Vai al contenuto

Il 2022 del Tribunale amministrativo regionale

Il 2022 del Tribunale amministrativo regionale (©Laura Agostino per bobine.tv) - La cerimonia di apertura dell'anno giudiziario 2023 del Tar della Valle d'Aosta

Mercoledì 8 febbraio 2023, si è svolta la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale della Valle d’Aosta. 

Nella propria relazione, la presidente Silvia La Guardia ha spiegato che il 2022 è stato, per la giustizia amministrativa, un anno denso di novità: sul piano processuale, è stato introdotto un rito speciale per le controversie aventi a oggetto qualsiasi procedura amministrativa riguardante interventi finanziati dal Pnrr; sul pano dell’attività giurisdizionale e della sua organizzazione, si è lavorato per raggiungere un abbattimento del 70% (entro il 2026) dell’arretrato comparato ai valori del 2019 (ma vi è un unico ricorso giacente, che è un giudizio sospeso per pregiudizialità); sul piano del diritto sostanziale, è stato riformato il codice degli appalti (che rappresenta circa il 15% dei contenziosi di questo Tribunale).

Nel 2022, l’afflusso di nuovi ricorsi è aumentato di circa il 14% rispetto all’anno precedente, con punte nella materia dei concorsi pubblici: vi sono stati 64 nuovi ricorsi, a fronte dei 56 del 2021. 

I settori maggiormente interessati sono gli appalti e l’edilizia. Nello stesso periodo, sono stati depositati 115 provvedimenti: 54 sentenze, sei sentenze brevi, 32 ordinanze cautelari, 13 decreti cautelari e, per il resto, ordinanze collegiali.o presidenziali. 

Nel 2022, sono stati definiti 60 ricorsi. Guardando agli esiti, si rilevano 12 sentenze di accoglimento, 2 accoglimenti parziali, 24 provvedimenti di reiezione. Vi sono poi stati esiti compositi o in rito (due per cessata materia di contendere, sei per improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse). Fra le ordinanze cautelari, sette sono state di accoglimento, nove di reiezione e 12 di presa d’atto della rinuncia all’istanza cautelare. 12 sentenze del 2022 sono state appellate. Vi sono solamente cinque esiti, al momento: uno di accoglimento, tre di reiezione e uno di rinuncia all’istanza cautelare. Solo un’ordinanza cautelare risulta appellata ma non riformata. 

La presidente ha concluso: «posso affermare che il Tribunale ha sempre operato in coerenza con i principi affermati dalla giurisprudenza senza conformismi, con prudenza e dovizia di dettagli e di motivazione, cercando di comprendere le dinamiche della realtà territoriale e le conseguenze dei suoi provvedimenti e di garantire quell’effettività della tutela che ognuno dei noi vorrebbe, quando si trovasse a ricercarla come utente».

Riccardo Jans, in rappresentanza dell’Avvocatura regionale, è intervenuto rilevando che la Regione autonoma Valle d’Aosta è uno fra i maggiori fruitori del servizio di giustizia amministrativa: «Possiamo contare su tempi dei giudizi contenuti, sicuramente in ragione dei numeri non grandi. Noi conferiamo numerosi incarichi di patrocinio all’esterno perché soffriamo di una rilevante carenza di addetti».

Maria Paola Roullet, presidente dell’Ordine degli avvocati di Aosta, è intervenuta affermando che «in questo anno le riforme la faranno da padrone: non solamente la riforma Cartabia ma anche le modifiche al Codice degli appalti pubblici. Tante norme che modificano meccanismi consolidati e bisognerà porre la massima attenzione nel non incorrere in errori. Dovremo dare un grosso impulso alla nostra formazione e il Tar, in quanto presidio di legalità, potrà aiutarci in tal senso poiché è sempre stato attento al dialogo e ha conservato le udienze in presenza, momento pregnante della nostra attività».

Pubblicato / aggiornato il 08/02/2023 alle 10:49
Visualizzato volte

Categoria: Cronaca