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Consiglio comunale ad Aosta il 28 e il 29 settembre 2022

Consiglio comunale ad Aosta il 28 e il 29 settembre 2022 (©bobine.tv) -

Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce per il 28 e il 29 settembre 2022, con 32 punti all’ordine del giorno.

In apertura il presidente del Consiglio, Luca Tonino, ha espresso il suo auspicio di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e i neo parlamentari valdostani, Nicoletta Spelgatti e Franco Manes.

Ha preso poi la parola il sindaco per aggiornare il Consiglio sui lavori di adeguamento del Teatro Giacosa: «sono in fase di conclusione i lavori per la parte del palco, con la sua ignifugazione e la copertura ignifuga dei tendaggi. La sostituzione dei rocchetti, delle corde e dell’attrezzatura teatrale si è conclusa. La prossima settimana si chiuderanno i lavori di adeguamento del Certificato di prevenzione incendi per la parte impiantistica elettrica ed i segnalatori di fumo».

Seduta deliberativa

È stata approvata all’unanimità l’adesione del Comune all’Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani (Uncem).
«L’obiettivo è creare il più possibile reti con le altre città. Il nostro non sarà un ruolo di gregari, ci faremo parte attiva da subito. Ho già preso contatti con Marco Bussone, il presidente, per far sì che le istanze di questa città diventino istanze condivise. La città deve condividere anche le esigenze dei piccoli Comuni, questo non significa che non si debba fare corpo, costruire reti» ha spiegato il sindaco, Gianni Nuti.
il consigliere Bruno Giordano ha commentato: «Votiamo a favore di questa scelta. Aosta avrà da subito un ruolo importante nell’associazione perché è una città capoluogo di regione, capitale dell’autonomia e capitale delle Alpi».

È seguita l’adesione alla Lega delle autonomie locali (Ali).

È stata analizzata la sdemanializzazione di una cabina di una porzione di Rue du bailage interessata dalla realizzazione di una cabina per la distribuzione di energia elettrica.

I lavori sono proseguiti con l’analisi di una variazione al Bilancio di previsione 2022-2024.

È stato approvato lo schema di Bilancio consolidato per l’Esercizio 2021, corredato dalla relazione sulla gestione consolidata che comprende la nota integrativa.

In analisi anche il progetto relativo alla realizzazione di una vasca d’accumulo delle acque alimentata dal canale irriguo Ru du bourg, funzionale all’approvvigionamento dell’impianto di irrigazione dei giardini per ragazzi di Sant’Orso.

In approvazione la convenzione per la gestione dei servizi scolastici nelle scuole dell’infanzia di Signayes e nelle primarie di Gignod, Variney, Gignod capoluogo.

Seduta programmatica

Mozioni

Lega Vallée d’Aoste pone l’attenzione sulle misure di solidarietà per la Cogne Acciai speciali.
Il consigliere Bruno Giordano ha spiegato: «nell’arco di un mese è già la seconda volta he la Cas spegne i forni. E ciò lo abbiamo saputo dagli organi d’informazione e non dai diretti interessati. Ecco dunque che esprimo qui la mia preoccupazione. Noi dobbiamo alzare i livelli di vigilanza. Non vorrei si verificasse un fenomeno di decentralizzazione dell’azienda».

Lega VdA ha anche focalizzato l’attenzione sui sostegni per i cittadini per fronteggiare il caro energia.
Il sindaco ha spiegato: «156milioni di euro, tramite Finaosta, sono destinati alle casse della RaVdA per abbattere il 40% delle tariffe o per le aziende rispetto al 10% del Pun (prezzo unico nazionale, n.d.r.). Ecco io dico, dunque, che Cva insieme alla Regione stanno facendo tutto il possibile. Partendo da questo presupposto, io non ho idee geniali, alternative da proporre. Lego dunque il massimo possibile per affrontare una situazioni che ha attori molto potenti e in grado di cambiare le sorti dell’umanità. benissimo la solidarietà, ma noi possiamo fare solo azioni microscopiche per una solidarietà orizzontale. La mia influenza sulla Cogne Accia Speciali è nulla e c’è un quadro verticistico che è secretato».
Il consigliere Giordano ha replicato: «mi sento di sottoscrivere ciò che ha detto il sindaco. Dico che le persone comuni non hanno alcuna percezione di questi straordinari aiuti che stanno arrivando dall’Ente pubblico. Suggerisco di mandare a casa una bolletta dove dal lato sinistro c’è il prezzo di mercato e a destra il prezzo da pagare calmierato: così i cittadini avranno la percezione dell’aiuto. Ma per le famiglie ordinarie così non è: sarà tirato in ballo l’Isee per cui qualcuno beneficerà dell’ennesimo contributo a fondo perduto, mentre altri continueranno a pagare».
Il consigliere Giovanni Girardini ha preso la parola: «ritengo che il sindaco si debba fare portavoce dell’ansia comune. Penso che molte aziende, alla fine dell’anno, non ce la faranno. Ma le famiglie e le piccole imprese a cosa volete che rinuncino ancora? Dobbiamo fare fronte comune. Il rischio di non vedere chiudere un sacco di pmi di Aosta sarà un’ardua impresa».
Il consigliere Sergio Togni: «con questi due ordini del giorno vogliamo dare un segnale che questo Comune ha un segnale diretto con i cittadini. Ho sentito dire che noi abbiamo influenza nulla. Ma crediamo in noi stessi? Un politico deve cercare di fare il bene degli altri e non avere un’incidenza nulla. Anche il poco che si può fare si deve fare. ».

Forza Italia VdA presenta alcune mozioni su: pannelli solari e terza Commissione consiliare.

Lega Vda ha chiesto chiarimenti sul dehors del Caffè Nazionale.
La consigliere Sylvie Spirli ha commentato: «È sotto l’occhio di tutti che, poche settimane dopo la nuova apertura, è stato installato un dehors di 75,90 m² proprio davanti alla facciata del Palazzo comunale, uno dei monumenti più belli della nostra città, che secondo noi non è il luogo idoneo per una struttura di grandi dimension. I lavori di ristrutturazione non hanno valorizzato il patrimonio storico del locale».
Nuti è intervenuto: «Ci sono state sottoposte varie versioni di questo dehors e quella finale ha meno innesti, anche di verde, che si da realizzare anche sul tetto, rispetto alle altre, oltre ad un livello del tetto ribassato per salvaguardare la continuità e le arcate a tutto sesto dei portici e una colorazione delle parti opache dal colore molto simile a quello del porticato. È chiaro che per il concessionario questo aspetto è importante nell’operazione commerciale che ha intrapreso questo. Non possiamo nemmeno dirci che sarebbe stato possibile fare il dehors su piazza San Francesco. Sappiamo che livello di attrattività ha per la popolazione.  La Sovrintendenza ha dato il via libera, ed è sovrana, non è appellabile, non si può neanche fare ricorso. Non potevamo fare niente che non si presentasse come un abuso d’ufficio. Poi, guardiamo la piazza nel suo complesso: è il dehors del Nazionale il problema o lo sono altri magari vetusti, non coerenti e ammalorati?».
Il consigliere Togni ha aggiunto: «il dehors come oggetto in se non è detto che si brutto o bello, il problema è la posizione. La critica è di aver avvallato il riposizionamento di un elemento impattante di fronte a un palazzo storico. Magari si sarebbe potuto posizionarlo nel retro: sarebbe stata una sfida architettonica che avrebbe potuto avviare un processo di riqualificazione di piazza San Francesco. È difficile trovare il Municipio con il bar sotto con il dehors. Chi è che deve tenere la piazza Chanoux in ordine se non, come esempio, il Comune?
Si tratta di una questione quasi istituzionale.
Esistono due tipi di situazioni: quella lato privati, dove la proprietà privata ha fatto sì che si potessero mettere altri tipi di dehors e un altro caso è quello del Comune che deve dare l’esempio. Magari, prossimamente, sarebbe il caso di non rinnovare la concessione».
Il consigliere Giordano è intervenuto: «un bel dehors poteva essere l’inizio di una bella riqualificazione: nella stessa piazza, abbiamo dehors di stili così totalmente diversi. Faccio fatica a comprendere perché non sia stato posizionato sullo spazio antistante il Municipio. Forse sarebbe opportuno avviare un confronto con la Sovrintendenza».
Il consigliere Pietro Varisella ha replicato: «ritengo che abbia valorizzato una piazza che è il salotto della città. Un dehors che non dà fastidio. Chi usufruisce del dehors, forse, va per avere una visione diversa rispetto a un luogo dove non c’è niente. È una questione di visione, di gusti».
L’assessore Alina Sapinet: «mi stupisce questa mozione: mi sarei aspettata piuttosto un’impegnativa per abbellire il dehors e non chiedere che non venisse più autorizzato».
Il consigliere Togni è intervenuto: «riteniamo corrette e interessanti le richieste, ma di fatto l’illustrazione dell’assessore ha spiegato che il discorso è molto più avanti di quanto lo richieda la mozione.
Simao scettici sull’ideologizzazione dell’elettrico, per il trasporto pubblico è la soluzione. Gli autobus elettrici sono meglio di quelli a idrogeno, sono più adatti alla funzione che devono svolgere. L’unico dubbio è capire la discrasia fra l’acquisto dei due autobus elettrici e il piano regionale che prevede l’idrogeno»
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A questa mozione si è legata un’altra di Renaissance Valdôtaine che chiede, come ha spiegato la consigliere Roberta Balbis, «di provvedere celermente alla revisione del Regolamento per l’installazione dei dehors, verificare che il Regolamento vigente sia rispettato da tutti gli utenti e prevedere una rimodulazione delle tariffe a favore delle attività commerciali che adeguano la struttura ai canoni moderni».

Forza Italia ha anche posto l’attenzione sulle comunità energetiche.

La consigliere Cristina Dattola, Renaissance Valdôtaine ha illustrato una mozione sulle navette elettriche: «in particolare nel centro città, occorrerebbe l’introduzione di navette elettriche che transitino ogni mezz’ora. Purtroppo vediamo troppo spesso autobus grandi ma vuoti transitare in centro città, le navette, invece, sarebbero più piccole e green. Occorre un’interlocuzione con il Palazzo regionale, dando così un segnale alla cittadinanza».
L’assessore all’ambiente e alla mobilità, Loris Sartore, ha risposto: «il processo di decarbonalizzazione prevede la riduzione dell’auto privata, il rafforzamento del trasporto pubblico. Questo per ridurre le emissioni CO2 entro il 2040. Quindi, come stabilito a livello regionale, l’indirizzo è quello di sostituire progressivamente gli autobus».
Dattola ha ribadito: «I fondi che abbiamo a disposizione perché non li usiamo per l’acquisto di navette anziché per autobus giganteschi? Dobbiamo arrivare a far circolare in città solo le navette, quindi se adesso abbiamo l’opportunità di questi fondi perché comperare di nuovi mezzi esageratamente grandi che ingombrano?».
L’assessore alla gestione del territorio Corrado Cometto: «il costo di un autobus che circola è fatto dall’ammortamento dell’investimento e dall’autista che è un costo elevato nell’ambito del costo globale. Ecco perché le società di trasporti si rivolgono a mezzi più capienti per fronteggiare periodi sia di punta sia di minore affluenza. prevedo che il mezzo elettrico sarà il futuro per l’autoveicolo. Invece, è ragionevole pensare che i bus e i camion saranno a idrogeno, perché l’idrogeno ci sarà. In una strategia energetica nazionale che va verso le rinnovabili, queste ci sono e non ci sono, occorre averle in sovrabbondanza e per stoccare l’energia quando ce n’è l’idrogeno è la via».

Il consigliere Girardini ha affrontato la tematica politiche sociali: «ci è stato riportato che alcune famiglie si sono viste rifiutata l’iscrizione dei figli all’asilo nido. Una motivazione che ci ha spiegato la mamma di uno di questi bambini esclusi era perché non aveva il lavoro. C’è da dire che la signora non può accettare il lavoro perché non sa se riuscirebbe a mantenere l’impegno lavorativo qualora il bimbo non riuscisse a entrare all’asilo. Ci lamentiamo della denatalità, ma l’Amministrazione pubblica in generale non fornisce servizi alle famiglie. Riteniamo importante che l’assessorato competente dia risposte in questo senso. penso che questo si inserisca in un quadro più ampio».
L’assessore alle politiche sociali, Clotilde Forcellati ha risposto: «dobbiamo prendere questa problematica per risolvere delle situazioni. Noi abbiamo 3 asili nido per un totale di 126 posti. Abbiamo fatto richiesta e ottenuto, già per quest’anno, di avere 150 posti, proprio perché crediamo che questi servizi siano uno degli strumenti di conciliazione dei tempi di cura e di quelli lavorativi e quindi permettano alla famiglia di veder lavorare entrambi i genitori. Proprio in un momento di denatalità dobbiamo investire nei servizi alle famiglie. La graduatoria dello scorso anno è esaurita e dunque non ci sono più famiglie in quella graduatoria. Quella di quest’anno è formata da 125 domande, negli anni passati, invece, ammontavano a 140 circa..ecco un segno della denatalità. Di queste 125, 115 sono state accolte: le altre non sono state accolte per il superamento del limite d’età del bimbo o per incompletezza delle domande. In questo momento per una questione legata al covid e una questione economica, abbiamo 116 bambini e quindi diciamo che mancano 10 posti che saranno completati. A questi si aggiungeranno gli altri 24 posti che copriremo con un convenzionamento con strutture private.
In generale, mi sento di dire che gli asili nido in Valle d’Aosta sono dei servizi con persone competenti, con un servizio di qualità».

La consigliere Eleonora Baccini: «il semaforo con countdown, ossia con il display che dice quanti secondi mancano alla luce successiva, è costituito da una tabella digitale installata in abbinamento con le lanterne semaforiche, in maniera autonoma e al di sopra di quella di colore rosso sino a un’altezza massima di 4 metri dal piano viario. Sulla tabella compare il conto alla rovescia che indica la durata di rosso, giallo e verde, con numeri dello stesso colore di quello in vigore. Il countdown si arresterà quindi al numero 1, e cioè a un secondo dall’entrata in vigore del colore successivo. L’obiettivo di questo provvedimento è migliorare la sicurezza stradale, prevenire incidenti agli incroci dovuti agli automobilisti che non si fermano per tempo, calcolano male distanze e misure della frenata, sono indecisi se andare o bloccarsi, talvolta frenando col pericolo di tamponamenti.
Anche dal punto di vista ambientale questo sistema permette di migliorare consumi ed usura dei veicoli e di utilizzare al meglio i sistemi di nuova generazione come la funzione start&stop che da studi effettuati nell’ambito del nuovo ciclo di marcia europeo (NEDC, acronimo di New European Driving Cycle) per verificare l’effettiva utilità di questo sistema si è notato che si ha un reale risparmio di consumi e una riduzione delle emissioni che vanno dall’8% fino al 15% circa nelle situazioni di traffico reali»
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L’assessore Cometto ha risposto: «è molto interessante questa iniziativa perché propone un qualcosa che può essere utile per incrementare la sicurezza e diminuire i consumi. C’è, però, una novità: i semafori rientreranno come gestione nell’ambito del servizio di gestione dell’impianto di illuminazione e quindi nel partenariato pubblico-privato.
I semafori della nostra città sono un po’ arcaici e, dunque, sono stati inseriti in questo appalto come miglioria da attuare e l’impresa l’ha messa nel progetto»
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Renaissance Valdôtaine ha presentato un’altra mozione relativa alla sicurezza stradale: «molti Comuni italiani hanno predisposto lungo le strisce pedonali una luce a led azionata direttamente dal pedone. In questo modo il conducente vede da una distanza maggiore il pedone. Quindi sarebbe il caso di provvedere all’installazione di questi sistemi negli attraversamenti più frequentati».
Cometto ha replicato: «nell’appalto di partenariato pubblico-privato abbiamo pensato anche a questo e Telcha. Il sistema dovrebbe essere consegnato a breve, parlo di settimane e anche me nella sua offerta, ha proposto proprio questo: metteranno in opera 3 di questi dispositivi in 3 attraversamenti pedonali cittadini. Si tratta di un sistema radio di rilevamento dei pedoni, il sensore radio permette al sistema di accendersi entrando in funzione e illuminando le strisce pedonali. Il sistema sarà consegnato a breve».

Le altre mozioni di Renaissance Valdôtaine riguardano: la manutenzione del verde pubblico; la sicurezza sulle strisce pedonali; la ferrovia; l’installazione di defibrillatori nei parchi cittadini; le fermate degli autobus.

Interrogazioni

Renaissance Valdôtaine intende domandare alla Giunta chiarimenti su: sicurezza nei parchi cittadini; punti tecnologici di raccolta; segnaletica stradale dell’Arco d’Augusto.

Interpellanze

Lega VdA interpella la Giunta su: servizio di somministrazione di personale; bibliocabina; sicurezza nei parcheggi della nuova università.

Pubblicato / aggiornato il 29/09/2022 alle 17:19
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Categoria: Politica e Amministrazione