era l’organizzazione del personale e il numero delle persone: abbiamo bisogno di un numero importante di addetti e non possiamo spostarli da altri uffici, perché, così facendo, andremmo a lasciare scoperta un’altra area di lavoro. In merito ai residui, dovremo fare ragionamenti contabili sui residui più vecchi».
La consigliera Roberta Balbis ha aggiunto: «le tempistiche saltano all’occhio: non è possibile pensare che, in oltre un decennio, si sia accumulata tutta questa massa di morosità. Vorrei rimarcare che il numero delle persone adibite alle attività non è l’elemento fondante. Adesso è necessario recuperare il tempo perso».
Il consigliere Paolo Laurencet ha commentato: «è incomprensibile questo accumulo. Trovo molto superficiale la risposta e spero che questa situazione sia presa di petto dall’Amministrazione». La mozione è stata respinta.
Il gruppo ha anche auspicato l’individuazione di azioni più opportune volte a intensificare i controlli per un più corretto utilizzo dello skate park, in piazza Ancien Abattoir.
Forza Italia ha posto l’attenzione sulla Cittadella dei Giovani intendendo impegnare la Giunta «a vigilare di più e meglio, su quanto è organizzato e su quanto si intende organizzare all’interno di quegli spazi, ribadendo la necessità che le iniziative in programma siano pienamente coerenti con i principi e i valori stabiliti nella Carta dei Servizi che regola il funzionamento della struttura, di proprietà pubblica, dunque a beneficio di tutta la collettività e non di una cerchia più o meno ristretta di persone». Chiede anche alla Giunta di equilibrare l’offerta di eventi estivi anche in altre zone o quartieri della città così da non ingenerare meccanismi di concorrenza sleale nei confronti delle altre attività commerciali, principalmente bar e ristoranti presenti nel territorio comunale e di dare la possibilità ad una pluralità di attori economici di beneficiare delle iniziative per l’estate 2021.
L’assessore alle Politiche giovanili Samuele Tedesco ha precisato: «le programmazioni della Cittadella hanno attirato 90mila visualizzazioni degli eventi on line. Nonostante sia stato evidenziato che vi siano tematiche inneggianti l’uso delle armi, ritengo che le attività organizzate non abbiano mirato a una promozione delle armi e di comportamenti poco virtuosi. Abbiamo, invece, fatto un grande lavoro su temi attuali come l’inclusione, la comprensione e la promozione della cultura, l’uso corretto dei social media. Ritengo dunque che il raggio di lavoro sia stato ampio e variegato. Alla luce di tutto ciò, non ritengo, come affermato da alcuni esponenti del Consiglio, si tratti di attività politicamente orientate».
Il consigliere Renato Favre ha evidenziato la necessità di tornare a svolgere i Consigli comunali in presenza. «A ciò voglio legare la mia riflessione sul decreto del Governo Draghi del 23 luglio 2021 che ha prolungato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2021, ha anche stabilito sia le regole d’uso del Green Pass sia i criteri per la colorazione delle Regioni per la mappatura epidemiologica. Ecco perché quindi voglio sottolineare l’importanza della vaccinazione. fatta questa premessa, al momento, ritengo sarebbe ora di riprendere i Consigli in presenza».
Il presidente del Consiglio, Luca Tonino, ha preso la parola: «per indole personale, quando si parla di Covid la mia parola-chiave è prudenza. In merito alle riunioni in presenza, il Comitato di sicurezza ha suggerito di evitare un Consiglio comunale in presenza, nella sala consiliare, a causa delle carenti condizioni di ricambio d’aria per accogliere i consiglieri e il personale. Ringrazio tutti i 29 consiglieri che non hanno mai assunto posizioni negazioniste sul Covid e sui vaccini».
L’ordine del giorno è stato quindi emendato prevedendo l’apertura di un tavolo tecnico con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, la Conferenza dei capigruppo e la Giunta insieme al Comitato di sicurezza. Si valuteranno così anche sedi alternative all’aula consiliare che rispettino i protocolli di sicurezza vigenti.
All’unanimità è stato approvato il punto.
La forza politica desiderava impegnare l’assessore competente affinché reintroduca la gratuità della sosta per i veicoli ibridi, revocando la deliberazione della Giunta del 1° luglio 2021.
L’edificio scolastico di viale Federico Chabod è stato il protagonista di una mozione del gruppo: si è chiesto all’Amministrazione comunale di attivarsi, in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2021/2022, per pervenire a una attenuazione dei disagi lamentati dai residenti nelle zone circostanti.
L’assessore Cometto ha replicato: «questi problemi di rumorosità che sono stati evidenziati da alcuni abitanti vanno trattati da chi di competenza, quando il rumore non è emesso da un edificio comunale. I cittadini interessati possono chiamare l’Arpa che effettua alcune misurazioni e poi mettersi in contatto con la Regione autonoma Valle d’Aosta che si metterà d’accordo con l’impresa, se le soglie di rumore sono effettivamente così alte». La mozione è stata respinta.
Alla luce delle operazioni antidroga che hanno disvelato l’attualità del fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti in diverse zone della città, Forza Italia intendeva impegnare l’Amministrazione ad avviare una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la popolazione a contrasto del fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.
L’assessore Forcellati ha illustrato: «noi sappiamo che le dipendenze e l’uso di stupefacenti è uno fra i grandi temi sociali anche nella nostra regione e affrontarlo in maniera superficiale rischia di banalizzare il fenomeno che causa sofferenza sia a chi ne è colpito in prima persona sia alle famiglie. Nonostante gli investimenti nella prevenzione e nel sostegno a queste persone, questo fenomeno continua a esserci nella nostra società e ci accompagnerà ancora. Nei decenni, c’è da dire che sono cambiate le sostanze e il loro utilizzo. Le grandi operazioni anti-droga coinvolgono non gli adolescenti ma gli adulti, perché vi è lo spaccio a domicilio, perché alcune sostanze sono troppo care per i giovani. Tutto ciò, però, non ci impedisce di essere preoccupati».
Rinascimento intendeva impegnare il sindaco alla messa in sicurezza della cabina del gas del Quartiere Dora. L’area è dotata di cartelli indicatori riportanti la dicitura di materiale infiammabile, ma al suo interno sono stati gettati rami secchi e materiale da potatura. L’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cometto ha spiegato: «la pericolosità di accumulare fascine vicino a un riduttore del gas effettivamente c’è. Questa è un’area di gestione spettante alla rete Italgas, quindi si tratta di un errore da parte della ditta che ha provveduto a una manutenzione, accumulando poi questi residui. Gli Uffici hanno scritto alla società che ha provveduto allo sgombero dell’area». La mozione è stata respinta.
L’ex lavatoio del Quartiere Cogne è stato al centro di una mozione del gruppo che richiede l’elaborazione di un progetto in grado di ridare vita a quest’area, coinvolgendo anche i ragazzi del quartiere.
Ancora per il Quartiere Cogne si è richiesto che l’Amministrazione comunale provveda alla manutenzione necessaria e corretta dei giochi dei giardinetti.
Il gruppo auspicava che la parte vuota della Biblioteca del Quartiere Dora sia destinata a uso sanitario. Nella struttura, infatti, ci sono due stanze adibite alla refezione dei bambini e altri locali che non sono utilizzati. SI propone, dunque, la creazione di un consultorio. L’assessore alle Politiche sociali Clotilde Forcellati ha risposto: «in questo momento sono in atto riflessioni con le associazioni del Quartiere per usufruire di questa area. Personalmente non dedicherei quello spazio a presidio sanitario. Erano state fatte scelte di togliere un presidio da lì e queste scelte seguivano una ratio». La consigliere Cristina Dattola ha replicato: «in un’ottica di andare verso i cittadini, andando a potenziare i servizi del territorio, questa si potrebbe rivelare una soluzione interessante». La mozione è stata respinta.
Rinascimento desiderava che la Giunta continuasse a incentivare l’uso dei mezzi elettrici, aumentandoli dove è possibile.
Le piste ciclabili previste nella città di Aosta sono fra i punti all’ordine del giorno. Si richiedeva alla Giunta comunale di provvedere, almeno in concomitanza dei lavori di realizzazione, a trovare soluzioni rispetto ai parcheggi e agli stalli eliminati; di considerare la pericolosità e l’inopportunità del progetto rispetto alla non separazione degli spazi dedicati alle tre utenze (pedonale, veicolare e ciclabile) in molti dei tratti previsti; di trovare e rendere note le soluzioni per gli esercenti che usufruiscono di dehors; di provvedere a raccordare punti importanti della città alle piste progettate, in modo da essere più funzionali alle reali esigenze del cittadino.
L’assessore Sartore ha risposto: «la pista ciclabile è fatta per la mobilità cittadina e che si integra nel sistema viabile . Non è una pista ciclabile per la gita domenicale, ecco. L’obiettivo dunque è quello di decongestionare la città da questa mole di traffico veicolare. Quindi questa pista ciclabile ha la funzione di favorire gli spostamenti di breve e medio raggio dei cittadini. Gli stalli eliminati saranno compensati da altri stalli vicini, apriremo nuovi parcheggi in via Monte Solarolo». La mozione è stata respinta.
L’attenzione di Rinascimento si è spostato sui parcheggi di via Guido Rey. Il gruppo ha lamentato l’alto numero di parcheggi «selvaggi: troppi automobilisti parcheggiano indiscriminatamente. Le auto parcheggiate lungo la strada ne riducono la larghezza, costringendo i passanti a ripararsi tra un mezzo e l’altro al passaggio di un’auto in transito. Occorre, quindi, sollecitare controlli più frequenti da chi di dovere».
La vicesindaco Josette Borre è intervenuta rispondendo: «si tratta di una zona monitorata dalla Polizia locale. Nel 2021 siamo già a oltre 50 sanzioni. Ci sono certamente dei momenti e delle situazioni che accentuano questa problematica. In quell’area occorrerebbe valutare soluzioni per non dare la possibilità di sosta alle auto».
La plastica è la tematica di una mozione di Rinascimento, che intende impegnare la Giunta a sensibilizzare i cittadini a un comportamento responsabile per ridurre la dispersione dei rifiuti derivanti dal consumo della plastica, anche attraverso una campagna comunicativa pubblica. Intende incoraggiare l’utilizzo di materiali alternativi biodegradabili o riutilizzabili in tutti i locali gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale; vietare l’uso di piatti, bicchieri, cannucce e altri oggetti di plastica usa-e-getta nelle sagre, feste pubbliche e manifestazioni sul territorio comunale, sostituendoli con l’uso di materiali compostabili; adottare sistemi di gestione delle mense scolastiche che riducano l’uso di materie plastiche; incentivare comportamenti plastic-free; organizzare giornate straordinarie di pulizia di parchi e aree verdi e pianificare la costruzione di Case dell’acqua.
La Lega ha focalizzato la sua attenzione sull’adozione dell’aggiornamento del piano generale del traffico urbano. All’interno dell’aggiornamento è previsto l’ampliamento della zona ZTL che include anche Piazza San Francesco, area fortemente frequentata soprattutto durante il periodo scolastico. Ha dunque chiesto una parziale modifica della zona oggetto dell’ampliamento, considerata la centralità che riveste la piazza.
Ha anche chiesto sia la revisione delle tempistiche della chiusura della zona di sosta di piazza della Repubblica sia l’avvio di un progetto di riqualificazione dell’area con l’obiettivo di attivare, in un successivo momento, la ZTL.
L’aggiornamento del piano generale del traffico urbano prevede, infatti, l’attivazione di una nuova area pedonale al lato sud di piazza della Repubblica, dove oggi sorge una zona di sosta a pagamento, che sarà chiusa per via dell’apertura al pubblico del parcheggio sito in via Monte Solarolo.
La consigliere Sylvie Spirli ha aggiunto: «temiamo che la zona di piazza della Repubblica faccia la fine dell’Arco d’Augusto, ripetendo gli errori commessi in passato. La situazione all’Arco d’Augusto è sotto gli occhi di tutti. Noi non possiamo chiudere, anche se per un breve periodo, una zona di sosta così ampia perché abbiamo dei parcheggi di prossima apertura, ma lasciamo una piazza piena di asfalto senza nessun decoro urbano. Non è meglio fare prima un piano di riqualificazione e poi apporre le modifiche presenti nel Piano generale del Traffico urbano (PGTU)? Per quel che riguarda la zona di Piazza san Francesco avete chiesto il parere dei genitori degli alunni? Non si potrebbe optare per una ZTL a fascia oraria? Voi avete deciso di ammazzare il centro storico di Aosta e le sue attività commerciali».
L’assessore alla Pianificazione territoriale, Loris Sartore ha replicato: «Piazza San Francesco è al centro del centro storico di Aosta. le ragioni per cui vorremmo inserirla nella ZTL sono legate alle dimensioni dell’area e il parcheggio genera del traffico passivo: ecco perché vorremmo eliminare i parcheggi. In merito all’accesso della scuola faremo eventuali riflessioni, valutando anche di consentire l’accesso ai genitori».
La consigliere Eleonora Baccini ha commentato: «chiudendo questi due parcheggi andremo a chiudere due parcheggi importanti non solo per i cittadini ma anche per i turisti. Questa Giunta non ha a cuore l’aspetto commerciale e turistico di questa città. Mi dispiace. Ecco che anche i commercianti che già hanno sofferto a causa della situazione economica dell’ultimo anno e sono nuovamente bastonati».
Il consigliere Giovanni Girardini ha aggiunto: «ho parlato con associazioni di categoria e commercianti che manifestano tutti le stesse preoccupazioni. Quello che ci preoccupa è la serie di interventi previsti, perché ci sembra che siano fatti interventi senza che siano stati pensati e preparati. Tutto ciò è devastante da un punto di vista commerciale. È vero che non tutta la città va vista solo sotto un profilo commerciale, però questa non preparazione delle iniziative portate avanti dalla Giunta è un problema: non c’è logica né connessione fra le varie iniziative».
L’assessore Cometto è intervenuto: «io voglio tranquillizzare sia la minoranza sia la cittadinanza: bisogna ricondurre le cose a quelle che sono. Abbiamo approvato il PGTU che è lo strumento che guiderà le scelte, in termini di circolazione eccetera, nella città di Aosta per i prossimi 5 anni. Le scelte sono da fare prima della progettazione. la Giunta sa bene la sofferenza dei commercianti e non prende provvedimenti che vadano ancora a ledere queste categorie».
La consigliere Spirli ha domandato all’assessore Cometto se la Giunta ha chiesto pareri sul PGTU ai commercianti.Il sindaco ha commentato: «occorre raccontare i progetti ai commercianti nel modo giusto, non in un’ottica di coercizione. Dall’Arco di Augusto a Piazza della Repubblica contiamo 1,2 km, quindi la pedonalizzazione della città storica è compatibile con la mobilità urbana che si addice a una città moderna».
Le mozioni sono state respinte.
La forza politica auspicava anche la revisione, nel breve periodo, del piano tariffario per le zone di sosta a pagamento in modo da incentivare il commercio al dettaglio del centro città.
La consigliere Spirli ha spiegato: «Sono previsti: l’estensione del pagamento della sosta dalle ore 8 alle 20, in tutti i giorni feriali compreso il sabato; l’ampliamento della zona a tariffa più alta (quella interna alle mura romane, n.d.r.); un incremento della tariffa oraria sulle strade periferiche; la conversione ad aree a pagamento delle aree di sosta con disco orario. Queste modifiche non vanno incontro agli Aostani».
Il consigliere Laurencet ha commentato: «spingere un determinato comportamento attraverso un aumento delle tariffe dei parcheggi, potrà anche dare risultati positivi sul breve periodo, ma nefasti sul lungo. Subito si fa anche cassa, svuotando però il centro cittadino in primis delle attività economiche e, in un secondo tempo, degli studi professionali. Tutto ciò andrà anche a discapito dei negozi di vicinato, delle attività turistiche. Non ho una visione catastrofica, ma faccio un’analisi di ciò che sto vedendo. Andiamo a vedere quanti negozi di vicinato e quanti franchising ci sono nel centro cittadino attualmente, è diverso l’impatto che può avere sul centro una catena oppure un negozio di prossimità. In merito al trasporto pubblico, è da rimarcare che la sicurezza legata al mezzo pubblico è cambiata dall’avvento della pandemia. Riteniamo, dunque, che una politica tariffaria del genere non sia idonea ed efficace».
L’assessore Sartore ha risposto: «noi vogliamo fare in modo che i commercianti beneficino dei vantaggi della sosta, così come avviene in altre città che hanno attuato politiche green. Le politiche che abbiamo pensato saranno attuate, ma non è detto che non effettueremo dei correttivi. Da qui si collega la necessità di migliorare il servizio di trasporto pubblico che, al momento, non è adeguato per rispondere alle esigenze dei cittadini.
Il consigliere Giordano ha aggiunto: «perché, a breve, non approfondiamo quella che definisco “la mamma di tutti i problemi”? Il traffico è il problema principe della città».
Il consigliere Fabio Protasoni ha espresso il suo punto di vista: «da sempre le pedonalizzazioni hanno ricevuto un contrasto iniziale, ma nessun commerciante dei centri storici tornerebbe mai indietro, dopo che ha visto i risultati positivi di un percorso del genere».
Il consigliere Laurent Dunoyer ha concluso: «il dibattito generato ha dei limiti metodologici: tutte le proposte vertevano sul PGTU che, a mio parere, non è stato compreso appieno. Trovo che questo piano prenda in considerazione la situazione attuale, quella futura, mette sul tavolo ipotesi e scelte per migliorare la nostra città, in termini strutturali e gestionali. Le iniziative diventerebbero accoglibili, nel momento in cui andassero a rivisitare tutti gli elementi del PGTU, portando dei contributi costruttivi». La mozione è stata respinta.
L’attenzione si è poi spostata sul sottopassaggio di via Roma, «che attualmente si trova in uno stato di degrado e di abbandono». Lega ha chiesto all’assessore competente di attuare le iniziative necessarie per sanarne le condizioni. La mozione è stata respinta.
La Lega mirava a impegnare l’assessore competente affinché assuma le iniziative necessarie per dotare Aosta di colonnine per la ricarica delle bici elettriche.
I lavori sono proseguiti con l’approvazione anche il progetto relativo all’ampliamento del lato ovest e alla verifica sismica dell’intero edificio scolastico di via Chavanne.
È stato poi posto in approvazione anche la modifica agli allegati del Rendiconto 2020.
È stato poi posta in approvazione l’applicazione dell’avanzo di amministrazione.
È stato anche analizzata una revisione al Regolamento Fondo sfrattati.
Interrogazioni
Rinascimento ha interrogato il sindaco e la Giunta sul verde pubblico cittadino. In particolare, ha ricordato che sono stati abbattuti numerosi alberi mai sostituiti. Ha dunque interrogato il sindaco per sapere le motivazioni di queste mancate sostituzioni. L’assessore Cometto ha precisato: «abbiamo sostituito oltre 30 alberi nelle vie vicino al Cimitero, in via Monte Solarolo e via Chaligne per citarne alcune. Stiamo cercando di mettere in atto una politica sempre più green, come avevamo promesso. Teniamo al nostro verde pubblico e qualche segnale è già visibile, vedasi le aiuole di vie Challand che, da parecchio tempo, non erano state più allestite».
Il gruppo ha posto la sua attenzione anche sul sentiero urbano che unisce via Edelweiss e viale Gran San Bernardo. Ha domanda, quindi, all’assessore competente se sia previsto un piano di attività destinato a questi percorsi e, nel caso, quali siano le tempistiche e le modalità previste.
Un’altra interrogazione ha riguardato i percorsi di educazione sentimentale, di gestione e comprensione delle emozioni e di comunicazione, previsti dopo che i giovani hanno denunciato una situazione di disagio e hanno chiesto, per l’anno scolastico 2021/2022, uno spazio per dare ascolto ai loro bisogni. La forza politica ha chiesto al sindaco quali fossero gli sviluppi a riguardo.
Interpellanze
Forza Italia VdA ha interpellato il sindaco per conoscere se l’Amministrazione comunale aveva già o ha, nel frattempo, preso contatto con gli esercenti di piazza Chanoux per l’eventuale organizzazione di iniziative che possano contemplare l’allestimento di un dehor diffuso sulla superficie della stessa, come da intenzione manifestata dagli stessi proprietari e/o gestori dei pubblici esercizi operanti nella zona. Ha domanda al sindaco se «oltre a un mero scambio di messaggi telefonici, abbia incontrato personalmente il responsabile del progetto Euro 2020, anche e soprattutto per potergli spiegare nel dettaglio ciò che evidentemente non ha funzionato nella gestione della pratica amministrativa da parte degli uffici comunali».
La scuola di Porossan è stata al centro di un’interpellanza di Forza Italia VdA che ha domanda alla Giunta comunale di poter essere messa a conoscenza degli interventi di messa a norma e di ammodernamento da effettuare sull’attuale plesso di scuola dell’infanzia e di scuola primaria di Porossan, con i loro relativi importo e cronoprogramma e di conoscere quali finanziamenti sono stati individuati per la realizzazione del nuovo plesso scolastico e in quale area si intende costruirlo.
L’assessore all’Istruzione Samuele Tedesco ha chiarito: «nei vari colloqui, abbiamo deciso di tenere la classe seconda (futura terza) nel plesso delle scuole Luigi Einaudi, per cui garantiamo un servizio di trasporto gratuito. Realizzeremo, entro la fine di quest’anno, una contro-soffittatura nella scuola di Porossan. Siamo quindi nella prima fase di valutazione di bisogni e di necessità per concepire al meglio il nuovo plesso. Attualmente il Piano regolatore individua già l’area destinata con un parcheggio attiguo».
Pubblicato / aggiornato
il 29/07/2021 alle 17:27
Categoria:
Politica e Amministrazione