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Bilancio sociale 2022 della Procura di Aosta

Lunedì 30 gennaio 2023, il sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi ha illustrato il Bilancio sociale 2022 della Procura di Aosta, redatto per rendicontare sia l’attività svolta dalla Procura, sia le modalità di utilizzo delle risorse disponibili, sia i tempi di svolgimento dell’attività istituzionale.

D’Ambrosi, in apertura della conferenza stampa, ha rimarcato la carenza di personale: «ci troviamo in una situazione paradossale, in cui l’organico dei magistrati è al completo e conta un procuratore e quattro sostituti procuratore, mentre abbiamo un organico del personale amministrativo composto da 13 unità su 30 con una scopertura, dunque, del 53%. La carenza comporta, oltre a una mancanza di alcuni servizi, anche la mancanza di specializzazione per quei servizi perché 13 persone devono svolgere il compito che sarebbe attribuito a 30».

Nel 2022, sul territorio valdostano, sono aumentati i furti e sono diminuiti i reati informatici: «si assiste a un aumento di 457 segnalazioni provenienti dalla Polizia giudiziaria, passando dalle 2.818 del 2021 alle 3.275 del 2022. Di queste rileviamo un aumento significativo dei furti, il reato che più di ogni altro aumenta di anno in anno, mentre abbiamo rispetto agli anni scorsi una contro tendenza, ovvero una diminuzione dei reati informatici.
Da gennaio a dicembre 2022 si registrano 798 furti (erano 591 nel 2021), 530 tra truffe e frodi informatiche (576 nel 2021) e 100 delitti informatici (96 nel 2021)»
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Secondo D’Ambrosi ciò sta «probabilmente nella capacità di contrastare un fenomeno che ormai è in atto da diversi anni. Se infatti nei primi anni del cosiddetto e-commerce era più facile cadere in tutte quelle costruzioni che potevano portare a truffe, fishing e indebiti utilizzi delle carte di credito è molto probabile che con il passare del tempo vi sia una maggiore attenzione quando si accede ai siti per l’e-commerce».

In merito ai reati legati al Codice rosso, nel report pubblicato annulmente dal Ministero dell’Interno, nel 2022 la Valle d’Aosta si è piazzata al secondo posto fra le regioni italiane a più alto rischio, con 17,2 casi di violenza sulle donne su 100mila abitanti. Al primo posto c’è la Sicilia con 17,4 casi ogni 100mila abitanti.
Sono cresciuti i dati relativi ai maltrattamenti in famiglia (55 fascicoli iscritti dalla Procura nel 2021 contro gli 82 nel 2022); alla violenza sessuale (dai 13 del 2021ai 23 fascicoli del 2022); alla violazione del divieto di avvicinamento (da 8 fascicoli nel 2021 a 20 nel 2022). Lo stalking è in lieve diminuzione (dai 41 ai 35 fascicoli iscritti).
«Nel 2020 e nel 2021 con il covid c’era una difficoltà nel denunciare. Tuttavia se guardiamo i dati del 2019, l’ultimo anno pre-pandemico, notiamo che l’aumento è comunque molto significativo» ha aggiunto il sostituto procuratore.

Nell’ultimo anno, è aumentata quasi del 200% la voce riguardante la spesa delle intercettazioni che è passata da 165.677,52 euro del 2021 a 532.202,13 euro del 2022.
D’Ambrosi ha spiegato: «le attività d’indagine senza la possibilità di accedere al sistema di intercettazioni, telefoniche o ambientale, non consentirebbe di ottenere quei risultati che il cittadino si aspetta. Se le intercettazioni rimanessero a servizio dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e di terrorismo, la Procura Di Aosta non avrebbe più la possibilità di usufruire delle intercettazione essendo quei reati di competenza della Procura distrettuale di Torino. È chiaro che le spese devono essere contenute e non devono essere implementata ma è altrettanto chiaro che i mezzi che l’ordinamento mette a disposizione devono essere utilizzati per assicurare il bene pubblico».

Pubblicato / aggiornato il 30/01/2023 alle 14:22
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video