Elezioni politiche: Lanièce non si ricandida
(©Ilaria Bersi per bobine.tv) -
Albert Lanièce e Cristina Machet all'incontro con i giornalisti di giovedì 11 agosto 2022
Dopo l’annuncio di non ricandidatura per le elezioni politiche di settembre 2022, da parte di Albert Lanièce, Union valdôtaine aveva diffuso una nota di ringraziamento, martedì 26 luglio 2022.
Scriveva il mouvement, che aveva appreso della decisione di Lanièce nella serata di lunedì 25 luglio, durante la riunione settimanale del Comité fédéral: «La flamme de l’Union Valdôtaine n’a cessé d’être vivante dans la dernière décennie grâce aussi au travail compétent et inlassable d’hommes comme notre sénateur, Albert Lanièce qui, au cours de sa longue carrière politique, a su donner beaucoup, non seulement au Mouvement mais aussi au bien de tous les Valdôtains.
Nous n’avons qu’à le remercier profondément pour tout ce qu’il a fait et de prendre acte de sa décision plus que légitime de ne plus donner sa disponibilité de se porter candidat aux prochaines élections politiques prévues pour le 25 septembre prochain.
Nous savons qu’il s’agit d’un choix réfléchi d’un homme, et surtout d’un médecin, qui souhaite revenir exercer son noble métier et aussi pour cela nous ne pouvons que lui en être reconnaissants, étant donné l’importance qu’une telle figure professionnelle revêt dans notre société.
L’amertume d’avoir appris cette décision se dilue dans la certitude qu’Albert Lanièce continuera à être actif dans la vie politique du Mouvement, peut-être dans des rôles et des engagements moins pressants et donc compatibles avec son nouveau retrouvé rôle professionnel».
Mercoledì 10 agosto 2022, si era appreso che il senatore avrebbe potuto ripensarci: il Comité fédéral dell’Union valdôtaine gli aveva infatti chiesto di ripresentare la propria disponibilità.
Probabilmente erano due le valutazioni alla base di questa richiesta: da un lato il fatto di voler capitalizzare l’esperienza acquisita da Lanièce in questi anni, in considerazione della situazione difficile che ci si troverà ad affrontare; dall’altro il fatto che non si trova una convergenza nella scelta fra Franco Manes e Aurelio Marguerettaz.
Giovedì 11 agosto 2022, si è svolto un incontro fra Albert Lanièce e i giornalisti dedicato a un bilancio di mandato.
«È stata una legislatura difficile, caratterizzata per due terzi da una crisi pandemica e questo ha compromesso l’attività in Senato. da marzo 2020 siamo stati in emergenza e, come parlamentari, siamo stati limitati nella nostra attività. In nove anni sono cambiati 6 Governi» ha esordito Lanièce.
È poi passato all’analisi dei punti principali della sua attività legislativa.
«Nel decreto crisi aziendali ho presentato un emendamento relativo alla stagionalità dei lavoratori degli impianti a fune che sono stati riconosciuti come stagionali, da un punto di vista fiscale e occupazionale.
Nella legge di Bilancio 2019 sono stati stanziati 15milioni di euro per i Comuni valdostani per il contrasto idrogeologico.
Nel decreto Cura Italia, in particolare, con un emendamento abbiamo permesso di comprendere negli aiuti straordinari per la pandemia Covid anche le università e i conservatori non statali.
Le grandi concessioni idroelettriche sono state anche una delle mie tematiche per salvaguardare le competenze delle Regioni a statuto speciale che provvederanno con norma di attuazione speciale ad assumere le competenze sulla gestione delle gare. Nella legge concorrenza, infatti, ho poi segnalato la mia astensione per la decisione di una proroga delle gare per quanto concerne le grandi derivazioni elettriche.
Nel settembre 2020 ho portato all’attenzione le necessità dei nostri territori di montagna, istituendo un Fondo per la montagna. Alla Valle d’Aosta spetteranno 20milioni di euro.
Da un punto di vista finanziario, nella legge d Bilancio 2021, è stato recepito l’accordo tra Stato e Regione autonoma Valle d’Aosta che riduce a 82milioni il contributo annuale della nostra regione per il risanamento dello Stato.
In merito ai rapporti economico-finanziario, in merito al contributo annuale della nostra Regione al risanamento della finanza pubblica c’è stata una riduzione negli anni che vanno dal 2013 al 2022.
In Commissione Ambiente, dove io sono vicepresidente, ho potuto far approvare un affare assegnato sullo scioglimento dei ghiaccia alpini in relazione ai cambiamenti climatici».
Anche le necessità del Tribunale di Aosta sono state analizzate: insieme al presidente Lavevaz abbiamo incontrato il ministro della Giustizia Marta Cartabia per la firma del protocollo carceri per sostenere, appunto, le richieste del Tribunale sulla necessità di incremento d personale
Il mio sostegno alle politiche internazionali sono state in linea con quelle del presidente Draghi».
In merito alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, Lanièce ha spiegato: «il mio futuro, già qualche settimana fa ho detto che non avrei partecipato a questa competizione elettorale, ritenendo che 15 anni di attività politica fossero un impegno importante. Adesso per motivazioni personali e professionali avrei desiderato ritornare alla mia professione. In merito agli ultimi passaggi, nell’ultimo Comit sono stato ulteriormente sollecitato dalla totalità del Comité a ripensare alla mia ricandidatura. Ci ho pensato molto e ho deciso di rimanere sulla mia posizione e dunque non mi ricandiderò».
La presidente dell’Uv, Cristina Machet ha aggiunto: «alla fine di questo incontro abbiamo convocato il Comité e cercheremo di tirare le fila. Abbiamo fatto e stiamo facendo i nostri dovuti confronti e dopo che li avremo ultimati renderemo nota la nostra decisione. Sottolineo che per i Valdostani occorrono due persone fortemente caratterizzate dalle specialità della nostra regione. Occorre, dunque, che i Valdostani votino gli autonomisti per non rimanere annacquati in un partiti che ha tanti eletti e ciò sarebbe deleterio per la Valle d’Aosta. Non tengo che sul tavolo del Comité si è ragionato anche sulla mia persona. Io non ho chiuso porte al momento».
Machet ha anche spiegato chi sono stati e chi sono gli interlocutori con cui il Mouvement si è e interfacciato «Abbiamo iniziato il dialogo con Av e Vda Unie. da lì abbiamo ragionato di estendere il tavolo ai movimenti presenti in maggioranza regionale e dopo di questi abbiamo invitato al tavolo Renaissance, Pays d’Aoste Souverain e Pour l’Autonomie».
Ha concluso l’incontro ringraziando Lanièce: «je remercie le sénateur pour toute son activité».
Pubblicato / aggiornato
il 11/08/2022 alle 12:34
Categoria:
Politica e Amministrazione