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Ospedale Parini: la maggioranza risponde al centrodestra

Lunedì 22 gennaio 2024, le forze di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste e Noi moderati) hanno incontrato i giornalisti per parlare dell’Ospedale Parini.

Marialice Boldi, segretario della Lega, ha aperto l’incontro dicendo: «Il tema dell’ospedale di Aosta è vivo da oltree treent’anni e ancora la politica valdostana non è riuscita a dare una risposta lla necessità di un polo ospedaliero nuovo emoderno. È un fallimento politico-amministrativo sotto gli occhi di tutti. A seguito delle ultime decisioni del Consiglio Valle, s’intende dar corso al progetto di un nuovo corpo di fabbrica e, da quanto ci risulta, di questo progetto conosciamo solo una parte. Siamo sinceramente preoccupati. di costosissime opere incompiute se ne sono viste parecchie. Non vogliamo che accada in un settore così importante e così in difficoltà in questo momento. Riteniamo doveroso fare approfondimenti attraverso un continuo monitoraggio della situazione».

Emily Rini, coordinatore di Forza Italia, ha aggiunto: «È innegabile che abbiamo un problema legato alla sanità. Ci sono criticità evidenti: liste d’attesa, centri traumatologici in primis. Il problema più importante, secondo noi, è il contenuto dell’ospedale, il paziente, che deve accolto nel modo migliore. E non è un attacco ai medici né a tutti gli operatori sanitari. Lavorano sotto organico e qui subentra la questione strutturale. Un buon amministratore deve avere il quadro di fronte a sé ben chiaro e invece non lo abbiamo. Abbiamo chiesto un Consiglio monotematico. Noi del quarto e quinto lotto non abbiamo nessun dato. Chiediamo di avere cognizione di causa per rispetto dei Valdostani, perché questi sono soldi pubblici. L’Ospedale regionale deve essere interconnesso in maniera forte e concreta con il resto del territorio. A noi interessa il sistema salute nel suo complesso. Un atto a nome di tutto il centrodestra chiederà queste risposte».

Alberto Zucchi, coordinatore di Fratelli d’Itali, ha detto: «Ampliamento e ristrutturazione: i propositi e i conti non tornano. Analizzando i documenti i propositi licenziati dalla Giunta negli ultimi tre anni hanno evidenziato proposti per lo più non rispettati. Iniziative progettuali non sono passate all’attuazione. Un buon contenitore ha un elemento di attrattività nei confronti del contenuto. Il perdurare di questa situazione scoraggia l’adesione del personale sanitario. Nel maggio 2023 è stato stabilito che 60 milioni debbano aggiungersi ai 139milioni stanziati nel 2021 per tutte e cinque le fasi di ristrutturazione e ampliamento. 50 milioni per aumento delle materie prime e 10 per arredi e attrezzature. Non si è mai visto sostanziare risorse in assenza di una progettazione completa. Con una mozione, chiederemo alla maggioranza di spiegare come sia possibile che si sia arrivati a 190 milioni senza le fasi quattro e cinque. Se i progetti non sono disponibili in capo alla società che ha in capo la realizzazione dell’opera e quindi non se ne conosce il valore complessivo, come si possono stanziare risorse? 18 milioni sono previsti per la progettazione, su 139. Ci sembrano spropositati ma quanto dovranno ancora essere aumentati? Una ristrutturazione decisa dalla stessa politica che raderà al suolo l’Istituzione Maria Adelaide in via Torino perché strutturalmente inadeguata. Una cifra congrua è stabilita dalle medie nazionali (50mq circa e 250mila euro per posto letto) e già ora è stata superata».

Orlando Navarra, coordinatore di Noi Moderati, ha detto: «Il luogo dell’Ospedale deve essere percepito anche come sito per il benessere personale. La sanità pubblica impegna enormi risorse mentre il servizio sanitario, nonostante l’impegno del personale, è percepito come deficitario. Vogliamo dare la bussola a questa maggioranza. Temiamo vi sia un grande sperpero di denaro pubblico che potrebbe invece essere utilizzato per garantire migliori servizi».

Non si è tuttavia capito se il centrodestra, nel suo complesso, sia favorevole all’ampliamento o alla delocalizzazione dell’Ospedale. Emily Rini ha cercato di spiegare: «Noi siamo a favore della migliore soluzione per i Valdostani. Per dare la miglior risposta sanitaria ai nostri concittadini e per la spesa pubblica. Noi diciamo che siamo per continuare con l’ampliamento. Certo è che, se cambiano i dati e i costi aumentano in maniera sconsiderata, se non abbiamo un quadro d’insieme chiaro addirittura nella fattibilità, come può un amministratore serio andare avanti con il paraocchi. Ci siano forniti questi dati affinché anche noi possiamo capire quale sia la scelta minore. Non si possono assumere scelte e decisioni senza i dati. Ci chiediamo con quale coscienza la maggioranza vada avanti senza quesi dati o, se li hanno, senza condividerli con noi. Se fossimo noi al governo, non andremmo avanti a tentoni». Ha aggiunto Alberto Zucchi (con Fratelli d’Italia che non h mai nascosto la propria preferenza per un nuovo ospedale): «Noi siamo perplessi di fronte alla scelta dell’ampliamento perché un vero raffronto comparativo non è mai stato fatto. Di fronte all’emersione dei dati (che da un accesso agli atti risultano essere non disponibili), si dovranno trarre le conseguenze».

Dopo il Consiglio Valle

La mozione è stata discussa e respinta e respinta dal Consiglio Valle venerdì 9 febbraio 2024.

Le segreterie e i coordinamenti regionali di Lega Vallée d’Aoste, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e UdC hanno commentano in una nota: «È emerso chiaramente dalle risposte fornite in aula dall’assessore regionale alla Sanità il fatto che si sia dato inizio all’intervento senza che ci siano dati certi sulla fattibilità tecnica ed economica dell’intera opera.
Il fatto che la maggioranza abbia richiesto il voto segreto per respingere la mozione che chiedeva di avere dati certi, anche sui costi complessivi dell’intervento, prima di avviare i lavori, comprova d’altronde come le forze di governo siano assolutamente consapevoli di come il procedimento amministrativo adottato non sia corretto.
In queste condizioni, per senso di responsabilità e nell’interesse dei cittadini valdostani, chiediamo quindi al Governo regionale di fermare immediatamente le procedure finalizzate all’avvio delle opere, in attesa di avere tutti i dati sulla fattibilità tecnico ed economica dell’intero intervento di realizzazione del nuovo presidio ospedaliero unico della Valle d’Aosta, anche al fine di poter valutare, alla luce dei progetti e dei costi complessivi che a oggi nemmeno la Giunta regionale conosce e possiede, eventuali soluzioni alternative così come previsto dalle norme vigenti e dai più elementari principi di buona amministrazione
».

La risposta della maggioranza

I gruppi consiliari che compongono la maggioranza regionale hanno voluto precisare alcune questioni sul nuovo Ospedale Parini in una nota diffusa martedì 13 febbraio.

Innanzitutto evidenziano di aver presentato in Consiglio, tramite l’assessore Marzi, una proposta emendativa di una iniziativa di minoranza, finalizzata proprio a mettere a disposizione del Consiglio le progettazioni inerenti al nuovo Ospedale Parini, proposta che non è stata accolta dalle forze di minoranza.

Precisamente, la proposta della maggioranza impegnava la Giunta regionale a porre a disposizione del Consiglio il progetto esecutivo della fase 3, quando validato, con indicazione dei costi aggregati complessivi e dei tempi di realizzazione previsti e successivamente, una volta validato, il progetto di fattibilità tecnica ed economica delle fasi 4 e 5 (ex progetto preliminare), per l’individuazione dei servizi ospedalieri complessivi.

«Il nuovo ospedale prende avvio con la progettazione preliminare generale delle fasi 3, 4 e 5 a base dell’intesa del 2012 tra Regione, Comune di Aosta e Azienda Usl – specificano i gruppi UV, FP-PD, AV-VdAU, PlA, SA -. Sempre nel 2012 prendono avvio i lavori della fase 1 e nel 2014 prendono avvio i lavori della fase 2. Nel 2015 si sospendono i lavori della fase 2 a causa del ritrovamento degli importanti reperti archeologici. La direttrice complessiva della variante progettuale dell’intervento sul nuovo Ospedale Parini, all’esito dell’aggiornamento dell’analisi costi/benefici effettuata fra il 2019 e il 2020, è risultata quella corrispondente alla prima ipotesi di studio dell’analisi che contemplava, sia l’ampliamento ad Est, sia la totale ristrutturazione del complesso attuale e la realizzazione di una nuova maternità.»

La realizzazione del nuovo Ospedale Parini ha trovato quindi declinazione, a seguito della delibera di Giunta 1180/2021, nella maniera seguente:

  • aggiornamento e verifica, già eseguiti, del masterplan dell’intero intervento (fasi 3, 4 e 5) come sopra indicato in linea generale;
  • predisposizione della variante del progetto definitivo ed esecutivo dell’intervento di fase 3 relativo al nuovo ospedale (progetto definitivo, progetto esecutivo pervenuto e in corso di validazione);
  • predisposizione della variante del progetto preliminare delle fasi 4 e 5 dell’intervento complessivo sull’attuale complesso ospedaliero (in corso di redazione e valutazione).

E aggiungono: «Come normale le attività di cui sopra, in presenza di opere estese, complesse e che si sviluppano nel medio e lungo periodo, vengono implementate per lotti funzionali autonomi, come per la fase 3 e le precedenti, attraverso i quali nel corso dell’iter procedurale si precisa e dettaglia la progettazione e la successione degli interventi. Ecco quindi che la fase 3 realizzerà il nuovo ospedale per pazienti acuti, consentendo, a costruzione ultimata, di trasferire le attività e le funzioni svolte nell’attuale Parini, liberando l’attuale ospedale e consentendo le ristrutturazioni delle fasi 4 e 5. Da qui l’importanza di costruire con urgenza il nuovo corpo ospedaliero ad Est di viale Ginevra».

Il masterplan dell’intervento complessivo è stato ultimato alla fine del 2022, la variante del progetto esecutivo degli interventi di fase 3 (nuovo ospedale ad Est) è in fase di validazione conclusiva, la variante del progetto preliminare delle fasi 4 e 5 è in corso di redazione e valutazione, e pertanto non è stata né approvata, né validata.

La variante del progetto preliminare delle fasi 4 e 5 sarà quindi sottoposta ai pareri previsti nella fase istruttoria, in modo da essere valutata secondo le esigenze di complementarietà, coerenza e congruenza ai diversi progetti che compongono la precedente fase 3, il cui cantiere di realizzazione dell’intero nuovo Ospedale Parini ha avuto avvio lunedì 12 febbraio 2024, con gli interventi di realizzazione delle centrali tecnologiche a servizio dell’intero nuovo complesso ospedaliero.

«Da oggi possiamo quindi affermare che è partita la realizzazione del nuovo Ospedale Parini – concludono i gruppi di maggioranza – e che il programma nel suo complesso sta avanzando con decisione e conformemente a tutte le prescrizioni normative e buone pratiche in tema di investimenti pubblici.»

Progetto civico progressista e Rassemblement valdôtain

I gruppi consiliari Progetto Civico Progressista e Rassemblement Valdôtain, viste le precisazioni comunicate dai gruppi di maggioranza sull’ampliamento dell’ospedale Parini, a seguito di quanto avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio Valle, evidenziano che «UV, FP-PD, AV-VdA Unie, PlA e SA continuano a prendere in giro i valdostani usando il termine “nuovo” per parlare del vecchio Mauriziano, a cui si vuole aggiungere un edificio nuovo, demolire parti da poco realizzate, costruirne delle altre e mantenere il vecchio Beauregard.»

Rispetto alla proposta emendativa formulata dall’assessore alla sanità alla mozione sottoscritta dai gruppi di Lega VdA e FI, questa non è stata accolta dai proponenti mentre i gruppi PCP e RV hanno preso atto della proposta dalle sole parole dell’assessore, senza nemmeno aver avuto modo di esaminarla. 

«A tal riguardo – specificano i consiglieri di PCP e RV – si rammenta alla maggioranza nonché agli altri gruppi di minoranza che in più di una occasione molte delle informazioni richieste nella già citata mozione sono state oggetto di nostre iniziative e specifiche richieste di delucidazioni, sia in Consiglio Valle sia nelle competenti Commissioni in materia di sanità e di finanze, e che la messa a disposizione delle progettazioni è già stata deliberata in quinta Commissione oltre quindici giorni fa.»

E aggiungono: «Si ricorda alla maggioranza che la citata “analisi costi/benefici”, di cui si parla nel comunicato, e la relativa “prima ipotesi” erano conseguenti ad un intervento fatto dalla maggioranza del Governo Fosson che aveva provveduto a modificare la proposta formulata nella prima versione del disegno di legge n. 14 del 28 novembre 2018 (legge di stabilità regionale per il triennio 2019-2021), con l’eliminazione dello scenario di una nuova costruzione, progetto alternativo all’ampliamento dell’attuale Parini.
Ribadiamo tutte le critiche e i dubbi sino ad oggi formulati circa la scelta di dar corso all’attuale progetto e, con riferimento alle fasi 4 e 5, confermiamo la presentazione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio di due iniziative che prendono corpo da quanto sentito nel corso della risposta dell’assessore Marzi alla mozione presentata da Lega e FI.»

Pubblicato / aggiornato il 13/02/2024 alle 16:47
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video